Visualizzazione – Esercizi di scacchi

visualizzazione

La visualizzazione dello scacco al re o la visualizzazione di un pezzo in presa è una delle abilità che vanno affinite per giocare partite blitz o semilampo.

In particolare per i bambini che vogliono affinare la loro abilità nel gioco degli scacchi, svolgere esercizi di visualizzazione sarà per loro la chiave per accedere al mondo delle combinazioni.

1

Ad esempio, in questo primo diagramma il bianco produce lo scaccomatto, ma non per tutti la soluzione balza agli occhi dopo pochi centesimi di secondo che la si osserva.

Perchè è vero, anche nei problemi quotidiani ci sono soluzioni semplici, ma quanta fatica e quanto tempo ci occorre per trovare la via corretta?!

2

La vostra posizione è compromessa, ma al vostro avversario rimane un solo secondo per produrre lo scaccomatto, non potete farlo riflettere, ma non potete  compiere una mossa irregolare, altrimenti avrà due minuti di abbuono.

3

Il bianco ha un vantaggio molto evidente, ma se lo metterete sotto pressione potrebbe regalarvi un pareggio insperato, riuscite a vedere il perchè ed in che modo?!

4

Se gli esercizi di visualizzazione precedenti vi hanno impensierito, proviamo a lavorare sul vostro morale. Giocate la mossa migliore per il nero, ma questa volta dovete essere veloci come il fulmine!

5

Se vostro figlio ha cominciato a giocare da pochi giorni, chiedetegli se il re bianco può catturare la torre.

6

Ricordatevi che un re può aiutare a intrapplare l’altro. Infatti nelle ultime fasi della partita, quando sono stati cambiati la maggior parte dei pezzi, il valore offensivo del re aumenta sensibilmente e non ha più bisogno di nascondersi negli angoli.

Osserviamo i prossimi due diagrammi:

A

B

Il re nero è in scaccomato:

  • Nella figura A
  • Nella figura B
  • In entrambe
  • In nessuna

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Altro esercizio di visualizzazione per chi ha cominciato a giocare da pochi giorni, il re nero è in scaccomatto?

Qualche indicazione per i bambini

Qualche volta il re può sottrarsi allo scacco o scaccomatto, catturando il pezzo che lo offende, con un pezzo che accorre in suo aiuto.
Osservate le posizioni dei due diagrammi:

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A1

La regina bianca è protetta dalla torre ed è scaccomatto.

A2

Anche in questo diagramma il nero si trova in scaccomatto?!

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Passiamo ad una seconda coppia di diagrammi:

B1

La regina bianca è difesa dall’alfiere in c4 ed è scaccomatto.

B2

Anche in questo secondo diagramma il re nero si trova in condizione di scaccomatto?!

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Nel corso di scacchi per bambini abbiamo spiegato quanto sia importante controllare le colonne aperte per mezzo della torre.

C1

C2

In C1 la torre bianca produce lo scaccomatto perchè l’alfiere in c8 inibisce l’azione della torre in a8.

In C2 la torre in e8 può essere catturata dalla torre in a8 e lo scaccomatto è evitato.

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Osservate la seguente posizione, vi servirà anche per visualizzare un comune piano di attacco.

In che modo si può difendere il re nero?

  • A. Il re cattura la regina
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura la regina.
  • D. Non vi è difesa è scaccomatto

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Il re nero è sotto scatto, come può difendersi?

  • A. Il re cattura la torre
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura la torre
  • D. Scaccomatto

13

Cosa può giocare il nero?

  • A. Il re catura la torre
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura la torre
  • D. Scaccomatto

14

Cosa può giocare il nero?

  • A. Il re catura la regina
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura la regina
  • D. Scaccomatto
15

In quale modo può salvarsi il re nero?

  • A. Il re cattura l’alfiere
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura l’alfiere
  • D. Scaccomatto

16

In quale modo il nero può sottrarsi allo scacco?

  • A. Il re cattura il cavallo
  • B. Il re fugge in una casa libera
  • C. Un pezzo cattura il cavallo
  • D. Scaccomatto
Un altro modo per difendersi dallo scacco è interporre un proprio pezzo tra il re e l’attaccante.

Osservate attentamente i prossimi diagrammi perchè vi aiuteranno a perfezionare alcuni meccanismi legati alla visualizzazione.

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A

B

Nel diagramma A il re nero non può sottrarsi allo scacco della torre in a1.

Nel diagramma B la torre in f5 può portarsi in a5 e parare lo scacco della torre in a1.

C

D

Nel diagramma C l’alfiere in c5 si interpone tra la torre in d8 ed il re in g8 portandosi in f8.

Nel diagramma D il cavallo in g6 si interpone tra la torre in d8 ed il re in g8 portandosi in f8.

18

Quale pezzo può difendere il re nero dallo scacco della torre in c8?

Quale azione esegue il pezzo difensore?

  • A. Cattura
  • B. Interposizione

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Quale pezzo del nero può difendere il re dallo scacco della regina bianca?

Cosa fa il pezzo difensore?

  • A. Cattura
  • B. Interposizione

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L’alfiere in f6 ha prodotto lo scaccomatto?

21

Il re nero sta subendo uno scaccomatto?

22

Il re nero sta subendo uno scaccomatto?

23

Il re nero sta subendo uno scaccomatto?

24

Quale pezzo del nero può difendere lo scaccomatto?

Come questo pezzo può eseguire la difesa?

  • A. Con una interposizione
  • B. Con una cattura

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La seguente posizione è tratta dalla GligorichFischer, giocata a Bled nel 1961.

Il GM serbo catturò l’alfiere in c8 e la partita terminò patta, ma cosa sarebbe successo se avesse giocato 1. hxg3?

 

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Principi basilari degli scacchi

principi basilari

Oggi vi illustrerò 5 principi basilari per giocare una buona partita di scacchi.

1. Controllare il centro

• Il centro è composto dalle 4 case che si trovano in mezzo alla scacchiera: e4-d4-e5-d5

• Se i vostri pezzi controllano il centro potrete spostarli velocemente, sia sul lato di re, sia sul lato di donna.

• In ogni partita dovete cercare di avere il maggior controllo possibile del centro.

2. Sviluppare i vostri pezzi il più velocemente possibile.

• Se volete vincere le partite di scacchi dovete capire che è importante sviluppare tutti i pezzi.

• Se non svilupperete tutti i vostri pezzi sarà molto difficile vincere le partite.

• Chi ha il maggior numero di pezzi sviluppati ha un vantaggio ed ha il diritto di attaccare.

3. Cercate di arroccare il più presto possibile.

• Se avete raggiunto una buona posizione o se addirittura avete un vantaggio materiale, ricordatevi che se il vostro re è esposto, rischiate di prendere matto e tutto il vostro vantaggio non potrà evitarvi la sconfitta.

• Quando il re viene incastrato la partita finisce.

• E’ più facile incastrare un re nella casa di partenza, di quanto non lo sia se il re è arroccato ed un cavallo ed una torre difendono le case dell’arrocco.

4. Mantenete tutti i vostri pezzi protetti.

• Negli scacchi ogni pezzo è importante, ognuno svolge una propria funzione.

• Fate attenzione ai pedoni, il loro valore è il più piccolo, ma ricordatevi che se riuscirete a portare un pedone a promozione nella ottava traversa, potrete convertire quel piccolo pedone in una regina, che è il pezzo più potente presente sulla scacchiera.

5. Ogni mossa deve essere la parte di un solido piano di gioco.

• All’inizio avrete poca confidenza con le combinazioni e le strategie di gioco, riuscirete a focalizzare solo una mossa o al massimo due, ma con il crescere dell’esperienza riuscirete a calcolare più in profondità.

• Assegnate ad ogni vostro pezzo la sua migliore casa di sviluppo, quindi fate in modo che tutti i vostri pezzi siano coordinati ed agiscano perseguendo una strategia di sviluppo e attacco unitaria.

Osserviamo una partita dove il nero non segue i principi basilari di scacchi che vi ho appena elencato.

1.e4

Il bianco inizia il proprio piano di sviluppo occupando una casa centrale. Inoltre attacca anche la casa d5 e apre una strada per sviluppare l’alfiere sulla diagonale f1-a6, tuttavia fate attenzione che la casa a6 è controllata dal nero ed il vostro alfiere bianco verrebbe catturato se decideste di avventurarvi in modo incauto. Infine si apre la diagonale d1-h5 per la regina bianca.

1… g6

Il nero replica con una mossa lenta, tuttavia apre la strada all’alfiere in f8 che da g7 potrà controllare la diagonale h8-a1. Anche in questo caso dovete fare attenzione, perchè la casa b2 è controllata dall’alfiere in c1 e per ora non potete arrivare in a1.

2. d4

Una mossa meravigliosa perchè controlla un altra casa centrale ed attacca la casa e5, per inciso il bianco ha un pieno controllo del centro.

2… Ch6

Una mossa molto cattiva, in breve il cavallo nel bordo della sacchiera non è molto utile, se fosse stato sviluppato in f6 avrebbe controllato e attaccato le case e4 e d5;

inoltre ricordatevi che dopo avere aperto un fianchetto, in questo caso costituito dal buco in g7, dovete assicurarvi di chiuderlo posizionandovi un alfiere, come quando si buca un tubo dell’acqua, fino a quando non avrete riparato la falla la vostra casa non sarà al sicuro.

3. Cf3

Il bianco sviluppa una figura che controlla le case centrali e si prepara ad arroccare.

3… Ca6

Il nero continua a commettere errori disinteressandosi dei principi basilari e porta un altro cavallo sul bordo della scacchiera. 3… Cc6 costituiva una buona mossa, perchè avrebbe permesso al nero di contestare il centro controllato dal bianco.

4. Ac4

In sintesi, il bianco continua la sua aggressione alle case centrali e sviluppa un pezzo.

Questa azione oltre a mettere nel mirino la casa debole f7, ha anche lo scopo di eseguire un veloce arrocco.

4… b6

Il nero continua con le sue idee ipermoderne, ritarda ancora la chiusura del fianchetto in g7 e addirittura ne apre un altro.

Quando iniziate un piano ricordatevi che è una buona azione portarlo a compimento, meglio avere un piano sbagliato che non avere alcun piano.

5. 0-0

Ricordandosi il terzo dei principi basilari per giocare una buona partita di scacchi, “portare il re al sicuro”. In questo caso la casa h2 è difesa dal cavallo in f3 e la casa f2 è difesa dalla torre in f1.

5… Ab7

Il nero opta per sviluppare l’ala di donna rispetto all’ala di re giocando una buona mossa che attacca il pedone in e4 e controlla la diagonale a8-f3.

6. Cc3

Una mossa semplice, che ha il pregio di sviluppare un pezzo, inoltre protegge il pedone e4 e attacca la casa d5.

6… Ag7

Finalmente anche il nero gioca una buona mossa, l’alfiere che controlla la diagonale h8-d4 è un pezzo pericoloso.

Tuttavia il cattivo piazzamento dei cavalli rendono la sua posizione molto difficile da difendere.

7. Af4

Nuova mossa di sviluppo del bianco, che ha la funzione di controllare la casa e5 e creare una batteria con Dd2, in modo da attaccare due volte il cavallo in h6, che è difeso soltanto dall’alfiere.

7… Cb4

Il nero non poteva arroccare perchè dopo 8. Dd2 Cg4 9. e5 il cavallo nero non avrebbe avuto vie di fuga, si sta infatti minacciano 10. h3.

Non vi sono soluzioni efficaci per evitare la perdita del pezzo.

Comunque anche questa mossa non risponde ai principi basilari per giocare una buona partita di scacchi ed il nero gioca un altra mossa cattiva, non bisogna muovere troppe volte lo stesso pezzo in apertura, specialmente se non si è portato a termine lo sviluppo. Il nero ha dilazionato per troppo tempo lo sviluppo del lato di re e non ha ancora portato il proprio re al sicuro.

8. Dd2

Questa è una mossa tipica quando si deve far fronte ad un fianchetto dell’avversario, il bianco crea la batteria sulla diagonale c1-h6 e non si minaccia solo di sfianchettare l’alfiere in g7, che è comunque un buon piano, ma anche di catturare il cavallo in h6. Per di più, le torri del bianco sono ora collegate e possono essere piazzate sulle colonne centrali.

Dunque è evidente che il nero si stia trovando in seria difficoltà.

8… Cg4

Per sottrarre il propio pezzo alla cattura il nero lo sposta, anche 8. Cg8 era una brutta mossa che rallenta lo sviluppo.

9. Cb5

Poichè il bianco ha sviluppato tutti i pezzi leggeri, sceglie di attaccare i punti deboli nello schieramento del nero, ora si attacca due volte il pedone c7. Nel caso in cui si riuscisse a catturare il pedone con il cavallo si eseguirà una forchetta al re in e8 e alla torre in a8.

Inoltre il bianco è riuscito a produre anche un attacco di scoperta sul cavallo in b4.

9… Ca6

L’unica mossa che permette di difendere tutto.  La ritirata evidenzia quanto sia stato fallimentare il piano di gioco adottato dal nero. Ha mosso per la terza volta lo stesso pezzo in apertura e non ha ancora provveduto alla sicurezza del proprio re.

10. e5

Il bianco sceglie di guadagnare spazio, in sostanza si minaccia 11. h3 ed il cavallo in g4 sarà perduto.

10… h5

Ancora l’unica mossa che permette di salvare la posizione. Ora la casa h6 diventa nuovamente sicura perchè è difesa anche dalla torre in h8, ma i pezzi del nero sono scordinati e non ci sono segnali di controgioco, mentre quelli del bianco sono disposti in maniera armonica e perseguono tutti l’obiettivo di controllare le case centrali.

11. Cg5

Grazie alla protezione dell’alfiere in c4 il cavallo minaccia di catturare il pedone f7, minacciando contemporaneamente la regina in d8 e la torre in h8.

11… Ch6

Per la seconda volta il nero sceglie di tornare sui suoi passi, in modo da proteggere il pedone f7.

12. Dd3!

Il bianco che ha un evidente vantaggio posizionale, gioca una mossa strategica molto astuta ed aggressiva, da questa casa la regina crea una batteria sul cavallo in a6, grazie alla collaborazione dell’alfiere in c4.

Inoltre mette nel mirino il pedone in g6 indebolito dalla spinta in h5.

Quando si ha un vantaggio posizionale bisogna cercare dei colpi tattici, inutile avere un vantaggio posizionale se non riusciamo a convertirlo in vantaggio materiale o in uno scaccomatto, quindi bisogna fare esercizi di tattica per migliorare le nostre skill offensive.

Il bianco sta minacciando Cxf7 e dopo la ricattura Cxf7 segue Dxg6 attaccando contemporaneamente il Cavallo in f7 grazie al supporto dell’alfiere in c4, sia l’alfiere in g7 poichè risulta indifeso.

In questa combinazione il bianco guadagna come minimo due pedoni, inoltre continua a tenere pezzi in attacco.

12… 0-0

Infine il nero sceglie di arroccare, ma qui emergono altri problemi. L’arrocco è stato indebolito dalla spinta del pedone h5, inoltre il cavallo non è nella sua casa naturale. Ora potete osservare che il pedone in f7 risulta inchiodato, quindi non può svolgere la sua naturale funzione che è quella di difendere il pedone g6.

13. Dxg6

Il bianco coglie la palla al balzo senza titubare e mette il nero in grossissima difficoltà, in sostanza si minaccia Dh7#

13… Te8

Il nero ha bisogno di creare spazio per il re, quindi è obbligato a spostare la torre, in questo modo ha la possibilità di spostarsi in f8 dopo un eventuale scacco in h7 da parte della regina bianca.

14. Cxf7

Il nero ha tolto un difensore della casa f7 così il bianco ne approfitta per assestare un colpo decisivo sull’arrocco indebolito, la regina nera è attaccata e se il nero la sposta il bianco gioca il doppio scacco 15. Cxh6++

che è una mossa devastante, poichè a 15… Rf8 segue 16. Df7#

e a 15… Rh8 segue 16. Ad3 con imparabile minaccia di scaccomatto in h7.

14… Cxf7

Comunque il nero non ha vie di uscita, il bianco ha a disposizione la sequenza 15. Dxf7+ Rh8 16. Dxh5+ Ah6 17. Dxh6#

15. Ah6

D’altra parte esiste un modo più veloce per produrre lo scaccomatto ed è quello di sfruttare un’altra inchiodatura.

Ricordatevi:

L’inchiodatura nel gioco degli scacchi è una delle situazioni strategiche più difficili da sostenere.

La mossa è risolutiva in quanto sia il cavallo in f7 che l’alfiere in g7 risultano inchiodati, quindi il bianco riuscirà a giocare 16. Dxf7# o 16. Dxh7#

Questa partita è stata veramente istruttiva per capire quello che succede quando un giocatore segue i principi basilari di sviluppo. Al contrario l’avversario è sovversivo e sceglie di trascurare il controllo del centro. Inoltre non assegna ai propri pezzi la loro naturale casa di sviluppo e per giunta li muove in apertura più di una volta, non porta velocemente il re al sicuro e non permette ai propri pezzi di difendersi a vicenda, concedendo all’avversario di eseguire fastidiose inchiodature. In pratica il nero non ha avuto un piano di gioco, egli si è affidato a mosse casuali e solo quando si è visto minacciato è riuscito ad eseguire mosse che avessero un senso per difendere i punti deboli, ma la sua posizione era oramai compromessa ed il bianco l’ha attaccata in modo perentorio ed incisivo.

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Corso di scacchi per bambini-livello avanzato-quarta lezione

 

pedoni

Quarta e ultima lezione del corso di scacchi gratuito per bambini di livello avanzato, che in attesa di un interessamento da parte dell’amministrazione comunale di Cattolica si è svolta, regolarmente, nella sede di Radio Talpa.

Davide Caminneci, Gani Sejdi, Alterto Tonti, Nicola Terenzi, Pietro Bugo a cui si è aggregato il consigliere della Accademia Scacchistica “La Regina” hanno partecipato a questa lezione di scacchi interattiva.

Come in occasione della terza lezione di scacchi di livello avanzato il tema del giorno era incentrato sulle strutture pedonali, a tal proposito è bene osservare che al fine di scegliere una corretta strategia di gioco, è fondamentale osservare le catene di pedoni.

I pedoni sono “l’anima degli scacchi” riuscire a carpire i segreti di ogni catena, ci permette di essere in grado di eseguire buone mosse.

Quando, tra i due schieramenti si formano catene in cui i pedoni non possono avanzare, perché sono bloccati da altri pedoni, è buona idea azionare delle “leve”.

Si ottiene una “leva” quando due pedoni sono in reciproca presa.

In tale modo si attacca la catena di pedoni avversari, ciò può essere fatto alla base e/od alla punta.

La freccia formata dalla catena dei pedoni indica in quale zona della scacchiera ci conviene attaccare, poiché in quel settore abbiamo più spazio per manovrare i nostri pezzi, mentre il nostro avversario farà fatica a coordinare in modo adeguato i suoi.

Nella figura del diagramma il nero può azionare due leve:

La prima leva può essere effettuata attaccando la catena di pedoni bianca tramite la spinta del pedone in c5, la seconda leva può essere effettuata tramite la spinta del pedone in f6.

Dal canto suo il bianco dopo avere arroccato può cercare di mettere sotto pressione la casa f5 del nero tramite la spinta del pedone (f), mentre attaccare il pedone d5 tramite la spinta in c4 non è molto saggio, poiché il pedone (c) bianco è più utile come sostegno del pedone d4.

Al bianco conviene sviluppare l’alfiere in d3, da tale posizione punta direttamente contro il pedone h7, una casa potenzialmente debole in vista di un arrocco da parte del re nero; infatti, visto che vi è un pedone in e5, non è al momento possibile spostare un cavallo in f6 (casa dalla quale si difende il punto h7); il nero per contrastare quest’idea del bianco può decidersi ad avanzare il pedone in b6, così dopo Aa6 cercherà di cambiare il pericoloso alfiere nemico. In alternativa può proseguire con il suo piano naturale, spingere il pedone in f6 al fine di cambiare il fastidioso pedone in e5, e riprendere in f6 di cavallo in caso di cattura.

Ogni movimento di pedone crea una debolezza!

Ogni volta che spingiamo in avanti un pedone, creiamo delle debolezze nel nostro schieramento. Se è vero, che un pedone spinto in profondità può arrecare danno al nostro avversario, è altrettanto vero che alle sue spalle lascia delle zone sguarnite, che è bene siano controllate dai nostri pezzi; avanzare i pedoni dell’arrocco è pericoloso, a volte è una necessità per poter controllare alcune case, ma bisogna fare molta attenzione! Se non sapete quale mossa eseguire, pensate bene prima di avventurarvi in una spinta di pedone.

Osserviamo quello che succede in una nota variante della Difesa Siciliana:

Si può notare che il nero ha spinto il pedone (g) del proprio arrocco, ha compiuto una scelta saggia posizionando il proprio alfiere nella casa lasciata sguarnita dal pedone; nonostante ciò, il bianco può approfittare di tale spinta, cercando di portare un pedone in h5, al fine di indebolire l’arrocco avversario.

Per evitare ciò il nero farebbe bene a reagire immediatamente al centro con la spinta di pedone d5, poiché ad un attacco laterale è bene reagire con un attacco al centro, se invece effettua una debole mossa di pedone, ad esempio 9) … – a6 dopo 10) g4 che controlla la casa h5 , il bianco riuscirà a creare un pericolosissimo attacco sull’arrocco nemico, proseguendo con h4 e poi h5; anche l’immediata 10) h5 senza appoggio del pedone (g) è degna di esser presa in considerazione, un sacrificio di pedone che permette di aprire una colonna sull’arrocco nemico, valorizzando la presenza della torre sulla colonna (h).

I pedoni passati devono essere spinti!

Un pedone passato va spinto in profondità, se è sostenuto dai propri pezzi è meglio.

Nel primo diagramma il bianco dopo c4 si crea facilmente un pedone passato.

Ho chiesto ai bambini di valutare la posizione, correttamente, hanno fatto notare che la struttura pedonale del bianco è più compatta e quindi migliore, inoltre un ruolo chiave è giocato dal re bianco, più vicino ai propri pedoni e più attivo, il re nero in casa d’angolo appare inutile.

Dopo 1) c4 – a5; 2) a3 – b6; 3) b4 – axb4; 4) axb4 – Rg1; 5) c5 – bxc5; 6) bxc5 il pedone del bianco giungerà a promozione, mentre quello nero può essere facilmente fermato dal re bianco. I bambini hanno analizzato anche altre varianti, lasciamo ai lettori il piacere di scoprirle.

Nel secondo diagramma si può notare che dopo la spinta del pedone nella casa d7, il nero sarà costretto ad immolare il cavallo sul pedone altrimenti il questi giungerà sull’ottava traversa, causando danni ben peggiori! La posizione ci permette di capire quanto sia pericoloso il pedone sulla settima traversa!

1) d7, se il nero non cattura ora il pedone con Cxd7, e gioca ad esempio 1) … – a5; il bianco prosegue con 2) d8 =  D+ – Txd8; 3) Dxd8+ – Ce8; 4) Dxd8 #

Il corso di scacchi per bambini si è concluso con una partita in consultazione:

Gani Sejdi coaudiuvato da Claudio Bonelli ha sfidato Nicola Terenzi, Pietro Bugo e Alberto Tonti.

Nel 2018 il corso di scacchi gratuito assumerà una nuova veste e sarà allargato a tutti gli esordienti non in possesso di elo FIDE superiore a 1440.

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Corso di scacchi per bambini – strutture di pedoni

strutture di pedoniDiversamente dal previsto, la terza lezione del corso di scacchi per bambini di livello avanzato, si è svolta regolarmente presso la sede di Radio Talpa.

Davide Caminneci, Gani Sejdi, Nicola Terenzi e Alberto Tonti sono quasi giunti al termine di questa avventura scacchistica cominciata il 4 ottobre presso l’hotel Boston.

Tema della lezione odierna era:

Introduzione alle strutture di pedoni.

Diversamente dagli altri pezzi i pedoni possono muoversi solo in una direzione:

  • In avanti!

A tale proposito è bene prestare attenzione prima di muoverli, poiché si rischia di rovinare la propria struttura pedonale.

Come hanno giustamente fatto notare i bambini, il pedone a2  risulta debole poiché non vi è nessun pedone amico che lo possa sostenere, allo stesso modo i due pedoni sulla colonna (c) sono deboli poiché non si possono difendere a vicenda. I pedoni f5-g5-h5 sono pedoni molto forti, poiché sono uniti e sostenuti dal re, dopo la spinta del pedone in g6, il bianco riuscirà a crearsi un pedone passato vincendo facilmente la partita.

Ad esempio: 1. g6 fxg6 2. fxg6 hxg6 3. h6!

Il pedone passato è troppo lontano, il re nero è fuori dal quadrato.

I pedoni a7-b7-c7-d7 sono forti, perché si possono difendere a vicenda anche se nella posizione in questione non salvano il nero dalla disfatta, poiché i pedoni f7 e h7 sono talmente deboli che solo con l’aiuto del monarca nero si potrà evitare che il bianco porti un pedone a promozione; nel frattempo il monarca bianco riuscirà a catturare i pedoni neri del lato di regina, prima costringendoli ad avanzare e ad indebolirsi… e poi catturandoli attaccandoli alle spalle.

Ad esempio:

1… Re7 2. g6 fxg6 3.  fxg6 hxg6 4. hxg6 Rf6 5. Rh5 Rg7 6. c4 d6 7. Rg5 c6 8. Rf5 d5 9. cxd5 cxd5 10. a4 d4 11. Rg5 b6 12. Rf5 a6 13. Re4 Rxg6 14. Rxd4 Rf6 15. Rd5 Re7 16. Rc6 b5 17. axb5 axb5 18. Rxb5 Rb6 19. c4 Rc7 20. Rc5 Rd7 21. Rb6 Rc8 22. Rc6 e noi sappiamo che quando il re raggiunge la sesta traversa trovandosi davanti al proprio candidato alla promozione vince in tutte le varianti!

A gioco corretto al pedone bianco non può essere impedito di raggiungere l’ottava traversa!

I bambini hanno fatto notare che se il re fosse stato posizionato più vicino ai propri pedoni deboli, la vittoria non sarebbe stata così scontata, quindi abbiamo analizzato la posizione iniziale con il re in f8.

1. h6 bisogna obbligare il re nero a restare nei pressi della casa g8, perchè
se potesse ondeggiare tra la casa e7 e f8 non sarebbe costretto a muovere i
pedoni sul lato di donna quindi il bianco potrebbe sfondare solo sacrificando il pedone a2 ed il pedone c3 per poter entrare in azione con il re, ma ciò non sarebbe sufficiente per vincere d6 (1… Rg8 2. Rf4 Rf8 3. Re5 Rg8 4. Rf6 Rf8 5.c4 con vantaggio decisivo!

Questa è la posizione a cui ambisce il bianco, con la possibilità di attaccare i pedoni sul lato di donna attraverso la casa e7.

Vediamo cosa può succedere se il nero impedisce al re bianco di accedere alla casa e5

1… d6 2. c4 Re8  se il re nero si allontana dalla casa g8 la spinta del pedone libero decide la partita

3. g6 fxg6 4. fxg6 hxg6 5. h7 ed il pedone promuove

Se il re nero continua con la difesa corretta giocando 2… Rg8 3. Rf4 Rf8 4. Re4 Rg8 5. Rd5 Rf8 6. a4 Rg8 7. c5 il bianco deve creare delle spinte di rottura per rovinare la struttura pedonale del nero

7… dxc5 8. Rxc5 Rf8 9. c4 Rg8
10. Rd5 Rf8 11. Re5 Rg8 12. Rf6 Rf8 13. g6 la decisiva spinta di sfondamento

fxg6 14. fxg6 Rg8  15. g7 ora che il re nero è obbligato a vigilare la casa g8 comincia l’ultima fase del piano

15… c6 16. Re6 b6 17. Rd6 c5 18. Rc7 Rf7 19. Rb7 Rg8 20. Rxa7 Rf7 21. Rxb6 ed il pedone andrà a promozione!

In linea generale è meglio non farsi doppiare I pedoni!

Quando un pedone doppiato si trova su colonna aperta, specialmente se il pedone è isolato, diventa un facile bersaglio per le torri nemiche.

I bambini hanno giustamente fatto notare che la struttura pedonale del nero è migliore rispetto a quella bianca, perchè i pedoni sulla colonna (d) sono deboli poichè isolati e la corretta strategia per il nero consiste nel raddoppiare le torri sulla colonna aperta, vediamo alcuni esempi.

  • 1… Tad8 2. Tf4 Td7 incomincia la prima fase 3. Taf1 controgioco contro il punto f7 Ted8 4. T1f2 una idea interessante era quella di sacrificare il pedone debole con 4. d5, la chiusura della colonna faciliterebbe i compiti difensivi del bianco.

dopo 5. exd5 il pedone in d2 sarebbe salvo ed in genere con le quattro torri sulla scacchiera ci sono molte chance di pareggiare il finale anche con il pedone in meno!

  • torniamo alla linea principale 4… f6 svincolo della torre alla difesa del pedone 5. Te4 attacco della nuova debolezza Txd4 6. Txe6 Txd2 tramutato il vantaggio posizionale in vantaggio materiale!

  • 7. Tee2, non si può lasciare la settima traversa indifesa
    7… Td1+ con espedienti tattici bisogna conquistare il controllo della settima traversa 8. Tf1 T8d2 9. Txd1 Txe2

Per non perdere un altro pedone il bianco è costretto a passivizzare la torre in b1, la torre nera in settima traversa vincola il re bianco a difentre i pedoni g ed h, il re nero avrà la strada libera per andare ad attaccare la torre bianca o i pedoni indifesi sul lato di donna, la vittoria è semplice, il mio consiglio è quello di montare la posizione sulla scacchiera e fare pratica!

Torniamo alla posizione iniziale dopo la prima mossa del bianco in cui cerca di difendere il pedone debole, dopo 2… g5 il bianco è costretto a giocare 3. Te4 perchè 3. Tg4 perde la torre dopo 3… f5, mossa che comunque il nero gioca e dopo 4. Te2 Txd4, il pedone debole viene conquistato senza spargimento di sangue e le torri nere saranno pronte per essere raddoppiate senza dover indebolire il proprio schieramento, tuttavia è bene ricordare che con quattro torri in gioco il finale non è facilmente vinto!

Alle 17.30 i bambini hanno disputato anche un paio di partite in consultazione! Nicola Terenzi ha affrontato Gani Sejdi e Alberto Tonti, l’uso dell’orologio digitale ha reso le sfide più avvincenti!

 

La quarta e ultima lezione del corso di scacchi avanzato gratuito per bambini dai 7 ai 14 anni si svolgerà mercoledì 20 dicembre, come di consueto presso la sede di Radio Talpa.

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Corso di scacchi per bambini – Inchiodatura

inchiodatura

La seconda lezione del corso di scacchi per bambini di livello avanzato si è svolta, regolarmente, nella sede di Radio Talpa.

 

ATTENZIONE!

Il prossimo mercoledì la sede non sarà disponibile, chiedere a Marco Belemmi per conoscere orari e luogo del prossimo ritrovo!

Nelle scorse lezioni abbiamo osservato quanto può essere incisivo un alfiere, la sua forza è esplicitata mettendo in pratica la sua peculiarità:

L’inchiodatura, che a seconda del pezzo inchiodato si divide in:

inchiodatura assoluta” e “inchiodatura relativa“.

Ora, le lezioni di scacchi trattano temi che sono di interesse anche per giocatori esordienti, per cui oltre ai bambini:

  • Davide Caminneci, Gani Sejdi, Nicola Terenzi e Pietro Bugo, hanno seguito la lezione interattiva, anche gli adulti:
  • Claudio Bonelli e Andrea Bertuccini.

Un tema di:

inchiodatura assoluta

si verifica nelle prime mosse della Difesa Francese, l’idea del nero consiste nel contestare il centro, in maniera diversa rispetto alla classica spinta che caratterizza i giochi aperti 1… e5. La mossa potrebbe sembrare timida, in realtà pone le basi per creare la catena di pedoni f7-e6-d5!

Se il nero volesse essere più intraprendente per mezzo della spinta immediata in d5, si troverebbe come minimo a giocare una partita in cui il bianco conquista il vantaggio del piccolo centro, che si verifica quando uno dei due giocatori riesce a portare un proprio pedone in una delle case centrali e4-d4 o e5-d5, mentre l’altro scacchista è obbligato, verosimilmente, a ripiegare in un controllo del centro parziale, piazzando un pedone in e3-d3 o e6-d6.

Il nero intende posizionare stabilmente un pedone al centro!

Il bianco ha diverse repliche giocabili:

  • 3. exd5
  • 3. e5
  • 3. Ad3
  • 3. Cd2
  • 3. Cc3 che ci permette di produrre una inchiodatura relativa per mezzo di 3… Ab4!?

Ora il nero sta minacciando di catturare il pedone in e4 perchè, come ha fatto notare Pietro, il cavallo è inchiodato in modo assoluto, poichè non può lasciare indifeso il re che si trova alle sue spalle, quindi il nero potrebbe giocare 4… exd4 senza che il pedone possa essere ricatturato! Ovviamente, il bianco ha delle risposte efficaci!

Spingere il pedone in e5 che permette di comprimere il lato di re del nero.

Rilasciare la tensione centrale per mezzo della cattura exd5, questa continuazione non è particolarmente fastidiosa, il nero eguaglia il gioco tramite la ricattura di pedone, continuando a perseguire il piano di stabilizzare un pedone in d5, mentre la ricattura di donna non è raccomandabile, dopo 5. Cf3 che continua a sviluppare un pezzo, 6. Ad3 sviluppo di pezzo, controllo della casa e4 e preparazione dell’arrocco, il bianco conquista o un decisivo vantaggio di sviluppo o il vantaggio della coppia degli alfieri.

Claudio ha proposto anche delle interessanti idee che contemplano il sacrificio del pedone in e4:

Senza addentrarci nella teoria avanzata di quelle varianti, che sono peculiarità di uno studio più approfondito e che sarà utile eseguire solo quando i bambini avranno raggiunto una adeguata dimestichezza con tutti i temi strategici, siamo passati ad analizzare una famosa situazione di:

Inchiodatura relativa.

Lo scaccomatto di Légal ci fa capire quanto sia importante il vantaggio di sviluppo e quanto il valore dei pezzi sia relativo!

Siccome i bambini devono giocare partite di scacchi, oltre che per allenarsi, anche per divertirsi e svagarsi dagli impegni scolastici, ho lasciato loro circa 40 minuti di assoluta attività ludica!

 

Nella prossima lezione approfondiremo lo studio sulle strutture di pedoni!

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Corso di scacchi per bambini – Spassky Vs. Fischer

Prosegue il corso di scacchi per bambini organizzato dal gruppo scacchi di Cattolica! Mercoledì 29 novembre alle ore 16.30 presso la sede di Radio Talpa si è svolta la prima lezione di livello avanzato.

Dante Badioli, Nicola Terenzi, Alberto Tonti e Pietro Bugo hanno, dapprima, incrociato i legnetti con un giocatore esperto come Marco Sala, poi hanno affrontato un impegno didattico veramente impegnativo!

Ho proposto loro di giudicare la posizione verificatasi dopo la cinquantanovesima mossa del nero, in occasione della tredicesima partita del match valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, tra Boris Spassky e Robert James Fischer:

Rivediamo questa chicca scacchistica che ha fatto la storia del nobil giuoco!

In primo luogo bisogna calcolare se uno dei due colori sia in vantaggio materiale, gli scacchi sono anche uno strumento per affinare l’abilità matematica! In questo caso la posizione del nero ha un valore di 10 punti! Torre 5 punti + pedoni 5 punti. La posizione del bianco vale 9 punti! Torre 5 punti + Alfiere 3 punti + pedone 1 punto. Il nero ha quindi un piccolo vantaggio materiale, l’attività dei pezzi sarà il fattore decisivo per capire se il vantaggio potrà essere concretizzato o se sarà possibile costruire una qualche sorta di fortezza.

I pezzi bianchi svolgono al meglio la propria funzione difensiva, l’alfiere è posizionato sulla lunga diagonale a1-h8, la torre  controlla la prima traversa ed il re vigila sulla falange di pedoni.

Anche il nero ha pezzi attivi, la torre è ben posizionata dietro il pedone passato, mentre il re, sebbene sostenga il pedone arretrato, sarebbe meglio piazzato attorno alla casa d5 poichè avrebbe l’opportunità di andare a sostenere la promozione, anche, dei pedoni che si trovano sul lato di re.

Spassky, che forse voleva vincere, piuttosto che mantenere la coordinazione dei propri pezzi, provò un’astuta manovra!

Spassky

60. Ae7!? Dante ha suggerito la mossa giocata in partita, come appreso nella scorsa lezione, l’alfiere è un pezzo in grado di dominare il cavallo, in questa partita dominerà la torre, poichè ora la minaccia è quella di tagliarla fuori dal controllo della casa g8, con conseguente promozione del pedone g7.

60… Tg8 unica! 61. Af8

A prima vista la posizione del bianco può sembrare vantaggiosa, per via della torre nera ingabbiata. Una mossa imprecisa come 61… b3 permetterebbe al bianco di erigere una fortezza, ad esempio 62. Rc3 h2 63. Th1 f4 64. Rb2 f3 65. Td1 unica! f2

66. Td5+! Rc6 67. Td6+! Rc7 68. Td1! e per il nero non vi è modo di fare progressi!

Tuttavia, Bobby ha un piano altrettanto astuto, che a gioco corretto non gli avrebbe garantito il successo, ma dopo tante ore di gioco, riuscire a trovare delle mosse uniche risulta arduo anche per dei super GM, quindi, eccolo assolvere ad un principio scacchistico di cui è bene prendere nota:

  • Il pedone passato deve essere spinto! 61… h2!

62. Rc2 Rc6! Il re nero intraprende la marcia verso il lato di re, ma per realizzare la sua idea dovrà essere disposto a sacrificare il suo pedone migliore!

63. Td1! Provando a impedire il piano di invasione 63… b3+ 64. Rc3

64… h1=D! Sacrificio di deviazione!

65. Txh1 Rd5 66. Rb2 f4 67. Rd1+ Re4 68. Tc1

Bobby Fisher è riuscito a realizzare il suo piano, il re è ora in grado di sostenere il pedone passato, ma i pezzi di Boris Spassky sono attivi  e l’errore che commetterà tra poco non era preventivabile 68… Rd3 69. Td1+? La posizione bianca è irrimediabilmente compromessa, 69… Re2! 70. Tc1 f3! Prosegue l’insidiosa marcia del pedone passato!

71. Ac5 Spassky sceglie di abbandonare il pedone g7 al suo destino pur di tornare in gioco con l’alfiere, le alternative non sono migliori! 71… Txg7 72. Txc4 Td7, con l’idea di fare irruzione in ottava traversa e sostenere la promozione del pedone in a2.

73. Ta4+ Rf1 74. Ad4 f2 e qui Spassky si è arreso, la minaccia è Txd4! elimazione del difensore, promozione del pedone f2 che costringe il bianco al controsacrificio di torre, per riuscire a promuovere il pedone b evitando lo stallo il nero dovrà compiere il sacrificio del pedone a2, mettendo il bianco in zugzwang!

Ad esempio:

75. Tf4 Txd4 76. Txd4 Rg2 77. Tg4+ Rf3 78. Tg8 f1=Q 79. Tf8+ Re2 80. Txf1 Rxf1 81. Ra1 Re2 82. Rb2 Rd3 83. Ra1 Rc4 84. Rb2 a1=D+ 85. Rxa1 Rc3 86. Rb1 b2 87. Ra2 Rc2 88. Ra3 b1=D 89. Ra4 Rb6 90. Ra3 Da5# 0-1

Torniamo ad analizzare la posizione incriminata!

Se Spassky non fosse stato a corto di tempo, si sarebbe accorto della variante 69. Tc3+! Rd4 il pedone c4 va difeso, altrimenti il bianco riesce a sacrificare la torre sui pedoni pareggiando il finale di alfiere contro torre. 70. Tf3 c3+! 71. Ra1! Re4 72. Txc3 f3 73. Tc1 f2 74. Rb2 Rd3 75. Rxb3 Re2 76. Rxa2 Txg7 77. Axg7 f1=D 78. Txf1 Rxf1 Patta poichè vi è materiale insufficiente per vincere!

Lo studio di questo complicato finale di scacchi ha richiesto più tempo del previsto ed alle 18 i bambini non avevano il tempo per giocare le classiche partite in consultazione!

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Corso di scacchi per bambini a Radio Talpa

 

Radio TalpaAlla quarta lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio svoltasi nella sede di Radio Talpa mercoledì 22 novembre erano presenti:

  • Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli, Nicola Terenzi e Pietro Bugo.

Nella lezione precedente avevamo evidenziato il concetto che è meglio non mettere i pedoni su case del colore del proprio alfiere.

Abbiamo approfondito l’argomento chiedendo ai bambini chi fosse in vantaggio nella posizione del diagramma.

Non tutti se la sono sentiti di rispondere, qualcuno ha giudicato la posizione vincente per il nero perchè il pedone in f3 può essere catturato.

Procediamo con ordine e osserviamo quello che potrebbe succedere se la mossa spetta al nero.

  1. Dopo 1… Axf3 2. Axf3 il bianco e il nero non hanno reali possibilità di vittoria. E’ vero che il nero potrebbe eseguire una sottopromozione a cavallo e prendersi un matto nella casa d’angolo, ma a noi interessa analizzare situazioni di gioco concrete e non fantasticare su improbabili studi con aiutomatto.
  2. Per avere chance di vittoria il nero deve miglioare la posizione dei propri pezzi e far peggiorare quella dei pezzi bianchi. 1… Ae8! Cercando un riposizionamento sulla lunga diagonale.
  3. Il bianco può scegliere tra una mossa di re o di alfiere, i bambini hanno proposto 2. Rh3

I bambini non hanno riflettuto abbastanza e per mezzo delle analisi sulla mossa precedente hanno giocato immediatamente 2… Ac6, ma il nero se vuole provare a scalfire la difesa eretta dal bianco deve giocare con molta precisione. 2… Ad7+! Questa mossa intermedia è indispensabile, se ora seguisse 3. Rg2 dopo 3… Ac6 il bianco sarebbe costretto a mollare la difesa del pedone. Giustamente è stata proposta una mossa molto astuta, 4. Rh4 il re prosegue il suo cammino cercando un controgioco attorno al pedone f4.

4… Rf2! Per avere una minima speranza di vittoria bisogna migliorare la posizione di tutti i pezzi! A 4… Ac6, sarebbe seguita 5. Rg5 ed il re nero non avrebbe potuto abbandonare la difesa del pedone f4, quindi l’alfiere in d1 sarebbe stato al sicuro! Anche in questo caso il bianco si fionda sul pedone 5. Rg5

Qualche bambino ha proposto di tornare indietro con il re, ma vi è una mossa molto più forte, 5… Rg3! Anche la posizione del re nero è stata migliorata, ma sarà sufficiente per vincere?! 6. Ae2, anche portare l’alfiere in c2-b3-a4 sarebbe una mossa corretta, come pure una mossa del re bianco non inficierebbe l’esito della partita.

6… Ac6 doppio attacco sul pedone f3 che non può essere difeso ulteriormente. 7. Ad1 Axf3 8. Aa4-b3-c2! Tutte e 3 le mosse pareggiano! Mentre dopo il cambio degli alfieri la posizione sarebbe persa, perchè sappiamo che il re posizionato davanti al proprio candidato alla promozione che raggiunge la sesta traversa conduce alla vittoria.

Il bianco deve giocare una difesa precisa, scopo di questa lezione era, anche, quello d’imparare a riposizionare i propri pezzi.  8… Ae2 9. Ad5! Con l’intenzione di catturare in f3 appena vi si posiziona il pedone! Se 8… Ag2 o altra casa lungo la diagonale a8-h1 9. Ad1 con la medisima idea. Abbiamo quindi capito che la posizione di partenza era da giudicare come pari, anche se il nero ha un piccolo vantaggio poichè dispone di un alfiere buono contro uno cattivo, tuttavia vi erano troppi pochi pedoni perchè il vantaggio fosse decisivo!

Ho proposto ai bambini un altra posizione vantaggiosa per il nero, ma come nella precedente, il vantaggio materiale risulta troppo esiguo per vincere. Il cavallo bianco è dominato, il re nero seguendo il percorso c4-d3-c2 o anche e4-f3-e2 e ve ne sono anche altri… cattura il cavallo indifeso! Ricordate che in finale il cavallo assistito dal proprio re è relativamente al sicuro, mentre se è “scosso” rischia di fare una brutta fine.

Alla posizione del diagramma precedente basta aggiungere un cavallo in h1, per fare in modo che sia vincente, perchè noi abbiamo imparato la giusta manovra per dare matto con alfiere e cavallo.

Non occorrono lunghi discorsi per capire questa posizione, ci serve per visualizzare e apprendere quanto sia forte l’alfiere posizionato sulla grande diagonale, il re bianco si trova sotto scacco e la regina sarà infilata inesorabilmente!

Alle 17 Davide Caminneci ci ha salutato ed i bambini sono stati liberi di giocare una partita in consultazione:

Pietro Bugo e Gani Sejdi hanno sfidato Nicola Terenzi e Dante Badioli, conoscere l’esito della partita  non era importante.

Mercoledì 29 novembre incominceremo il corso di scacchi di livello avanzato, riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni. Illustreremo la famosa posizione raggiunta da Bobby Fischer contro Boris Spassky, durante la tredicesima partita del loro storico match, valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, che permise a miglioni di appassionati, di avvicinarsi concretamente al mondo delle 64 caselle.

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Corso di scacchi intermedio per bambini

corso di scacchi intermedio

La terza lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio si è svolta il 15 novembre presso la sede di Radio Talpa.

La lezione è cominciata alle 16.30, erano presenti Davide Caminneci, Dante Badioli, Gani Sejdi e Nicola Terenzi.

La lezione di scacchi del giorno consisteva nel capire che è meglio non posizionare pedoni sulla casa di colore del proprio alfiere, perchè si limita il suo sviluppo.

corso di scacchi intermedio

Ho proposto di analizzare una posizione paradossale, in cui l’alfiere di casa chiara non è stato sviluppato ed è stato ingabbiato nella posizione di partenza. Come si può notare i pedoni e3 e g3 limitano le possibilità di manovra dell’alfiere e del re bianco!

Ho chiesto ai bambini chi fosse in vantaggio in quella posizione e la prima risposta è stata:

  • Il bianco perchè ha un alfiere di vantaggio!

Sulla mia richiesta di riflettere meglio, hanno risposto:

  • Il nero perchè ha i pedoni più avanzati!

Ci siamo quasi, analizzate meglio la posizione:

  • Il nero perchè l’alfiere in f1 è ingabbiato!

Perfetto! Come potete constatare i bambini sono portati a rispondere istintivamente, ma se li si aiuta ad imparare a pensare, sono capaci di trovare le corrette soluzioni!

Abbiamo cominciato a studiare le varianti con mossa al bianco, la prima idea è stata quella di difendere l’alfiere con 1. Re1 a cui il nero replica con 1… Rg1 e l’alfiere è perduto, 2. Rd1 – Rxf1 , 3. Rc2

Qui è stata proposta la strana 3… Rf2?! Perchè non catturare un pedone?! Se vogliamo vincere dobbiamo portare un nostro pedone a promozione tramutandolo in torre o regina. Quindi hanno optato per 3… Rxe2, ma li ho invitatia a considerare la presa 3… Rxf2 anche se le mosse sono equivalenti.

La posizione è vinta per il nero, ma noi dobbiamo imparare a vincerla e quindi abbiamo proseguito per fare pratica con il finale di re e regina contro il solo re.

4. Rd3 – Rf2; 5. Rd4 –  g2; 6. Rd3 – d1=D; 7. Rc3

Ora ci sono diverse mosse equivalenti, ma il pedone in e2 è un ostacolo per il nostro re, quindi: 7… Rxe2, per il bianco non è stata proposta la difesa più tenace, 8. Rd4 era un pò meglio rispetto alla scelta dei bambini, caduta su 8. Rb3, ma ho lasciato fare, perchè mi ha permesso di riproporre il concetto inerente al “tagliare fuori il re”

8… Dg4; al re bianco viene inibito l’accesso alla quarta traversa 9. Rc2, ancora una difesa poco efficace, ma i re sono in opposizione quindi ho potuto riportare alla mente cosa si deve giocare in tale situazione. 9… Dc4+ “Scacco!” Corretto! Ora il re è costretto a indietreggiare nei pressi del bordo della scacchiera, 10. Rb2 – Rd2; 11. Ra3

Immaginavo che la lezione non sarebbe stata inutile, quando si è in enorme vantaggio di materiale si tende a sottovalutare il pericolo. 11… Rc2?? In posizioni di questo tipo, ho visto produrre lo stallo da giocatori di categoria 1N, non ero stupito che i bambini avessero messo il piede in fallo.

11… Db5! Quando il re si trova relegato sull’ultima traversa o sulla colonna laterale dobbiamo ricordare che la manovra corretta consiste nel tagliare le sue vie di fuga con la nostra regina, lasciandogli almeno tre case disponibili sulle quali muoversi. 12. Ra2 – Rc2! 13. Ra3 – Db3#

Torniamo alla posizione di partenza e guardiamo quello che succede se la mossa spetta al nero!

Nicola ha giustamente proposto 1… Rh1, ma sulla mia richiesta di spiegare una mossa tanto strana che non attacca l’alfiere si è convinto che 1… Rg1 fosse migliore, in realtà dopo 2. Re1 che difende l’alfiere ci rendiamo conto come il re posizionato anzitempo in g1 non lavori affatto bene!

1… Rh1 è una mossa giocabile da un vero fuoriclasse della scacchiera, il nero conquista l’opposizione lontana!

2. Re1 – Rg1! Zugzwang! 3. Rd1 – Rxf1 e a questo punto sappiamo come proseguire!

Alle 17.00 Davide è puntalmente rincasato, il suo senso del dovere e l’amore per il rispetto delle regole, lo aiuteranno a diventare uno scacchista di prima livello! Nella classica partita in consultazione, Gani e Nicola hanno sfidato Dante, la vittoria ha arriso ora all’uno ora agli altri!

Alle 18 circa, abbiamo salutato i bambini dandogli appuntamento per mercoledì 22 novembre, nella quarta lezione del corso di scacchi intermedio riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni, vedremo la contrapposizione tra un alfiere buono ed un alfiere cattivo, in quali casi un alfiere può dominare il cavallo, ed il potere di un alfiere posto su una diagonale libera, sempre nella sede di Radio Talpa!

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Corso di scacchi per bambini occhio al cavallo

occhio al cavallo

La seconda lezione del corso di scacchi per bambini dai 7 ai 14 anni di livello intermedio, ha avuto luogo nella sede di Radio Talpa, mercoledì 8 novembre dalle ore 16 alle ore 18.

Erano presenti Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli e Alberto Tonti. Gli impegni scolastici si stanno facendo più corposi e qualche giovane scacchista a dovuto dare forfait per preparsi all’imminente compito in classe.

Mentre Dante ed Alberto si affrontavano in una partita amichevole, Davide e Gani hanno scelto di sfidare scacchisti più esperti, come Claudio e Joseph.

Gli adulti farebbero bene a prendere esempio da questi bambini che sportivamente si autoincoraggiano prima di incrociare i legnetti.

Terminate le partite abbiamo preso confidenza con la lezione del giorno:

Come approffitare di un cavallo posto in mezzo alla scacchiera!?

La posizione del diagramma si verifica nella difesa Alekhine il nero non fissa il pedone in e4 per mezzo della replica 1. … e5 e sviluppa il cavallo per fare pressione sulla casa centrale con l’idea di mangiare il pedone indifeso, ma tale pedone ora è libero e può attaccare efficacemente il Cavallo in f6!

Se il cavallo torna nella casa g8 il bianco si ritroverebbe con ben 3 tempi di vantaggio, quindi, dispone soltanto delle case e4 e d5 per sottrarsi all’attacco del pedone, poichè in h5 e in g4 sarebbe catturato dalla regina in d1.

Vediamo quello che può succedere se si porta nel nostro territorio.

Verosimilmente il nero è obbligato a muovere il cavallo in d5!

Alberto ha proposto di attaccarlo ancora per mezzo di 3. Ac4 che sviluppa un pezzo, ma ho fatto notare che il cavallo potrebbe portarsi in b6 attaccando a sua volta l’alfiere ed anche la mossa 3. … c6 potrebbe essere giocabile per indurre il bianco a giocare la scorretta 4. Axd5 che cede la coppia degli alfieri, ma tale strategia non è corretta, meglio giocare mosse buone piuttosto che tendere deboli tranelli all’avversario. Quindi abbiamo appurato che 3. c4 è una mossa di attacco più precisa, si attacca un pezzo avversario con uno di minor valore! A questo punto è stata proposta la mossa 3. … Cb4, ma ho fatto notare che il bianco si porta in vantaggio per mezzo della spinta 4. d4 che sottrae buone vie di fuga al cavallo ed anche 4. a3 è una mossa interessante che guadagna tempi di sviluppo sul pezzo troppo esposto del nero.

Davide è stato fiero di proporre 4. d4 che consolida il pedone in e5 e permette all’alfiere in c1 di entrare in gioco!

Ho fatto notare che dopo solo 4 mosse di apertura il bianco si è impossessato del centro, il nero ha soltanto girovagato con il proprio cavallo, se non vuole soccombere velocemente deve reagire urgentemente per mezzo di leve che mettano pressione ai pedoni troppo avanzati del primo giocatore.

4. … d6 è una mossa che soddisfa le nostre priorità, attaccare la punta della catena pedonale e aprire la strada per lo sviluppo di un pezzo.

Il pedone in e5 è attaccato, il nero minaccia di catturarlo e di cambiare le regine nella casa d1, facendo perdere l’arrocco al re bianco. E’ stato proposto di difenderlo per mezzo di 5. Af4, questa è stata l’imbeccata giusta per esporre il concetto, “difendi con il pezzo di minor valore”! 5. f4 è una mossa solida, il quarto pedone si porta in avanti supercontrollando il centro! Il bianco uscirà dalla fase di apertura con un piccolo vantaggio, per ora non è nostra priorità studiare come potrebbe continuare la partita, ma è utile osservare cosa può succedere su 5. Af4

Davide e Gani ci hanno salutato, per loro era giunta l’ora di rincasare, quindi abbiamo fatto esercizi di tattica per mezzo di due semplici quiz.

Il nero ha il vantaggio di un pezzo, deve evitare che il bianco riesca a barattare il proprio pedone d3 con quello in e5. A tale scopo il nero deve conquistare l’avamposto in d4 con il cavallo b8. Come fare?!

Alberto ha trovato immediatamente la soluzione, il cavallo raggiunge d4 dalla casa c6, dopo essersi installato in d4 il re nero si porterà nel pressi del pedone d3 e dopo averlo catturato insieme al pedone in e4 procederà nella conduzione a regina del pedone in e5!

Ho posto nelle mani di Alberto e Dante un cavallo nero per ciascuno. Ho montato la posizione del diagramma dicendo loro:

  • “Eseguite la mossa più incisiva”.

Come in una corsa di galoppo i cavalli sono piombati in f3, lo scacco che permette di catturare la regina in d4 e pareggiare il finale, ma attenzione!

Qui i bambini hanno messo il piede in fallo!

Dopo 1. Rg2 Cxd4 2. Rf2 è stata proposta Cc2 che attacca la torre in e1, dimenticandosi di quello che avevo spiegato loro nella prima lezione di scacchi di livello intermedio, a ragion del vero per Dante questa era la sua prima lezione.

3. Te4 Il cavallo sarà ben presto dominato Ca3 4. Tb4 Cc2 5. Tc4 Ca3 6. Tc5

Con l’ausilio del re il bianco catturerà il cavallo che si trova intrappolato
Cb1 7. Re3 Ca3 8. Rd3 Cb1 9. Rc2 Ca3+ 10. Rb2

il cavallo cade e sappiamo già come dare scaccomato con re e torre!

Nella posizione del diagramma si può notare come il bianco abbia costretto re e cavallo del nero a rifugiarsi sulla ottava traversa, la posizione ai neofiti potrebbe sembrare persa, in realtà il nero è riuscito a costruire una fortezza!

  1. … Cf7+! Il cavallo prende d’assedio il re bianco!

a 2. Re6 segue la ritirata 2. Cd8+! per non ripetere la posizione il re bianco è costretto a portarsi in f6.

Questa è una posizione chiave da ricordare! Il cavallo si porta in c6 attaccando il pezzo pesante, è corretto rilevare che anche Rf8 avrebbe condotto al pareggio, tuttavia…

La torre bianca è sotto attacco, se 3. Tc7 segue 3. … Cd8! Tornando a controllare la casa e6! Il re bianco non riesce ad avvicinarsi e non vi è modo di assaltare la fortezza costruita dal nero!

Al termine di questa nozione sulla tecnica difensiva ho concesso ai bambini di svagarsi con alcune partite semi-amichevoli, per la prima volta hanno sperimentato l’emozione di giocare con l’ausilio dell’orologio!

Mercoledì 15 novembre è prevista la terza lezione del corso di scacchi gratuito per bambini, alle ore 16, sempre nella sede di Radio Talpa.

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Corso di scacchi per bambini

corso di scacchi per bambini

Il corso di scacchi gratuito, riservato a bambini dai 7 ai 14 anni è giunto alla quinta lezione e mercoledì 1 novembre si è tenuto nella sede di Radio Talpa.

Ora, possiamo considerarlo di livello intermedio, seguendo i link potrete leggere i temi trattati nelle altre lezioni:

  1. Corso di scacchi gratuito per bambini prima lezione
  2. Corso di scacchi gratuito per bambini seconda lezione
  3. Corso di scacchi gratuito per bambini terza lezione
  4. Corso di scacchi gratuito per bambini quarta lezione

Considerato che il giorno era di festa non siamo rimasti stupiti dal lieve calo nel numero dei presenti!

Alle 15.30 sono arrivati Alberto Tonti con suo fratello Federico Tonti e ne abbiamo approfittato per ripassare lo scaccomatto con la torre, dopo circa un quarto d’ora ci hanno raggiunto Nicola Terenzi e Pietro Bugo ed alle 16.15 è arrivato anche Gani Sejdi!

In circa mezz’ora di lezione abbiamo sviluppato vari temi

  1. Promozione del pedone: Il re che raggiunge la 6° traversa posizionato davanti al proprio pedone vince in tutte le varianti. Nella posizione della foto, se la mossa spetta al nero, il re bianco si posiziona nella casa d7 se il re nero si pone nella casa f8, mentre si posiziona nella casa f7 se si posiziona nella casa d8 ed il pedone è inarrestabile. Se la mossa spetta al bianco dopo 1) Rd6 – Rd8; 2) e6 – Re8; 3) e7 – Rf7 segue 4) Rd7 ed il pedone sarà nuovamente promosso.

La posizione del diagramma e quella alla quale deve aspirare il difensore: Se la mossa spetta al bianco dopo 1) Rd6 – Rd8 [conquistando l’opposizione del re] la partita si avvia ad un rapido pareggio; se 2) Rd5 segue Re7! se 3) Re5 segue Re8! tornando alla posizione di partenza. Al posto di 2) Rd5 il bianco può provare a spingere il pedone ma dopo 2) e7 – Re8; 3) Re6 si produce una posizione di stallo! Se la mossa spetta al nero dopo aver posizionato il re in e7 ed aver conquistato l ‘opposizione , il bianco non può fare progressi poiché se si posiziona in d5 od in f6 il nero replicherà con Re8! Quando il re bianco avanzerà nella sesta traversa il re nero non farà altro che riconquistare l’opposizione! Ecco una possibile variante: 1) … – Re7!; 2) Rd5 – Re8!; 3) Rd6 – Rd8! 4) e7 – Re8; 5) Re6 stallo!

Si detiene l’opposizione quando, con la mossa all’avversario, il proprio re si trova sulla stessa colonna, traversa o diagonale del re nemico ed è separato da esso da un numero dispari di caselle.

2. Imparare a usare al meglio i propri pezzi: La torre è un pezzo molto forte. Per accrescerne il valore è meglio posizionarla su colonna aperta, in modo da poterla infiltrare nelle file nemiche. Se ne abbiamo la possibilità è meglio posizionare entrambe le torri su colonne aperte. Ancora migliore è raddoppiare le torri sulla colonna o colonne aperte!

Quando controlliamo una colonna aperta con la torre, possiamo usare il nostro pezzo pesante per penetrare nelle linee nemiche. In questo esempio si può notare come la torre in campo avversario attacchi due pedoni, uno dei due cadrà: Dopo Te7, se il nero protegge il pedone d7 con Rc8 o Td8, il bianco può catturare il pedone f7, se il nero protegge il pedone f7 con Tf8, il bianco può catturare il pedone in d7.

Sono stato felicemente sorpreso nel constatare che i bambini si sono accorti subito che dopo Te8+, il nero può replicare con Txe8, ma la successiva Txe8# produce lo scaccomatto!

3. La torre può dominare il cavallo: ho chiesto ai bambini per quale motivo la torre ha un valore superiore a quello del cavallo, mi hanno risposto che la torre si muove in orizzontale e verticale, mentre il cavallo si muove a L. Giusto, ma nella posizione della foto si capisce bene perchè la torre è superiore al cavallo; il cavallo è dominato, non può effettuare mossa senza che sia catturato dalla torre; il re bianco non può correre in suo soccorso ed il re nero catturerà il cavallo passando dalla casa d2 o dalla casa b4.

Massimo Tomasetti, che aveva appena finito la partita con Claudio Benelli, è intervenuto facendo notare che il cavallo è imprevedibile e può dare il doppio a re e torre! E’ esatto, ma re e torre posso produrre lo scaccomatto, mentre re e cavallo, non sono in grado di farlo!

La lezione è terminata con i bambini che hanno giocato qualche partita amichevole, riuscire a riprodurre per la prima volta lo scaccomatto del barbiere deve essere fonte di grande soddisfazione!

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