Re – Un pezzo forte nel finale

Il re è un pezzo forte

La necessità di proteggere il Re con l’arrocco diminuisce via via che si verificano i cambi. Nel finale solitamente non c’è alcun bisogno di arroccare, e molto spesso il Re collocato al centro è in posizione sicura e insieme proficua. In Karpov- Korcnoj16ª partita del match – per il Campionato del Mondo 1978, dopo la 13ª mossa del nero la partita era passata direttamente dall’apertura al finale.

(1. e4 e6 2. d4 d5 3. Cd2 c5 4. exd5 exd5 5. Ab5+ Ad7 6. De2+ De7 7. Axd7+ Cxd7 8. dxc5 Cxc5 9. Cb3 Dxe2+ 10. Cxe2 Cxb3 11. axb3 Ac5 12. Ad2 Ce7 13. Cf4 0-0).

Karpov a questo punto giocò 14. 0-0 Tfd8 15. Cd3 Ab6 16. c3 f6 17. Tfd1

Dopo 17. … Rf7 non ebbe niente di meglio che portare il proprio Re più vicino al centro con 18. Rf1, ottenendo un vantaggio insignificante. E’ vero, il nero ha ancora il pedone d5 isolato, ma il bianco ha perso tempo prezioso con le mosse di Re.

Tal perciò suggerì come più forte l’immediata 14. Cd3!

14. … Ab6

15. Aa5

Il nero non ha niente di meglio che cambiare l’Alfiere e dopo 15. … Axa5+

16. Txa5

16. … Tfd8

17. Rd2!

Il bianco è chiaramente preferibile: il suo Re è attivamente collocato al centro, le sue Torri potranno premere lungo la colonna “a” (l’eventuale 17. … a6 del nero consentirebbe al pedone “b” di portarsi fino a b5 con effetti letali), mentre il pedone d5 resta una debolezza permanente.

Autore: Massimiliano Ferri

FIDE rating: 2174 Italy

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