Tarlev Konstantin – ad Gredine 2018

Tarlev Konstantin

Tarlev Konstanin

Osservando i partecipanti del torneo “ad Gredine” 2018 che si svolge in quel di Ortisei la foto del GM Tarlev Konstantin ha attirato la mia attenzione.

Il look assomiglia a quello dell’italico Genocchio Daniele.

Il torneo “ad Gredine” è un festival di 9 turni, giunto alla quarta edizione, che si svolge dal 16 al 24 Giugno 2018.

Osserviamo la partita del quarto turno giocata da Tarlev Konstantin opposto all’asso sardo Sonis Francesco.

Swaminathan Soumya dice no allo hijab obbligatorio

Swaminathan Soumya e lo hijab

Swaminathan Soumya

Il Maestro Internazionale Sagar Shah ha raccolto il punto di vista di Swaminathan Soumya in merito all’obbligo di indossare l0 hijab nella Coppa delle Nazioni asiatiche 2018.

“I tornei dovrebbero svolgersi in luoghi che sostengono i diritti umani”.

Afferma la WGM Swaminathan Soumya dopo il ritiro dalla Coppa delle Nazioni asiatiche del 2018 a causa di un codice di abbigliamento che richiede alle donne di indossare un hijab. La Coppa delle nazioni asiatiche si terrà dal 27 Luglio al 4 Agosto 2018 ad Hamadan, in Iran. Soumya ha rifiutato di recarsi al torneo perché pensa che il codice di abbigliamento viola i suoi diritti umani. Questa presa di posizione di Soumya, iniziato con un piccolo post su Facebook, è cresciuta fino ad avere una copertura internazionale.

Una delle migliori giocatrici di scacchi in India, ex Campionessa del Mondo Junior, ex Campionessa del Commonwealth e Grande Maestro femminile Swaminathan Soumya ha deciso di ritirarsi dalla Asian Nations Cup 2018 che si terrà in Iran dal 27 luglio al 4 agosto. Il motivo del suo ritiro è che è obbligatorio per le donne indossare uno hijab (o un foulard) se stanno giocando nel torneo.

“Sento che indossare un velo viola i miei diritti umani. Non c’è posto per una regola così esecutiva, specialmente quando si sta praticando uno sport. Nello sport, non c’è posto per codici di abbigliamento religiosi o culturali. Rispetto completamente le persone che vorrebbero indossare un hijab, ma come si fa ad imporlo? “.

Chiede Soumya, che è chiaramente dispiaciuta di non cogliere un’occasione così grande per rappresentare il suo paese.

“Sono profondamente triste per aver perso questa opportunità. Soprattutto perché questi eventi asiatici sono eventi rappresentativi per i tornei di livello mondiale. Mi sentivo molto triste e abbattuta e questo è il motivo per cui ho deciso di scrivere a riguardo “.

Soumya Swaminathan

Nel 2011 Swaminathan Soumya aveva giocato in Iran indossando un velo, all’epoca era una ragazza di 22 anni.

“Quando ho giocato nel 2011 è stata la mia prima esperienza da adulta. Ho imparato qualcosa da quell’esperienza e nel momento in cui sono tornata a casa, ho preso una decisione. Sapevo che a un certo punto ci sarebbe stato un torneo importante che si sarebbe tenuto in Iran che mi avrebbe qualificato e in quel momento ho deciso che non ci avrei giocato se fosse stata applicata una regola per indossare il velo”.

Originaria di Pune, la ventinovenne Swaminathan Soumya ha studiato legge.

“Nel 2011 ero una studentessa di giurisprudenza e questo è il motivo per cui ho pensato a quel modo. Certo, anche i miei valori personali mi hanno aiutato a pensare in questa direzione, ma il mio background legale ha fatto la differenza. ”

Soumya Swaminathan
Swaminathan Soumya fotografata da Lennart Ootes.


Non è la prima volta che vediamo una giocatrice di scacchi che si ritira da un torneo in Iran. Nel 2017, il Campionato del Mondo femminile si è tenuto in Iran e la campionessa nazionale americana Nazi Paikidze ha preso la decisione che non avrebbe giocato nel torneo. Chiedendo a Soumya dell’episodio, ha detto:

“Ho anche firmato la petizione di Nazi Paikidze quando ha deciso di non giocare nel campionato femminile del 2017 e la ho condivisa. Ero completamente d’accordo con la sua decisione. “

Qual è stata la posizione della All India Chess Federation (AICF) su questo tema?

“L’AICF mi ha dato il diritto di scegliere se giocare o meno nel torneo. A loro sono grata per questo. Per quanto riguarda i miei compagni di squadra, non abbiamo avuto una grande discussione su questo argomento. Penso che ogni persona abbia diritto alla sua opinione. E ogni persona può prendere le proprie decisioni in base alle proprie priorità. “

Swaminathan Soumya al torneo di Mosca 2016
Swaminathan Soumya al torneo di Mosca 2016.


Soumya non incolpa nessuno per questa situazione, ma pensa che si debba apportare un cambiamento positivo.

“Penso che l’organo che assegna i tornei e la federazione ospitante che sta organizzando l’evento debbano collaborare insieme per assicurare che i diritti e il benessere dei giocatori siano mantenuti. Spero davvero che in futuro le cose cambino e che si faccia attenzione ai diritti dei giocatori. E sono abbastanza sicura che ciò accadrà. “

 

Mattin-Laurent Partarrieu e gli scacchi

Mattin-Laurent Partarrieu

Mattin-Laurent Partarrieu

Mattin-Laurent Partarrieu è un pittore basco francese che esegue una sorta di pittura di genere moderno, con uno stile figurativo molto vicino all’illustrazione o al fumetto e con un tema centrato sui costumi tradizionali dei Paesi Baschi, con i suoi sport ancestrali e una certa nostalgia per un passato rurale e preindustriale, sebbene con piccole concessioni alla vita moderna. Partarrieu propone una visione gentile della vita, toccata da un sottile erotismo o almeno da una espressa tensione tra i sessi, in cui non c’è spazio per la violenza o il dramma.

L’artista basco francese ha un gusto speciale per posizionare le sue composizioni in strutture di ristorazione: bar, bistrot, caffetterie, terrazze, pianobar, sono molto comuni nella sua produzione. Fondamentalmente in essi si sviluppano le strategie di seduzione. Questo è il caso del lavoro che mostriamo oggi, dove abbiamo trovato una coppia che gioca a scacchi in un bar che potrebbe benissimo essere a San Juan de Luz.

Attenzione alle case proibite

Attenzione alle case proibite

case proibite

Pubblichiamo oggi un esempio simpatico ed istruttivo. Ci sono finali di scacchi che la teoria reputa teoricamente patti. E’ importante saperli riconosciere per riuscire ad alleggerire la posizione quando si è sotto pressione.

Muove il nero

La posizione del diagramma è stata raggiunta da due giocatori di medio forza nel recente torneo di Gibilterra.

Gonzalez Gonzalez Alfonso gioca una mossa che conduce al pareggio.

Chibnall Alana non conoscendo la mappatura delle case di salvezza si porta in una delle case proibite.

Segue 1. … Ab7 2. Rb6 Rb4 e il pedone a5 cade senza che il re bianco possa controllare la casa di promozione a1 o tenere relegato il re nero lungo la colonna (a).

Se il bianco avesse avuto in mente la mappatura di salvezza avrebbe eseguito la scelta corretta.

case di salvezza

Dopo 1. Re5! Rc4

2. Rf4 Rb4

3 Re3 Rxa5

4. Rd2 Rb4

5. Rc2 Ra3

6. Rb1

Il bianco ottiene il suo scopo e si difende correttamente.

Il nero avrebbe potuto evitare tutto ciò giocando 1. … Ad3!

2. Re5 Rb4

3. Rd4 Ah7 la diagonale corretta.

4. Re3 Rxa5

5. Rd2 Rb4

6. Rc1 Rc3

Ed il re bianco è impossibilitato a raggiungere la casa di promozione del pedone sulla colonna (a).

Your Next Move – So Wesley Vs. Karjakin Sergey

Your Next Move

So Wesley Vs. Karjakin Sergey

Your Next Move

Wesley So conduce il torneo Your Next Move con un discreto vantaggio sugli inseguitori. Osserviamo la prima partita del giorno giocata contro l’inossidabile Sergey Karjakin.

La partita si caratterizza per evidenziare come il vantaggio di spazio e la migliore struttura pedonale siano fattori inefficaci se non si riesce ad entrare nella posizione avversaria. I software assegnano ampio vantaggio al bianco. Tuttavia il nero inizia un balletto di donna che pone in dubbio il vantaggio che viene presunto. All’atto pratico non si passa e dopo una strategica resistenza i due giocatori devono concordare il pareggio.

Anish Giri Vs. Fabiano Caruana – Your Next Move

Anish Giri Vs. Fabiano Caruana

Anish Giri Vs. Fabiano Caruana

Il Grand Chess Tour 2018 si apre con il torneo your next move. L’evento è diviso in un torneo rapid con partite da 25 minuti + 10 secondi per mosse ed un torneo blitz con partite da 5 minuti + 3 secondi per mosse.

Your Next move 2018

Il torneo rapid è stato vinto da Wesley So. Caruana e Giri hanno chiuso nelle retrovie. La Anish Giri Vs. Fabiano Caruana giocata al settimo dei nove turni è stata molto istruttiva. Il nero ha giocato un sistema molto lento, ma che gli ha permesso di avere pezzi capaci di essere più flessibili.

Karl Behting e gli studi

Karl Behting

Karl Behting

Karl Behting è stato il fondatore della scuola scacchistica lettone. Si è caratterizato per la sua passione per gli studi. Riteniamo che fu capace d’ispirare i fratelli Platov. Numerose le sue composizioni. Ne riportiamo cinque per il piacere della vista e della psiche.

Behting 1894 – Il bianco muove e vince

Behting 1899 – Scaccomatto in 4 mosse

Behting 1911 – Il bianco muove  e vince

Behting 1925 – Scaccomatto in 3 mosse

Behting 1941 – Il bianco muove e patta

 

Soluzioni Karl Behting

1894: 1. Ce5 ed ovunque si sposti la regina nera seguirà un doppio di cavallo. Se 1. … Dxc5 2. b4+ a seconda della cattura del nero seguirà 3. Cd3+ o 3. Cc6+ il bianco vincerà il finale promuovendo il pedone sulla colonna (f).

Se 1. … Db8 2. Ab4+ con doppio nella casa c6.

Se 1. … Db7 o 1. … De8 2. Cc4+ Rb5 e doppio di cavallo in d6.

La mossa più furba sembra 1. … g3 perché se il bianco cattura di re può seguire 2. … Db8 inchiodando il cavallo in e5. Tuttavia 2. fxg3 ripropone gli stessi temi visti in precedenza.

1899: 1. Rb5 Rxa8 2. Rc6 Ra7 3. c8=T Ra6 4. Ta8# La sottopromozione è necessaria per evitare lo stallo.

1911: 1. Rg1! Ra7 2. b8=D+ Rxd8 3. a6 ed il nero è in zugzwang.

Se 3. … Ra7 segue c7. Se 3. … Rc7 segue a7. In ambo i casi con promozione inevitabile. 3. … f3 4. Rf2 h3 5. Rg3 h2 6. Rxh2 f2 7. Rg2 g3 8. Rf1 vincendo come nelle note precedenti.

1925: 1. Rb8!

Se 1. … Rb5 2. Dc3 Rb6 3. Db4#

Se 1. … Ra5 2. Dc4 Rb6 3. Db4#

1941: 1. g6 g2 2. g7 g1=D 3. g8=D Dxg8 4. Cxg8 h2 5. Ce4 h1=D 6. Cd6 formando una fortezza. Il re nero non riesce ad uscire. Il bianco dovrà fare attenzione a muoversi lungo la diagonale f5-b1. Se il nero prova a catturare il pedone a3 segue il doppio in c4, mentre se prova a catturare il pedone in c5 segue il doppio in b7.

Ju Wenjun intervista scacchistica

Ju Wenjun

Ju Wenjun
Ju Wenjun

A Maggio, Ju Wenjun ha giocato un bel match contro Tan Zhongyi per diventare il campione del mondo femminile. Ha condotto le danze dall’inizio alla fine restando in testa per tutta la durata dell’evento. Subito dopo il Campionato del Mondo di scacchi femminile, Ju Wenjun è andata a giocare il campionato cinese. Niklesh Jain e Angela Franco hanno inviato alcune domande alla campionessa del mondo e lei è stata così gentile da condividere i suoi pensieri sul match e molto altro ancora.

GM Ju,W 2571 ½ 1 1 0 1 0 ½ ½ ½ ½ 5.5
GM Tan,Z 2522 ½ 0 0 1 0 1 ½ ½ ½ ½ 4.5

Niklesh Jain: Cosa puoi dirci in merito alla tua avversaria Tan Zhongyi? Come reputi abbia giocato?

Ju Wenjun: Ebbene, conosco Tan Zhonyi fin dagli anni 2000. Abbiamo giocato i campionati nazionali giovanili insieme. Lei è piuttosto talentuosa e sta diventando una stella nel panorama scacchistico cinese. Noi siamo ottime amiche. Penso che sia diventata nervosa a causa dello stress accumulato dovuto alla sua cattiva partenza. Sento che questa non è stata la sua migliore performance. Comunque lei è una guerriera e ha combattuto fino alla fine. Non ho altro che rispetto per la mia avversaria.

Tan Zhongyi
Tan Zhongyi

Come valuti la tua prestazione al Campionato del Mondo? Pensi di aver giocato bene o reputi che la maggior parte delle cose accaduta sia dovuta alla pressione?

Penso che la mia performance sia stata abbastanza buona. Ho avuto un grosso problema al primo turno: – Ho pensato molto in apertura e sono rimasta con solo dieci minuti sull’orologio e con tanti pezzi presenti sulla scacchiera. Mi sono organizzata in qualche modo per pareggiare la partita. Ho capito la mia debolezza consistente nel giocare troppo lentamente e ho iniziato a giocare più velocemente, ho anche iniziato a capire le sue scelte di apertura. Dopo che ho iniziato a gestire bene il tempo i miei risultati sono migliorati e ho condotto il torneo. Quando provo molta pressione o sentimenti negativi ascolto musica o faccio passeggiate con il mio allenatore. Penso che colui che guida il match di solito abbia meno pressione.

Ju Wenjun Ni Hua
Ju Wenjun con il suo allenatore Ni Hua.

Angela Franco: Quale partita del match è la tua favorita?

La mia partita favorita è la quinta, che ho vinto giocando con i pezzi neri.

partita 5
Una visione panoramica della quinta partita del match valida per il Campionato del Mondo di scacchi femminile 2018.

Nella sesta partita sembrava fossi in grado di ottenere il pareggio, tuttavia hai perso, cosa è successo?

Beh, sai che è stata una lunga partita. Ha giocato bene nel finale ed è stata in grado di superarmi. A proposito, non ci sono stati spostamenti di pedine per 40 mosse! Se avessimo fatto altre dieci mosse senza che fosse in grado di darmi scacco matto o senza aver mosso un pedone, avrei avuto l’opportunità di reclamare un pareggio! Non ero sicuro della mia memoria, quindi gli arbitri hanno controllato il formulario e quando ho capito che non c’erano ancora 50 mosse, ho abbandonato!

partita 6 finale di regine
Il finale di donne giocato dalle due regine.

Ora che sei la campionessa del mondo femminile, hai la pressione di mantenere il titolo! Chi pensi siano le tue più grandi rivali per questo titolo?

Il prossimo Campionato del Mondo sarà un evento Knock-Out in Russia, verso la fine di quest’anno. In un formato Knockout, può succedere di tutto. Penso che tutte le giocatrici con un punteggio over 2500 abbiano buone possibilità di vincere il titolo mondiale.

Ju Wenjun
Ju Wenjun con il suo assegno da 120000 euro vinto insieme al titolo di Campionessa Mondiale di Scacchi.

Cosa stai programmando per celebrare questa vittoria?

Relax, ascoltare un pò di musica, andare ad uno spettacolo dal vivo se possibile.

Chi è la persona più importante della tua vita che ti ha aiutato a ottenere questo titolo di campionessa del mondo? Inoltre, chi erano i tuoi secondi?

La mia famiglia, i miei amici e le persone che mi hanno sempre assistito e aiutato sono importanti. Ni Hua è il mio allenatore. Abbiamo lavorato ufficialmente insieme dal 2016, ma quando abbiamo saputo che avrei sfidato Tan Zhongyi, abbiamo lavorato molto preparando le sue aperture. Wang Yue è entrato nella mia squadra durante la partita, è un buon amico di Ni Hua e mi ha dato preziosi consigli.

Ju Wenjun team
Il team vincente di Ju Wenjun.

Che suggerimenti puoi fornire alle altre donne per ottenere il livello scacchistico che hai raggiunto?

Essere fiduciosa è giocare a scacchi per piacere. Se avete tempo libero lavorate sugli scacchi!

Ju Wenjun campionessa giovanile
Una delle prime medaglie vinte da Ju Wenjun.

Quali sono le cose più rilevanti che hai sacrificato nella tua vita per raggiungere i tuoi traguardi negli scacchi?

Non ho avuto molto tempo per andare a scuola o viaggiare per andare in vacanza o prendermi dei giorni di pausa. Ma penso che vada bene perché giocare a scacchi mi rende più felice che fare qualsiasi altra cosa.

Ju Wenjun bambina.
Ju Wenjun ad appena 10 anni di età.

Com’è stata la tua preparazione tecnica, fisica e psicologica per affrontare la tua forte avversaria?

Durante l’evento, ho fatto appena un pò di preparazione prima della partita e per la maggior parte ho avuto un buon riposo. Volevo solo pensare a niente. Solo giocare a scacchi e rimanere calma!

Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi?

Vorrei poter raggiungere 2600 punti elo e forse anche di più. Una volta ho rotto il muro dei 2600, ma ho perso alcuni punti rating all’istante. Ho la sensazione che ora è di nuovo la mia occasione. Spero di poter partecipare a più tornei di alto livello e avere più inviti!

Cosa caratterizza una giornata normale nella vita di Ju Wenjun?

Dipende completamente dal mio umore. A volte posso lavorare da cinque a sei ore. A volte meno di un’ora! Quando stavo giocando il match non mi preparavo molto perché volevo conservare le mie energie per la partita. Qualcosa come una o due ore di preparazione era la mia abitudine prima della partita.

Dopo essere diventata una Campionessa del Mondo, quali cambiamenti personali possiamo vedere nella tua vita? Ju Wenjun si sposerà presto?

Sono ancora io! Amo gli scacchi più che mai. Voglio fare qualcosa per promuovere gli scacchi a Shanghai, in Cina. Per quanto riguarda le mie cose personali, non posso davvero prevederlo. Diciamo 50:50! (sorride)

Sei soddisfatta dell’attuale format del Campionato del Mondo?

Il formato attuale fornisce più possibilità alle giocatrici di diventare Campionessa del Mondo. Riguardo al formato che sia più o meno buono non ci ho veramente dato sufficienti pensieri.

L’ex campionessa del mondo Hou Yifan originaria del tuo paese si è allontanato dal mondo degli scacchi femminili. Cosa vorresti dire a questo riguardo?

Rispetto la sua scelta. Ha avuto le sue ragioni per prendere la sua decisione.

Ju Wenjun Hou Yifan
Ju Wenjun e Hou Yifan impegnate al Sharjah Women’s Grand Prix nel 2014.

Se avessi la possibilità di giocare una serie di partite personali con un forte giocatore di sesso maschile, con chi ti piacerebbe giocare? Chi sceglieresti come tuo avversario?

Certo, mi piacerebbe. Sarebbe una buona opportunità per studiare e acquisire una nuova esperienza. Forse Ding Liren! In Cina è il numero 1 e ha buone possibilità di entrare presto nel club dei 2800!

Ding Liren

In che modo la Cina è in grado di produrre così tante campionesse donne? Qual è la cosa speciale negli scacchi cinesi che la separa dagli altri paesi?

Quando ero giovane andavo a Pechino e vivevo con un sacco di forti giocatori di scacchi nello stesso edificio. Una delle cose molto importanti che accadde là era che i giocatori maschi e femmine avrebbero comunicato e scambiato idee abbastanza spesso. Questo ha aiutato molto. Inoltre, c’erano allenatori forti e giocatori esperti che sarebbero stati sempre pronti a insegnarti qualcosa di nuovo. Penso che sia molto importante creare un buon ambiente per lavorare sugli scacchi e questo lo trovo in Cina.

Team Cina
Il team femminile cinese alle olimpiadi di Baku nel 2016.

Elo Sociale Maggio 2018

Elo Sociale Maggio 2018

Elo Sociale

Pubblichiamo l’elo dei soci dell’Accademia Scacchistica “La Regina” dopo aver giocato il Torneo Sociale 2018.

Marco Belemmi Elo 1806 +12
Marco Sala Elo 1728 +18
Mario Bruscella Elo 1551 +6
Massimo Tomasetti Elo 1521 +18
Joseph Valentinetti Elo 1467 +27
Leonardo Galanti Elo 1482 +42
Matteo Montanari Elo 1455 +15
Pietro Bugo Elo 1455 +15
Claudio Bonelli Elo 1437 -3
Riccardo Bruscella Elo 1437 -3
Davide Caminneci Elo 1428 -12
Nicola Terenzi Elo 1428 -12
Alberto Stefano Tonti Elo 1395 -45
Andrea Bertuccini Elo 1392 +21
Gani Sejdi Elo 1389 -51
Federico Tonti Elo 1383 -57

Emil Filla – Avanguardista di Praga

Emil Filla

Emil Filla

Emil Filla è stato uno dei principali artisti d’avanguardia cechi. Sebbene la maggior parte della sua produzione rientri nella corrente Cubista, ai suoi inizi fu fortemente influenzata da Edward Munch, dalle “bestie” francesi e dagli espressionisti tedeschi del gruppo Die Brücke. I giocatori di scacchi che presentiamo oggi sono stati dipinti nel 1908 e appartengono alla sua opera più espressionista.

Dopo essersi formato con Franz Thiele e Vlaho Bukovac all’Accademia di Belle Arti di Praga, viaggiò molto prima di unirsi ad altri giovani artisti, tra cui Procházka e Kubín, per fondare il gruppo “Osma” (il Gruppo degli Otto) nel 1907.

Conosciuto in ceco come Osma e in tedesco come Die Acht, all’inizio del XX secolo l’Otto era un’associazione artistica all’avanguardia del movimento moderno a Praga. Contribuì in modo determinante allo sviluppo del post-impressionismo, dell’espressionismo e del cubismo nelle terre ceche dell’impero asburgico (Boemia e Moravia), e per prima cosa attirò l’attenzione attraverso le sue mostre del 1907 e 1908. Di composizione bilingue, il gruppo includeva gli artisti Vincenc Beneš, Friedrich Feigl, Emil Filla, Max Horb, Otakar Kubín, Bohumil Kubišta, Willi Nowak, Emil Artur Pittermann-Longen, Antonín Procházka e Linka Procházková.

Per Filla, tuttavia, anche la “pittura marina” di Munch era importante e, pochi anni dopo, l’influenza di El Greco divenne evidente nel suo lavoro. Nel 1909 Emil Filla si unì alla venerabile associazione di artisti secessionisti “SVU Mánes“, ma lasciò nel 1911 per unire le forze con quattordici giovani artisti d’avanguardia fondando “Skupina”, che fu il centro del cubismo ceco fino al 1914.

Emil Filla, che all’epoca lavorava come agente d’arte, si manteneva al passo con le tendenze di Parigi e in Germania, procurando per se stesso e per gli amici riproduzioni dei dipinti di Picasso, Braque e “scultura negra“. Le sculture che ha realizzato in questa fase, come “Relief of a Head”Relief of a Head Emil Filla e “Head of a Man” (1913-14: entrambi nella Galleria Nazionale di Praga),Head of a Man Emil Filla sono, con le opere di Gutfreund, tra le prime sculture cubiste e possono essere classificate come una reazione indipendente al “Fernande”
Fernande Picasso
di Picasso (1909).
Nel 1914 Emil Filla era a Parigi con Gutfreund e conobbe sia Braque che Picasso. Sposò Hana Krejcová e si trasferì con lei ad Amsterdam, dove si unì al gruppo di resistenza anti-Asburgica “Mafia”. Ha intrattenuto uno stretto dialogo con gli astrattisti olandesi e ha chiesto a Theo van Doesburg di lavorare per la rivista “De Stjil“, ma nel 1920 Filla tornò a Praga. Lì partecipò a quasi tutte le esposizioni nazionali con opere che trattavano della figura umana.
Sviluppò quello che chiamò “Animal of the Steppe’s Style” in reazione al fascismo. Ispirato ai rilievi sciti e eseguito in varie tecniche, questo stile evidenzia combattimenti tra uomo e animali o animali che combattono altri animali.

Sopravvissuto a malapena nella seconda guerra mondiale – fu internato a Dachau e Buchenwald – la sua arte non si adattava bene con il realismo socialista, prevalente in tutto il blocco orientale dopo la guerra, quindi si dedicò principalmente all’insegnamento e alla pittura di paesaggi. Durante la prigionia scrisse il libro “On Freedom”.

Nel 1945 i “Mánes” dedicarono la loro prima mostra post-bellica alle opere di Filla. Quell’anno fu nominato professore all’Accademia delle arti applicate di Praga e il governo gli permise di mostrare permanentemente la sua collezione di arte buddista, ceca, africana e italiana al castello di Peruc.
Dopo l’occupazione comunista, trascorse gli ultimi anni della sua vita in pensione, dipingendo paesaggi che rivelavano il suo intenso coinvolgimento per la pittura cinese.