José Raúl Capablanca il GM cubano

José Raúl Capablanca

Di José Raúl Capablanca hanno parlato in molti. Quando si incontra un bambino prodigio, ci si chiede come possa esplicitare il proprio talento, senza un’adeguata esperienza.

Ascoltando le parole di Harry Golombek, le partite di José Raúl Capablanca sono intrise di serenità. Esse hanno una lucida chiarezza cristallina; sono un modello di perfezione non presente in altri Grandi Maestri e sono un prodotto di arte suprema.

Il match per il titolo di Campione Cubano del 1901 ha visto di fronte il 28enne Juan Corzo e il 13enne futuro ambasciatore di Cuba. Corzo era detentore del titolo e per l’astro nascente si è trattato del primo banco di prova negli scacchi professionistici. L’inizio fu traumatico. Come spesso accade quando si difetta di esperienza, si gusta il sapore del tappeto. Sotto 2-0 José Raúl Capablanca dimostrò di aver appreso la lezione, imponendosi con il punteggio di +4 -2 =6.

Sebbene la nostra profondità di pensiero non sia paragonabile a quella del GM cubano, abbiamo oggi, gli strumenti per commentare il gioco dei due antagonisti.

Capablanca bambino
Capablanca goca con suo papà. Il bambino prodigio si allena per affrontare i giocatori più adulti di lui.

Juan Corzo Vs. José Raúl Capablanca

Ottava partita del match

1. e4 e5

A inizio secolo l’apertura del pedone di re era la mossa più giocata. La scuola ipermoderna doveva ancora fare breccia nella elite.

2. Cc3 Cc6

La Partita Viennese andava di moda per sottrarsi al fastidioso controgambetto ideato da Ernst Falkbeer.

3. f4 exf4

Le mosse caratterizzano il Gambetto Viennese.

4. Cf3 g5

Il bianco sottrae alla Regina lo scacco in h4 ed il nero difende il pedone in g5. A inizio secolo vi erano piani che consideravano l’espansione sul lato di re. Come suol dirsi si giocava in una sola porta, il primo che arrivava vinceva. L’evoluzione della strategia scacchistica ha portato alla concezione di pensiero che si poteva giocare anche a due porte. Uno attacca sul lato di donna e l’altro sul lato di re. Incantevole il gioco di colui che è in grado di padroneggiare, nel corso della stessa partita, l’attacco su ambo i lati della scacchiera.

5. h4 g4

I software suggeriscono di contenere lo svantaggio per mezzo di 5. h3 o 5. g3, 5. d4 è la continuazione classica. Se il nero cattura in h4 il suo lato di re sarebbe sbriciolato. Quindi avanza, cosa farà il bianco?

6. Cg5 h6

Il bianco avanza. Consapevole che per l’equino vi sarà una unica opzione.

7. Cxf7 Rxf7

La posizione è denominata Gambetto Hampee-Allgaier-Thorold ed è considerata buona per il nero. Tuttavia è molto insidiosa. José Raúl Capablanca si vantava di non aver mai letto un libro sulle aperture di scacchi. L’esperto Corzo lo sfida, quindi, in un terreno che gli sarebbe dovuto essere, poco famigliare. Come afferma Golombek la scelta strategica fu corretta. Capablanca evitò di giocare la teoria del tempo. Purtroppo per il bianco il nero trovò dei miglioramenti!

8. d4 d5

Komodo suggerisce di continuare la corsa con 8. … f3. L’idea è destabilizzare l’intero lato di re del bianco. Capa gioca una mossa logica, apre la strada per tutti i pezzi. Il bianco avrebbe dovuto mantenere l’equilibrio con 9. Axf4.

9. exd5 De7+

Il bianco recupera il pedone senza curarsi della protezione del proprio re. Il nero passa al controattacco.

10. Rf2 g3+

10. Ae2 avrebbe incocciato in 10. … f3 ed il bianco si sarebbe ritrovato privo di compenso. Colui che è stato il 1° Campione del Mondo ufficiale di scacchi era diventato famoso per la manovra Re2, non stupisce che il re bianco vada a caccia di noie pur di spiazzare i pezzi del nero.

11. Rg1 Cxd4

Capablanca dimostra di aver recepito la lezione dei GM dell’epoca. Restituisce il pezzo e massimizza l’attività di quelli rimasti sulla scacchiera.

12. Dxd4 Dc5 13. Ce2 Db6

Il re bianco è circondato ed ora si minacca 14. … Ac5. Komodo trova 14. b4 ed il nero esce dalla fase di apertura con vantaggio.

14. Dxb6 axb6 15. Cd4 Ac5

Juan Corzo
Juan Corzo ad inizio 1900.

Corzo rovina la struttura pedonale di Capablanca, ma la chiave della posizione è la complicata posizione del re bianco. Il re in g1 si trova sotto la spada di damocle dell’alfire in c5. Il pedone in f4 è quindi difeso in modo indiretto ed il pedone in g3 è un colosso.

16. c3 Ta4

Il nero minaccia 17. … Txd4

17. Ae2 Axd4+ 18. cxd4 Txd4

Il bianco che possiede la coppia degli alfieri si ritrova in posizione persa. La mobilitazione delle truppe fa la differenza. La torre nera tiene sotto scacco l’intera retroguardia del bianco a cui non riesce l’utilizzo delle torri a causa della nefasta posizione del re.

19. b3 Cf6

Il nero gioca naturali mosse di sviluppo e gli sarà sufficiente applicare principi classici per accerchiare il re bianco.

20. Ab2 Td2

Torre in settima.

21. Ah5+ Cxh5

Sacrificio di qualità per mantenere l’iniziativa.

22. Axh8 f3

Sgombero di una casa affinché il cavallo conquisti l’avamposto. Si noti che 22. Tf1 è impedita da 22. … f2+.

23. gxf3 Cf4

Torre e cavallo abbinati al pedone passato costituiscono una titanica arma di attacco.

24. Ae5 Tg2+ 25. Rf1 Tf2+ 26. Re1 Cd3+

Il bianco ha evitato la rete di matto giocando la miglior difesa. Nonostante ciò ha perso un pezzo ed in posizione compromessa ha scelto l’abbandono.

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Vantaggio di sviluppo e debolezze

Vantaggio di Sviluppo

Peter Heine Nielsen e Jan Timman si sono affrontati nel 2002 al torneo Sigeman & Co.

La loro partita è molto istruttiva. L’astro nascente danese ha mostrato al grande pubblico come si gestisce il vantaggio di sviluppo. L’eclettico GM olandese ha creato debolezze nel lato di re del bianco, ma è rimasto in svantaggio di sviluppo sottovalutando le debolezze nel proprio lato di donna.

Peter Heine Nielsen Vs. Jan Timman

1. d4 d5 2. c4 c6

Il nero opta per una Difesa Slava.

3. Cf3 Cf6 4. Cc3 dxc4

Entrando nel Gambetto Slavo Accettato.

5. a4 Af5

Il bianco adotta la variante posizionale per recuperare il pedone. Il nero può sviluppare l’alfiere in una casa attiva evitando che venga murato dai propri pedoni.

6. Ce5 Cbd7 7. Cxc4 Cb6 8. Ce5 a5

Il bianco perfeziona il recupero del pedone ed evita di semplificare la posizione poiché gode del vantaggio di spazio. Il nero stoppa l’espansione del bianco sul lato di donna.

9. g3

Questa è una posizione chiave. Il nero ha la necessità di completare lo sviluppo. Il bianco ha un piano semplice basato sulle mosse Ag2 e conseguente spinta in e4.

9. … Cfd7

9. … e6 è più tranquilla. Timman preferisce rimuovere immediatamente l’avamposto.

10. Cxd7 Dxd7 11. e4 Ag4

Peter Heine Nielsen ha ben chiaro il concetto inerente il vantaggio di sviluppo. Jan Timman ritiene che con il pedone in f3 l’arrocco del bianco sarà più debole.

12. f3 Ah3 13. Axh3 Dxh3

In genere l’attacco sul re è più pericolo rispetto ad un attacco sul lato di donna. Ma in questa posizione molti pezzi leggeri sono stati cambiati e gli altri pezzi sono ancora nelle loro case di partenza. L’attacco del nero è quindi illusorio.

14. Db3

Una mossa tematica che persegue il vantaggio di sviluppo attaccando un pezzo indifeso.

14. … Ta6 15. Ae3 Dg2

Lo sviluppo del bianco è quasi completo. Il nero incunea la regina ma la sua posizione è al collasso. Dopo 14. … e6 il bianco avrebbe un vantaggio molto chiaro e la resistenza sarebbe stata comunque difficile.

16. 0-0-0 Dxf3

Giocare senza pezzi per andare a caccia di un pedone. Gli esordienti lo fanno. Prestate attenzione all’onda che si abbatterà sulla posizione del nero.

17. The1 g6 18. d5 Ag7

Nielsen ha azionato il proprio ariete. Timman non può fare altro che osservare l’alta marea che ingloberà il suo lato di donna.

19. Axb6 0-0

Per il pezzo non vi è adeguato compenso. Senza l’azione di leve in grado di sguarnire l’arrocco del bianco non si possono fare progressi.

20. Ad4 Axd4 21. Txd4 Df2 22 Ted1 Dxh2 23. Dxb7

In questa posizione Timman ha abbandonato. Sarebbe potuto seguire 23. … Taa8 24. T4d2 Dxg3 25. dxc6 ed il pedone bianco è destinato alla promozione. Se la regina bianca arriva in e7 si può considerare anche il cambio delle 4 torri.

Da parte del futuro secondo di Viswanathan Anand una eccellente dimostrazione di cosa significhi il vantaggio di sviluppo.

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Famiglia Bruscella gioca a scacchi

Famiglia Bruscella

La nostra conoscenza del gioco degli scacchi prosegue con la Famiglia Bruscella.

Simona e Riccardo hanno unito le forze sfidando Mario. Nelle prime fasi della partita il duo non ha collaborato e sono stati compiuti degli errori. Essendo in difficoltà hanno cominciato a consultarsi prima di eseguire la mossa. Poco ci è mancato  affinché l’accoppiata riuscisse a recuperare da una situazione ampiamente svantaggiosa. Vediamo come è andata. Ci saranno degli spunti per capire come si debba gestire una partita di scacchi.

1. e4 – c6;

La Difesa Caro-Kann è l’arma storica di Mario.

2. Cc3 – d5;

Sviluppare il cavallo in c3 è l’opzione preferita da Simona. Riccardo l’ha giocata d’impulso. Mario ha optato per la classica spinta del pedone di donna, altre opzioni sono poco efficaci.

3. d4 – dxe4;

Con una inversione di mosse siamo rientrati nella variante principale. Il bianco poteva giocare anche 3. Cf3 con l’idea di entrare in una linea migliorata della Variante Rubinstein nella Difesa Francese.

4. Cxd4 – Af5;

Il nero adotta l’idea inaugurata da Capablanca. Il cavallo centrale è sotto attacco ed il bianco deve eseguire una scelta.

5. f3 – Cd7;

Il bianco rinuncia a giocare per l’iniziativa. La teoria suggerisce 5. Cg3 attaccando l’alfiere, la difesa del cavallo in e4 è una mossa logica. Tuttavia la spinta di pedone sottrae la naturale casa di sviluppo del Cg1. Il nero prepara Cgf6.

6. d5 – Da5+;

Il bianco commette la prima svista. 6. Ae3 o 6. Ad3 erano naturali mosse di sviluppo. Il nero non si lascia sfuggire il tatticismo.

7. c3 – Dxd5;

7. Cc3 avrebbe evitato la perdita del pedone, ma dopo 7. … Td8 il nero avrebbe un chiaro vantaggio. Il nero cattura in modo saggio. Con il pedone di vantaggio è normale cercare il cambio dele regine. Se analizziamo la posizione in modo più approfondito ci rendiamo conto che il bianco non sa dove arroccare. Le diagonali b1-h7 e g1-a7 sono state indebolite dalle spinte dei pedoni ed in questo caso le regine in gioco favoriscono il nero.

8. Dxd5 – cxd5;

Quando si incontra un avversario più titolato si pensa che il cambio delle regine sia un agevolazione. In realtà la tecnica privilegia, in genere, il più forte. Quindi è il nero a doversi sentire maggiormente soddisfatto da questo cambio.

9. Ab5 – dxe4;

Il bianco dimentica un pezzo in mezzo alla scacchiera. Mamma e figlio non hanno ancora cominciato a collaborare e questa svista è il frutto della troppa foga.

10. fxe4 – Axe4;

Quando si perde un pezzo bisogna massimizzare l’azione di quelli rimasti. In questo caso andavano prese in considerazione mosse dell’alfiere di case scure per cercare un rapido arrocco lungo.

11. Cf3 – e6;

Il bianco difende g2 ed è pronto per arroccare. Il nero non teme l’inchiodatura in d7.

12. Af4 – Cgf6;

Obiettivamente senza regine in gioco il pezzo di svantaggio è un macigno. Il nero ha una posizione solida e gli attacchi su d7 non funzionano.

13. Ce5 – a6;

Comunque il bianco ci prova ed il nero reagisce con tempismo, senza aspettare l’arrivo di una torre in d1.

14. Axd7+ Cxd7 15. Cxd7 Rxd7;

La regola dice che chi ha il pezzo in meno deve cercare il cambio di pedoni. Ogni ulteriore cambio di pezzi favorisce colui che dispone del vantaggio.

16. 0-0 Ac5;

Arroccare lungo o corto cambia poco nel lato pratico. Il nero guadagna un tempo per portare in gioco la torre in h8.

17. Rh1 – Thd8 18. b4 Ad6;

Riccardo, che predilige giocare mosse di attacco, ha trovato il modo per recuperare un pedone.

19. Tad1 – Re7;

Le premesse per la prossima schermaglia tattica. Tuttavia al bianco conveniva mantenere ambo le torri in gioco.

20. Axd6+ Txd6 21. Txd6 Rxd6 22. Txf7

Grazie al cambio dei pezzi il nero ha raggiunto una posizione facilmente vinta. Il resto della partita sarà comunque istruttivo. Il nero dispone di 22. … g5 che difende tutto e scherma la casa f4. Comunque lo stile di un giocatore si forgia anche in posizioni di questo tipo. 22. … Tac8! Conquista la colonna aperta e gioca per l’attività dei pezzi!

22. … g5 23. c4 Re5;

Su 23. … Tac8 il bianco chiuderebbe l’ingresso con 24. c5+. Da e5 il re nero può sia difendere il lato di re che attaccare sul lato di donna. La decisione sarà presa in base alle circostanze.

23. a4 b6;

Il nero adotta una strategia di contenimento. 23. … Tad8 sarebbe stata in linea con il 22° tratto.

24. Rg1 Tc8; 25. a5 bxa5 26. b5;

Negli scacchi la fantasia è una virtù. Poco importa che l’idea nella posizione specifica risulti inefficace. Il bianco ha trovato un modo per crearsi un pedone passato.

26. … axb5 27. cxb5 Tb8;

Il nero ha stoppato le velleità del candidato. Quando si è privati di ogni ulteriore azione offensiva bisogna munirsi di ostinazione e resistere il più a lungo possibile.

28. Ta7 Txb6 29. Rf1 Ac2;

La torre bianca si trova correttamente alle spalle del pedone passato. I pezzi neri sono piazzati in ottime case. A questo punto Simona e Riccardo avevano cominciato a concordare le mosse. Un azione tardiva che comunque deve aver deconcentrato Mario che adotta un piano troppo articolato. Il nero vince facile con 29. … Rd4 ed il bianco non può impedire che il re giunga a sostenere l’avanzata del pedone passato.

30. Tc7 Ad3+ 31. Re1 a4 32. Ta7 Tb4;

Obiettivamente non si possono criticare le mosse dei due giocatori. Seppure in modo artificioso il nero si avvicina alla promozione.

33. Rd2 Ae4 34. Rc3 Tb1;

Grazie alla determinazione il bianco ha ottenuto il primo traguardo. Il pericoloso pedone passato sarà conquistato.

35. Ta5+ Rf4 36. Txa4 Re3;

Lo scacco intermedio è importante perché si attira il re in una casa più svantaggiosa.

37. Ta3 Axg2;

Potendo attaccare Riccardo trova la trappola che avrebbe potuto riaprire la partita. Mario che stava giocando con il pilota automatico non se ne avvede.

38. Rc2+ – Rf2;

La posizione è ancora vinta per il nero. Ad ogni modo il bianco ha lottato con tutte le sue forze ed è riuscito a complicare la partita. Bisogna prendere esempio perché a volte non è sufficiente, ma in altre occasioni la tenacia concede i suoi frutti.

39. Rxb1 – e5;

Il nero ha giocato una mossa apparentemente vincente, ma si tratta di un errore. Il bianco aveva il pareggio a portata di mano.

Posizione di analisi

40. Ta2+ – Rg1 41. Ta5 – Rxh2 42. Txe5

E le Nalimov Tablebase confermano che siamo in una posizione di patta teorica. Ok. Poi bisogna sapere anche pattare.

Torniamo alla partita

40. Rc2 – e4;

Ora il nero ha soltanto buoni piani.

41. Rd2 – h5 42. Tg3 g4 43. Te3 Af3;

Fine dei giochi. Inserire il pilota automatico in questa posizione non ha controindicazioni.

44. Te1 h4 45. Ta1 g3 46. hxg3 hxg3 47. Ta2 g2 48. Rc3+ Rg1 49. Ta1+ Rh2

Eccoci giunti alla promozione.

50. Ta1+ g1=D 51. Txg1+ Rxg1 52. Rd2 Rf2 53. Rc3 e3 54. Rd3 e2 55. Rc4 e1=D 56. Rd4 De4+ 57. Rc3 Dd5 58. Rb4 Dc6 59. Rb3 Ad1+ 60. Rb4 Re3 61. Ra5 Dc5+ 62. Ra6 Db4 63. Ra7 Rd4 64. Ra6 Rc5 65. Ra7 Rc6 66. Ra8 Db7#

Lezione del giorno

La fase di apertura è molto importante. Bisogna fare attenzione. Bisogna riflettere il tempo necessario ad evitare errori. Considerate sempre 2 o 3 alternative, sarà sufficiente per evitare di lasciare i pezzi in presa. Anche quando si è in svantaggio decisivo bisogna lottare. I finali di torre sono troppo sottovalutati dagli esordienti. Si verificano molto spesso e la loro conoscenza vi salverà quando la posizione è critica.

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Obrizzo gioca a scacchi all’Hamiltown

Hamiltown

Mercoledì 18 Luglio intorno alle ore 1 AM sono andato a fare visita al mio amico Obrizzo.

Obrizzo lavora come portiere notturno al Bijou Hamiltown. Aveva già sistemato le piante grasse ed espletato le funzioni che gli competono. Quindi rincasati gli ultimi clienti abbiamo avuto il tempo di giocare una partita di scacchi.

Obrizzo

La partita di allenamento è stata una lotta di idee. Con tutte le partite blitz che ho giocato in questi anni avevo perso l’abitudine alla riflessione. L’aggressività con cui Obrizzo ha affrontato la fase di apertura mi ha costretto a trovare linee difensive per evitare di essere travolto.

Obrizzo Vs. Max

1. e4

Massimo Ercoles è solito aprire con il pedone di re. Mi ha suggerito di impiantare una Difesa Siciliana, ma tale approccio è tipico del Presidente.

1. … d6

Ho preferito impiantare una Difesa Pirc, apertura con la quale ho più confidenza.

2. Cf3

Un uscita di cavallo che mi ha colto di sorpresa. Su 2. … Cf6 mi infastidiva 3. e5 dxe5 4. Cxe5 con idea di portare l’alfiere in c4. Ho avuto un blocco mentale, perché sapevo che in tale posizione il nero ha buon gioco grazie a 4. … Cbd7.

2. … g6

Senza adeguata riflessione ho aperto il fianchetto, ipotizzando inversioni di mosse idonee a giocare il setup della Difesa Pirc. Mi è pure balenata l’idea di giocare una Philidor con 2. … e5, forse è giunto il tempo di reincontrare Michelangelo Scalcione.

3. d4

Una mossa logica. A questo punto può succedere un pò di tutto. Si potrebbe rientrare in un Est-Indiana dopo 3. … Ag7 4. c4 Cf6 5. Cc3. Oppure restare incanalati nei binari della Pirc. Ma come vedremo tra poco può nascere anche qualcosa di indipendente.

3. … Ag7

4. h4

Indubbiamente Obrizzo ha voglia di storie. In situazioni del genere ho giocato l’alfiere in g4 per evitare la spinta in h5. Dopo 4. … Ag4 5. Ae2 pensavo che il bianco avesse comunque un buon setup. Quindi ho preferito permettere all’avversario di piazzare i pezzi in malo modo, piuttosto che chiamarli nelle case corrette.

4. … c6

Una mossa flessibile che offre al nero diverse opzioni. Il cavallo è ben piazzato in d7 quindi la casa in c6 può essere usata per sostenere l’avanzata in b5. Proprio su questo ho riflettuto. Se il bianco si spinge in avanti con h4 è probabile che abbia pensato ad un arrocco lungo.

5. Ad3

Visto che il nero ha permesso 5. h5 la mossa andava presa seriamente in considerazione.

5. … Ag4

Come previsto il nero ha giocato opzioni per entrare in un setup migliorato della Difesa Pirc.

6. Ae3

Il pedone in d4 era sotto attacco per via della inchiodatura in f3.

6. … Cd7

Tutto nella norma.

7. Dd2

Sfidandomi a catturare in f3. Il fatto è che dopo 7. … Axg4 8. gxf3 per il nero non vedo gioco.

7. … b5

In genere è meglio avere un piano, pur sbagliato che sia, piuttosto che giocare senza piano. Volevo impedire lo sfianchettamento quindi ho evitato 7. … Cgf6.

8. c4

Una mossa che mi ha colto di sorpresa. Se Obrizzo vuole attaccare sulla colonna (h) perché indebolisce il lato di donna? Mi sono immerso in una profonda riflessione. Ero indeciso se difendere con 8. … a6 catturare con 8. … bxc4 sostenere con 8. … Tb8. Mi ero impuntato sul ritardare lo sviluppo del cavallo in f8 e nella mia mente consideravo le conseguenze dell’avanzata 9. d5 che tende a minare la configurazione pedonale del nero. Ho considerato che il piano fosse prematuro e che il nero avesse, comunque, ottime chance di uscire vittorioso dalla battaglia sul lato di donna.

8. … a6

Dopo 9. cxb5 axb5 il nero sta bene.

9. Ch2

L’uppercut di Obrizzo. Nella Pirc il pedone è in h2 ed avanza in h3 per scacciare l’alfiere in g4. Oppure il pedone è già in h3 ed il problema non si pone. Tale mossa era completamente fuori dal mio background di pensiero. Consideravo che avrei poturo catturare in f3 nel momento più opportuno. Sono stato colto di sorpresa e ho visto i fantasmi. Mi ero già preso una pausa di riflessione alla mossa precedente ed ora, per cortesia, ero moralmente obbligato a giocare velocemente.

9. … dxc4

A ragion veduta questa cattura era preferibile rispetto alla difesa 8. … a6. Per mantenere l’equilibrio era da preferire lo sviluppo con 9. … Cgf6, ma volevo evitare di concedere il vantaggio della coppia degli alfieri. Inoltre ero disposto a concedere un vantaggio strutturale pur di alterare la posizione e avere chance di vittoria.

10. Axc4

10. … Ae6

11. Ad3

L’alfiere si è già mosso 3 volte. 11. Axe6 avrebbe permesso al bianco di ottenere un buon vantaggio. Obrizzo tende a preferire il gioco dinamico dei pezzi piuttosto che i vantaggi posizionali. Ora l’alfiere in e6 può essere usato come obiettivo di attacco per guadagnare spazio sul lato di re.

11. … h5

Chiaramente antiestetica. Oramai avevo deciso che il cavallo in f6 avrei evitato di portarlo, quindi ho elaborato un piano che prevede lo sviluppo in h6. All’occorrenza avrei continuato a peggiorare la posizione anche con mosse quali f6 e Af7 o Cf7. Era notte e i pensieri fantasiosi sono di più facile elaborazione.

12. f4

Il bianco ha vantaggio con le naturali 12. 0-0 o 12. Cc3. La mossa di pedone mira ad ingabbiare l’alfiere, ma rende logico ed efficace il mio piano di sviluppo.

12. … Ch6

Previene la spinta in f5 e finalmente porta in gioco il cavallo di re.

13. Cc3

Ora ambo gli schieramenti hanno sviluppato i pezzi leggeri. Rimane la questione legata alla sicurezza dei re. Il bianco ha un migliore controllo del centro ed il nero farebbe bene ad ammettere che bisogna lottare per l’equilibrio. 13. … d5 sembra interessante poiché se il bianco spinge il nero può semplificare grazie al controllo della casa f5.

13. … f5

Creandosi un brutto buco in g5. Questo errore è stato causato dal gioco aggressivo impostato dal bianco e dal fallimento di un adeguato controgioco centrale cui il nero è solito aggrapparsi.

14. d5

Mossa naturale che guadagna spazio. Sgomberata la casa d4 i pezzi leggeri del bianco potranno usare tale casa per guadagnare postazioni più aggressive. Tuttavia la spinta è prematura e offre al nero proprio il controgioco che stava cercando. Dopo 14. Cf3 il nero avrebbe dovuto faticare per cercare gioco attivo. Mentre il bianco avrebbe, semplicemente, continuato a migliorare la posizione dei propri pezzi.

14. … cxd5

15. cxd5

15. … Af7

Ora il bianco è in vantaggio di spazio, ma i due alfieri del nero hanno degli obiettivi di attacco. Il pedone in d5 fa paura, ma se il nero riesce ad eliminarlo la posizione del bianco sarà come un castello di carte.

16. Cf3

16. … Da5

Giocata con la convinzione di avere accerchiato il pedone in d5.

17. Cd4

Brusco risveglio per il nero. Se ora 17. … Axd5 18. b4 e si perde un pezzo. Ho provato a spingere l’analisi in profondità per capire se vi fosse compenso con i due pedoni, ma ho capito che era tutto superfluo. Bisognava cambiare piano.

17. … Cf6

Le prossime tre mosse sono verosimilmente obbligate. Notare il raggruppamente del nero sul lato di re e il raggruppamento del bianco al centro.

18. Cc6

18. … Dc7

In questa posizione Obrizzo ha cominciato a pensare. Ero fiero che prendesse esempio dalla mie pause di riflessione. Dalle blitz si impara poco o niente e solo quando ci fermiamo a riflettere mettiamo in moto quei meccanismi che ci permettono di migliorare.

Poi si è alzato e a cominciato a parlare della patente. Io ammiravo le luci dell’albergo e pensavo che si stesse distraendo troppo. A un certo punto mi dice qualcosa del tipo:

“Non volevo disturbarti”.

Ed io replico:

“Ma guarda che tocca a te”.

Curiosamente non avevo segnato la mia mossa e ognuno di noi pensava che la mossa spettasse all’altro. Pazientemente attendevamo.

Mi torna alla mente l’aneddoto di quel giocatore che opposto a un GM che si era addormentato sulla scacchiera fece l’errore più grande di tutta la partita. Lo svegliò!

19. Ac4

19. … 0-0

E così il primo a mettere il re al sicuro è il nero.

20. Dc2

Il primo errore del bianco. Era corretto arroccare. Ho pensato di giocare Rh7 per evitare tatticismi legati agli scacchi in f7 o in e7. E’ stato solo un baleno. In partita mi sono accontentato di ottenere un piccolo vantaggio dovuto alla spinta di rottura.

20. … e6

21. dxe6 Dxc6 22. exf7+ Cxf7 23. Dd3 Tac8. Il nero ha l’iniziativa, ma il bianco tiene.

21. Ca4

Precipitosa. Un errore grave in posizione perfettamente giocabile. Bisognava riflettere un pò meglio.

21. … cxd5

La guerra è finita. Il cuneo è caduto. Ora seguiranno solo schermaglie. Il resto è Accademia.

22. Ad3 Tfe8 23. Th3 Chg4 24. Rd2 Ce4+ 25. Axe4 Txe4 26. Ab6 Dd7 27. Tf1 Tc8 28. Tc3 Axc3 29. bxc3 Dxc6 30. Ag1 Tce8 31. Rc1 Te1+ 32. Txe1 Txe1 33. Rb2 Txg1 34. Ra3 d4 0-1

 

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Trappole in apertura – Partita Spagnola

Trappole in apertura

Le trappole in apertura sono frequenti nella Partita Spagnola.

Evitando di scrivere un trattato a riguardo portiamo all’attenzione del lettore le trappole in apertura più frequenti.

Trappola n° 1

1. e4 e5 2. Cf3 Cc5 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6

Il nero attacca il pedone in e4. La teoria suggerisce 5. 0-0. Il nero può giocare la variante aperta 5. … Cxe4 o la variante chiusa 5. … Ae7.

Poniamo che il bianco abbia poca confidenza con la variante aperta e voglia difendere il pedone con 5. Cc3 la partita può proseguire con 5. … d6

Se ora il bianco si impossessa del centro con 6. d4 segue 6. …b5 7. Ab3 exd4

Il bianco deve fare molta attenzione e giocare l’intermedia 8. Ad5 Cxd5 9. Cxd5 mantenendo due controlli su d4 e ricatturando il pedone con calma.

Tuttavia questa variante è giocata da coloro che hanno poca confidenza con la Partita Spagnola e la teoria delle aperture.

Vediamo come il bianco usi mettere frequentemente il piede in fallo.

8. Cxd4? Cxd4 9. Dxd4

La posizione del diagramma ricorda l’esercizio di scacchi n° 2.

9. … c5 Regina muove 10. … c4 ed il nero guadagna l’alfiere.

Trappola n° 2

Lo stesso tema si verifica più frequentemente con un diverso ordine di mosse.

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. Aa4 d6 5. d4

La posizione è perfettamente giocabile. Tuttavia il bianco deve fare ancora una volta attenzione.

5. … b5 6. Ab3 Cxd4 7. Cxd4 exd4

Il bianco deve giocare l’intermedia 8. Ad5 Tb8 9. Dxd4

Il bianco gode del vantaggio del piccolo centro.

Avrete riconosciuto la trappola che si cela nella posizione del diagramma.

8. Dxd4 c5 9. Dd5 si minaccia matto in f7 e la cattura della torre in a8. 9. … Ae6! Para tutto. 10. Regina muove c4 ed il nero vince nuovamente l’alfiere.

Trappola n° 3

Una variante della Partita Spagnola piena di trappole in apertura è l’Attacco Marshall.

1. e4 e5 2. Cf3 Cf6 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6 5. 0-0 Ae7

Ci troviamo nella variante chiusa della Partita Spagnola, l’apertura strategicamente più complessa nel mare delle partite di gioco aperto.

6. Te1 b5 7. Ab3 0-0 8. c3 d5

Il famigerato Attacco Marshall che obbliga il bianco a difendersi con precisione e giocare con estrema cautela per non essere travolto.

9. exd5 Cxd5 10. Cxe5 Cxe5 11. Txe5 Cf6

La variante principale è considerata 11. … c6, ma il tratto Cf6 nasconde parecchio veleno.

12. d4 Ad6 13. Te1 Cg4

Siamo già di fronte alla prima scelta. Il bianco deve difendere il punto h2 dal doppio attacco. La spontanea 14. g3? va incontro al sacrificio Cxh2 e il castello del bianco diventa un colabrodo.

Quindi si impone 14. h3 Dh4 15. Df3! Che analizzeremo nella prossima trappola.

Vediamo quello che succede se il bianco gioca 15. hxg4?

15. … Dh2 16. Rf1 Dh1+ 17. Re2 Axg4+ 18. Rd2 Dxg2

19. Dc2 (Se 19. Te2 segue Tae8 ed il nero vince) Dxf2+ 20. Rd3 Af5+ 21. Te4 Axe4+ 22. Rxe4 Tae8

Divertitevi a trovare lo scaccomatto in 2 mosse.

Trappola n° 4

Torniamo indietro a 15. Df3

L’Attacco Marshall può essere considerato una gara di memoria, in cui chi ricorda più varianti o dispone della novità vince nella maggior parte dei casi.

Il mio avversario gioca 15. … Cxf2. Ricordavo che il cavallo fosse tabù. 16. Dxf2 Ah2+ 17. Rf1 Ag3

Ora che il re bianco è stato adescato in f1 lo scacco Dxf7+ non è più possibile.

In questa posizione il bianco vince con 17. Dxh7+!! Txh7 18. Te8#

18. De2 Axh3! 19. gxh3 Tae8 20. Dxe8 Dxh3+ Txe8+

Il nero vince in modo agevole.

Tuttavia in una partita di 3 minuti ove i ricordi sbiadiscono ci si basa molto sull’istinto, sulle sensazioni. In partita giocai qualcosa del tipo 16. Ad2 ed il nero ottenne compenso con 16. … Axh3.

Veramente affascinante non trovate!? Ma è tutto vero?!

Trappola n°5

Le trappole in apertura si possono creare anche a fronte di tutta la teoria che è stata scritta.

18. Dd2 la risorsa trovata da Komodo. 18. … Axh3 19. gxh3 Dxh3+ 20. Dg2 Dxg2+ 21. Rxg2 Axe1 22. Cd2. Questa nuova variante pone dei seri dubbi sulla bontà di 11. … Cf6. Il calcolo dei punti dice bianco 18 e nero 19. Tuttavia Komodo assegna + 0.80 al bianco. Forse alla scacchiera la posizione potrebbe essere più facile da giocare per il nero considerato il 18 a 19, ma ai bambini suggeriamo di assegnare alla coppia degli alfieri il valore 7. Quindi 19 pari. Come sfruttare quello 0,80 rimane un mistero, ma alla prossima partita ricorderò cosa sperimentare!

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Sheldon Wong – La stella giamaicana

Sheldon Wong
Sheldon Wong nel 1977

Sheldon Wong festeggia il proprio compleanno il 13 Luglio. E’ nato nel 1960.

Nel 1976, il sedicenne Sheldon Wong vinse il campionato di scacchi giamaicano e divenne il più giovane maestro nazionale del paese.

Nello stesso anno ha rappresentato la Giamaica al World Student Team Championship a Caracas, conquistando 3,5 punti su 8.

Alla fine del 1976 e all’inizio del 1977 ha giocato per la Giamaica al World Junior Chess Championship di Groningen. In quel torneo lo straordinario giocatore giamaicano, senza l’aiuto di un allenatore, o di un secondo, ha preso d’assalto il torneo condividendo la leadership con Evgenny Vladimirov dell’Unione Sovietica e l’australiano Ian Rodgers.

La sua partita con l’israeliano Nir Grinberg fu pubblicata sull’informatore 23 del 1977.

Dopo aver vinto le prime tre partite subì cinque sconfitte consecutive, chiudendo il torneo con un 5,5 su 13. Per la cronaca il podio di quell’anno fu:

1. Mark Diesen (USA) 2. Ľubomír Ftáčnik (CZE) 3. Nir Grinberg (ISR)

Chi volesse avere maggiori informazioni sul torneo può consultare l’archivio tornei della FSI.

Sheldon Wong nel 1977 ha vinto nuovamente il campionato giamaicano e ha rappresentato la Giamaica sia al Campionato del Mondo studentesco a squadre a Città del Messico, dove ha realizzato 7 punti su 13, sia alle Olimpiadi scacchistiche giocate a Buenos Aires nel 1978, dove ha realizzato 7,5 punti su 14.

In seguito si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha ottenuto il titolo di Maestro Nazionale nel 1992; tuttavia dal 1997 non ha più giocato tornei validi per l’elo.

Osserviamo la vittoria che come una cometa lo ha fatto brillare nel firmamento scacchistico.

Buon Compleanno

Buon Compleanno Sheldon Wong.

 

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Summer Marathon 2018 – Lichess.org

Summer Marathon 2018

Il 7 Luglio 2018 sulla piattaforma lichess.org si è disputata la Summer Marathon 2018.

9892 scacchisti hanno provato a scalzare la leadership di LM Lance5500. Vi è riuscito FM Bulkinadivane, che ha giocato 45 partite in più. Bulkinadivane ha cominciato a giocare alle 2.00, come me ha pensato, che mettere punti in cascina nelle prime ore della notte, sarebbe stato il piano più appropriato per ambire al titolo. Lance5500 come al solito si è tenuto lontano dalle sfide notturne, scegliendo di partire di rincorsa. Nelle prime 6 ore di gioco si chiedevano tutti dove fosse Lance. Nulla di nuovo per chi lo conosce, ma questa volta la sua rincorsa è stata troppo lenta di fronte al gioco imperterrito di Bulkinadivane. Conquistare 750 punti è veramente un impresa ed il suo titolo è assolutamente meritato

Summer Marathon

Sono stato per lungo tempo nei top 30, ma alla fine la fatica ha emesso la sua sentenza. Non vedevo più niente e sono stato risucchiato al 32° posto. Meglio così, dalla schermata si può notare che il mitico GM Penguingim1 si è dovuto accodare. Onore a lui, che ha giocato solo 73 partite a fronte delle mie 327. Dal posto 11 al posto 50 si prendeva tutti la medesima coccarda. Alle 2.00 di 8 Luglio ero tutto sudato lui forse stava sorseggiando una bibita e con nonchalance stava eseguendo una mossa guardando il soffitto.

In molte partite avevo posizione vincente, sprecata a causa della scarsità di tempo. Tra le tante salviamo quella giocata con il Maestro Internazionale Ari Dale.

IM Ari Dale

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L’Ami Erwin Vs Van Den Doel Erik – Campionato olandese

L'Ami Erwin Vs Van Den Doel Erik

Dopo 3 dei 7 turni previsti, nel Campionato olandese 2018 Tiviakov conduce con 2,5 punti. Osserviamo oggi una istruttiva partita giocata nel secondo turno. L’Ami Erwin Vs Van Den Doel Erik la si può considerare uno scontro teorico. Il nero aveva quasi equilibrato il gioco. Tuttavia la posizione del bianco era umanamente preferibile ed il nero è stato incapace di trovare la difesa corretta.

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Eugenio Torre Vs Anatoly Karpov – World Chess Legends 2018

 

Eugenio Torre Vs Anatoly Karpov

Nel terzo turno del World Chess Legends 2018 vi è stato il match Eugenio Torre Vs Anatoly Karpov. Il filippino ha mostrato ottima conoscenza dell’apertura, ma in un finale di donne è stato vittima della tecnica del boa adottata dal favorito del torneo. In questa fase del torneo Eugenio Torre è un pò attardato in classifica. Tuttavia va ricordato che è stato l’ultimo ad ottenere un buon risultato in un forte torneo. Nel 2016 alle Olimpiadi di Baku ha ottenuto la medaglia di Bronzo in terza scacchiera con un perentorio 10 punti su 11 ed una performance elo di 2836 punti.

Eugenio Torre Vs Anatoly Karpov

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Partita Italiana – lichess.org

partita italiana

La Partita Italiana è tornata di moda. La via più semplice per studiarne le sottigliezze è quella di fare pratica. Uno strumento che suggeriamo è il portale di scacchi lichess.org. Il gioco digitale è il metodo di allenamento che permette di abbattere le distanze e mettere in comunicazioni utenti ubicati in ogni parte del mondo. La Partita Italiana è ricca di espedienti tattici. Nella Partita Italiana la strategia concerne il controllo delle case chiave. Il gioco ha carattere aperto e sono escluse lunghe manovre di pezzi che per un esordiente sarebbe difficile comprendere.

Oggi osserveremo una partita giocata in quella cadenza che su lichess è definita classical. Avremo modo di vedere all’opera due scacchisti che hanno applicato alcune idee tipiche della Partita Italiana.

Se la partita è stata di vostro gradimento ci si può vedere su lichess.org e buona Partita Italiana a tutti.

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