Alexei Shirov – Fuoco e Fiamme sulla scacchiera

Alexei Shirov

Fra i grandi campioni che hanno dominato la scena agonistica a cavallo fra la fide del xx e l’inizio del xxi secolo, arrivando a più riprese ad insidiare la supremazia di Garry Kasparov, il nome di Alexei Shirov è uno dei più noti e amati fra gli appassionati di scacchi di ogni livello. La popolarità del grande maestro lettone poi naturalizzato spagnolo è dovuta, prima ancora che alla sua personalità schietta e generosa, al suo stile di gioco, sempre aggressivo, basato su un’esasperata ricerca dell’iniziativa (anche a costo di sacrificare grandi quantità di materiale) e su una capacità tattica e di calcolo con pochi uguali al mondo; un cocktail esplosivo in grado di creare problemi di difficile soluzione per qualunque avversario, ma anche combinazioni che puntualmente strappano l’applauso degli spettatori. Non sorprende che il leggendario Mikhail Tal, compatriota di Shirov, sia stato uno dei primi a riconoscere le potenzialità di quel giovanissimo talento in erba che sarebbe poi diventato il suo erede.

Shirov Vs. Piket – Wijk aan Zee 2001

Difesa Russa

I commenti a questa partita sono basati sulle note redatte per l’informatore 80 mentre il testo è stato inserito durante la stesura del libro:

Alexei Shirov

Fuoco e Fiamme sulla scacchiera

1997-2005

Alexei Shirov

L’edizione di Wijk aan Zee del 2001 per me è caratterizzata dallo strano andamento dei miei risultati. Dopo otto turni conducevo con sicurezza la classifica avendo registrato 6 punti e 1/2, poi persi con Kasparov, ma quasi mi rifeci subito al decimo turno pattando con Anand dopo aver mancato la vittoria. Alla fine, il disastro completo: due altre sconfitte e una patta all’ultimo turno contro Morozevich.

Terminato il torneo, cercai di capire le ragioni del mio collasso nelle ultime partite; oggi penso che si sia trattato semplicemente di stanchezza fisica, che per la prima volta in tanti anni prese il sopravvento su di me. L’unica conclusione che si può trarre è che, quando un giocatore si avvicina alla trentina, deve prestare la massima attenzione a dosare le energie.

Giocai molte belle partite nei primi dieci turni, ma questa è quella che mi piace di più.

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