Benjamin Franklin e la passione per gli scacchi

Benjamin Franklin e gli scacchi

Benjamin Franklin (1706-90) fu un eminente statista e un famoso scienziato, oltre che scrittore e tipografo.

A tutto ciò si deve aggiungere la sua passione per gli scacchi.

Nella sua biografia egli narra di come nel 1733, dopo essersi accorto di quanto il gioco degli scacchi lo distogliesse dallo studio delle lingue straniere, decise di risolvere il problema stringendo un patto con il suo avversario: il vincitore di ciascuna partita avrebbe impartito dei compiti al giocatore sconfitto e quest’ultimo si sarebbe dovuto impegnare, sulla propria parola d’onore, ad eseguirli per intero prima della partita successiva.

Fu proprio Benjamin Franklin a scrivere il primo articolo sugli scacchi pubblicato negli U.S.A.

L’articolo, intitolato “La morale degli scacchi”, apparve per la prima volta sulla rivista Columbian nel 1786 ed è un elogio di quello stesso gioco che si era rivelato così fuorviante per gli studi dell’illustre cittadino.

Da allora è stato ristampato innumerevoli volte, finendo con l’essere pubblicato anche nel primo libro americano sugli scacchi, edito nel 1802.

Trovandosi in Inghilterra in veste di ambasciatore delle colonie americane, Benjamin Franklin fu anche invitato a disputare una partita di scacchi ufficiale con Lady Howe, a casa di quest’ultima.

Quella partita offrì tra l’altro a Franklin l’occasione di incontrarsi con il fratello della sua avversaria, il deputato Lord Howe, e discutere con lui della difficile situazione che si stava creando in Gran Bretagna, nella speranza di evitare lo scoppio di una guerra.

Nel 1779 Franklin era a Parigi, dove conobbe un’altra signora che coltivava l’arte degli scacchi: Madame Brillon. La loro passione per gli scacchi era tale che una volta i due si misero a giocare mentre Madame Brillon era addirittura in vasca da bagno!