Sistema Colle Koltanowski – Terza parte

Sistema Colle Koltanowski 7. ... Cbd7

Del Sistema Colle Koltanowski conosciamo già il setup base. Inoltre abbiamo fatto esperienza con il setup più comune, messo sul tavolo da parte del nero.

In questo post analizzeremo una partita di scacchi, nel quale il nero sviluppa il Cavallo b8 in d7. Il secondo giocatore intende forzare la creazione di un pedone bianco in d4. Se l’idea è corretta dal punto di vista strategico, possiamo definirla, al tempo stesso, molto pericolosa. Il bianco ottiene ottime prospettive di attacco. Il Sistema Colle Koltanowski è un’apertura solida che comporta pochi rischi. Lo sviluppo del cavallo in d7 può essere una valida opzione, per quei giocatori che necessitano di alterare la posizione, costringendo il bianco ad attaccare, per evitare di finire in un finale inferiore.

1. d4 d5 2. Cf3 Cf6 3. e3 e6 4. Ad3 c5 5. c3 Cbd7

Nel mio database online ci sono 87 partite con questo ordine di mosse, mentre l’ordine con 5. … Cc6 si è verificato in 320 partite.

6. Cbd2 Ad6 7. 0-0 0-0 8. Te1

Questa è la posizione base. Il bianco gioca una mossa preparatoria alla spinta tematica in e4. A questo punto il nero ha due opzioni.

  • 8. … Dc7
  • 8. … e5

8. … Dc7

8. … Dc7 9. e4 cxd4 10. cxd4 dxe4 11. Cxe4

Questa è una posizione complessa che necessiterà di verifiche da parte di qualche top playier.

La vecchia linea partiva con 11. … Af4 con l’idea di evitare di cedere la coppia degli alfieri. Si è scoperto che il bianco ottiene buon gioco piazzando il Cavallo in e5

Il nero ha quindi tentato 11. … Cxe4 a cui il bianco replica con 12. Txe4! con idea Th4 e attacco lungo la colonna (h).

Alcuni hanno quindi optato per la solida 11. … Ae7, ma le partite non fanno testo in quanto il dislivello tra i due giocatori era troppo ampio. Tuttavia vi è la Igor Gazik (2260) Vs. Federic Josef (2271) in cui ha vinto il bianco.

La novità è data dalle recenti analisi di Komodo. Al nero viene suggerita 11. … b6 e se il bianco opta per 12. Cxd6 Dxd6 il nero ha sufficiente controgioco sulle case chiare.

Ovviamente la linea va testata dal punto di vista umano. Cedere la coppia degli alfieri senza un compenso strutturale è un compito gravoso. Il bianco ha il pedone isolato in d4, l’idea del nero consiste nel fare un blocco in d5. Le chance di vittoria per il nero sono irrisorie e sarà costretto ad una lunga difesa. A volte la mossa migliore non è effettivamente la mossa migliore.

8. … e5

8. … e5

Il nero prende di petto la questione centrale. Ho sperimentato questa reazione giocando con Massimo Tomasetti. Il nero vuole conquistare l’iniziativa, ma il bianco gode ancora del tratto di vantaggio.

9. e4 cxd4 10. cxd4

A questo punto il nero ha quattro opzioni a disposizione:

  • 10. … Dc7
  • 10. … dxe4
  • 10. … Te8
  • 10. … h6

Le prime due concedono vantaggio al bianco. 10. … Te8 è ancora giocata, in modo sporadico.

10. … h6

Questa spinta di pedone è l’elaborato dei giocatori per corrispondenza e permette al nero di restare in partita, anche se il bianco ha un lievissimo vantaggio, che a gioco corretto sarà neutralizzato dal nero.

11. exd5 exd4

Nel database ci sono varie partite interessanti, specialmente giocate per corrispondenza. Seguiamo le orme della Onischuk Alexander Vs. Jan-Krzysztof Duda, giocata a Khanty-Mansiysk nel Campionato Mondiale di Scacchi a Squadre del 2017.

12. Cc4 Cb6

Il nero giocava in modo sistematico 12. … Ac5 è le patte sono abbondanti. Duda prova una novità, che Komodo reputa solo leggermente inferiore.

13. Cxd6 Dxd6

In questa posizione qualche coraggioso può tentare 14. h3 cercando attività dei pezzi con Af1-b3-Ab2. Komodo reputa che vi sia compenso per il pedone in d5

14. Cxd4 Cbd5 15. Af1 Td8

La posizione è aperta, ma gli alfieri bianchi sono nelle case di partenza, mentre il nero ha conquistato il centro con i pezzi. Non essendoci debolezze strutturali la posizione può essere considerata pari.

16. Cb5 Db6 17. Df3 Ad7

Komodo afferma che per spremere la posizione si deve cercare il cambio delle donne con 17. Dd4. Tuttavia la sua valutazione è =0,16 per due GM la vittoria è pura utopia.

18. Cc3 Ac6 19. Cxd5 Txd5

Il nero si è attivato. I suoi pezzi dominano la scacchiera limitando l’attività degli alfieri del bianco.

20. b3 Te5 21. Dc3 Cg4

Giocando in modo preciso il nero ha creato pressione nei punti chiave della posizione bianca. Ora segue una manovra forzata in cui il bianco deve cedere la coppia degli alfieri.

22. Ae3 Cxe3 23. Dxe5

In questa posizione è stato sancito il pareggio. Il nero avrebbe giocato 23. … Cc2 riconquistando la qualità. La posizione è valutata =0.00.

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Guillermo Llanos vs Gustavo Celis – Difesa Slava

Guillermo Llanos vs Gustavo Celis - Difesa Slava
Gambetto Slavo – Attacco Alekhine

 

Guillermo Llanos vs Gustavo Celis è una partita giocata in Argentina nel Dicembre dell’anno 2000. La prendiamo come esempio per cominciare ad esplorare i meandri della Difesa Slava.

1. d4 d5 2. c4 c6

Con questo ordine di mosse il nero adotta ciò che viene comunemente definita Difesa Slava. L’idea principale del nero consiste nello sviluppare l’alfiere di case chiare in f5, senza che venga murato dai propri pedoni.

Chi ha già preso confidenza con il Sistema Colle Koltanowski e i suoi approfondimenti, potrebbe anche pensare di giocare una difesa in contromossa 1. … d5 2. … c6 3. … e6 4. … Cf6 5. … Ad6 6. … Cbd7 impostando un setup comune alla Difesa Semi-Slava.

Tuttavia nel corso delle prossime settimane continueremo a pubblicare aggiornamenti sulla difesa oggetto di questa partita. La teoria si evolve, nuove tecnologie sono divenute alla portata di tutti. Imparare ad usare il software ci permette di uscire indenni dalle temute trappole in apertura.

3. Cc3 dxc4

La teoria moderna suggerisce al bianco di optare per 3. Cf3. La mossa della partita era la prediletta dal russo, naturalizzato francese, Alexandre Alekhine. Anche il 13° Campione del Mondo di Scacchi Garry Kasparov l’ha giocata in qualche occcasione.

Analisi 1

Dopo 3. … Af5 4. cxd5 cxd5 5. Db3

Il bianco mette sotto attacco due pedoni. Con 3. … dxc4 il nero scioglie la tensione centrale, senza scoprire le proprie intenzioni in merito allo sviluppo dei pei pezzi.

Torniamo alla partita

4. e4 b5

Il bianco gioca di gambetto contento di aver conquistato il centro. Il nero è a sua volta ben contento di giocare con un pedone di vantaggio. Per maggiori dettagli è possibile consultare la Andrea Bertuccini – Mario Bruscella.

5. a4 b4

Mosse tipiche della Difesa Slava. Il bianco mina la catena di pedoni ed il nero conquista spazio, guadagnando tempi per contrastare la supremazia centrale del primo giocatore.

6. Ca2 e5

Il bianco mette sotto tiro i pedoni b4 e c4, il nero opta per un azione risolutiva che la teoria reputa dubbia. E’ molto più giocata 6. … Cf6 per non restare in arretrato con lo sviluppo.

7. Cf3 exd4 8. Dxd4 Dxd4 9. Cxd4

La teoria suggerisce 8. Axc4 ed il vantaggio di sviluppo offre, al bianco, un vantaggio dinamico. Nella Lllanos-Rojas giocata a Santiago nel 1998 il bianco aveva mantenuto il vantaggio del tratto dopo 9. … Ac5. Celis propone un miglioramento.

9. … Aa6

Il nero difende tutto. Indubbiamente vi è un compenso per il pedone, ma il bianco deve giocare in modo preciso.

10. Af4

Komodo suggerisce 10. Ad2

10. … Cf6 11. Tc1?

Oggi sappiamo che il bianco mantiene l’equilibrio dopo 11. 0-0-0

11. … c5

Accettando la sfida. Si entra ora in una sorta di variante forzata. Vantaggio materiale contro dinamicità della posizione. Nell’era del computer è accettabile sostenere la posizione del nero. Grazie alle nuove tecnoligie possiamo andare a fondo nell’analisi. L’esperienza di questa partita ci porta a conoscenza di quali siano gli errori da evitare da parte del nero.

12. Cb5 Axb5 13. axb5 c3 14. bxc3 b3

Gustavo era ben contento di essersi accaparrato il vantaggio materiale. Il nero avrà pensato:

Quel maldestro cavallo bianco sul bordo della scacchiera è in trappola, sarà semplice sfrattarlo dalle 64 caselle.

15. Ac4 bxa2 16. e5

Ci vuole un bel coraggio per sostenere le istanze del bianco. Il nero ha tutti i pezzi a casa tranne il cavallo che, verosimilmente, finirà sul bordo della scacchiera. Ma vedere come proseguire l’attacco richiede una grande dose d’ingegno.

16. … Ch5 17. Ae3 Cd7

18. g4 inciampa in 18. … Cxe5 e grazie al tatticismo sull’alfiere di case chiare il cavallo sul bordo rientra in f6.

18. Ad5 Td8?!

Komodo suggerisce 18. … 0-0-0 l’equino ha più valore rispetto ai 3 pedoni 19. Axf7 g6 20 Axa2 e alla fine dell’analisi arriva 20. … Cxe5 riconquistando il vantaggio materiale. Quello che si definisce “profondità di analisi”.

19. Ac6

Il bianco ha trovato compenso.

Analisi 2

19. … Ae7 20. g4 0-0 21. f4 Chf6 22. exf6 Cxf6

Nonostante il bianco sia in possesso della coppia degli alfieri in posizione aperta, la struttura pedonale risulta troppo sospesa. Il ritardo di sviluppo lo penalizza e lo obbliga a lottare per cercare l’equilibrio. Komodo opta per leggero vantaggio del nero. Noi pensiamo che i due Alfieri costituiscano una forza adeguata, in grado di sostenere la posizione.

Torniamo alla partita

19. … g6

Gustavo si ostina a voler mantenere il vantaggio materiale. La mossa è giocabile, ma bisogna essere precisi.

20. Ta1 Ae7?!

Komodo suggerisce la metallica 20. … Re7! Un GM capirebbe che deve restituire il pezzo giocando 20. … Ag7. Semplificazioni e tutti a casa a mangiarsi un piatto di spaghetti.

21. Txa2 Rf8?

21. … 0-0 è critica, il bianco ha un chiaro vantaggio entrando in settima. d7 o e7 cadono, ma è possibile continuare a lottare.

22. Ah6+ Cg7 23. f4!

Nelle analisi precedenti il nero riusciva a mantenere l’iniziativa grazie all’attività dei pezzi. Ora è tutto inchiodato e le torri sono relegate a ruoli marginali.

23. … Rg8 24. Axg7 Rxg7 25. Txa7

L’attività dei pezzi ha avuto ragione sulla speculazione materiale. Il nero ha bisogno di guadagnare tempo per sottrarsi alle diatribe sulla 7ª traversa.

25. … Ag3 26. g3 Axg3+ 27. hxg3

1-0 Sembra un pò presto per abbandonare, ma in effetti dopo 27. … Cb8 28. e6 il bianco guadagna un altro pedone.

Una dimostrazione strabiliante del vantaggio dinamico rispetto alla speculazione materiale. La Difesa Slava è giocabile, ma come dicevano i primi GM:

Prenditi il pedone e restituiscilo per avere un vantaggio di sviluppo.

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Sistema Colle Koltanowski – Seconda parte

Colle Koltanowski

Nel Sistema Colle Koltanowski conosciamo il setup base del bianco.

Il nero si può opporre opponendo 3 diversi tipi di setup:

  • Sviluppo del Cavallo in c6, con idea di fare pressione su d4.
  • Sviluppo del Cavallo b in d7, con idea di creare un pedone isolato in d4.
  • Fianchetto dell’alfiere di re in g7, con idea di giocare una Difesa Est-Indiana con un tempo in più.

Analizziamo oggi gli sviluppi derivanti dal piazzamento del Cavallo in c6. E’ il setup più usato, quindi lo possiamo definire setup base o setup principale.

1. d4 Cf6 2. Cf3 e6 3. e3 c5 4. Ad3 Cc6 5. 0-0 d5 6. c3 Ad6 7. Cbd2 0-0

Nella posizione del diagramma il bianco dispone di vari piani che mirano alla spinta in e4.

  1. 8. dxc5 Axc5 9. e4
  2. 8. De2 e5 9. dxc5 Axc5 10. e4
  3. 8. e4
  • La prima opzione è consigliata dal Maestro Fide Alessio De Santis, perché il nero ha l’opzione 8. … e4 che crea confusione nella posizione.
  • La seconda opzione l’analizzeremo tra poco.
  • Dopo 8. e4 cxd4 9. cxd4 e5 10. dxe5 Cxe5 11. Cxe5 Axe5 12. exd5 Dxd5 la situazione al centro è stata liquidata ed il nero esce dalla fasa di apertura senza problemi.

8. De2 e5 9. dxc5 Axc5 10. e4

La posizione è stata raggiunta nel Campionato Mondiale Blitz del 2015, tra Vladimir Kramnik e Levon Aronian.

10. … h6

In genere si consiglia di non muovere i pedoni dell’arrocco senza motivo. Il nero poteva optare per:

  • 10. … Ag4
  • 10. … Te8
  • 10. … Ae6
  • 10. … d4
  • 10. … dxe4

La mossa del testo mira a prevenire una futura Ag5 o Cg5, lasciando un tempo al bianco poiché non è chiaro come egli possa mantenere il vantaggio del tratto.

11. exd5 Cxd5 12. Ce4

Kramnik adotta delle semplificazioni per ampliare lo spazio di manovra dei propri pezzi. Ora l’alfiere in c5 deve scegliere se ritirarsi in b6 o in e7.

12. … Ab6

Aronian gioca una novità avvallata dall’approvazione del software. In precedenza si era vista per 5 volte Ae7, con uno score di 4 vittorie e 1 patta, ma il punteggio elo del nero era sempre superiore a quello del bianco.

13. Cg3

Una mossa solida che mira a controllare la casa f5. Komodo suggerisce al bianco di andare a caccia di pedoni con 13. Ac4 che minaccia Td1 13. … Cf6 14. a4 Af5 15. Cg3 Ad7 16. Cxe5 Cxe5 17. Dxe5, ma il nero ha compenso con il piazzamento delle torri in c8 ed e8.

13. … Te8

Si poteva difendere il pedone anche con 13. … Dc7.

14. Te1

Nel Sistema Colle Koltanoski preferisco sviluppare la Torre di re in d1. Kramnik sceglie di accresce la pressione sul pedone e5.

14. … Ag4

Oltre a limitare la mobilità del Cavallo in f3, questo sviluppo aumenta la coordinazione dei pezzi pesanti.

15. h3 Ae6

Komodo suggerisce 15. Ae4. Sia Kramnik che Aronian hanno scartato il salto di Cavallo in f4.

Posizione di analisi dopo 15. h3 Cf4

16. Axf4 exf4 17. Dxe8+ Dxe8 18. Txe8+ Txe8 19. Ce4 Axf3 20. gxf3

I pedoni sul lato di re hanno poca rilevanza, con la sua maggioranza il nero è improbabile che riesca a crearsi un pedone passato. Mentre il 3 contro 2 sul lato di donna favorisce il bianco, ma la presenza di alfieri contrari fa presumere che la partita sia destinata ad un pareggio.

16. Ac2 Dc7 17. De4

Il bianco ha conquistato l’iniziativa.

17. … Cf6 18. Dh4 Ch7

Aronian avrebbe dovuto difendersi con 18. .. De7. Essendo una partita blitz possiamo pensare che abbia istigato Kramnik ad entrare in complicazioni.

19. Axh6 gxh6 20. Dxh6 f5

Aronian deve prendere contromisure all’idea Ch5, dovendo impedire l’immediata Dxh7+. La spinta in f5 è quindi più precisa, rispetto alla spinta in f6. Ora Kramnik potrà contare su 3 pedoni passati per il pezzo sacrificato.

21. Cxf5 Axf5 22. Axf5 Dg7 23. Dh4 Tf8 24. De4

Il nero opta per le semplificazioni, avendo intravisto un attacco sul pedone arretrato in f2. Il bianco si oppone optando per un raggruppamento centrale.

24. … Cg5

Il Cavallo è intoccabile. Dopo 25. Cxg5 Dxg5 le difesa della casa f5 è vanificata dalla pressione esercitata dal salto di cavallo in e7.

25. Dc4+ Df7 26. Dxf7+ Txf7 27. Cxg5 Txf7 28. Ce4

Al termine delle semplificazioni il bianco esce con la prospettiva di avanzare i pedoni passati, mentre il nero deve continuare a esercitare pressione su f2, per evitare che il bianco possa mettere in moto la sua maggioranza.

28. … Td8 29. Tad1 Txd1 30. Txd1 Tf4 31. Te1

Alla pressione su f2 Aronian ha anteposto la passivizzazione dei pezzi bianchi. Komodo reputa pari la posizione.

31. … Ce7 32 g3 Tf8 33. Rg2 Cd5 34. Te2

Il bianco sblocca il cavallo.

34. … Cf6 35. Cd6 e4 36. b4

Komodo suggerisce 36. c4 per impedire la linea 36 … e3 37. fxe3 Cd5 dove il nero si libera del pedone debole e massimizza l’attività dei suoi pezzi, riconquistando il pedone in c3 o in e3. 36. Cxb7 è possibile, ma poi il bianco è costretto a lottare per il pareggio.

Posizione di analisi dopo 36. Cxb7

36. … e3 37. fxe3 Ce4 creando una gabbia intorno al Cavallo in b7. 38. c4 Ac7 39. c5 Cxg3 40 Tf2 Cf5

Il pedone in e3 non può essere salvato. Se ad esempio 41. e4 Ce3+ 42. Rg1 Ah2+ ed il bianco perde la qualità perché dopo 43. Txh2 segue 43. … Tf1#

Torniamo alla partita.

36. … Td8 37. Cxe4 Cxe4 38. Txe4 Td2 39. Tf4 Txa2

Kramnik evita lo scacco perpetuo che poteveva verificarsi dopo 39. Tg4+ Rh8 40. Th4+ Rf8 41. Tg4+ ecc…

40. c4 a5 41. c5 Ac7

Komodo reputa che il nero abbia migliori prospettive dopo dopo 40. … Ta4 e preferisce 41. bxa5 perché se in partita il nero avesse optato per Aa7 si sarebbe portato in vantaggio.

42. Tg4+ Rf7 43. bxa5 Txa5 44. Tb4 Txc5 45. Txc7

Le prospettive sono mutate nuovamente. Con i 3 pedoni passati l’unico ad avere chance concrete di vittoria è il bianco.

45. … Rg6 46. Tb2 Ae5 47. Te2 Tb5 48. h4 Ad4 49. g4

La posizione è ancora pari, ma i pedoni bianchi hanno cominciato a muoversi. Se Kramnik avesse voluto giocare per il pari, gli sarebbe stato sufficiente muovere la torre lungo la seconda traversa. Infatti il re bianco si trovava dentro una fortezza.

49. … Af6 50. h5 Rg5 51. Rg3 Tb3+ 52. f3 Rh6 53. Te8 Rg7 54. Te4 Ag5

Aronian sceglie la difesa classica, consistente nel bloccare la catena di pedoni bianchi per mezzo dell’alfiere.

55. Te5 Af6 56. Tf5 Tb4

La posizione è ancora pari anche se Komodo assegna al bianco un vantaggio dopo 57. g5.

Noi che conosciamo i finali di torri, sappiamo che dopo 57. … Axg5 Txg5+ possiamo entrare in un finale di patta teorica. Le Nalimov Endgame Tablebase confermano che giocando in modo corretto il finale è pari.

57. g5 Ae7

Sfidando la sorte. Non siamo a conoscenza del tempo rimasto sull’orologio dei due giocatori, ma siamo sicuri che Aronian fosse a conoscenza che dopo Axg5 il finale fosse pari. Forse voleva giocare ancora per vincere anche a costo di peggiorare la sua posizione.

58. f4 Td4 59. Rg4 Ad6 60. Tf6 Ae7 61. h6+ Rg8 62. h7+

Ovviamente 62. … Rxh7 perde per via di 63. Tf7+ ed i due pedoni passati decidono la sfida.

62. … Rh8 63. Tf7 Aa3

Aronian perde la bussola entrando in una posizione complicata. Komodo suggerisce 63. … Te4 mantenendo l’equilibrio.

64. g6 Td6

Svista. Si continuava a lottare con 64. …Ab4. 64. … Td6 è un aiutomatto in 3 mosse. Forse la bandierina di Aronian era sull’orlo del non ritorno ed ha permesso una conclusione artistica.

65. Tf8

1-0

 

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Amos Burn e la sua pipa

Amos Burn

Amos Burn fu un giocatore di scacchi inglese, che diede il meglio di se tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.

Fu allievo di Wilhelm Steinitz e le sue partite hanno carattere prettamente difensivo. Ciò non significa che non fosse un abile tattico.

La posizione si è verificata nel 1910, nella Edmond MacDonald Vs. Amos Burn.

MacDonald abile stratega e preminente giocatore di attacco, aveva sacrificato una qualità per stanare il re nero. Burn si era difeso restituendo parte del bottino e grazie a dei tatticismi ne era uscito con un pezzo di vantaggio, pur tuttavia a causa della estraneità dei pezzi pesanti sul fulcro della scena, sembrava sul orlo del collasso.

Appunto. Sembrava. Perché Amos Burn trovò una delle mosse più strabilianti di tutti i tempi.

33. … Dg4!!!

La regina nera può essere catturata in 3 modi differenti. MacDonald giocò la più logica 34. Txg4 che riguadagna il pezzo, ma dopo 34. … Cf3+ il destriero del nero compirà razzie sul lato di donna ed il bianco fu costretto alla resa alla 49ª mossa.

Amos Burn era noto per il suo vezzo di fumare la pipa mentre giocava. Un pò come lo era Lasker per i suoi sigari.

Osserviamo la Frank James Marshall vs. Amos Burn, giocata nel 1900 a Parigi, con le simpatiche note del Maestro di oltre oceano.

1. d4

Il britannico Amos Burn era un giocatore di scacchi molto conservativo che amava stare seduto alla scacchiera per lunghe sessioni di gioco. Egli amava fumare la sua pipa mentre studiava la scacchiera.

1. … d5 2. c4 e6

Burn cominciò la caccia all’interno delle sue tasche, alla ricerca di pipa e tabacco.

3. Cc3 Cf6 4. Ag5 Ae7

Queste mosse non necessitano di lunghe riflessioni o molti commenti, ma Burn aveva tirato fuori la sua pipa e cercava una spazzola per pulirla.

5. e3 0-0 6. Cf3 b6 7. Ad3 Ab7 8. cxd5 exd5

Burn aveva iniziato a riempire la sua pipa ed io ho accellerato le mie mosse.

9. Axf6 Axf6 10. h4

Questa mossa lo ha indotto in riflessione ed ancora non aveva acceso la sua pipa. La minaccia è Axh7+ Rxh7 Cg5+ conosciuto come Attacco Pillsbury.

10. … g6 11. h5 Te8 12. hxg6 hxg6

Ora era alla ricerca dei fiammiferi.

13. Dc2 Ag7 14. Axg6 fxg6

Burn accese un fiammifero ed apparve nervoso. Il fiammiferò bruciò le sue dita ed uscì.

15. Dxg6

Un altro fiammifero era sulla sua strada.

15. … Cd7 16. Cg5

Burn stava ansimando e finalmente si accese.

16. … Df6 17. Th8+ Rxh8

Povero Burn. Penso di averlo raggirato. Se solo fosse riuscito ad accendere quella pipa, avrebbe potuto essere tutta un altra storia.

18. Dh8#

La prese con naturalezza e ci stringemmo la mano, poi la sua pipa si spense.

La storia narrata da Frank James Marshall è squisitamente sottile. Le allegorie con cui ha giocato con i termini, dimostrano la più alta conoscenza della lingua inglese. Giudicate voi se la partita giocata dai due Grandi Maestri sia meritevole di valicale i confini del tempo.

 

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Sistema Colle Koltanowski – Prima parte

Sistema Colle Koltanowski

Il Sistema Colle Koltanowski si caratterizza per le mosse d4-Cf3-c3-e3-Ad3-Cbd2. L’ordine delle mosse è variabile in funzione delle opzioni offerte dal nero.

L’idea del bianco è giungere alla spinta in e4 quando il proprio sviluppo risulti completato. La spinta in e4 è il fulcro delle idee a disposizione del bianco e quando non riesce ad eseguirla uscirà sconfitto dalla battaglia di apertura.

Nel corso dell’ultimo secolo sono stati trovati vari antidoti al Sistema Colle Koltanowski, che tuttavia rimane un arma temibile se usato per affrontare giocatori di categoria superiore. Infatti il Sistema Colle Koltanowki è caratterizzato dall’applicazione di idee semplici ed il nero pur giocando in modo aggressivo ha niente più che la parità.

Il fatto che il Colle sia considerato un sistema nel quale siano state sviscerate tutte le idee, lo rende poco attraente agli occhi dei GM. E’ un apertura considerata fuori moda e per questo troppo sottovalutata. Tra gli esordienti è un arma potente, proprio perché il nero, ritenendola innocua, evita di preparasi a fondo e già nelle prime fasi dell’apertura, commette errori strategici che garantiscono al bianco un chiaro vantaggio.

Errori comuni nel Sistema Colle Koltanowski

1. d4 d5 2. Cf3

Gli esordienti sono soliti contrapporre i pedoni centrali. Hanno minor dimestichezza con le difese indiane, per cui vedremo molto frequentemente questo primo setup, che può essere raggiunto con l’inversione di mosse: 1. Cf3 d5 2. d4

2. … Cf6 3. e3 c5

3. e3 è una mossa preferibile a 3. c3, poiché se il nero giocasse 3. … Af5 il bianco potrebbe contestare la diagonale con 4. Ad3 e dopo 4. … Axd3 ricatturare con il pedone c2.

Il bianco ha un piano semplice nello sviluppo del cavallo in c3 e nella spinta del pedone in e4.

Per tale ragione, il nero opta per un approccio più aggressivo alla zona nevralgica della scacchiera.

4. c3 c4

Ho visto giocare la spinta in c4 da molti giocatori esordienti. L’idea consiste in una rapida espansione sul lato di donna. Il pedone in c4 sottrae la casa d3 all’alfiere in f1. Tuttavia ora il bianco dispone di un piano semplice ed efficare per ottenere iniziativa e conseguente vantaggio.

5. b3!

Il bianco è già in attacco. Alla seconda mossa, il nero ha provato a conquistare l’iniziativa per mezzo di una leva: – La spinta in c5. Ora è il bianco ad effettuare una leva ed è molto più pericolosa, perché con l’ausilio dell’alfiere in f1 minaccia la conquista del pedone in c4.

Il nero ha due scelte:

  • 5. … b5
  • 5. … cxb3
5. …b5

Il nero pensa di difendere il cuneo in c4 e non si avvede delle idee tattiche e strategiche a disposizione del bianco.

6. a4!

Il bianco aziona una seconda leva, con l’intenzione di distruggere il lato di donna del nero e aprire la strada per i propri pezzi pesanti.

6. … a6? 7. axb5 axb5 8. Txa8

Il bianco ha già partita vinta.

6. … bxa4 7. bxc4!

Il pedone a4 è debole ed il nero è costretto a difenderlo passivizzando un alfiere in d7 o portando la donna in a5. Dopo il cambio in c4, il bianco sviluppa l’alfiere con guadagno di tempo e conquistando l’avamposto in e5, attacca due volte il pedone f7, costringendo il nero a chiudere la diagonale c8-h3, con la spinta in e6. Il bianco gode di un vantaggio strutturale e dinamico. 10. Df3

In coordinazione con i pezzi leggeri la regina bianca effettua un attacco decisivo sulla diagonale f3-h8, perché il cavallo in f6 deve difendere il matto in f7.

Queste varianti dimostrano che, nel Sistema Colle Koltanowski il nero deve fare attenzione a non trascurare lo sviluppo.

5. … cxb3

Il nero fiuta il pericolo e cerca di limitare i danni. Il bianco esce in vantaggio dalla prima fase di apertura e lo può fare in due modi:

  • 6. axb3
  • 6. Dxb3

6. axb3

Con questa configurazione pedonale appare logico, rinunciare alla spinta in e4 e spingere in c4. Dopo il cambio dxc4 bxc4 il nero avrà due pedoni vulnerabili in a7 e b7. Il bianco potrà scegliere se spostare i pezzi pesanti sulle colonne (a) e (b) o se continuare la sua azione centrale per mezzo della spinta in e4.

6. … Af5 7. Ad3 Axd3 8. Dxd3

La regina è ben piazzata al centro e può sostenere ambo le spinte.

8. … e6

Minaccia di cambiare dei pezzi con 9. … Ab4+ dopo 9. c4.

9. 0-0 Cc6 10. Cbd2!

Il nero sviluppa prima il cavallo in c6 perché non ha ancora deciso quale che sia la miglior casa per l’alfiere di case scure. Il bianco sviluppa il cavallo in d2 ed è pronto per l’avanzata cruciale in e4.

10. … Ae7 11. e4!

Il nero evita di portare l’alfiere in d6, perché l’arrivo di un pedone in e5 creerebbe una forchetta ad alfiere e cavallo. Il bianco ha messo in atto la sua idea e grazie alla sua maggiore influenza sul centro lo possiamo considerare in vantaggio.

11. … dxe4 12. Cxe4 Cxe4 13. Dxe4 0-0 14. Af4

Il bianco ha un piccolo vantaggio posizionale. Una sua idea potrebbe essere Ag3-Dg4-Af4-Ah6 creando pressione sull’arrocco. Può anche instaurare una strategia di controllo con l’ausilio delle torri. Quindi Tfe1-Tad1 con l’idea di avanzare i pedoni al centro. Mentre per il nero è difficile suggerire qualcosa di diverso da Af6-Tfe8-Tac8.

6. Dxb3

Il bianco vincola l’alfiere alla difesa della casa b7.

6. … e6 7. Cbd2 Ae7 8. c4!

Dopo avere spezzato la propria struttura pedonale, se il bianco perseguisse l’idea originaria di spingere in e4, si ritroverebbe con 3 isole di pedoni contro 2. Ciò costituisce uno svantaggio, perciò opta per indebolire la solida struttura pedonale nera.

8. … 0-0 9. Aa3

Se il pedone rimane in e3, l’alfiere di case scure ha problemi di mobilità, per tale motivo è utile contrapporlo all’alfiere buono del nero. Un suo cambio andrebbe a vantaggio del bianco, che rimarrebbe con l’alfiere buono di case chiare, contro l’alfiere cattivo del nero.

9. … Cc6 10. cxd5 Cxd5

Il nero evita 10. … cxd5. L’opzione avrebbe rivitalizzato l’alfiere in c8, ma il nero avrebbe dovuto accollarsi 3 isole di pedoni. Ora il bianco ha idee come Tac1-Ad3-Axe7-0-0. Anche in questo caso le mosse possono essere giocate in vario ordine. La posizione che ne risulta è solida ed il primo giocatore può ritenersi soddisfatto di avere mantenuto un piccolo vantaggio dovuto alla maggiore attività dei pezzi.

Sistema Colle Koltanowski contro Sistema Colle Koltanowski

Vediamo quello che succede se il nero decide di copiare il sistema adottato dal bianco.

1. d4 d5 2. Cf3 Cf6 3. e3 e6 4. Ad3 Ad6 5. Cbd2 Cbd7 6. c3 c6 7. 0-0 0-0

I due giocatori si specchiano nella stessa struttura, ma il bianco ha il vantaggio del tratto.

8. e4!

Il bianco giunge per primo alla spinta tematica. La minaccia di un doppio in e5 costringe il nero a prendere provvedimenti.

  • 8. … e5
  • 8. … dxe4

8. … e5 9. exd5 exd4 10. dxc6 dxc3 11. cxd7 cxd2 12. dxc8=D dxc1=D 13. Dcxc1!

Come si può notare il nero non è in grado di copiare le mosse del bianco all’infinito.

Per tale ragione dopo 8. … e5 9. exd5 il nero è costretto ad accollarsi un pedone isolato. 9. … cxd5 10. dxe5 Cxe5 11. Cxe5 Axe5 12. Cf3

Il bianco possiede un avamposto nella casa d4, mentre il nero ha 3 isole di pedoni. Il vantaggio strategico è nelle mani del bianco.

8. … dxe4 9. Cxe4 Cxe4 10. Axe4 e5

Il nero pensa di risolvere i problemi di apertura con un inversione di mosse. Ma gli è sfuggito un aspetto tattico.

11. dxe5 Cxe5 12. Cxe5 Axe5

In questa posizione se il bianco si limita ad effettuare un attacco doppio con 13. Dh5 viene stoppato da 13. … f5. Tuttavia vi è una strada più diretta che conduce alla conquista di un pedone.

13. Axh7+! Rxh7 14. Dh5+

Nel Sistema Colle Koltanowski il sacrificio di alfiere in h7 è una costante tematica.

Vi consigliamo di approfondire la conoscenza del Maestro Edgard Colle e del suo connazionale Gerge Koltanowski.

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Due torri contro torre e cavallo

Due torri contro torre e cavallo

Due torri contro torre e cavallo non è una sfida tra la famosa libreria bolognese e la rinomata rivista scacchistica. Piuttosto parliamo di quella fase della partita, in cui un giocatore ha conquistato la qualità e ci sono ancora pedoni sulla scacchiera. Prendiamo spunto da una partita di Alexander Alekhine per illustrare quali sono le manovre che permettono di convertire il vantaggio materiale.

Elementi strategici da perseguire
  1. Restringere il raggio di azione del cavallo. Manovrare al fine di ingabbiarlo. Utile è la sua inchiodatura.
  2. Demolire gradualmente i punti di forza della posizione avversaria. In genere la forza di chi è in svantaggio risiede in avamposti collocati in mezzo alla scacchiera.
  3. Minacciare il cambio delle torri. In genere è un passo avanti decisivo verso la vittoria, specialmente se chi manovra il cavallo non dispone di pedoni passati.

Esempio di finale con due torri contro torre e cavallo

La posizione si è verificata dopo la 35 ª mossa del nero, nella Alexander Alekhine Vs. Isaac Kashdan, a Pasadena nel 1932.

36. Tf5 inizia una manovra d’inchiodatura.

36. … Rg6 37. Tc5 Rh7 38. Re2 L’idea è parare Cg4 con f3. Se il nero rimane passivo il bianco porta un pedone in b6 e gioca Tc7.

38. … g5 39. b4 Rg7 40. a4 Cg4

L’unico gioco attivo del nero consiste nel fare pressione su f2.

41. f3 exf3+ 42. gxf3 Ch2 43. f4

Oltre a salvare il pedone f3, si creano le prerogative per distruggere il lato di re del nero. Il cavallo è confinato sulla scacchiera e dopo 43. … g4 sarebbe decisiva 44. Th5

43. … gxf4 44. exf4 Cg4 praticamente obbligata. Se 44. … Txf4 segue 45. Tc7+ ed il nero è costretto a cambiare la torre, con conseguente caduta del lato di donna.

45. Rf3 Cf6 46. b5 Cd7 Il nero prova un trucco. La casa c7 risulta minata a causa delle reciproche inchiodature.

47. Tcd5 Cf6 48. Tf5 Altra inchiodatura che permette di guadagnare un tempo importante.

48. … Rg6 49. Tc5 axb5 50. Txb5 In tal modo il bianco minaccia il raddoppio sulla colonna (b), con conseguente cattura del pedone b7.

50. … Tc7 51. T5b6 Tf7 52. a5 Rg7 53. Tb5 Tc7 54. Tdb6 continuando a sfruttare i temi dell’inchiodatura il bianco ha migliorato la propria posizione.

54. … Tc3+ 55. Re2 Tc4 56. Txb7+ Rg6 57. f5+ Rg5 58. a6 Ta4 59. a7 Ce4 tirando l’ultimo trucco.

60. Re3 ed il nero ha abbandonato.

 

 

 

 

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Gawain Jones – Michael Adams

Gawain Jones - Michael Adams

Gawain JonesMichael Adams è stata la partita di cartello, nel settimo turno del Campionato Britannico di Scacchi 2018.

Il numero 3 ed il numero 1 di tabellone conducevano il torneo con mezzo punto di vantaggio su David Howell. Osserviamo come è andata.

Gawain Jones – Michael Adams

1. e4 e5 2. Cf3 Cc5 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6 5. 0-0 Ae7 6. Te1 b5 7. Ab3 0-0

Siamo nella variante più classica della Partita Spagnola.

8. a4 b4

Jones gioca la variante anti-marshall. Adams adotta il seguito che, recentemente, sta riscuotendo più credito. 8. … Ad7 è in generale la più giocata. Ding Liren e Levon Aronian sono i Grandi Maestri che hanno maggiore esperienza con l’anti-marshall.

9. d4 d6

9. d4 è diventato un must. Non è chiaro perché il bianco abbia abbandonato 9. d3 che aveva dato ottimi risultati. Vi è una Carlsen-Aronian del 2017 ove il nero ha pareggiato, ma il bianco ha sciupato un vantaggio vincente alla 34ª mossa. La mossa che conosco meglio è 9. c3, ove mi trovo male a fronteggiare 9. … d5. In effetti il nero può giocare il sacrificio di pedone anche in questa variante. Anche se il bianco ha inserito la spinta in a4 che è una mossa caratteristica nel Marshall, ed il nero ha aggiunto la mossa b4 che in genere non si gioca, il tratto tematico d5 sembra giocabile.

10. dxe5 Cxe5

La ricattura di cavallo in e5 ha conquistato il favore dei GM. 10. … dxe5 era giocata da Aronian, ma nel 2018 anche lui si è convertito a 10. … Cxe5.

11. Cxe5 dxe5 12. Dxd8 Txd8

Se il bianco vuole evitare il cambio delle donne può optare per 11. Cbd2.

13. Cbd2 Ac5

Adams ha affrontato questa posizione con il colore bianco nel 2017 contro Tomashesky.

14. Cf3 Ab7

Adams ricalca le orme della Bondi Andrea-Cortigiani Mario giocata per email nel 34° Campionato Italiano Magistrale nel 2017.

15. Cxe5 Cxe4 16. Rf1 Rf8

In precedenza si era visto 16. Ae3. Komodo giudica giocabile, ma inferiore, la novità di Jones.

17. a5 Ad4

Adams mette il piede in fallo. 17. … Cd2 mantiene la parità.

18. Cxf7 Td7 19. Cg5 Cxg5 20 Axg5 Axb2

Verosimilmente, la variante ha un carattere forzato.

21. Tad1 Txd1 22. Txd1 Ac6

Il bianco è stato impreciso. 19. Ae3! avrebbe mantenuto il vantaggio. La torre è intoccabile per via dello scacco in c5.

23. Af4 Ab5+ 24. Rg1 Tc8

Komodo assegna al bianco un leggerissimo vantaggio. Si tratta di una valutazione esigua. In realtà è difficile fare progressi.

25. Td5 Af6 26. Th5 h6 27. Tf5 Re8

Il bianco ha provato a creare debolezze, ma i tatticismi non funzionano.

Posizione di analisi Gawain Jones – Michael Adams

28. Axh6 c5

Il nero minaccia 27. … c4 28. Aa2 b3 29 cxb3 cxb3 30. Axb3 gxh6 31. Txf6 Tc1+ 32. Ad1 Txd1#

29. Ad5 Aa4 30. Ae4 Td8

31. h4 Td4

Il carattere della posizione è cambiato completamente. I pezzi bianchi da attivi sono diventati statici e passivi. Il nero ha attivato i propri pezzi e dispone di una posizione vincente.

32. f3 Txf3! con idea Ae3+ e gxh6 dopodichè i pedoni neri promuovono.

Torniamo alla partita Gawain Jones – Michael Adams

28. Tc5 Td8 29. h3 c6

La posizione del bianco si è fatta difficile. La torre in mezzo alla scacchiera cerca di limitare i danni. Il 3 contro 2 sul lato di donna favorisce il nero. Per riuscire a pareggiare il bianco dovrebbe essere estremamente preciso.

30. Tf5 Ad4 31. Ac7?! Td7

Il bianco gioca in modo impreciso. Vi sono le premesse per finire in posizione compromessa. 31. Ae5! g6 32. Tf6 Axe5 33. Te6+ Rf8 34. Txe5 permetteva al bianco di continuare a lottare.

32. Ab6 Axb6 33. axb6 Tb7 34. c4 bxc3

Impensabile che un GM non abbia considerato la presa al varco. Dobbiamo pensare che abbia sbagliato a valutare la posizione.

35. Tc5 Txb6 36. Txc3 a5

Togliamo dalla scacchiera i pedoni sul lato di donna ed i due alfieri. Il FEN: 4k3/8/1rp5/p7/8/2R5/8/6K1 b – – 0 1 è una posizione di patta teorica.

37. f4 a4 38. Ac2 Tb7 39. f5 Td7

Se le imprecisioni aumentano il compito del nero si fa più semplice. Andava giocata 39. Ae6 per impedire alla torre nera di attivarsi.

40. Tg3 Rf8 41. f6 gxf6

I computer suggeriscono miglioramenti, ma il giudizio sulla posizione non cambia.

42. Tg8+ Re7 43. Tg7+ Rd8 44. Tg6 Td2

45. Ag8 a3 46. Txf6 a2 47. Axa2 Txa2 48. Txh6 c5

Sembra che il nero abbia un matto in 55 mosse.

49. Th5 Tc2 50. h4 Re7 51. g4 Ad3 52. Td5 c4 53. h5 Re6 54. Tc5 Rd6 55. Tc8 Re5 56. Te8+ Rf4 57. h6 Rg5 58. Rh8 Rg6

E la Gawain Jones – Michael Adams si è conclusa con il risultato 0-1

A due turni dalla fine del Campionato Britannico di scacchi 2018 i favoriti conducono la classifica:

  1. Adams Michael (1) punti 6
  2. Howell David (2) punti 5,5
  3. Jones Gawain (3) punti 5
  4. Mcshane Luke (4) punti 5
  5. Pert Nicholas (6) punti 5
  6. Fodor Tamas (7) punti 5
  7. Ghasi Ameet (8) punti 5
  8. Fernandez Daniel (13) punti 5
  9. Hebden Mark (16) punti 5

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Campionato Britannico di scacchi 2018

Campionato Britannico di scacchi

Il campionato britannico di scacchi 2018 si svolge a Hull City dal 28 Luglio al 5 Agosto. Nel torneo principale risultano iscritti 65 giocatori.

Oggi si è disputato il 4° turno e si sono affrontati i due favoriti del torneo.

Il super gm Adams Michael ha condotto i pezzi bianchi contro il più giovane David Wei Liang Howell. I due spartivano il primo posto grazie al 3 su 3 maturato nei turni precedenti. Vediamo come è andata.

Adams Michael Vs. David Howell

Adams Michael vs. David Howell

1. e4 e6

Howell ha impiegato ben 7 minuti per decidersi a impostare una Difesa Francese.

2. d4 d5 3. Cd2

Il bianco opta per la Variante Tarrash. Lo sviluppo del cavallo in d2 divenne popolare negli anni ’70, grazie al contributo del Campione del Mondo Anatoly Karpov. Rispetto alla Variante Winawer in cui il bianco gioca il cavallo in c3, il bianco si riserva l’opzione di sostenere il centro con il pedone. Lo svantaggio è che si blocca l’alfiere in c1 e si perderanno alcuni tempi per risistemare i pezzi. Se il centro si chiude i tempi di sviluppo hanno meno valore. Ci sono 3 idee principali:

  • 3. … c5 variante aperta.
  • 3. … Cf6 variante chiusa.
  • 3. … cxd4 variante Rubinstein.

Aleksandr Morozevich ha proposto una sua idea. 3. … Ae7 lo scopo è mettere il bianco in zugzwang in apertura! Ad esempio dopo 4.Cgf3 Cf6 5.e5 Cfd7 il bianco non ha l’opzione di spinta del pedone in f4. Dopo 4.Ad3 c5 5.dxc5 Cf6 il nero pareggia il gioco liquidando la situazione al centro. Mentre 4.e5 c5 5. Dg4 Rf8!? conduce ad oscure complicazioni.

3. … c5 4. Cgf3 cxd4 5. exd5

Il nero può ricatturare in d5 in due modi:

  • 5. … exd5 è stato lo scontro teorico nel match del 1974 tra Karpov e Kortchnoj. Il nero si accolla un pedone isolato cercando di massimizzare l’attività dei propri pezzi. Se il bianco riesce ad arrivare in finale godrà di un piccolo vantaggio.
  • 5. … Dxd5 il nero espone la propria regina all’attacco dei pezzi bianchi. Il vantaggio di sviluppo passa di mano, ma il nero mantiene un pedone in più al centro. Chi predilige il vantaggio strutturale può trovare, in questa linea, il proprio naturale campo di battaglia.

5. … Dxd5 6. Ac4 Dd7

6. Cb3 è una imprecisione poiché il nero può giocare efficacemente 6. … e5.  Lo sviluppo della regina in d7 è uno degli ultimi elaborati della teoria delle aperture. Tuttavia la sottigliezza tra 6. … Dd8 6. … Dd7 6. … Dd6 può essere spiegata solo da chi ha un ampio bagaglio teorico-pratico, dell’apertura in questione, in quanto in genere la regina finisce con l’essere riciclata in c7.

7. 0-0 Cc6 8. Cb3 a6

Il bianco adotta il consueto ordine di mosse che gli garantisce la ricattura del pedone. 7. … a6 previene lo scacco di alfiere in b5. E’ una mossa standard che il nero è solito giocare prima o poi. 7. … Cf6 è la linea classica. Ultimamente il nero ha elaborato un piano che prevede lo sviluppo del cavallo in e7.

9. Cxd4 Cxd4 10. Cxd4 Dc7

Con le regine in gioco i due scacchisti dispongono di un numero di opzioni maggiori. 9. Dxd4 è considerata una proposta di patta. Comunque il proverbio recita:

  • Se vuoi pareggiare mettiti nelle condizioni di giocare per vincere.

11. De2 Ad6

L’alfiere poteva essere difeso, anche, spostandolo in b3 o in d3. 10. Ad3 è un arma più da battaglia. Adams vi aveva vinto una partita con Alexey Dreev nel 1995. Forse Howell aveva studiato quella partita e voleva apportare qualche miglioramento. e2 è la naturale casa di sviluppo per la regina bianca, il nero prosegue nel piano di controllo della diagonale b8-h2.

Posizione di analisi

A questo punto komodo suggerisce 12. Cf5 Axh2+ 13. Rh1 Ae5 14. Te1 g6

Il bianco ha compenso per il pedone sacrificato grazie al vantaggio di sviluppo e al possesso della coppia degli alfieri. La posizione rimane complessa e necessita della esperienza di un GM che abbia il coraggio di metterla in pratica.

Torniamo alla partita

12. h3 Ce7 13. Ae3

Adams gioca la mossa sperimentata nel 6° open internazionale di Cesme dal sedicenne azero IM Abdulla Gadimbayli contro il MF Deniz Özen. La partita si era conclusa patta alla mossa 37.

13. … 0-0 14. Tad1

Adams gioca la novità suggerita da Komodo. Tuttavia la posizione è troppo semplice per mettere in difficoltà l’avversario. Seguirà una reazione logica.

14. … b5 15. Ab3 Cg6

Il nero opta per l’espansione sul lato di donna, che gli permette di aprire una diagonale utile allo sviluppo dell’alfiere di case chiare. Da g6 il cavallo prepara delle semplificazioni sulla casa f4.

16. c4 bxc4 17. Dxc4 Ah2+

Il pedone passato va spinto ed il bianco opta per l’unico piano attivo che la posizione gli consente. Howell ha impiegato 18 minuti per catturare il pedone. Lo scacco in h2 è una sottigliezza. In h1 il re bianco può essere esposto all’azione dell’alfiere in b7. Diciamo che queste quisquiglie sono cose da computer, ma che nelle posizioni aride o particolarmente tecniche, fanno la loro differenza.

18. Rh1 Dxc4 19. Axc4 Af4 20. Axf4 1/2-1/2

Al torneo non vige la regola di Sofia e i due gm si sono risparmiati un bel pò di fatica. Adams aveva ancora 54 minuti e 19 secondi sull’orologio. La 19ª mossa di Howell è stata giocata quando mancavano 44 minuti e 1 secondo alla fine della sua partita.

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José Raúl Capablanca il GM cubano

José Raúl Capablanca

Di José Raúl Capablanca hanno parlato in molti. Quando si incontra un bambino prodigio, ci si chiede come possa esplicitare il proprio talento, senza un’adeguata esperienza.

Ascoltando le parole di Harry Golombek, le partite di José Raúl Capablanca sono intrise di serenità. Esse hanno una lucida chiarezza cristallina; sono un modello di perfezione non presente in altri Grandi Maestri e sono un prodotto di arte suprema.

Il match per il titolo di Campione Cubano del 1901 ha visto di fronte il 28enne Juan Corzo e il 13enne futuro ambasciatore di Cuba. Corzo era detentore del titolo e per l’astro nascente si è trattato del primo banco di prova negli scacchi professionistici. L’inizio fu traumatico. Come spesso accade quando si difetta di esperienza, si gusta il sapore del tappeto. Sotto 2-0 José Raúl Capablanca dimostrò di aver appreso la lezione, imponendosi con il punteggio di +4 -2 =6.

Sebbene la nostra profondità di pensiero non sia paragonabile a quella del GM cubano, abbiamo oggi, gli strumenti per commentare il gioco dei due antagonisti.

Capablanca bambino
Capablanca goca con suo papà. Il bambino prodigio si allena per affrontare i giocatori più adulti di lui.

Juan Corzo Vs. José Raúl Capablanca

Ottava partita del match

1. e4 e5

A inizio secolo l’apertura del pedone di re era la mossa più giocata. La scuola ipermoderna doveva ancora fare breccia nella elite.

2. Cc3 Cc6

La Partita Viennese andava di moda per sottrarsi al fastidioso controgambetto ideato da Ernst Falkbeer.

3. f4 exf4

Le mosse caratterizzano il Gambetto Viennese.

4. Cf3 g5

Il bianco sottrae alla Regina lo scacco in h4 ed il nero difende il pedone in g5. A inizio secolo vi erano piani che consideravano l’espansione sul lato di re. Come suol dirsi si giocava in una sola porta, il primo che arrivava vinceva. L’evoluzione della strategia scacchistica ha portato alla concezione di pensiero che si poteva giocare anche a due porte. Uno attacca sul lato di donna e l’altro sul lato di re. Incantevole il gioco di colui che è in grado di padroneggiare, nel corso della stessa partita, l’attacco su ambo i lati della scacchiera.

5. h4 g4

I software suggeriscono di contenere lo svantaggio per mezzo di 5. h3 o 5. g3, 5. d4 è la continuazione classica. Se il nero cattura in h4 il suo lato di re sarebbe sbriciolato. Quindi avanza, cosa farà il bianco?

6. Cg5 h6

Il bianco avanza. Consapevole che per l’equino vi sarà una unica opzione.

7. Cxf7 Rxf7

La posizione è denominata Gambetto Hampee-Allgaier-Thorold ed è considerata buona per il nero. Tuttavia è molto insidiosa. José Raúl Capablanca si vantava di non aver mai letto un libro sulle aperture di scacchi. L’esperto Corzo lo sfida, quindi, in un terreno che gli sarebbe dovuto essere, poco famigliare. Come afferma Golombek la scelta strategica fu corretta. Capablanca evitò di giocare la teoria del tempo. Purtroppo per il bianco il nero trovò dei miglioramenti!

8. d4 d5

Komodo suggerisce di continuare la corsa con 8. … f3. L’idea è destabilizzare l’intero lato di re del bianco. Capa gioca una mossa logica, apre la strada per tutti i pezzi. Il bianco avrebbe dovuto mantenere l’equilibrio con 9. Axf4.

9. exd5 De7+

Il bianco recupera il pedone senza curarsi della protezione del proprio re. Il nero passa al controattacco.

10. Rf2 g3+

10. Ae2 avrebbe incocciato in 10. … f3 ed il bianco si sarebbe ritrovato privo di compenso. Colui che è stato il 1° Campione del Mondo ufficiale di scacchi era diventato famoso per la manovra Re2, non stupisce che il re bianco vada a caccia di noie pur di spiazzare i pezzi del nero.

11. Rg1 Cxd4

Capablanca dimostra di aver recepito la lezione dei GM dell’epoca. Restituisce il pezzo e massimizza l’attività di quelli rimasti sulla scacchiera.

12. Dxd4 Dc5 13. Ce2 Db6

Il re bianco è circondato ed ora si minacca 14. … Ac5. Komodo trova 14. b4 ed il nero esce dalla fase di apertura con vantaggio.

14. Dxb6 axb6 15. Cd4 Ac5

Juan Corzo
Juan Corzo ad inizio 1900.

Corzo rovina la struttura pedonale di Capablanca, ma la chiave della posizione è la complicata posizione del re bianco. Il re in g1 si trova sotto la spada di damocle dell’alfire in c5. Il pedone in f4 è quindi difeso in modo indiretto ed il pedone in g3 è un colosso.

16. c3 Ta4

Il nero minaccia 17. … Txd4

17. Ae2 Axd4+ 18. cxd4 Txd4

Il bianco che possiede la coppia degli alfieri si ritrova in posizione persa. La mobilitazione delle truppe fa la differenza. La torre nera tiene sotto scacco l’intera retroguardia del bianco a cui non riesce l’utilizzo delle torri a causa della nefasta posizione del re.

19. b3 Cf6

Il nero gioca naturali mosse di sviluppo e gli sarà sufficiente applicare principi classici per accerchiare il re bianco.

20. Ab2 Td2

Torre in settima.

21. Ah5+ Cxh5

Sacrificio di qualità per mantenere l’iniziativa.

22. Axh8 f3

Sgombero di una casa affinché il cavallo conquisti l’avamposto. Si noti che 22. Tf1 è impedita da 22. … f2+.

23. gxf3 Cf4

Torre e cavallo abbinati al pedone passato costituiscono una titanica arma di attacco.

24. Ae5 Tg2+ 25. Rf1 Tf2+ 26. Re1 Cd3+

Il bianco ha evitato la rete di matto giocando la miglior difesa. Nonostante ciò ha perso un pezzo ed in posizione compromessa ha scelto l’abbandono.

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