Svista di Magnus Carlsen al Tata Steel

La svista è uno dei temi tattici più frequenti tra giocatori amatoriali. Quando la svista è compiuta da un Campione del Mondo di Scacchi fa notizia.

Su Torre e Cavallo Scacco! del mese di Marzo viene riportata la partita in cui Magnus Carlsen ha compiuto una clamorosa svista.

Ci troviamo nel rinomato torneo di Wijk aan Zee.

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Esercizio di visualizzazione livello base

Mercoledì pomeriggio presso la sede di Radio Talpa i bambini hanno giocato tra di loro. Le partite sono state intervallate da alcuni esercizi. I bambini si sono divertiti nel posizionare i pezzi sulla scacchiera. La soddisfazione per aver trovato le mosse corrette è stata notevole.

Esercizio di visualizzazione

Esercizio di visualizzazione n° 1

In quanti modi diversi può dare scacco il bianco? Quale di queste mosse produce lo scaccomatto?

Esercizio di visualizzazione n° 2

Muove il bianco. Gioca la mossa migliore.

Esercizio di visualizzazione n° 3

Nel diagramma la mossa spetta al bianco. Ai bambini è stato chiesto di trovare la mossa migliore per ambo i colori.

Esercizio di visualizzazione n° 4

Muove il bianco. La mossa è stata trovata dopo un accurata analisi.

Esercizio di visualizzazione n° 5

Muove il bianco. Visualizzare in quanti modi si può dare scacco al re. Quale mossa produce lo scaccomatto? Può il nero produrre lo scaccomatto stando a lui la mossa?

Esercizio di visualizzazione n° 6

Muove il bianco. Trova la mossa migliore.

Esercizio di visualizzazione n° 7

Questo esercizio serve per rilassarsi. Muove il bianco. Gioca la mossa migliore.

Esercizio di visualizzazione n° 8

La mossa spetta al bianco. Visualizzare in una frazione di secondo se si può produrre lo scaccomatto.

Esercizio di visualizzazione n° 9

Esercizio particolare. Trovare la mossa migliore per il bianco. Può il nero produrre lo scaccomatto stando a lui la mossa?

Soluzione esercizio n° 1

Il bianco può dare scacco con 1. Te8+ a cui seguirebbe 1. … Cxe8. Si può dare scacco con 1. hxg7 a cui seguirebbe 1. … Rg8. Mentre 1. Dxg7# produce lo scaccomatto.

Soluzione esercisio n° 2

La mossa migliore è 1. g7#

Soluzione esercizio n° 3

La mossa migliore per il bianco è 1. Th8# la regina è ottimamente piazzata sulla settima traversa. Il re nero è relegato in ottava traversa e la torre bianca può dare lo scacco decisivo. Il nero minaccia matto a sua volta. Può dare scaccomatto con 1. … Ta1# o con 1. … Da1#

Soluzione esercizio n° 4

Il bianco produce lo scaccomatto con 1. Te8# Questo scacco di scoperta risolve la partita. Mentre 1. Th4+ permette al re nero di rifugiarsi in ottava traversa.

Soluzione esercizio n° 5

Il bianco può effettuare scacco al re in 4 modi:

  • 1. Dxh7+
  • 1. Cxf7+
  • 1. Te8+
  • 1. Dxa8#

Se dovesse muovere il nero 1. Ta1# produrrebbe lo scaccomatto.

Soluzione esercizio n° 6

1. Dg8# è scaccomatto. La torre in g7 è inchiodata dall’alfiere in b2.

Soluzione esercizio n° 7

1. Dxc8#

Soluzione esercizio n° 8

1. Axf6#

Soluzione esercizio n° 9

Il bianco non può produrre lo scaccomatto. Dopo 1. Dxc7+ Ra8 bisogna fare attenzione alla minaccia del nero. Ad esempio stando a lui la mossa potrebbe giocare 1. … Da1# Quindi 2. Dc3 sembra una idea plausibile.

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Mediogioco – Consigli per giocare meglio

Il mediogioco è quella fase della partita in cui ci si lascia guidare dalla fantasia.

Mediogioco

Nel mediogioco vi un pezzo imprevedibile. Il cavallo con la sua mossa a L è molto apprezzato dai bambini. Tuttavia il cavallo ha anche delle debolezze. Ad esempio quando si trova sull’ultima traversa può essere infastidito dai pedoni. Gli effetti a volte sono deleteri.

Osserviamo gli sviluppi di una partita giocata da Bogoljubow ed Alekhine. Era il torneo di Hastings 1922.

Alekhine si inventa 1. … b4!

Bogoljubow entra in complicazioni 2. Txa8 bxc3. Il nero vincerebbe anche su 2. Da1 grazie ai cambi sulla colonna [a] ed alla spinta del pedone [b].

3. Txe8 c2!

4. Txf8+ Rh7

Ora il pedone nero viene promosso.

5. Cf2 c1=D+

6. Cf1 Ce1!

Con vantaggio vincente per il nero. Può seguire:

7. Th2 Cc2 con attacco decisivio al pedone e3.

Senza una adeguata struttura pedonale il castello del bianco crolla.

 

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Mario Bruscella e Riccardo Bruscella

Mario Bruscella e Riccardo Bruscella giocano a scacchi

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Enrico Paoli – Consigli a bambini e per tutti

Enrico Paoli

Conobbi Enrico Paoli alcuni anni fa. Era avversario del Maestro Mario Voltolini. Nel Campionato Italiano a Squadre di Scacchi. Serie B o serie C.

Quando intravide una combinazione i suoi occhi sfolgorarono. Il Maestro riminese la vide a sua volta. I due concordarono la patta.

Ho riesumato un altro libro dal magazzino della Biblioteca Comunale di Cattolica.

GIOCARE BENE PER GIOCARE MEGLIO

Lezioni di pratica scacchistica

Di Enrico Paoli – Edizioni Mursia

Ci sono molti concetti interessanti. Assolutamente attuali. Ne riporto alcuni.

Non giocare meccanicamente

Uno dei difetti più gravi, che lentamente prende piede nello scacchista che ha studiato e praticato sovente alcune aperture, è di giocarle automaticamente, quasi mossa su mossa in risposta all’avversario.

Nella mia lunga pratica, ho incontrato molti grandi maestri: anche nelle mosse cosiddette forzate, cioà dove proprio non c’erano assolutamente altre risposte, lasciavano passare almeno un paio di secondi prima di muovere.

E’ una buona abitudine che può evitare parecchi guai. Naturalmente qui non si parla dello zeinot, ove la principale preoccupazione è quella di giungere alla mossa limite prima che la bandierina vi abbia decretato la sconfitta.

Mani in tasca!

Tarrash ripeteva:

Bisogna sedere sulle mani!

Io ho raccomandato molte volte a neofiti di tenere le mani in tasca. Talvolta bastano quei pochi secondi per tirarle fuori, prima di fare la mossa, per accorgersi che si sta per cadere in un trabocchetto o per commettere una sciocchezza e fermarsi a tempo.

Il GM Kotov raccomandava:

Quando il calcolo delle varianti è stato ultimato, bisogna anzitutto scrivere la mossa. Ho notato che la maggior parte dei GM segue questo metodo. Solo pochi fanno il contrario. E si deve scrivere chiaramente, con bella scrittura.

Molti maestri, specialmente stranieri, fanno così: scritta la mossa, la coprono con la biro.

Ma purtroppo anche qui talvolta si trovano i cosiddetti “dritti” che scrivono la mossa e “non” la coprono in modo da invitare l’altro a leggerla.

Immaginate se questi si trova in costrizione di tempo (zeinot): ne fa tesoro e si prepara a ribatterla il più prontamente possibile. Ovviamente, l’avversario ne farà un’altra, che “non ha scritto”, prendendovi di sorpresa e fornendovi la possibilità di sbagliare!

Ma la partita a scacchi è una lotta e quello che conta nella lotta è la vittoria o, e può essere un tipo di vittoria anche questa, la patta allorché la posizione era per noi catastrofica.

A parte questi casi moralmente criticabili, ma legalmente (la legislazione scacchistica internazionale non li prevede!) non perseguibili, bisogna ripetere che la mossa va fatta sempre previa riflessione. Talvolta anche la mancanza di allenamento può essere causa di errori più o meno grossi.

I professionisti dicono che per mantenersi in buon esercizio è necessario giocare circa cento partite all’anno, il che dà – ma solo sotto l’aspetto statistico – all’incirca due partite a settimana.

Ma se questo va bene per un professionista – il cui lavoro è esclusivamente dedicato agli scacchi (tornei, allenatore di circolo, rubriche periodiche su giornali e riviste, ecc.) quale nostro maestro avrebbe tale possibilità, allorquando è quotidianamente occupato per il suo lavoro? Eppoi di scacchi non si vive, a meno che non si sia dei “fuori classe”! O, al limite, che non si abbiano delle attività supplementari.

(Il regolamento della FIDE si è aggiornato ed attualmente la mossa deve essere trascritta dopo la sua esecuzione. n.d.r.)

L’errore in agguato

Ad ogni piè sospinto c’è la possibilità di fare un brutto capitombolo sulla scacchiera. Mentre in apertura e nel finale – guidati da libri in proposito – riusciamo, sia pure con qualche barcollone, a non cadere nel fosso, dobbiamo ammettere che nel mediogioco le cose si presentano meno facili. E’ qui il regno delle decisioni giuste o sbagliate e dove, spesso psicologicamente giustificato, si presenta improvvisamente dinanzi ai nostri occhi, con aspetto grifagno, l’errore che deciderà della nostra sorte.

Psicologia dell’errore

Un calzolaio aveva la sua botteguccia in un interrato e siccome c’era da scendere alcuni scalini per arrivarci, aveva pensato che sarebbe stata ottima cosa avvertire di ciò i suoi clienti.

Mise perciò, vicino all’ingresso, un cartello su cui figurava un premuroso avvertimento:

“Attenti agli scalini”

Arrivò un signore poco dopo e finì dritto disteso, pancia a terra, nel bel mezzo del locale.

Il calzolaio, preoccupato esclamò:

  • “Non ha visto il cartello?”.

La risposta fu:

  • “Lo stavo appunto leggendo”.

 

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Lisa Lane – Campionessa di scacchi americana

Lisa Lane e Bobby Fischer

Marianne Elizabeth Lane Hickey (nata il 25 aprile 1938) è un ex giocatrice di scacchi americana. La sua combinazione di bell’aspetto e abilità nel gioco degli scacchi l’ha resa una celebrità internazionale. Non ha mai ottenuto il titolo di maestro di scacchi. La sua foto è apparsa sulla copertina di Sports Illustrated. Lisa Lane è stata la prima di due soli giocatori di scacchi ad apparire sulla copertina (l’altro è stato Bobby Fischer nel 1972). C’erano articoli su di lei in:

  • Look
  • Newsweek
  • The New Yorker
  • molte altre riviste

Nella partita che segue la vediamo perdere con Krystyna Radzikowska. La GM polacca aveva per il gioco degli scacchi una passione più profonda ed i risultati le hanno dato ragione e gratificazioni.

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Levon Aronian – Ding Liren – Torneo dei Candidati

Levon Aronian - Ding Liren

Accolgo l’invito di Penelope ed analizzo la Levon Aronian – Ding Liren giocata nel 1° turno del Torneo dei Candidati che si sta svolgendo a Berlino.

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Stockfish e Komodo analizzano per noi

Stockfish & Komodo

Analizziamo una partità di scacchi giocata alla cieca.
Il Melody Amber ha visto nel 2011 la sua ultima edizione.

Sarebbe interessante riproporlo. Ora che sono saliti sulle scene nuovi GM il torneo sarebbe più appetibile.

Stockfish Komodo

2 anni dopo Karpov ha provato a prendersi la rivincita al torneo Corus 2003.

Anand ha sfoderato una novità in apertura.

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Re – Un pezzo forte nel finale

La necessità di proteggere il Re con l’arrocco diminuisce via via che si verificano i cambi. Nel finale solitamente non c’è alcun bisogno di arroccare, e molto spesso il Re collocato al centro è in posizione sicura e insieme proficua. In Karpov- Korcnoj16ª partita del match – per il Campionato del Mondo 1978, dopo la 13ª mossa del nero la partita era passata direttamente dall’apertura al finale.

(1. e4 e6 2. d4 d5 3. Cd2 c5 4. exd5 exd5 5. Ab5+ Ad7 6. De2+ De7 7. Axd7+ Cxd7 8. dxc5 Cxc5 9. Cb3 Dxe2+ 10. Cxe2 Cxb3 11. axb3 Ac5 12. Ad2 Ce7 13. Cf4 0-0).

Karpov a questo punto giocò 14. 0-0 Tfd8 15. Cd3 Ab6 16. c3 f6 17. Tfd1

Dopo 17. … Rf7 non ebbe niente di meglio che portare il proprio Re più vicino al centro con 18. Rf1, ottenendo un vantaggio insignificante. E’ vero, il nero ha ancora il pedone d5 isolato, ma il bianco ha perso tempo prezioso con le mosse di Re.

Tal perciò suggerì come più forte l’immediata 14. Cd3!

14. … Ab6

15. Aa5

Il nero non ha niente di meglio che cambiare l’Alfiere e dopo 15. … Axa5+

16. Txa5

16. … Tfd8

17. Rd2!

Il bianco è chiaramente preferibile: il suo Re è attivamente collocato al centro, le sue Torri potranno premere lungo la colonna “a” (l’eventuale 17. … a6 del nero consentirebbe al pedone “b” di portarsi fino a b5 con effetti letali), mentre il pedone d5 resta una debolezza permanente.

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Punteggio elo – Misuralo con gli esercizi di scacchi

punteggio elo

Partite con un punteggio di 1700 punti elo, ad ogni esercizio risolto potete assegnarvi 100 punti elo, per ogni esercizio non risolto sottraete 50 punti elo.

Esercizio n° 1

Esercizio n° 2

Esercizio n° 3

Esercizio n° 4

Esercizio n° 5

Esercizio n° 6

Esercizio n° 7

 

Soluzione esercizio n° 1
  1. Te7 Dxe7 2. Cf5 De5 3. Txh7+ Rxh5 4. Dh5#
Soluzione esercizio n° 2
  1. Dg5 Dxg5 2. Tg7 Rh8 3. Txh7+ Rg8 4. Tbg7#
Soluzione esercizio n° 3
  1. Te7 idea Df7 e matto in h7 1. … Td7 2. Txd7 Dxd7 3. Dxa8 se 1. … Axe7 2. Txe7 con matto a seguire
Soluzione esercizio n° 4
  1. Txc4 bxc4 2. Axc4+ Re7 3. Df5 Db6+ Rf1 con scaccomatto in tot. numero di mosse.
Soluzione esercizio n° 5
  1. Txe6 T7xe6 2. Txe6 Txe6 3. Dxg6+ Rf8 4. Dxe6 rimanendo con un pezzo di vantaggio.
Soluzione esercizio n° 6
  1. e7 Te8 2. Rf5 Txe7 3. Txg4+ Rh5 4. Txd4 ottenendo un finale di torre vincente. Se avete giocato 1. Rf5 aggiungete 100 al vostro punteggio elo.
Soluzione esercizio n° 7
  1. Dxg7+ Dxg7 2. Te8+ Dg8 3.  Ae5+ Tf6 4. Axf6#

Se avete risolto tutti e 7 gli esercizi in meno di 10 minuti siete dei giocatori forti come il GM José Raùl Capablanca.

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