Sistema Colle Koltanowski – Seconda parte

Colle Koltanowski

Nel Sistema Colle Koltanowski conosciamo il setup base del bianco.

Il nero si può opporre opponendo 3 diversi tipi di setup:

  • Sviluppo del Cavallo in c6, con idea di fare pressione su d4.
  • Sviluppo del Cavallo b in d7, con idea di creare un pedone isolato in d4.
  • Fianchetto dell’alfiere di re in g7, con idea di giocare una Difesa Est-Indiana con un tempo in più.

Analizziamo oggi gli sviluppi derivanti dal piazzamento del Cavallo in c6. E’ il setup più usato, quindi lo possiamo definire setup base o setup principale.

1. d4 Cf6 2. Cf3 e6 3. e3 c5 4. Ad3 Cc6 5. 0-0 d5 6. c3 Ad6 7. Cbd2 0-0

Nella posizione del diagramma il bianco dispone di vari piani che mirano alla spinta in e4.

  1. 8. dxc5 Axc5 9. e4
  2. 8. De2 e5 9. dxc5 Axc5 10. e4
  3. 8. e4
  • La prima opzione è consigliata dal Maestro Fide Alessio De Santis, perché il nero ha l’opzione 8. … e4 che crea confusione nella posizione.
  • La seconda opzione l’analizzeremo tra poco.
  • Dopo 8. e4 cxd4 9. cxd4 e5 10. dxe5 Cxe5 11. Cxe5 Axe5 12. exd5 Dxd5 la situazione al centro è stata liquidata ed il nero esce dalla fasa di apertura senza problemi.

8. De2 e5 9. dxc5 Axc5 10. e4

La posizione è stata raggiunta nel Campionato Mondiale Blitz del 2015, tra Vladimir Kramnik e Levon Aronian.

10. … h6

In genere si consiglia di non muovere i pedoni dell’arrocco senza motivo. Il nero poteva optare per:

  • 10. … Ag4
  • 10. … Te8
  • 10. … Ae6
  • 10. … d4
  • 10. … dxe4

La mossa del testo mira a prevenire una futura Ag5 o Cg5, lasciando un tempo al bianco poiché non è chiaro come egli possa mantenere il vantaggio del tratto.

11. exd5 Cxd5 12. Ce4

Kramnik adotta delle semplificazioni per ampliare lo spazio di manovra dei propri pezzi. Ora l’alfiere in c5 deve scegliere se ritirarsi in b6 o in e7.

12. … Ab6

Aronian gioca una novità avvallata dall’approvazione del software. In precedenza si era vista per 5 volte Ae7, con uno score di 4 vittorie e 1 patta, ma il punteggio elo del nero era sempre superiore a quello del bianco.

13. Cg3

Una mossa solida che mira a controllare la casa f5. Komodo suggerisce al bianco di andare a caccia di pedoni con 13. Ac4 che minaccia Td1 13. … Cf6 14. a4 Af5 15. Cg3 Ad7 16. Cxe5 Cxe5 17. Dxe5, ma il nero ha compenso con il piazzamento delle torri in c8 ed e8.

13. … Te8

Si poteva difendere il pedone anche con 13. … Dc7.

14. Te1

Nel Sistema Colle Koltanoski preferisco sviluppare la Torre di re in d1. Kramnik sceglie di accresce la pressione sul pedone e5.

14. … Ag4

Oltre a limitare la mobilità del Cavallo in f3, questo sviluppo aumenta la coordinazione dei pezzi pesanti.

15. h3 Ae6

Komodo suggerisce 15. Ae4. Sia Kramnik che Aronian hanno scartato il salto di Cavallo in f4.

Posizione di analisi dopo 15. h3 Cf4

16. Axf4 exf4 17. Dxe8+ Dxe8 18. Txe8+ Txe8 19. Ce4 Axf3 20. gxf3

I pedoni sul lato di re hanno poca rilevanza, con la sua maggioranza il nero è improbabile che riesca a crearsi un pedone passato. Mentre il 3 contro 2 sul lato di donna favorisce il bianco, ma la presenza di alfieri contrari fa presumere che la partita sia destinata ad un pareggio.

16. Ac2 Dc7 17. De4

Il bianco ha conquistato l’iniziativa.

17. … Cf6 18. Dh4 Ch7

Aronian avrebbe dovuto difendersi con 18. .. De7. Essendo una partita blitz possiamo pensare che abbia istigato Kramnik ad entrare in complicazioni.

19. Axh6 gxh6 20. Dxh6 f5

Aronian deve prendere contromisure all’idea Ch5, dovendo impedire l’immediata Dxh7+. La spinta in f5 è quindi più precisa, rispetto alla spinta in f6. Ora Kramnik potrà contare su 3 pedoni passati per il pezzo sacrificato.

21. Cxf5 Axf5 22. Axf5 Dg7 23. Dh4 Tf8 24. De4

Il nero opta per le semplificazioni, avendo intravisto un attacco sul pedone arretrato in f2. Il bianco si oppone optando per un raggruppamento centrale.

24. … Cg5

Il Cavallo è intoccabile. Dopo 25. Cxg5 Dxg5 le difesa della casa f5 è vanificata dalla pressione esercitata dal salto di cavallo in e7.

25. Dc4+ Df7 26. Dxf7+ Txf7 27. Cxg5 Txf7 28. Ce4

Al termine delle semplificazioni il bianco esce con la prospettiva di avanzare i pedoni passati, mentre il nero deve continuare a esercitare pressione su f2, per evitare che il bianco possa mettere in moto la sua maggioranza.

28. … Td8 29. Tad1 Txd1 30. Txd1 Tf4 31. Te1

Alla pressione su f2 Aronian ha anteposto la passivizzazione dei pezzi bianchi. Komodo reputa pari la posizione.

31. … Ce7 32 g3 Tf8 33. Rg2 Cd5 34. Te2

Il bianco sblocca il cavallo.

34. … Cf6 35. Cd6 e4 36. b4

Komodo suggerisce 36. c4 per impedire la linea 36 … e3 37. fxe3 Cd5 dove il nero si libera del pedone debole e massimizza l’attività dei suoi pezzi, riconquistando il pedone in c3 o in e3. 36. Cxb7 è possibile, ma poi il bianco è costretto a lottare per il pareggio.

Posizione di analisi dopo 36. Cxb7

36. … e3 37. fxe3 Ce4 creando una gabbia intorno al Cavallo in b7. 38. c4 Ac7 39. c5 Cxg3 40 Tf2 Cf5

Il pedone in e3 non può essere salvato. Se ad esempio 41. e4 Ce3+ 42. Rg1 Ah2+ ed il bianco perde la qualità perché dopo 43. Txh2 segue 43. … Tf1#

Torniamo alla partita.

36. … Td8 37. Cxe4 Cxe4 38. Txe4 Td2 39. Tf4 Txa2

Kramnik evita lo scacco perpetuo che poteveva verificarsi dopo 39. Tg4+ Rh8 40. Th4+ Rf8 41. Tg4+ ecc…

40. c4 a5 41. c5 Ac7

Komodo reputa che il nero abbia migliori prospettive dopo dopo 40. … Ta4 e preferisce 41. bxa5 perché se in partita il nero avesse optato per Aa7 si sarebbe portato in vantaggio.

42. Tg4+ Rf7 43. bxa5 Txa5 44. Tb4 Txc5 45. Txc7

Le prospettive sono mutate nuovamente. Con i 3 pedoni passati l’unico ad avere chance concrete di vittoria è il bianco.

45. … Rg6 46. Tb2 Ae5 47. Te2 Tb5 48. h4 Ad4 49. g4

La posizione è ancora pari, ma i pedoni bianchi hanno cominciato a muoversi. Se Kramnik avesse voluto giocare per il pari, gli sarebbe stato sufficiente muovere la torre lungo la seconda traversa. Infatti il re bianco si trovava dentro una fortezza.

49. … Af6 50. h5 Rg5 51. Rg3 Tb3+ 52. f3 Rh6 53. Te8 Rg7 54. Te4 Ag5

Aronian sceglie la difesa classica, consistente nel bloccare la catena di pedoni bianchi per mezzo dell’alfiere.

55. Te5 Af6 56. Tf5 Tb4

La posizione è ancora pari anche se Komodo assegna al bianco un vantaggio dopo 57. g5.

Noi che conosciamo i finali di torri, sappiamo che dopo 57. … Axg5 Txg5+ possiamo entrare in un finale di patta teorica. Le Nalimov Endgame Tablebase confermano che giocando in modo corretto il finale è pari.

57. g5 Ae7

Sfidando la sorte. Non siamo a conoscenza del tempo rimasto sull’orologio dei due giocatori, ma siamo sicuri che Aronian fosse a conoscenza che dopo Axg5 il finale fosse pari. Forse voleva giocare ancora per vincere anche a costo di peggiorare la sua posizione.

58. f4 Td4 59. Rg4 Ad6 60. Tf6 Ae7 61. h6+ Rg8 62. h7+

Ovviamente 62. … Rxh7 perde per via di 63. Tf7+ ed i due pedoni passati decidono la sfida.

62. … Rh8 63. Tf7 Aa3

Aronian perde la bussola entrando in una posizione complicata. Komodo suggerisce 63. … Te4 mantenendo l’equilibrio.

64. g6 Td6

Svista. Si continuava a lottare con 64. …Ab4. 64. … Td6 è un aiutomatto in 3 mosse. Forse la bandierina di Aronian era sull’orlo del non ritorno ed ha permesso una conclusione artistica.

65. Tf8

1-0

 

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Amos Burn e la sua pipa

Amos Burn

Amos Burn fu un giocatore di scacchi inglese, che diede il meglio di se tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.

Fu allievo di Wilhelm Steinitz e le sue partite hanno carattere prettamente difensivo. Ciò non significa che non fosse un abile tattico.

La posizione si è verificata nel 1910, nella Edmond MacDonald Vs. Amos Burn.

MacDonald abile stratega e preminente giocatore di attacco, aveva sacrificato una qualità per stanare il re nero. Burn si era difeso restituendo parte del bottino e grazie a dei tatticismi ne era uscito con un pezzo di vantaggio, pur tuttavia a causa della estraneità dei pezzi pesanti sul fulcro della scena, sembrava sul orlo del collasso.

Appunto. Sembrava. Perché Amos Burn trovò una delle mosse più strabilianti di tutti i tempi.

33. … Dg4!!!

La regina nera può essere catturata in 3 modi differenti. MacDonald giocò la più logica 34. Txg4 che riguadagna il pezzo, ma dopo 34. … Cf3+ il destriero del nero compirà razzie sul lato di donna ed il bianco fu costretto alla resa alla 49ª mossa.

Amos Burn era noto per il suo vezzo di fumare la pipa mentre giocava. Un pò come lo era Lasker per i suoi sigari.

Osserviamo la Frank James Marshall vs. Amos Burn, giocata nel 1900 a Parigi, con le simpatiche note del Maestro di oltre oceano.

1. d4

Il britannico Amos Burn era un giocatore di scacchi molto conservativo che amava stare seduto alla scacchiera per lunghe sessioni di gioco. Egli amava fumare la sua pipa mentre studiava la scacchiera.

1. … d5 2. c4 e6

Burn cominciò la caccia all’interno delle sue tasche, alla ricerca di pipa e tabacco.

3. Cc3 Cf6 4. Ag5 Ae7

Queste mosse non necessitano di lunghe riflessioni o molti commenti, ma Burn aveva tirato fuori la sua pipa e cercava una spazzola per pulirla.

5. e3 0-0 6. Cf3 b6 7. Ad3 Ab7 8. cxd5 exd5

Burn aveva iniziato a riempire la sua pipa ed io ho accellerato le mie mosse.

9. Axf6 Axf6 10. h4

Questa mossa lo ha indotto in riflessione ed ancora non aveva acceso la sua pipa. La minaccia è Axh7+ Rxh7 Cg5+ conosciuto come Attacco Pillsbury.

10. … g6 11. h5 Te8 12. hxg6 hxg6

Ora era alla ricerca dei fiammiferi.

13. Dc2 Ag7 14. Axg6 fxg6

Burn accese un fiammifero ed apparve nervoso. Il fiammiferò bruciò le sue dita ed uscì.

15. Dxg6

Un altro fiammifero era sulla sua strada.

15. … Cd7 16. Cg5

Burn stava ansimando e finalmente si accese.

16. … Df6 17. Th8+ Rxh8

Povero Burn. Penso di averlo raggirato. Se solo fosse riuscito ad accendere quella pipa, avrebbe potuto essere tutta un altra storia.

18. Dh8#

La prese con naturalezza e ci stringemmo la mano, poi la sua pipa si spense.

La storia narrata da Frank James Marshall è squisitamente sottile. Le allegorie con cui ha giocato con i termini, dimostrano la più alta conoscenza della lingua inglese. Giudicate voi se la partita giocata dai due Grandi Maestri sia meritevole di valicale i confini del tempo.

 

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Sistema Colle Koltanowski – Prima parte

Sistema Colle Koltanowski

Il Sistema Colle Koltanowski si caratterizza per le mosse d4-Cf3-c3-e3-Ad3-Cbd2. L’ordine delle mosse è variabile in funzione delle opzioni offerte dal nero.

L’idea del bianco è giungere alla spinta in e4 quando il proprio sviluppo risulti completato. La spinta in e4 è il fulcro delle idee a disposizione del bianco e quando non riesce ad eseguirla uscirà sconfitto dalla battaglia di apertura.

Nel corso dell’ultimo secolo sono stati trovati vari antidoti al Sistema Colle Koltanowski, che tuttavia rimane un arma temibile se usato per affrontare giocatori di categoria superiore. Infatti il Sistema Colle Koltanowki è caratterizzato dall’applicazione di idee semplici ed il nero pur giocando in modo aggressivo ha niente più che la parità.

Il fatto che il Colle sia considerato un sistema nel quale siano state sviscerate tutte le idee, lo rende poco attraente agli occhi dei GM. E’ un apertura considerata fuori moda e per questo troppo sottovalutata. Tra gli esordienti è un arma potente, proprio perché il nero, ritenendola innocua, evita di preparasi a fondo e già nelle prime fasi dell’apertura, commette errori strategici che garantiscono al bianco un chiaro vantaggio.

Errori comuni nel Sistema Colle Koltanowski

1. d4 d5 2. Cf3

Gli esordienti sono soliti contrapporre i pedoni centrali. Hanno minor dimestichezza con le difese indiane, per cui vedremo molto frequentemente questo primo setup, che può essere raggiunto con l’inversione di mosse: 1. Cf3 d5 2. d4

2. … Cf6 3. e3 c5

3. e3 è una mossa preferibile a 3. c3, poiché se il nero giocasse 3. … Af5 il bianco potrebbe contestare la diagonale con 4. Ad3 e dopo 4. … Axd3 ricatturare con il pedone c2.

Il bianco ha un piano semplice nello sviluppo del cavallo in c3 e nella spinta del pedone in e4.

Per tale ragione, il nero opta per un approccio più aggressivo alla zona nevralgica della scacchiera.

4. c3 c4

Ho visto giocare la spinta in c4 da molti giocatori esordienti. L’idea consiste in una rapida espansione sul lato di donna. Il pedone in c4 sottrae la casa d3 all’alfiere in f1. Tuttavia ora il bianco dispone di un piano semplice ed efficare per ottenere iniziativa e conseguente vantaggio.

5. b3!

Il bianco è già in attacco. Alla seconda mossa, il nero ha provato a conquistare l’iniziativa per mezzo di una leva: – La spinta in c5. Ora è il bianco ad effettuare una leva ed è molto più pericolosa, perché con l’ausilio dell’alfiere in f1 minaccia la conquista del pedone in c4.

Il nero ha due scelte:

  • 5. … b5
  • 5. … cxb3
5. …b5

Il nero pensa di difendere il cuneo in c4 e non si avvede delle idee tattiche e strategiche a disposizione del bianco.

6. a4!

Il bianco aziona una seconda leva, con l’intenzione di distruggere il lato di donna del nero e aprire la strada per i propri pezzi pesanti.

6. … a6? 7. axb5 axb5 8. Txa8

Il bianco ha già partita vinta.

6. … bxa4 7. bxc4!

Il pedone a4 è debole ed il nero è costretto a difenderlo passivizzando un alfiere in d7 o portando la donna in a5. Dopo il cambio in c4, il bianco sviluppa l’alfiere con guadagno di tempo e conquistando l’avamposto in e5, attacca due volte il pedone f7, costringendo il nero a chiudere la diagonale c8-h3, con la spinta in e6. Il bianco gode di un vantaggio strutturale e dinamico. 10. Df3

In coordinazione con i pezzi leggeri la regina bianca effettua un attacco decisivo sulla diagonale f3-h8, perché il cavallo in f6 deve difendere il matto in f7.

Queste varianti dimostrano che, nel Sistema Colle Koltanowski il nero deve fare attenzione a non trascurare lo sviluppo.

5. … cxb3

Il nero fiuta il pericolo e cerca di limitare i danni. Il bianco esce in vantaggio dalla prima fase di apertura e lo può fare in due modi:

  • 6. axb3
  • 6. Dxb3

6. axb3

Con questa configurazione pedonale appare logico, rinunciare alla spinta in e4 e spingere in c4. Dopo il cambio dxc4 bxc4 il nero avrà due pedoni vulnerabili in a7 e b7. Il bianco potrà scegliere se spostare i pezzi pesanti sulle colonne (a) e (b) o se continuare la sua azione centrale per mezzo della spinta in e4.

6. … Af5 7. Ad3 Axd3 8. Dxd3

La regina è ben piazzata al centro e può sostenere ambo le spinte.

8. … e6

Minaccia di cambiare dei pezzi con 9. … Ab4+ dopo 9. c4.

9. 0-0 Cc6 10. Cbd2!

Il nero sviluppa prima il cavallo in c6 perché non ha ancora deciso quale che sia la miglior casa per l’alfiere di case scure. Il bianco sviluppa il cavallo in d2 ed è pronto per l’avanzata cruciale in e4.

10. … Ae7 11. e4!

Il nero evita di portare l’alfiere in d6, perché l’arrivo di un pedone in e5 creerebbe una forchetta ad alfiere e cavallo. Il bianco ha messo in atto la sua idea e grazie alla sua maggiore influenza sul centro lo possiamo considerare in vantaggio.

11. … dxe4 12. Cxe4 Cxe4 13. Dxe4 0-0 14. Af4

Il bianco ha un piccolo vantaggio posizionale. Una sua idea potrebbe essere Ag3-Dg4-Af4-Ah6 creando pressione sull’arrocco. Può anche instaurare una strategia di controllo con l’ausilio delle torri. Quindi Tfe1-Tad1 con l’idea di avanzare i pedoni al centro. Mentre per il nero è difficile suggerire qualcosa di diverso da Af6-Tfe8-Tac8.

6. Dxb3

Il bianco vincola l’alfiere alla difesa della casa b7.

6. … e6 7. Cbd2 Ae7 8. c4!

Dopo avere spezzato la propria struttura pedonale, se il bianco perseguisse l’idea originaria di spingere in e4, si ritroverebbe con 3 isole di pedoni contro 2. Ciò costituisce uno svantaggio, perciò opta per indebolire la solida struttura pedonale nera.

8. … 0-0 9. Aa3

Se il pedone rimane in e3, l’alfiere di case scure ha problemi di mobilità, per tale motivo è utile contrapporlo all’alfiere buono del nero. Un suo cambio andrebbe a vantaggio del bianco, che rimarrebbe con l’alfiere buono di case chiare, contro l’alfiere cattivo del nero.

9. … Cc6 10. cxd5 Cxd5

Il nero evita 10. … cxd5. L’opzione avrebbe rivitalizzato l’alfiere in c8, ma il nero avrebbe dovuto accollarsi 3 isole di pedoni. Ora il bianco ha idee come Tac1-Ad3-Axe7-0-0. Anche in questo caso le mosse possono essere giocate in vario ordine. La posizione che ne risulta è solida ed il primo giocatore può ritenersi soddisfatto di avere mantenuto un piccolo vantaggio dovuto alla maggiore attività dei pezzi.

Sistema Colle Koltanowski contro Sistema Colle Koltanowski

Vediamo quello che succede se il nero decide di copiare il sistema adottato dal bianco.

1. d4 d5 2. Cf3 Cf6 3. e3 e6 4. Ad3 Ad6 5. Cbd2 Cbd7 6. c3 c6 7. 0-0 0-0

I due giocatori si specchiano nella stessa struttura, ma il bianco ha il vantaggio del tratto.

8. e4!

Il bianco giunge per primo alla spinta tematica. La minaccia di un doppio in e5 costringe il nero a prendere provvedimenti.

  • 8. … e5
  • 8. … dxe4

8. … e5 9. exd5 exd4 10. dxc6 dxc3 11. cxd7 cxd2 12. dxc8=D dxc1=D 13. Dcxc1!

Come si può notare il nero non è in grado di copiare le mosse del bianco all’infinito.

Per tale ragione dopo 8. … e5 9. exd5 il nero è costretto ad accollarsi un pedone isolato. 9. … cxd5 10. dxe5 Cxe5 11. Cxe5 Axe5 12. Cf3

Il bianco possiede un avamposto nella casa d4, mentre il nero ha 3 isole di pedoni. Il vantaggio strategico è nelle mani del bianco.

8. … dxe4 9. Cxe4 Cxe4 10. Axe4 e5

Il nero pensa di risolvere i problemi di apertura con un inversione di mosse. Ma gli è sfuggito un aspetto tattico.

11. dxe5 Cxe5 12. Cxe5 Axe5

In questa posizione se il bianco si limita ad effettuare un attacco doppio con 13. Dh5 viene stoppato da 13. … f5. Tuttavia vi è una strada più diretta che conduce alla conquista di un pedone.

13. Axh7+! Rxh7 14. Dh5+

Nel Sistema Colle Koltanowski il sacrificio di alfiere in h7 è una costante tematica.

Vi consigliamo di approfondire la conoscenza del Maestro Edgard Colle e del suo connazionale Gerge Koltanowski.

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Due torri contro torre e cavallo

Due torri contro torre e cavallo

Due torri contro torre e cavallo non è una sfida tra la famosa libreria bolognese e la rinomata rivista scacchistica. Piuttosto parliamo di quella fase della partita, in cui un giocatore ha conquistato la qualità e ci sono ancora pedoni sulla scacchiera. Prendiamo spunto da una partita di Alexander Alekhine per illustrare quali sono le manovre che permettono di convertire il vantaggio materiale.

Elementi strategici da perseguire
  1. Restringere il raggio di azione del cavallo. Manovrare al fine di ingabbiarlo. Utile è la sua inchiodatura.
  2. Demolire gradualmente i punti di forza della posizione avversaria. In genere la forza di chi è in svantaggio risiede in avamposti collocati in mezzo alla scacchiera.
  3. Minacciare il cambio delle torri. In genere è un passo avanti decisivo verso la vittoria, specialmente se chi manovra il cavallo non dispone di pedoni passati.

Esempio di finale con due torri contro torre e cavallo

La posizione si è verificata dopo la 35 ª mossa del nero, nella Alexander Alekhine Vs. Isaac Kashdan, a Pasadena nel 1932.

36. Tf5 inizia una manovra d’inchiodatura.

36. … Rg6 37. Tc5 Rh7 38. Re2 L’idea è parare Cg4 con f3. Se il nero rimane passivo il bianco porta un pedone in b6 e gioca Tc7.

38. … g5 39. b4 Rg7 40. a4 Cg4

L’unico gioco attivo del nero consiste nel fare pressione su f2.

41. f3 exf3+ 42. gxf3 Ch2 43. f4

Oltre a salvare il pedone f3, si creano le prerogative per distruggere il lato di re del nero. Il cavallo è confinato sulla scacchiera e dopo 43. … g4 sarebbe decisiva 44. Th5

43. … gxf4 44. exf4 Cg4 praticamente obbligata. Se 44. … Txf4 segue 45. Tc7+ ed il nero è costretto a cambiare la torre, con conseguente caduta del lato di donna.

45. Rf3 Cf6 46. b5 Cd7 Il nero prova un trucco. La casa c7 risulta minata a causa delle reciproche inchiodature.

47. Tcd5 Cf6 48. Tf5 Altra inchiodatura che permette di guadagnare un tempo importante.

48. … Rg6 49. Tc5 axb5 50. Txb5 In tal modo il bianco minaccia il raddoppio sulla colonna (b), con conseguente cattura del pedone b7.

50. … Tc7 51. T5b6 Tf7 52. a5 Rg7 53. Tb5 Tc7 54. Tdb6 continuando a sfruttare i temi dell’inchiodatura il bianco ha migliorato la propria posizione.

54. … Tc3+ 55. Re2 Tc4 56. Txb7+ Rg6 57. f5+ Rg5 58. a6 Ta4 59. a7 Ce4 tirando l’ultimo trucco.

60. Re3 ed il nero ha abbandonato.

 

 

 

 

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Gawain Jones – Michael Adams

Gawain Jones - Michael Adams

Gawain JonesMichael Adams è stata la partita di cartello, nel settimo turno del Campionato Britannico di Scacchi 2018.

Il numero 3 ed il numero 1 di tabellone conducevano il torneo con mezzo punto di vantaggio su David Howell. Osserviamo come è andata.

Gawain Jones – Michael Adams

1. e4 e5 2. Cf3 Cc5 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6 5. 0-0 Ae7 6. Te1 b5 7. Ab3 0-0

Siamo nella variante più classica della Partita Spagnola.

8. a4 b4

Jones gioca la variante anti-marshall. Adams adotta il seguito che, recentemente, sta riscuotendo più credito. 8. … Ad7 è in generale la più giocata. Ding Liren e Levon Aronian sono i Grandi Maestri che hanno maggiore esperienza con l’anti-marshall.

9. d4 d6

9. d4 è diventato un must. Non è chiaro perché il bianco abbia abbandonato 9. d3 che aveva dato ottimi risultati. Vi è una Carlsen-Aronian del 2017 ove il nero ha pareggiato, ma il bianco ha sciupato un vantaggio vincente alla 34ª mossa. La mossa che conosco meglio è 9. c3, ove mi trovo male a fronteggiare 9. … d5. In effetti il nero può giocare il sacrificio di pedone anche in questa variante. Anche se il bianco ha inserito la spinta in a4 che è una mossa caratteristica nel Marshall, ed il nero ha aggiunto la mossa b4 che in genere non si gioca, il tratto tematico d5 sembra giocabile.

10. dxe5 Cxe5

La ricattura di cavallo in e5 ha conquistato il favore dei GM. 10. … dxe5 era giocata da Aronian, ma nel 2018 anche lui si è convertito a 10. … Cxe5.

11. Cxe5 dxe5 12. Dxd8 Txd8

Se il bianco vuole evitare il cambio delle donne può optare per 11. Cbd2.

13. Cbd2 Ac5

Adams ha affrontato questa posizione con il colore bianco nel 2017 contro Tomashesky.

14. Cf3 Ab7

Adams ricalca le orme della Bondi Andrea-Cortigiani Mario giocata per email nel 34° Campionato Italiano Magistrale nel 2017.

15. Cxe5 Cxe4 16. Rf1 Rf8

In precedenza si era visto 16. Ae3. Komodo giudica giocabile, ma inferiore, la novità di Jones.

17. a5 Ad4

Adams mette il piede in fallo. 17. … Cd2 mantiene la parità.

18. Cxf7 Td7 19. Cg5 Cxg5 20 Axg5 Axb2

Verosimilmente, la variante ha un carattere forzato.

21. Tad1 Txd1 22. Txd1 Ac6

Il bianco è stato impreciso. 19. Ae3! avrebbe mantenuto il vantaggio. La torre è intoccabile per via dello scacco in c5.

23. Af4 Ab5+ 24. Rg1 Tc8

Komodo assegna al bianco un leggerissimo vantaggio. Si tratta di una valutazione esigua. In realtà è difficile fare progressi.

25. Td5 Af6 26. Th5 h6 27. Tf5 Re8

Il bianco ha provato a creare debolezze, ma i tatticismi non funzionano.

Posizione di analisi Gawain Jones – Michael Adams

28. Axh6 c5

Il nero minaccia 27. … c4 28. Aa2 b3 29 cxb3 cxb3 30. Axb3 gxh6 31. Txf6 Tc1+ 32. Ad1 Txd1#

29. Ad5 Aa4 30. Ae4 Td8

31. h4 Td4

Il carattere della posizione è cambiato completamente. I pezzi bianchi da attivi sono diventati statici e passivi. Il nero ha attivato i propri pezzi e dispone di una posizione vincente.

32. f3 Txf3! con idea Ae3+ e gxh6 dopodichè i pedoni neri promuovono.

Torniamo alla partita Gawain Jones – Michael Adams

28. Tc5 Td8 29. h3 c6

La posizione del bianco si è fatta difficile. La torre in mezzo alla scacchiera cerca di limitare i danni. Il 3 contro 2 sul lato di donna favorisce il nero. Per riuscire a pareggiare il bianco dovrebbe essere estremamente preciso.

30. Tf5 Ad4 31. Ac7?! Td7

Il bianco gioca in modo impreciso. Vi sono le premesse per finire in posizione compromessa. 31. Ae5! g6 32. Tf6 Axe5 33. Te6+ Rf8 34. Txe5 permetteva al bianco di continuare a lottare.

32. Ab6 Axb6 33. axb6 Tb7 34. c4 bxc3

Impensabile che un GM non abbia considerato la presa al varco. Dobbiamo pensare che abbia sbagliato a valutare la posizione.

35. Tc5 Txb6 36. Txc3 a5

Togliamo dalla scacchiera i pedoni sul lato di donna ed i due alfieri. Il FEN: 4k3/8/1rp5/p7/8/2R5/8/6K1 b – – 0 1 è una posizione di patta teorica.

37. f4 a4 38. Ac2 Tb7 39. f5 Td7

Se le imprecisioni aumentano il compito del nero si fa più semplice. Andava giocata 39. Ae6 per impedire alla torre nera di attivarsi.

40. Tg3 Rf8 41. f6 gxf6

I computer suggeriscono miglioramenti, ma il giudizio sulla posizione non cambia.

42. Tg8+ Re7 43. Tg7+ Rd8 44. Tg6 Td2

45. Ag8 a3 46. Txf6 a2 47. Axa2 Txa2 48. Txh6 c5

Sembra che il nero abbia un matto in 55 mosse.

49. Th5 Tc2 50. h4 Re7 51. g4 Ad3 52. Td5 c4 53. h5 Re6 54. Tc5 Rd6 55. Tc8 Re5 56. Te8+ Rf4 57. h6 Rg5 58. Rh8 Rg6

E la Gawain Jones – Michael Adams si è conclusa con il risultato 0-1

A due turni dalla fine del Campionato Britannico di scacchi 2018 i favoriti conducono la classifica:

  1. Adams Michael (1) punti 6
  2. Howell David (2) punti 5,5
  3. Jones Gawain (3) punti 5
  4. Mcshane Luke (4) punti 5
  5. Pert Nicholas (6) punti 5
  6. Fodor Tamas (7) punti 5
  7. Ghasi Ameet (8) punti 5
  8. Fernandez Daniel (13) punti 5
  9. Hebden Mark (16) punti 5

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Campionato Britannico di scacchi 2018

Campionato Britannico di scacchi

Il campionato britannico di scacchi 2018 si svolge a Hull City dal 28 Luglio al 5 Agosto. Nel torneo principale risultano iscritti 65 giocatori.

Oggi si è disputato il 4° turno e si sono affrontati i due favoriti del torneo.

Il super gm Adams Michael ha condotto i pezzi bianchi contro il più giovane David Wei Liang Howell. I due spartivano il primo posto grazie al 3 su 3 maturato nei turni precedenti. Vediamo come è andata.

Adams Michael Vs. David Howell

Adams Michael vs. David Howell

1. e4 e6

Howell ha impiegato ben 7 minuti per decidersi a impostare una Difesa Francese.

2. d4 d5 3. Cd2

Il bianco opta per la Variante Tarrash. Lo sviluppo del cavallo in d2 divenne popolare negli anni ’70, grazie al contributo del Campione del Mondo Anatoly Karpov. Rispetto alla Variante Winawer in cui il bianco gioca il cavallo in c3, il bianco si riserva l’opzione di sostenere il centro con il pedone. Lo svantaggio è che si blocca l’alfiere in c1 e si perderanno alcuni tempi per risistemare i pezzi. Se il centro si chiude i tempi di sviluppo hanno meno valore. Ci sono 3 idee principali:

  • 3. … c5 variante aperta.
  • 3. … Cf6 variante chiusa.
  • 3. … cxd4 variante Rubinstein.

Aleksandr Morozevich ha proposto una sua idea. 3. … Ae7 lo scopo è mettere il bianco in zugzwang in apertura! Ad esempio dopo 4.Cgf3 Cf6 5.e5 Cfd7 il bianco non ha l’opzione di spinta del pedone in f4. Dopo 4.Ad3 c5 5.dxc5 Cf6 il nero pareggia il gioco liquidando la situazione al centro. Mentre 4.e5 c5 5. Dg4 Rf8!? conduce ad oscure complicazioni.

3. … c5 4. Cgf3 cxd4 5. exd5

Il nero può ricatturare in d5 in due modi:

  • 5. … exd5 è stato lo scontro teorico nel match del 1974 tra Karpov e Kortchnoj. Il nero si accolla un pedone isolato cercando di massimizzare l’attività dei propri pezzi. Se il bianco riesce ad arrivare in finale godrà di un piccolo vantaggio.
  • 5. … Dxd5 il nero espone la propria regina all’attacco dei pezzi bianchi. Il vantaggio di sviluppo passa di mano, ma il nero mantiene un pedone in più al centro. Chi predilige il vantaggio strutturale può trovare, in questa linea, il proprio naturale campo di battaglia.

5. … Dxd5 6. Ac4 Dd7

6. Cb3 è una imprecisione poiché il nero può giocare efficacemente 6. … e5.  Lo sviluppo della regina in d7 è uno degli ultimi elaborati della teoria delle aperture. Tuttavia la sottigliezza tra 6. … Dd8 6. … Dd7 6. … Dd6 può essere spiegata solo da chi ha un ampio bagaglio teorico-pratico, dell’apertura in questione, in quanto in genere la regina finisce con l’essere riciclata in c7.

7. 0-0 Cc6 8. Cb3 a6

Il bianco adotta il consueto ordine di mosse che gli garantisce la ricattura del pedone. 7. … a6 previene lo scacco di alfiere in b5. E’ una mossa standard che il nero è solito giocare prima o poi. 7. … Cf6 è la linea classica. Ultimamente il nero ha elaborato un piano che prevede lo sviluppo del cavallo in e7.

9. Cxd4 Cxd4 10. Cxd4 Dc7

Con le regine in gioco i due scacchisti dispongono di un numero di opzioni maggiori. 9. Dxd4 è considerata una proposta di patta. Comunque il proverbio recita:

  • Se vuoi pareggiare mettiti nelle condizioni di giocare per vincere.

11. De2 Ad6

L’alfiere poteva essere difeso, anche, spostandolo in b3 o in d3. 10. Ad3 è un arma più da battaglia. Adams vi aveva vinto una partita con Alexey Dreev nel 1995. Forse Howell aveva studiato quella partita e voleva apportare qualche miglioramento. e2 è la naturale casa di sviluppo per la regina bianca, il nero prosegue nel piano di controllo della diagonale b8-h2.

Posizione di analisi

A questo punto komodo suggerisce 12. Cf5 Axh2+ 13. Rh1 Ae5 14. Te1 g6

Il bianco ha compenso per il pedone sacrificato grazie al vantaggio di sviluppo e al possesso della coppia degli alfieri. La posizione rimane complessa e necessita della esperienza di un GM che abbia il coraggio di metterla in pratica.

Torniamo alla partita

12. h3 Ce7 13. Ae3

Adams gioca la mossa sperimentata nel 6° open internazionale di Cesme dal sedicenne azero IM Abdulla Gadimbayli contro il MF Deniz Özen. La partita si era conclusa patta alla mossa 37.

13. … 0-0 14. Tad1

Adams gioca la novità suggerita da Komodo. Tuttavia la posizione è troppo semplice per mettere in difficoltà l’avversario. Seguirà una reazione logica.

14. … b5 15. Ab3 Cg6

Il nero opta per l’espansione sul lato di donna, che gli permette di aprire una diagonale utile allo sviluppo dell’alfiere di case chiare. Da g6 il cavallo prepara delle semplificazioni sulla casa f4.

16. c4 bxc4 17. Dxc4 Ah2+

Il pedone passato va spinto ed il bianco opta per l’unico piano attivo che la posizione gli consente. Howell ha impiegato 18 minuti per catturare il pedone. Lo scacco in h2 è una sottigliezza. In h1 il re bianco può essere esposto all’azione dell’alfiere in b7. Diciamo che queste quisquiglie sono cose da computer, ma che nelle posizioni aride o particolarmente tecniche, fanno la loro differenza.

18. Rh1 Dxc4 19. Axc4 Af4 20. Axf4 1/2-1/2

Al torneo non vige la regola di Sofia e i due gm si sono risparmiati un bel pò di fatica. Adams aveva ancora 54 minuti e 19 secondi sull’orologio. La 19ª mossa di Howell è stata giocata quando mancavano 44 minuti e 1 secondo alla fine della sua partita.

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José Raúl Capablanca il GM cubano

José Raúl Capablanca

Di José Raúl Capablanca hanno parlato in molti. Quando si incontra un bambino prodigio, ci si chiede come possa esplicitare il proprio talento, senza un’adeguata esperienza.

Ascoltando le parole di Harry Golombek, le partite di José Raúl Capablanca sono intrise di serenità. Esse hanno una lucida chiarezza cristallina; sono un modello di perfezione non presente in altri Grandi Maestri e sono un prodotto di arte suprema.

Il match per il titolo di Campione Cubano del 1901 ha visto di fronte il 28enne Juan Corzo e il 13enne futuro ambasciatore di Cuba. Corzo era detentore del titolo e per l’astro nascente si è trattato del primo banco di prova negli scacchi professionistici. L’inizio fu traumatico. Come spesso accade quando si difetta di esperienza, si gusta il sapore del tappeto. Sotto 2-0 José Raúl Capablanca dimostrò di aver appreso la lezione, imponendosi con il punteggio di +4 -2 =6.

Sebbene la nostra profondità di pensiero non sia paragonabile a quella del GM cubano, abbiamo oggi, gli strumenti per commentare il gioco dei due antagonisti.

Capablanca bambino
Capablanca goca con suo papà. Il bambino prodigio si allena per affrontare i giocatori più adulti di lui.

Juan Corzo Vs. José Raúl Capablanca

Ottava partita del match

1. e4 e5

A inizio secolo l’apertura del pedone di re era la mossa più giocata. La scuola ipermoderna doveva ancora fare breccia nella elite.

2. Cc3 Cc6

La Partita Viennese andava di moda per sottrarsi al fastidioso controgambetto ideato da Ernst Falkbeer.

3. f4 exf4

Le mosse caratterizzano il Gambetto Viennese.

4. Cf3 g5

Il bianco sottrae alla Regina lo scacco in h4 ed il nero difende il pedone in g5. A inizio secolo vi erano piani che consideravano l’espansione sul lato di re. Come suol dirsi si giocava in una sola porta, il primo che arrivava vinceva. L’evoluzione della strategia scacchistica ha portato alla concezione di pensiero che si poteva giocare anche a due porte. Uno attacca sul lato di donna e l’altro sul lato di re. Incantevole il gioco di colui che è in grado di padroneggiare, nel corso della stessa partita, l’attacco su ambo i lati della scacchiera.

5. h4 g4

I software suggeriscono di contenere lo svantaggio per mezzo di 5. h3 o 5. g3, 5. d4 è la continuazione classica. Se il nero cattura in h4 il suo lato di re sarebbe sbriciolato. Quindi avanza, cosa farà il bianco?

6. Cg5 h6

Il bianco avanza. Consapevole che per l’equino vi sarà una unica opzione.

7. Cxf7 Rxf7

La posizione è denominata Gambetto Hampee-Allgaier-Thorold ed è considerata buona per il nero. Tuttavia è molto insidiosa. José Raúl Capablanca si vantava di non aver mai letto un libro sulle aperture di scacchi. L’esperto Corzo lo sfida, quindi, in un terreno che gli sarebbe dovuto essere, poco famigliare. Come afferma Golombek la scelta strategica fu corretta. Capablanca evitò di giocare la teoria del tempo. Purtroppo per il bianco il nero trovò dei miglioramenti!

8. d4 d5

Komodo suggerisce di continuare la corsa con 8. … f3. L’idea è destabilizzare l’intero lato di re del bianco. Capa gioca una mossa logica, apre la strada per tutti i pezzi. Il bianco avrebbe dovuto mantenere l’equilibrio con 9. Axf4.

9. exd5 De7+

Il bianco recupera il pedone senza curarsi della protezione del proprio re. Il nero passa al controattacco.

10. Rf2 g3+

10. Ae2 avrebbe incocciato in 10. … f3 ed il bianco si sarebbe ritrovato privo di compenso. Colui che è stato il 1° Campione del Mondo ufficiale di scacchi era diventato famoso per la manovra Re2, non stupisce che il re bianco vada a caccia di noie pur di spiazzare i pezzi del nero.

11. Rg1 Cxd4

Capablanca dimostra di aver recepito la lezione dei GM dell’epoca. Restituisce il pezzo e massimizza l’attività di quelli rimasti sulla scacchiera.

12. Dxd4 Dc5 13. Ce2 Db6

Il re bianco è circondato ed ora si minacca 14. … Ac5. Komodo trova 14. b4 ed il nero esce dalla fase di apertura con vantaggio.

14. Dxb6 axb6 15. Cd4 Ac5

Juan Corzo
Juan Corzo ad inizio 1900.

Corzo rovina la struttura pedonale di Capablanca, ma la chiave della posizione è la complicata posizione del re bianco. Il re in g1 si trova sotto la spada di damocle dell’alfire in c5. Il pedone in f4 è quindi difeso in modo indiretto ed il pedone in g3 è un colosso.

16. c3 Ta4

Il nero minaccia 17. … Txd4

17. Ae2 Axd4+ 18. cxd4 Txd4

Il bianco che possiede la coppia degli alfieri si ritrova in posizione persa. La mobilitazione delle truppe fa la differenza. La torre nera tiene sotto scacco l’intera retroguardia del bianco a cui non riesce l’utilizzo delle torri a causa della nefasta posizione del re.

19. b3 Cf6

Il nero gioca naturali mosse di sviluppo e gli sarà sufficiente applicare principi classici per accerchiare il re bianco.

20. Ab2 Td2

Torre in settima.

21. Ah5+ Cxh5

Sacrificio di qualità per mantenere l’iniziativa.

22. Axh8 f3

Sgombero di una casa affinché il cavallo conquisti l’avamposto. Si noti che 22. Tf1 è impedita da 22. … f2+.

23. gxf3 Cf4

Torre e cavallo abbinati al pedone passato costituiscono una titanica arma di attacco.

24. Ae5 Tg2+ 25. Rf1 Tf2+ 26. Re1 Cd3+

Il bianco ha evitato la rete di matto giocando la miglior difesa. Nonostante ciò ha perso un pezzo ed in posizione compromessa ha scelto l’abbandono.

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Esercizi di tattica negli scacchi

esercizi di tattica

Gli esercizi di tattica sono un valido strumento per capire il talento dei ragazzi.

Le manovre strategiche si possono studiare ed i pattern si possono imparare.

Vi proponiamo 10 esercizi di tattica che vi illumineranno sulla conduzione dell’attacco.

Esercizio n° 1

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 2

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 3

Il nero muove e vince.

Esercizio n° 4

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 5

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 6

Il bianco muove e perde.

Esercizio n° 7

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 8

Il nero muove e patta.

Esercizio n° 9

Il bianco muove e vince.

Esercizio n° 10

Il bianco muove e vince.

Soluzione n° 1:

  • 1. Cxe6 e1=D 2. Cg6+ Rg8 3. Tg7#
  • Attenzione alla linea 1. Cg6+ Rg8 2. Cxe6 Th1+ 3. Rxh1 e1=D+ 4. Rh2 Dxe6 in cui vince il nero.

Soluzione n° 2:

  • 1. Dxd1 difende la torre in a1 e attacca il pedone h5. Potrebbe seguire 1. … Tba6 2. Dxh5 Rg8 3. De2 Rh8 per evitare temi sulla diagonale a2-g8. 4. Tb5 T8a7 6. h5 per aprire la strada all’alfiere in e4. Se 6. … g5 7. Tc1 con minaccie sulla casa c8. Il nero è verosimilmente obbligato a cedere la qualità con 7. … Tc6.

Soluzione n° 3:

  • 1. … Txb2+ 2. Ra1  Ta2+ 3. Rb1 Txb4+ 4. axb4 Dc2#
  • Se 2. Rxb2 Tc2+ 3. Rb1 Dc4 con imparabile matto in a2.

Soluzione n° 4:

  • 1. Ae4 dxe4 2. Dxe4 Ad7 3. Ad6 e lo scacco in f8 decide la partita.
  • Se 1. … Ad2 2. Ad6 crea la rete di matto ed il nero deve dare la donna con posizione ancora peggiore.

Soluzione n° 5:

  • 1. Af6 gxf6 2. exf6 Tg8 3. Dxg8+ Rxg8 4. Td8#
  • Se 1. … Tg8 2. Dxg7+ Txg7 3. T8#

Soluzione n° 6:

  • 1. Rg1 g2 2. Rh2 g1=D+! 3. Rg3 il nero prende l’opposizione è promuove.

Soluzione n° 7:

  • 1. Rc5! a3 2. bxa3 Re7 3. Rb6 Rd8 4. Rb7 e il pedone promuove.
  • Su 1. Rc6 Re6 2. Rb5 a3 3. bxa3 Rd7 4. Rb6 Rc8 il nero riesce ad arrivare in tempo nelle case a8-b8 riuscendo a pareggiare.

Soluzione n° 8:

  • 1. … Rd4! 2. Ad7 Ad1 3. Ac8 Aa4 4. Ab7 Rc5 ed ora che la casa c6 è sotto controllo il nero ha ottenuto una posizione di fortezza.
  • Se 1. … Rd5? 2. Ad7 Ad1 3. Ac6+ e il bianco vince.

Soluzione n° 9:

1. Cd2 ed il bianco guadagna la qualità.

Soluzione n° 10:

  • 1. Tb7 Ag8 2. Tb6+ Rg7 3. Tg6+ e il bianco vince.
  • Se 1. … Rg7 2. Ac4 b2 3. Txf7+ e vince il bianco.
  • Se 1. … Ag6 2. Tb6 vincendo.

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Famiglia Bruscella gioca a scacchi

Famiglia Bruscella

La nostra conoscenza del gioco degli scacchi prosegue con la Famiglia Bruscella.

Simona e Riccardo hanno unito le forze sfidando Mario. Nelle prime fasi della partita il duo non ha collaborato e sono stati compiuti degli errori. Essendo in difficoltà hanno cominciato a consultarsi prima di eseguire la mossa. Poco ci è mancato  affinché l’accoppiata riuscisse a recuperare da una situazione ampiamente svantaggiosa. Vediamo come è andata. Ci saranno degli spunti per capire come si debba gestire una partita di scacchi.

1. e4 – c6;

La Difesa Caro-Kann è l’arma storica di Mario.

2. Cc3 – d5;

Sviluppare il cavallo in c3 è l’opzione preferita da Simona. Riccardo l’ha giocata d’impulso. Mario ha optato per la classica spinta del pedone di donna, altre opzioni sono poco efficaci.

3. d4 – dxe4;

Con una inversione di mosse siamo rientrati nella variante principale. Il bianco poteva giocare anche 3. Cf3 con l’idea di entrare in una linea migliorata della Variante Rubinstein nella Difesa Francese.

4. Cxd4 – Af5;

Il nero adotta l’idea inaugurata da Capablanca. Il cavallo centrale è sotto attacco ed il bianco deve eseguire una scelta.

5. f3 – Cd7;

Il bianco rinuncia a giocare per l’iniziativa. La teoria suggerisce 5. Cg3 attaccando l’alfiere, la difesa del cavallo in e4 è una mossa logica. Tuttavia la spinta di pedone sottrae la naturale casa di sviluppo del Cg1. Il nero prepara Cgf6.

6. d5 – Da5+;

Il bianco commette la prima svista. 6. Ae3 o 6. Ad3 erano naturali mosse di sviluppo. Il nero non si lascia sfuggire il tatticismo.

7. c3 – Dxd5;

7. Cc3 avrebbe evitato la perdita del pedone, ma dopo 7. … Td8 il nero avrebbe un chiaro vantaggio. Il nero cattura in modo saggio. Con il pedone di vantaggio è normale cercare il cambio dele regine. Se analizziamo la posizione in modo più approfondito ci rendiamo conto che il bianco non sa dove arroccare. Le diagonali b1-h7 e g1-a7 sono state indebolite dalle spinte dei pedoni ed in questo caso le regine in gioco favoriscono il nero.

8. Dxd5 – cxd5;

Quando si incontra un avversario più titolato si pensa che il cambio delle regine sia un agevolazione. In realtà la tecnica privilegia, in genere, il più forte. Quindi è il nero a doversi sentire maggiormente soddisfatto da questo cambio.

9. Ab5 – dxe4;

Il bianco dimentica un pezzo in mezzo alla scacchiera. Mamma e figlio non hanno ancora cominciato a collaborare e questa svista è il frutto della troppa foga.

10. fxe4 – Axe4;

Quando si perde un pezzo bisogna massimizzare l’azione di quelli rimasti. In questo caso andavano prese in considerazione mosse dell’alfiere di case scure per cercare un rapido arrocco lungo.

11. Cf3 – e6;

Il bianco difende g2 ed è pronto per arroccare. Il nero non teme l’inchiodatura in d7.

12. Af4 – Cgf6;

Obiettivamente senza regine in gioco il pezzo di svantaggio è un macigno. Il nero ha una posizione solida e gli attacchi su d7 non funzionano.

13. Ce5 – a6;

Comunque il bianco ci prova ed il nero reagisce con tempismo, senza aspettare l’arrivo di una torre in d1.

14. Axd7+ Cxd7 15. Cxd7 Rxd7;

La regola dice che chi ha il pezzo in meno deve cercare il cambio di pedoni. Ogni ulteriore cambio di pezzi favorisce colui che dispone del vantaggio.

16. 0-0 Ac5;

Arroccare lungo o corto cambia poco nel lato pratico. Il nero guadagna un tempo per portare in gioco la torre in h8.

17. Rh1 – Thd8 18. b4 Ad6;

Riccardo, che predilige giocare mosse di attacco, ha trovato il modo per recuperare un pedone.

19. Tad1 – Re7;

Le premesse per la prossima schermaglia tattica. Tuttavia al bianco conveniva mantenere ambo le torri in gioco.

20. Axd6+ Txd6 21. Txd6 Rxd6 22. Txf7

Grazie al cambio dei pezzi il nero ha raggiunto una posizione facilmente vinta. Il resto della partita sarà comunque istruttivo. Il nero dispone di 22. … g5 che difende tutto e scherma la casa f4. Comunque lo stile di un giocatore si forgia anche in posizioni di questo tipo. 22. … Tac8! Conquista la colonna aperta e gioca per l’attività dei pezzi!

22. … g5 23. c4 Re5;

Su 23. … Tac8 il bianco chiuderebbe l’ingresso con 24. c5+. Da e5 il re nero può sia difendere il lato di re che attaccare sul lato di donna. La decisione sarà presa in base alle circostanze.

23. a4 b6;

Il nero adotta una strategia di contenimento. 23. … Tad8 sarebbe stata in linea con il 22° tratto.

24. Rg1 Tc8; 25. a5 bxa5 26. b5;

Negli scacchi la fantasia è una virtù. Poco importa che l’idea nella posizione specifica risulti inefficace. Il bianco ha trovato un modo per crearsi un pedone passato.

26. … axb5 27. cxb5 Tb8;

Il nero ha stoppato le velleità del candidato. Quando si è privati di ogni ulteriore azione offensiva bisogna munirsi di ostinazione e resistere il più a lungo possibile.

28. Ta7 Txb6 29. Rf1 Ac2;

La torre bianca si trova correttamente alle spalle del pedone passato. I pezzi neri sono piazzati in ottime case. A questo punto Simona e Riccardo avevano cominciato a concordare le mosse. Un azione tardiva che comunque deve aver deconcentrato Mario che adotta un piano troppo articolato. Il nero vince facile con 29. … Rd4 ed il bianco non può impedire che il re giunga a sostenere l’avanzata del pedone passato.

30. Tc7 Ad3+ 31. Re1 a4 32. Ta7 Tb4;

Obiettivamente non si possono criticare le mosse dei due giocatori. Seppure in modo artificioso il nero si avvicina alla promozione.

33. Rd2 Ae4 34. Rc3 Tb1;

Grazie alla determinazione il bianco ha ottenuto il primo traguardo. Il pericoloso pedone passato sarà conquistato.

35. Ta5+ Rf4 36. Txa4 Re3;

Lo scacco intermedio è importante perché si attira il re in una casa più svantaggiosa.

37. Ta3 Axg2;

Potendo attaccare Riccardo trova la trappola che avrebbe potuto riaprire la partita. Mario che stava giocando con il pilota automatico non se ne avvede.

38. Rc2+ – Rf2;

La posizione è ancora vinta per il nero. Ad ogni modo il bianco ha lottato con tutte le sue forze ed è riuscito a complicare la partita. Bisogna prendere esempio perché a volte non è sufficiente, ma in altre occasioni la tenacia concede i suoi frutti.

39. Rxb1 – e5;

Il nero ha giocato una mossa apparentemente vincente, ma si tratta di un errore. Il bianco aveva il pareggio a portata di mano.

Posizione di analisi

40. Ta2+ – Rg1 41. Ta5 – Rxh2 42. Txe5

E le Nalimov Tablebase confermano che siamo in una posizione di patta teorica. Ok. Poi bisogna sapere anche pattare.

Torniamo alla partita

40. Rc2 – e4;

Ora il nero ha soltanto buoni piani.

41. Rd2 – h5 42. Tg3 g4 43. Te3 Af3;

Fine dei giochi. Inserire il pilota automatico in questa posizione non ha controindicazioni.

44. Te1 h4 45. Ta1 g3 46. hxg3 hxg3 47. Ta2 g2 48. Rc3+ Rg1 49. Ta1+ Rh2

Eccoci giunti alla promozione.

50. Ta1+ g1=D 51. Txg1+ Rxg1 52. Rd2 Rf2 53. Rc3 e3 54. Rd3 e2 55. Rc4 e1=D 56. Rd4 De4+ 57. Rc3 Dd5 58. Rb4 Dc6 59. Rb3 Ad1+ 60. Rb4 Re3 61. Ra5 Dc5+ 62. Ra6 Db4 63. Ra7 Rd4 64. Ra6 Rc5 65. Ra7 Rc6 66. Ra8 Db7#

Lezione del giorno

La fase di apertura è molto importante. Bisogna fare attenzione. Bisogna riflettere il tempo necessario ad evitare errori. Considerate sempre 2 o 3 alternative, sarà sufficiente per evitare di lasciare i pezzi in presa. Anche quando si è in svantaggio decisivo bisogna lottare. I finali di torre sono troppo sottovalutati dagli esordienti. Si verificano molto spesso e la loro conoscenza vi salverà quando la posizione è critica.

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