Humphrey Bogart e gli scacchi

Humphrey Bogart era uno scacchista.

Humphrey Bogart

Ne prendiamo notizia da un altro scacchista.

I patiti  del cinema si ricorderanno che la prima inquadratura di Rick (Humphrey Bogart) in Casablanca, ce lo mostra mentre gioca da solo una partita a scacchi. La scena era stata suggerita al regista, Mike Curtiz, dal protagonista stesso, perchè Bogie era anche lui uno scacco-dipendente.

Humphrey, probabilmente il più abile giocatore tra tutte le stelle del cinema, era ossessionato dagli scacchi fin dal tempo della scuola; nei momenti più duri della Grande Depressione, quando i giovani attori in attesa di essere scoperti guadagnavano ancor meno che in tempi normali, Bogie trovò il sistema di arrotondare il bilancio famigliare. In quegli anni viveva a New York, vicino ad un caffè in cui si giocava abitualmente a scacchi, anzi vi era un “esperto” fisso che sfidava i clienti per pochi spiccioli. Il nostro attore batté l’esperto così spesso che il proprietario del locale gli offrì di prenderne il posto. Humphrey Bogart rifiutò, ma facendo questo giochetto a Broadway, modificò sensibilmente il suo standard di vita.

humphrey bogart bacia lauren bacall

Anni e anni più tardi, quando ormai faceva il tutto esaurito a teatro, continuava il giochetto della sfida agli scacchi, solo che le cifre erano ben maggiori. Uno dei suoi biografi narra che Bogart era solito valutare i suoi amici in base alla loro abilità nel giocare a scacchi e a tenere l’alcool.

Lui aveva entrambi i vizietti. Sfortunatamente le uniche sue partite che conosciamo sono delle sconfitte subite contro grandi campioni.

Humphrey Bogart - Paul LimbosEcco qui Humphrey Bogart sul set de La regina d’Africa, che perde col campione belga Paul Limbos, mentre Lauren Bacall e Katharine Hepburn osservano:

La star di Casablanca non l’aveva sempre vinta. Art Buchwald batteva Bogie regolarmente. Anche il più famoso ristoratore di Hollywood, Mike Romanoff, non gliene faceva vincere una, tant’è vero che una volta riuscì a spillargli ben cento dollari, battendolo per venti volte di seguito. Humphrey Bogart incassò lo smacco, ma studiò una terribile vendetta. Chiamò Romanoff e lo sfidò ad un’ultima partita al telefono, per la stessa posta. Mike si sentì già altri cento dollari in tasca e restò intronato quando l’attore lo fulminò in sole venti mosse. Quello che non sapeva era che a fianco di Bogart sedeva Herman Steiner, il campione Usa di scacchi, che fondò il Club scacchistico di Hollywood.

Autore: Massimiliano Ferri

FIDE rating: 2174 Italy

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