David Smerdon scacchi in Kenya

David Smerdon Kenya
Scacchiste dell’Alliance Girls’ High School di Nairobi. Articolo tratto dal sito del GM australiano David Smerdon http://davidsmerdon.com/

Il GM australiano David Smerdon dopo essersi sposato ha parzialmente interrotto la propria attività scacchistica. Tornato a Brisbane, la sua città natale, ha assunto una cattedra di economia nell‘Università del Queensland.

Nel suo sito di scacchi, ha fatto un reportage in due tappe della sua esperienza in Kenya.

Ne traduciamo alcuni stralci per avere una visione di quella che è la realtà scacchistica in Kenya.

“Sei già stato in Africa?”, Chiese il mio tassista mentre lasciavamo l’aeroporto. “Sì,” risposi, “ho visitato il Sudafrica.” “Oh, allora non sei stato in Africa, amico mio.” Sembrava un commento strano e, dato che sapevo per certo che mi stava sovraccaricando di 5 $ per il viaggio, non mi fidai di lui. Ma ora che sono tornato dal Kenya, mi rendo conto che questa potrebbe essere la cosa più veritiera che mi ha detto l’autista. (Ha detto anche che la parola Swahili per scacchi è Karate).

Mi piace pensare a me stesso come un viaggiatore, e sono stato nella mia parte dei paesi del terzo mondo. Ma il Kenya era qualcos’altro. Ho vissuto in comunità povere in Perù, ma non ho mai visto una povertà così estrema. Ho lavorato sulla disuguaglianza dei redditi, ma non ho mai assistito a un tale divario tra l’alto e il basso. E per quanto riguarda la cultura e le norme sociali, non ho mai notato una così grande differenza nei nostri modi di vita e nelle cose che do per scontato.

La realtà

Sono sempre stato educato a credere che con talento e duro lavoro, chiunque può arrivare ovunque. La realtà per molti africani è nettamente diversa. Nairobi è la città più grande dell’Africa orientale, ma 3 milioni dei suoi 5 milioni di abitanti vivono nelle baraccopoli. Il reddito medio in questi luoghi è il proverbiale “dollaro al giorno”.

Un mio amico lavora a Kibera, la più grande baraccopoli di Nairobi, usa gli scacchi per insegnare matematica e altre abilità ai bambini. Quando ho scoperto da lui che alcuni guadagnavano meno di 5 dollari al mese, mi sono improvvisamente sentito molto imbarazzato per quanto frivolamente avevo elargito la tariffa del mio taxi all’aeroporto. Ora guardando indietro, non posso fare a meno di chiedermi dove sarei finito se fossi nato a West Pokot invece di Brisbane. Mi sarei liberato, usando il mio intelletto e la mia determinazione per sfuggire ai bassifondi e farcela? Forse avrei usato gli scacchi per elevarmi ad una vita migliore? È una bella storia, ma non sono sicuro che sia realistico. Più probabilmente, sarei diventato un autista part-time e mi stavo considerando fortunato.

Incontro con la comunità

Il motivo principale per cui ero in visita in Kenya era proprio quello di incontrare questo tipo di comunità, ma per una ragione specifica: volevo saperne di più sulla mutilazione genitale femminile (MGF). Mentre pianificavo il mio viaggio in Kenya per studiare le mutilazioni genitali femminili, mi resi conto che avrei avuto due o tre giorni di tempo libero. Non ho più interesse ad incontrare l’elite turistica da molti anni. Ultimamente trovo molto più gratificante trovare. Non solo combino il viaggio praticando il mio hobby preferito, ma posso conoscere la gente del posto e capire la loro cultura. Noi giocatori di scacchi siamo una particolare famiglia di persone. Ho trovato comunità scacchistiche in dozzine di paesi ed in genere sono invariabilmente calorose, amichevoli e ospitali.

Quando sono arrivato in Kenya, ho avuto un motivo in più per combinare lavoro e gioco. Recentemente ho sentito parlare di MiniChess, una grande organizzazione di base che insegna scacchi in diversi paesi africani a circa 50.000 bambini, in particolare quelli provenienti da contesti socio-economici inferiori. Ho letto il programma e i benefici riportati, che, pur ispirandosi all’uso di aneddoti, richiedono ancora una valutazione rigorosa.

David Smerdon incontra Githinji Hinga

Il mio interesse si è acceso immediatamente e ho contattato il coordinatore keniano, Githinji Hinga, per saperne di più. Ne scaturì una raffica di messaggi su Facebook (“Chess is my life”, mi disse) e prima che me ne accorgessi, il mio tempo libero mi si era riempito di capienza.

David Smerdon e Githinji giocano blitz
David Smerdon e Githinji giocano blitz.

Githinji è uno di quei rari soggetti con energia inesauribile, passione sfrenata e nessuna espressione “no” nel suo lessico. Questo lo rende la persona perfetta per eseguire un programma di scacchi a livello base, che raggiunge tutti i dati demografici della comunità degli scacchi keniota: scuole, club per adulti, comunità rurali e persino gli slum. Il mio principale obiettivo nell’incontrare Githinji era raccogliere informazioni sul programma MiniChess per vedere se ci potrebbero essere potenziali in futuro per valutarne l’impatto. Ma presto mi ritrovai trascinato dalla sua influenza nel web. Non mi rendevo conto di quanto fosse rara una visita di un Grand Maestro in Kenya – la maggior parte dei giocatori di scacchi non ne aveva mai incontrati uno – e Githinji colse l’occasione per massimizzare ogni minuto.

David Smerdon Safari in Kenya

I miei due e mezzo “giorni liberi” si sono trasformati in simultanee, due visite ai club, un torneo nelle scuole, un’intervista televisiva sulle notizie nazionali del Kenya, un incontro con l’Alto Commissario australiano in Africa orientale, centinaia di autografi e anche più foto, così come, in un modo o nell’altro, un piccolo safari.

David Smerdon incontra Peter Gilruth

David Smerdon e Peter Gilruth

Non mi importava; piuttosto il contrario. E ‘stato un vero e proprio spettacolo incontrare le diverse comunità scacchistiche in Kenya. Proprio come con, beh, tutto il resto che ho vissuto in Kenya, gli scacchi sono pieni di contrasti. Da un lato, gli scacchi del Kenya sono enormemente sottosviluppati rispetto al resto del mondo. I titoli sono praticamente inesistenti; il loro miglior giocatore, Peter Gilruth, è un ex americano classificato circa al posto 33.000 nel mondo. Non vi è alcun sostegno finanziario da parte del governo federale, i migliori allenatori hanno una forza intorno all’ELO-1800, e solo grazie alla volontà degli amatori si tengono corsi e tornei. Il Kenya è classificato al 120 ° posto nel mondo dalla FIDE.

Scacchi per tutti

D’altra parte il livello base degli scacchi è estremamente popolare. Ogni due settimane il canale nazionale concede, durante il rapporto sportivo, un segmento di 3 minuti agli scacchi. (Anche David Smerdon ne ha parlato in proposito alle sue impressioni sugli scacchi in Kenya e sui pensieri sulle prospettive di sviluppo).

I tornei scolastici sono molto ben seguiti. Anche durante i fine settimana, insegnanti di tutto il paese portano gli studenti insieme agli eventi MiniChess. Ne ho visitato uno in cui molti studenti avevano percorso ore di viaggio per partecipare, e alla fine dell’evento dovettero letteralmente essere trascinati sull’autobus perché stavano ancora giocando a giochi sociali con gli altri bambini. Agli insegnanti non sarebbe dispiaciuto restare, ma guidare al buio lungo le strade piene di buche del Kenya rurale è, letteralmente, mettere a rischio la tua vita. (Come David Smerdon ha scoperto in prima persona in West Pokot).

Lo stile dei bambini

Bambini in Kenya giocano a scacchi

 

Ma l’impressione più suggestiva dei tornei scolastici è stata il numero di ragazze che giocano a scacchi. Dopo essere tornati da West Pokot, dove donne e ragazze sono impotenti sotto molti aspetti, è stato surreale assistere a un torneo di 200 bambini in età scolare, dove i due terzi erano ragazze. Inoltre, questi ragazzi erano davvero bravi!

Era chiaro che nessuno di loro aveva mai seguito un classico allenamento scacchistico, ma il loro entusiasmo e la loro acutezza tattica erano chiaramente visibili. Questo è una situazione tematica che ho notato in tutti i giocatori di scacchi keniani, bambini e adulti: amano attaccare e sacrificare, quasi con abbandono temerario – e anche se non funziona, stanno già preparando la prossima partita, ancora prima della stretta di mano! I bambini dei tornei scolastici non ne hanno mai abbastanza degli scacchi. Durante i turni, l’erba fuori dalla sala era coperta di set scacchistici e piccole mani muovevano i pezzi di plastica.

bambini kenyoti che giocano a scacchi nelle scuole

Avrei scattato più foto di questi bambini, ma sfortunatamente, una volta saputo che in città vi era un GM, sono stato letteralmente assaltato. Vi erano dei bambini che si spintonavano e si scavalcavano l’un l’altro per arrivare a me, fogli autografi e penne lanciate alla mia vista da tutte le direzioni, e centinaia e centinaia di foto. I bambini erano fantastici. Avevano molte domande su quello che serve per diventare un GM, come possono migliorare i loro scacchi, che tipo di allenamento ho fatto alla loro età, come è la vita in Australia, come è stato giocare alle Olimpiadi con Magnus Carlsen e, naturalmente, se giocherei con loro. (David Smerdon Vs. Magnus Carlsen.)

Selfie di David Smerdon nella cerimonia di chiusura del MiniChess

Selfie al MiniChess
Selfie alla cerimonia di premiazione del torneo scolastico MiniChess.

 

Ho giocato dozzine di partite concedendo il vantaggio della regina e la fila di partecipanti disposti a giocare sembrava infinita. Loro adoravano gli scacchi. E anche i genitori non hanno sprecato l’opportunità di interrogarmi, su come potevano aiutare e sostenere i loro bambini nel gioco degli scacchi. Verso molte delle famiglie impossibilitate a permettersi un computer, figuriamoci libri di scacchi o lezioni, ho avuto molta simpatia nei confronti dei genitori. Ma, fortunatamente, la rete di volontari che si dedicano agli scacchi – organizzatori, arbitri, insegnanti e genitori – è così forte in Kenya che sono fiducioso che c’è un futuro per gli scacchi nel paese. In seguito, Githinji ha parlato del modo in cui avevo ispirato i bambini, ma la verità è che ho condiviso la sensazione fosse stato esattamente il contrario.

Il rinoceronte

Githinji e il suo amico Joseph, entrambi giocatori olimpici del Kenya, sono stati estremamente generosi con il loro tempo e la loro ospitalità. Ho visitato entrambe le loro case, in occasione delle tradizionali cene keniote e mi hanno persino accompagnato in giro per il parco nazionale di Nairobi per un breve safari. Vedere gli animali africani da vicino è stato mozzafiato, nonostante io prendessi in giro Githinji perché mancava il mio preferito, il rinoceronte.

Nel mio ultimo giorno libero, abbiamo visitato il Gymkhana di Nairobi (scacchi), uno dei club più antichi che vanta una vasta gamma di sport. Ho fatto una simultanea di scacchi per i bambini del posto, ai quali ho rilasciato un diploma. Ho fatto una chiacchierata e ho risposto alle domande. In seguito, con mia grande sorpresa e le risate sfacciate di Githinji, i rappresentanti del club mi hanno regalato una magnifica statua di rinoceronte in ottone, per commemorare la mia visita. È stato un gesto incredibile che in qualche modo ha caratterizzato la generosa ospitalità ricevuta dai keniani.

David Smerdon incontra Alison Chartres

Alison Chartres

L’ultima mattina, Githinji si è offerto di accompagnarmi all’aeroporto, ma solo dopo un ultimo appuntamento. Siamo stati invitati all’Alta Commissione australiana a Nairobi. Si scopre che uno dei suoi dipendenti locali, Brian, è un giocatore di scacchi e organizza partite il venerdì pomeriggio in ufficio. È stato un onore e una sorpresa incontrare l’Alto Commissario, Alison Chartres, il cui imponente mandato copre anche Burundi, Ruanda, Somalia, Tanzania e Uganda, oltre ai programmi per l’ambiente e l’insediamento umano delle Nazioni Unite. Sfortunatamente, sebbene forse non sorprendentemente con questo carico di lavoro, la sig.ra Chartres non gioca a scacchi. Ma in una bella coincidenza, è molto interessata alle questioni femminili in Africa orientale, comprese le MGF, e abbiamo avuto una conversazione molto interessante sulle sfide e le possibili soluzioni riguardanti le MGF nella regione.

David Smerdon e Brian

E, naturalmente, ho dovuto giocare un paio di partite contro Brian. Mi ha messo alle corde, ma sono riuscito a farcela, il che significa che sono miracolosamente riuscito a vincere tutte le mie avventure di scacchi in Kenya. Forse ora mi richiameranno. Lo spero di sicuro, visto che ho fatto decine di promesse per ritornare, che intendo mantenere.

Considerazioni finali

Direi che ero triste nel lasciare estremamente inespressa la mia esperienza keniota.

David Smerdon e il rinoceronte
Mi sono un po ‘preoccupato che avrei perso il mio volo, e non solo per la resistenza che Brian ha profuso nella nostra partita al consiglio di amministrazione, o per il famoso traffico di Nairobi. L’High Commission’s heavy security mi ha, sorprendentemente, fatto passare difficili momenti per attraversare il checkpoint. Continuavano a parlarsi rapidamente in swahili, trapposti da sconcertanti risate su risate. Fu solo quando le guardie mi chiamarono al loro monitor a raggi X che capii cosa stava causando la costernazione. Sullo schermo c’era un ampio e trasparente profilo della mia valigia, tranne una forma vividamente nera nel mezzo: un’immagine perfettamente nitida di un rinoceronte.

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Lezioni di scacchi online

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Arun J nuove idee per insegnare scacchi ai bambini

Arun J

Abbiamo già scritto un articolo su come insegnare ai bambini il gioco degli scacchi. Ora è uscito un interessante articolo in cui Arun J mette a disposizione la sua decennale esperienza. Grazie ai suoi insegnamenti i bambini scopriranno la gioia di giocare a scacchi.

bambini scacchi

Pazienza

Essere un genitore di un bambino che si approccia agli scacchi (o un insegnante di scacchi per bambini piccoli) è come essere un giardiniere per un letto di rose. Il bambino brilla con diversi colori proprio come le rose quando iniziano a fiorire. Il problema è che dovremo nutrirlo con pazienza, tempo e tolleranza.

Idea

Lezioni brevi, adeguatamente strutturate con diverse attività sono le migliori. I bambini piccoli hanno difficoltà a mantenere la concentrazione durante lezioni prolungate. Quindi assicuratevi di velocizzare le vostre lezioni mentre sono ancora felicemente interessati.

scacchi per bambini

Eccessiva spinta verso l’apprendimento

Non spingere! Molti genitori guidati dal facile successo non riescono a riconoscerlo. Spingono spingono affinché il loro bambino diventi il prossimo GM. Li stressano e fanno si che i bambini odieranno il gioco per il modo in cui viene loro presentato.

Apprendere divertendosi e la gioia della scoperta

Il divertimeto motiva i bambini sopra ogni altra cosa. La gioia nello scoprire qualcosa di nuovo è la cosa più eccitante per un bambino. Il gioco non dovrebbe essere presentato come un dizionario che aspetta di essere memorizzato, ma come un libro da colorare che dovrebbe essere vissuto con l’esperienza.

Idea

I bambini amano i giochi ed i quiz. Date ai vostri bambini dei semplici esercizi da risolvere. Assegnate un punteggio per le risposte positive e dei punti negativi per le risposte errate. Ricordatevi che il sistema di punteggio deve essere spiegato in anticipo. Ai bambini non piace essere presi in giro.

apprendimento scacchi

Lasciate che i bambini disegnino la loro scacchiera su dei fogli di carta A3. Lasciate che i bambini colorino la loro scacchiera. Permettete ai bambini di giocare con dei pezzi di loro fantasia. Fate attenzione che i pezzi non siano troppo piccoli.

Inculcare curiosità ed interesse

Stressare i bambini con fatti e concetti difficili li renderà solo annoiati. Alla fine, perderanno il loro interesse. Ciò che conta di più è instillare costantemente un senso di timore reverenziale, alimentando la loro curiosità  per gli scacchi. Incoraggiate l’abitudine di porvi domande.

Idea

Associate scacchi e matematica. Gli scacchi possono essere usati come una piattaforma attraverso la quale i bambini possono affinare la loro logica e persino le abilità matematiche. Ogni pezzo ha un proprio valore. Quindi tre pedoni equivalgono a 3 punti, mentre una regina e due alfieri equivalgono a 15 punti. Usando questa relazione si possono inventare tanti quizi e possono essere usati come esercizi durante una lezione. Ma ricorda: i bambini più piccoli potrebbero trovare difficoltà quando hanno bisogno di un numero maggiore a quello presente sulle dita delle due mani per trovare la soluzione.

gioia degli scacchi

Racconta una storia e spiega i concetti

Arun J è bravo nel combinare le parole con le immagini. Suggerisce di combinare la musica e ballare con le immagini. Arun J suggerisce di combinare concetti astratti con cose reali che i bambini possono capire. E’ importante intrecciare il filo del discorso con una storia che sia in grado di incuriosire i bambini.

Idea

Ad esempio i bambini trovano difficoltà nel capire il movimento del cavallo. Risulta utile associare al suo movimento la vista di un vero cavallo. Spiegare come gli equini venivano usati nelle giostre medioevali stimolerà la loro fantasia, invogliandoli a riflettere sulla curiosa mossa ad L. Gli scacchi si sono evoluti nel corso dei secoli. Mostrare ai bambini foto di vecchi set di scacchi stimolerà la loro voglia di apprendimento.

set di scacchi

Infine Arun J fa notare che su internet vi sono tanti siti che spiegano come far giocare i bambini. Terminare una lezione con i bambini che saltano è molto semplice. Terminare una lezione in modo efficace, con i bambini che hanno appreso è un risultato preferibile. Per camminare nella giusta direzione si consiglia di pensare e pianificare le lezioni in anticipo.

 

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Sicurezza del re – Il re al centro

Sicurezza del re

sicurezza del re

Sicurezza del re. Uno dei cinque principi basilari per giocare buone partite di scacchi. Osserviamo nel prossimo esempio cosa può succedere quando il re rimane in mezzo alla scacchiera.

La partita è giocata da due forti GM di cui non sveliamo il nome.

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Torneo per bambini di scacchi a Radio Talpa

Torneo per bambini
Accademia Scacchistica “La Regina”

 

Sei bambini si sono sfidati con la formula round robin.

Cadenza del torneo era la classica 15 minuti.

All’evento potevano partecipare coloro che avevano seguito almeno una lezione del corso di scacchi gratuito, riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni, cadenzato in 12 mercoledì, dal 4 ottobre al 20 dicembre 2017.

 

Da sinistra: Pietro Bugo U18, Andrea Bertuccini Consigliere, Nicola Terenzi U18, Alberto Stefano Tonti U18, Dante Badioli U18, Benedetta Carollo U18, Marco Belemmi Presidente, Davide Caminneci U18, Marco Sala Consigliere Direttore Sportivo, Gani Sejdi U18, Joseph Valentinetti Consigliere.

1° torneo per bambini

Cattolica – 10/01/2018, 10/01/2018

Cross Table

Pos ID NAME Elo T Fed Pts | 1 2 3 4 5 6

————————————————————————–

1 6 Davide Caminneci 0 ITA 5.0 | * 1 1 + 1 1

2 2 Benedetta Carollo 0 ITA 4.0 | 0 * 1 1 1 1

3 5 Alberto Tonti 0 ITA 2.5 | 0 0 * ½ 1 1

4 3 Pietro Bugo 0 ITA 2.5 | – 0 ½ * 1 1

5 1 Nicola Terenzi 0 ITA 1.0 | 0 0 0 0 * 1

6 4 Gani Sejdi 0 ITA 0.0 | 0 0 0 0 0 *

 

  • Il Presidente come suo solito cerca di contenere le proprie emozioni, intavolando un magnifico discorso, sovraelogiando i meriti individuali.
  • Il “Valletto” ha distributo medaglie al valore scacchistico ai giovani partecipanti presenti per l’occasione.

 

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Challenger 63 – Strategie di Attacco e Difesa

Il 24 gennaio, dopo vari rinvii, causati dalla mia dimenticanza o a sopravvenuti impegni del nostro amico Kent, anche noto come Physicist1993, siamo riusciti a giocare quella che reputo una meravigliosa sintesi di attacco e difesa. Nella partita potrete osservare le analisi di Stockfish, ed i commenti del nero, mentre se volete capire cosa stava pensando il bianco, dovrete sorbirvi 44 minuti e 5 secondi di video.

 

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Principi basilari degli scacchi

principi basilari

Oggi vi illustrerò 5 principi basilari per giocare una buona partita di scacchi.

1. Controllare il centro

• Il centro è composto dalle 4 case che si trovano in mezzo alla scacchiera: e4-d4-e5-d5

• Se i vostri pezzi controllano il centro potrete spostarli velocemente, sia sul lato di re, sia sul lato di donna.

• In ogni partita dovete cercare di avere il maggior controllo possibile del centro.

2. Sviluppare i vostri pezzi il più velocemente possibile.

• Se volete vincere le partite di scacchi dovete capire che è importante sviluppare tutti i pezzi.

• Se non svilupperete tutti i vostri pezzi sarà molto difficile vincere le partite.

• Chi ha il maggior numero di pezzi sviluppati ha un vantaggio ed ha il diritto di attaccare.

3. Cercate di arroccare il più presto possibile.

• Se avete raggiunto una buona posizione o se addirittura avete un vantaggio materiale, ricordatevi che se il vostro re è esposto, rischiate di prendere matto e tutto il vostro vantaggio non potrà evitarvi la sconfitta.

• Quando il re viene incastrato la partita finisce.

• E’ più facile incastrare un re nella casa di partenza, di quanto non lo sia se il re è arroccato ed un cavallo ed una torre difendono le case dell’arrocco.

4. Mantenete tutti i vostri pezzi protetti.

• Negli scacchi ogni pezzo è importante, ognuno svolge una propria funzione.

• Fate attenzione ai pedoni, il loro valore è il più piccolo, ma ricordatevi che se riuscirete a portare un pedone a promozione nella ottava traversa, potrete convertire quel piccolo pedone in una regina, che è il pezzo più potente presente sulla scacchiera.

5. Ogni mossa deve essere la parte di un solido piano di gioco.

• All’inizio avrete poca confidenza con le combinazioni e le strategie di gioco, riuscirete a focalizzare solo una mossa o al massimo due, ma con il crescere dell’esperienza riuscirete a calcolare più in profondità.

• Assegnate ad ogni vostro pezzo la sua migliore casa di sviluppo, quindi fate in modo che tutti i vostri pezzi siano coordinati ed agiscano perseguendo una strategia di sviluppo e attacco unitaria.

Osserviamo una partita dove il nero non segue i principi basilari di scacchi che vi ho appena elencato.

1.e4

Il bianco inizia il proprio piano di sviluppo occupando una casa centrale. Inoltre attacca anche la casa d5 e apre una strada per sviluppare l’alfiere sulla diagonale f1-a6, tuttavia fate attenzione che la casa a6 è controllata dal nero ed il vostro alfiere bianco verrebbe catturato se decideste di avventurarvi in modo incauto. Infine si apre la diagonale d1-h5 per la regina bianca.

1… g6

Il nero replica con una mossa lenta, tuttavia apre la strada all’alfiere in f8 che da g7 potrà controllare la diagonale h8-a1. Anche in questo caso dovete fare attenzione, perchè la casa b2 è controllata dall’alfiere in c1 e per ora non potete arrivare in a1.

2. d4

Una mossa meravigliosa perchè controlla un altra casa centrale ed attacca la casa e5, per inciso il bianco ha un pieno controllo del centro.

2… Ch6

Una mossa molto cattiva, in breve il cavallo nel bordo della sacchiera non è molto utile, se fosse stato sviluppato in f6 avrebbe controllato e attaccato le case e4 e d5;

inoltre ricordatevi che dopo avere aperto un fianchetto, in questo caso costituito dal buco in g7, dovete assicurarvi di chiuderlo posizionandovi un alfiere, come quando si buca un tubo dell’acqua, fino a quando non avrete riparato la falla la vostra casa non sarà al sicuro.

3. Cf3

Il bianco sviluppa una figura che controlla le case centrali e si prepara ad arroccare.

3… Ca6

Il nero continua a commettere errori disinteressandosi dei principi basilari e porta un altro cavallo sul bordo della scacchiera. 3… Cc6 costituiva una buona mossa, perchè avrebbe permesso al nero di contestare il centro controllato dal bianco.

4. Ac4

In sintesi, il bianco continua la sua aggressione alle case centrali e sviluppa un pezzo.

Questa azione oltre a mettere nel mirino la casa debole f7, ha anche lo scopo di eseguire un veloce arrocco.

4… b6

Il nero continua con le sue idee ipermoderne, ritarda ancora la chiusura del fianchetto in g7 e addirittura ne apre un altro.

Quando iniziate un piano ricordatevi che è una buona azione portarlo a compimento, meglio avere un piano sbagliato che non avere alcun piano.

5. 0-0

Ricordandosi il terzo dei principi basilari per giocare una buona partita di scacchi, “portare il re al sicuro”. In questo caso la casa h2 è difesa dal cavallo in f3 e la casa f2 è difesa dalla torre in f1.

5… Ab7

Il nero opta per sviluppare l’ala di donna rispetto all’ala di re giocando una buona mossa che attacca il pedone in e4 e controlla la diagonale a8-f3.

6. Cc3

Una mossa semplice, che ha il pregio di sviluppare un pezzo, inoltre protegge il pedone e4 e attacca la casa d5.

6… Ag7

Finalmente anche il nero gioca una buona mossa, l’alfiere che controlla la diagonale h8-d4 è un pezzo pericoloso.

Tuttavia il cattivo piazzamento dei cavalli rendono la sua posizione molto difficile da difendere.

7. Af4

Nuova mossa di sviluppo del bianco, che ha la funzione di controllare la casa e5 e creare una batteria con Dd2, in modo da attaccare due volte il cavallo in h6, che è difeso soltanto dall’alfiere.

7… Cb4

Il nero non poteva arroccare perchè dopo 8. Dd2 Cg4 9. e5 il cavallo nero non avrebbe avuto vie di fuga, si sta infatti minacciano 10. h3.

Non vi sono soluzioni efficaci per evitare la perdita del pezzo.

Comunque anche questa mossa non risponde ai principi basilari per giocare una buona partita di scacchi ed il nero gioca un altra mossa cattiva, non bisogna muovere troppe volte lo stesso pezzo in apertura, specialmente se non si è portato a termine lo sviluppo. Il nero ha dilazionato per troppo tempo lo sviluppo del lato di re e non ha ancora portato il proprio re al sicuro.

8. Dd2

Questa è una mossa tipica quando si deve far fronte ad un fianchetto dell’avversario, il bianco crea la batteria sulla diagonale c1-h6 e non si minaccia solo di sfianchettare l’alfiere in g7, che è comunque un buon piano, ma anche di catturare il cavallo in h6. Per di più, le torri del bianco sono ora collegate e possono essere piazzate sulle colonne centrali.

Dunque è evidente che il nero si stia trovando in seria difficoltà.

8… Cg4

Per sottrarre il propio pezzo alla cattura il nero lo sposta, anche 8. Cg8 era una brutta mossa che rallenta lo sviluppo.

9. Cb5

Poichè il bianco ha sviluppato tutti i pezzi leggeri, sceglie di attaccare i punti deboli nello schieramento del nero, ora si attacca due volte il pedone c7. Nel caso in cui si riuscisse a catturare il pedone con il cavallo si eseguirà una forchetta al re in e8 e alla torre in a8.

Inoltre il bianco è riuscito a produre anche un attacco di scoperta sul cavallo in b4.

9… Ca6

L’unica mossa che permette di difendere tutto.  La ritirata evidenzia quanto sia stato fallimentare il piano di gioco adottato dal nero. Ha mosso per la terza volta lo stesso pezzo in apertura e non ha ancora provveduto alla sicurezza del proprio re.

10. e5

Il bianco sceglie di guadagnare spazio, in sostanza si minaccia 11. h3 ed il cavallo in g4 sarà perduto.

10… h5

Ancora l’unica mossa che permette di salvare la posizione. Ora la casa h6 diventa nuovamente sicura perchè è difesa anche dalla torre in h8, ma i pezzi del nero sono scordinati e non ci sono segnali di controgioco, mentre quelli del bianco sono disposti in maniera armonica e perseguono tutti l’obiettivo di controllare le case centrali.

11. Cg5

Grazie alla protezione dell’alfiere in c4 il cavallo minaccia di catturare il pedone f7, minacciando contemporaneamente la regina in d8 e la torre in h8.

11… Ch6

Per la seconda volta il nero sceglie di tornare sui suoi passi, in modo da proteggere il pedone f7.

12. Dd3!

Il bianco che ha un evidente vantaggio posizionale, gioca una mossa strategica molto astuta ed aggressiva, da questa casa la regina crea una batteria sul cavallo in a6, grazie alla collaborazione dell’alfiere in c4.

Inoltre mette nel mirino il pedone in g6 indebolito dalla spinta in h5.

Quando si ha un vantaggio posizionale bisogna cercare dei colpi tattici, inutile avere un vantaggio posizionale se non riusciamo a convertirlo in vantaggio materiale o in uno scaccomatto, quindi bisogna fare esercizi di tattica per migliorare le nostre skill offensive.

Il bianco sta minacciando Cxf7 e dopo la ricattura Cxf7 segue Dxg6 attaccando contemporaneamente il Cavallo in f7 grazie al supporto dell’alfiere in c4, sia l’alfiere in g7 poichè risulta indifeso.

In questa combinazione il bianco guadagna come minimo due pedoni, inoltre continua a tenere pezzi in attacco.

12… 0-0

Infine il nero sceglie di arroccare, ma qui emergono altri problemi. L’arrocco è stato indebolito dalla spinta del pedone h5, inoltre il cavallo non è nella sua casa naturale. Ora potete osservare che il pedone in f7 risulta inchiodato, quindi non può svolgere la sua naturale funzione che è quella di difendere il pedone g6.

13. Dxg6

Il bianco coglie la palla al balzo senza titubare e mette il nero in grossissima difficoltà, in sostanza si minaccia Dh7#

13… Te8

Il nero ha bisogno di creare spazio per il re, quindi è obbligato a spostare la torre, in questo modo ha la possibilità di spostarsi in f8 dopo un eventuale scacco in h7 da parte della regina bianca.

14. Cxf7

Il nero ha tolto un difensore della casa f7 così il bianco ne approfitta per assestare un colpo decisivo sull’arrocco indebolito, la regina nera è attaccata e se il nero la sposta il bianco gioca il doppio scacco 15. Cxh6++

che è una mossa devastante, poichè a 15… Rf8 segue 16. Df7#

e a 15… Rh8 segue 16. Ad3 con imparabile minaccia di scaccomatto in h7.

14… Cxf7

Comunque il nero non ha vie di uscita, il bianco ha a disposizione la sequenza 15. Dxf7+ Rh8 16. Dxh5+ Ah6 17. Dxh6#

15. Ah6

D’altra parte esiste un modo più veloce per produrre lo scaccomatto ed è quello di sfruttare un’altra inchiodatura.

Ricordatevi:

L’inchiodatura nel gioco degli scacchi è una delle situazioni strategiche più difficili da sostenere.

La mossa è risolutiva in quanto sia il cavallo in f7 che l’alfiere in g7 risultano inchiodati, quindi il bianco riuscirà a giocare 16. Dxf7# o 16. Dxh7#

Questa partita è stata veramente istruttiva per capire quello che succede quando un giocatore segue i principi basilari di sviluppo. Al contrario l’avversario è sovversivo e sceglie di trascurare il controllo del centro. Inoltre non assegna ai propri pezzi la loro naturale casa di sviluppo e per giunta li muove in apertura più di una volta, non porta velocemente il re al sicuro e non permette ai propri pezzi di difendersi a vicenda, concedendo all’avversario di eseguire fastidiose inchiodature. In pratica il nero non ha avuto un piano di gioco, egli si è affidato a mosse casuali e solo quando si è visto minacciato è riuscito ad eseguire mosse che avessero un senso per difendere i punti deboli, ma la sua posizione era oramai compromessa ed il bianco l’ha attaccata in modo perentorio ed incisivo.

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Trucchi in apertura di scacchi – 1

I trucchi in apertura si verificano spesso nelle partite di scacchi di gioco aperto, ove anche piccoli errori possono compromettere gravemente l’andamento delle schermaglie.

Dopo le mosse 1. e4 – e5; 2. Cf3 la mossa f6 giocata da molti principianti a sostegno del pedone si rivela un errore. Il bianco può giocare incisivamente 3. Cxe5! – fxe5; 4. Dh5+

Ai principianti si consiglia spesso di non sviluppare la regina nella prima fase della partita, così come si consiglia di sviluppare prima i cavalli e poi gli alfieri, di arroccare velocemente, di non muovere due volte lo stesso pezzo, non posizionare i cavalli sul bordo della scacchiera, ma ogni regola ha le sue eccezioni.

E’ sempre bene associare ad un giudizio posizionale, una buona dose di calcolo analitico, nella posizione specifica, il bianco ottiene un pericolosissimo attacco contro il re avversario.

Se il nero gioca 4… g6; dopo 5. Dxe5+ – Qe7; 6. Dxh8 il bianco guadagna la torre!

Svicolare dai trucchi in apertura non è impresa semplice per chi non conosce la teoria.

Se ad esempio il nero decidesse di avventurarsi con il re in mezzo alla scacchiera senza cedere materiale ecco quello che potrebbe succedere:

4… Re7 5. Dxe5 – Rf7; 6. Ac4+ – Rg6; 7. Df5+ – Rh6; 8. d4+ – g5;

Il bianco ha 2 attacchi su g5, la donna in f5 e l’alfiere in c1, il nero ha 2 difese il re in h6 e la donna in d8.
Ora dopo 9. h4! il bianco prepara un decisivo scacco di scoperta!

9… – Ae7; il nero non vuole cedere materiale e si cautela contro 10. Axg5 con attacco doppio a donna e re.

10. hxg5+ – Rg7; 11. Df7#

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Aperture di scacchi per bambini

aperture di scacchiLe aperture di scacchi non sono una mera conoscenza di un ordine prefissato di mosse, bensì l’inizio di un progetto che ci conduce nel meraviglioso e appassionante mondo costituito dal mediogioco.

 

Ogni apertura di scacchi conduce a mediogiochi differenti anche se talvolta simili.

Le aperture di scacchi si classificano in aperte, semiaperte o semichiuse, chiuse, irregolari. Quando le nostre prime mosse e quelle dell'avversario tendono a spingere od a cambiare i pedoni centrali, a sviluppare gli alfieri in posizione aggressiva al fine di attaccare il re nemico , le aperture di scacchi si definiscono aperte, solitamente le prime mosse consistono nella spinta del pedone di re di due passi da parte di entrambi i duellanti. Se solamente uno dei due giocatori segue questa strategia l'apertura di scacchi è classificata come semichiusa o semiaperta , solitamente è il bianco a spingere di due passi il pedone di re, mentre il nero sceglie di avanzarlo di un passo, di avanzarne altri, o sviluppare un cavallo. Se la strategia dei due contendenti è orientata all'occupazione del centro con pezzi o pedoni senza cercare un immediato attacco al re nemico ci troviamo di fronte ad un'apertura di scacchi chiusa , generalmente ciò avviene con l'avanzata
 del pedone di regina di due passi, o con lo sviluppo di un cavallo. Le aperture di scacchi irregolari , si verificano quando la linea di gioco non è ben definita, e da una posizione teoricamente chiusa si passa improvvisamente ad una posizione aperta, in questo caso sono i pedoni laterali ad essere avanzati. Principianti e bambini è bene che si cimentino fin dal principio con le posizioni e le aperture di scacchi aperte, poiché la tattica ossia la capacità di calcolare analiticamente varianti, è abilità indispensabile se si vogliono ottenere risultati apprezzabili in questo gioco; ad ogni modo se il giudizio su una posizione non è corretto rischiamo di perdere partite pur non avendo fatto errori rilevanti.

Principali aperture di scacchi di gioco aperto

1. e4 – e5 mosse che contraddistinguono una partita aperta.

2. d4 – exd4; 3. c3 gambetto del centro

2. d4 – exd4; 3. Dxd4 partita del centro

2. f4 gambetto di re

2. Cc3 partita viennese

2. Ce2 partita alapin

2. Ac4 partita di alfiere

2. Cf3 – d6; difesa philidor

2. Cf3 – d5; controgambetto del centro

2. Cf3 – f5 gambetto lettone

2. Cf3 – Cc6; 3. Ac4 – Ae7 difesa ungherese

2. Cf3 – Cc6; 3. Ac4 – Ac5; 4. b4 gambetto evans

2. Cf3 – Cc6; 3. Ac4 – Ac5; 4. c3 partita italiana

2. Cf3 – Cc6; 3. Ac4 – Ac5; 4. d3 partita di gioco piano

2. Cf3 – Cc6; 3. Ac4 – Cf6 difesa dei due cavalli

2. Cf3 – Cc6; 3. Cc3 – Ab4 partita dei tre cavalli

2. Cf3 – Cc6; 3. Cc3 – Cf6 partita dei quattro cavalli

2. Cf3 – Cc6; 3. Ab5 partita spagnola

2. Cf3 – Cc6; 3. c3 partita ponziani

2. Cf3 – Cc6; 3. d4 partita scozzese

2. Cf3 – Cf6 difesa russa

Principali aperture di scacchi di gioco semiaperto o semichiuso

1. e4 a questo punto il nero non replica con e5

1 … – e6 difesa francese

1 … – c6 difesa caro-kann

1 … – d6 difesa pirc

1 … – d5 difesa scandinava

1 … – c5 difesa siciliana

1 … – b6 difesa owen

1 … – Cc6 difesa nimzowitsch

1 … – Cf6 difesa alekhine

Principali aperture di scacchi di gioco chiuso

1. d4 tale mossa instaura un struttura di tipo chiuso; le risposte più convenzionali sono le seguenti:

1. … – d5 partita di donna

1. … – f5 difesa olandese

1. … – Cf6 difesa indiana

Le varianti della partita di donna solitamente proseguono con: 2. c4 a questo punto vi sono numerose varianti, osserviamone alcune:

2. … – dxc4 gambetto di donna accettato

2. … – c6 difesa slava

2. … – e6; 3. Cc3 c5 difesa tarrasch

2. … – e6; 3. Cc3 Cf6; 4. Ag5 Cbd7; 5. e3 Ae7; 6. Cf3 – 0-0 partita ortodossa

La difesa olandese dopo la mossa: 2. c4 può divenire:

una difesa stonewall ad esempio: 2. … – e6; 3. g3 – Cf6; 4. Ag2 – c6; 5. Cf3 – d5

una difesa di leningrado 2. … – Cf6; 3. g3 – g6; 4. Ag2 – Ag7; 5. Cf3 – 0-0; 6. 0-0 – d6; 7. Cc3

Osserviamo ora le principali difese indiane:

2. c4 – e6; 3. Cc3 – Ab4 difesa nimzo-indiana

2. c4 – e6; 3. Cf3 – b6 difesa ovest-indiana

2. c4 – e6; 3. g3 – d5 partita catalana

2. c4 – g6; 3. Cc3 – d5 difesa grunfeld

2. c4 – g6; 3. Cc3 – Ag7 difesa est-indiana

2. c4 – c5; 3. d5 – e6 difesa benoni

2. c4 – c5; 3. d5 – b5 gambetto benko

Altra aperture di scacchi chiuse sono la partita inglese e la difesa reti:

1. c4 apertura inglese

1. Cf3 – d5; 2. c4 partita reti

Principali aperture di scacchi irregolari

1. b3 apertura larsen

1. b4 apertura sokolskij

1. f4 apertura bird

L’avanzata del pedone (b) di uno o due passi da parte del bianco può essere efficacemente contrastata con la spinta del pedone (e) di due passi da parte del nero. Ad esempio:

1. b3 – e5; 2. Ab2 – d6; 3. g3 – Cf6; 4. Ag2 – g6; impostando una struttura est-indiana

1. b4 – e5; 2. Ab2 – Axb4; 3. Axe5 – Cf6 completando facilmente lo sviluppo

L’apertura bird può trasformarsi in un olandese a colori invertiti vediamone un esempio:

1. f4 – d5; 2. Cf3 – g6; 3. g3 – Ag7; 4. Ag2 Cf6; 5. 0-0 – 0-0; in questa linea il tempo di vantaggio a disposizione del bianco non è molto significativo, per trasposizione di mosse si potrebbe rientrare anche in un Attacco Stonewall

Tali aperturedi scacchi definite irregolari possono rappresentare una sorpresa fastidiosa in fase di torneo, se affrontate con superficialità, in caso contrario il nero avrà modo di impostare una partita dignitosa, anche se il bianco può ottenere il vantaggio di non far giocare al proprio avversario le proprie aperture preferite!

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Come insegnare scacchi ai bambini

bambini

Ho letto svariati articoli a riguardo, quindi, posso apportare l’esperienza di terzi e l’esperienza personale!

  • Alcuni ritengono che i bambini in tenera età, non sono idonei ad apprendere le regole del gioco degli scacchi! Niente di più falso! Dai 4 anni in avanti i bambini sono perfettamente in grado di capire il movimento dei pezzi e riprodurlo correttamente sulla scacchiera! Josè Raul Capablanca apprese il gioco degli scacchi, guardando giocare suo padre. Ben presto fu in grado di sconfiggerlo! Se guardiamo in casa nostra, il pluri Campione Italiano GM Michele Godena cominciò a muovere i legnetti all’età di 4 anni. Ancora più precoce il Maestro Internazione Denis Rombaldoni, per non parlare di suo fratello, il GM Axel Rombaldoni. Il padre Andrea Rombaldoni mi confidò di come a Denis piacesse rovesciare gli scacchi e non aveva ancora 3 anni! Il talento si sviluppa precocemente, magari non tutti diventeranno maestri affermati, ma iniziare il gioco in tenera età aiuta e non poco!
  • Il bambino apprende per emulazione! Mettete una scacchiera sul tappeto e sedetevi accanto a vostro figlio. Eseguite correttamente il movimento dei pezzi riproducendo una partita giocata dai maestri. Svolgete l’esercizio quotidianamente ed il risultato vi sorprenderà! E’ naturale, bisogna munirsi di un pò di pazienza. Prima di capire come evitare il matto del barbiere impiegai una quindicina di partite, se un adulto perde ripetutamente nel medesimo modo figuriamoci a quali difficoltà può andare incontro un bambino. Tuttavia la sua mente è molto più elastica e a noi interessa che impari ad eseguire correttamente i movimenti. Al risultato si comincerà a pensare superati i 6 anni, quando cominceranno i primi tornei giovanili!
  1. La Russia ha creato capostipiti di campioni. La loro scuola era rinomata in tutto il mondo ed è stata di esempio per fior fiore di istruttori! Durante l’intervallo i bambini praticano un gioco molto simile agli scacchi, chiamato corsa di pedoni. Il gioco consiste nel posizionare sulla scacchiera soltanto i pedoni ed il re. Lo scopo è riuscire a promuovere per primi o in alcune varianti mangiare tutti i pedoni avversari! Insegnate al bambino come cattura il pedone e fategli notare che due pedoni che si contrappongono sono reciprocamente bloccati!
  2. Il secondo step che il bambino deve conquistare è la valorizzazione della coppia degli alfieri! L’alfiere cattura esattamente come il pedone. Il suo movimento sarà quindi di facile assimilazione. Fate notare che quando gli alfieri operano in coppia sono in grado di controllare tutta la scacchiera!
  3. E’ giunto il momento di insegnare al bambino il movimento della torre, che si può muovere verticalmente come il pedone, ma che ha la facoltà di muoversi anche orizzontalmente! Mostrate quante caselle può percorrere la torre se si trova su colonna aperta. E’ ancora troppo presto per spiegare il concetto di spazio negli scacchi, ma buttare semi in un terreno florido come la mente del bambino, permetterà di raccogliere meravigliosi fiori in un breve lasso di tempo!
  4. Capire il movimento del cavallo è il compito più complesso. Fate vedere al bambino il movimento a L. Mettete l’equino su un qualsiasi punto della scacchiera e chiedete al bambino di raggiungerlo! Non è importante se non eseguirà il percorso più breve, a noi interessa che impari il movimento corretto del cavallo, che è anche il pezzo più divertente e non stupitevi se diventerà il suo preferito, portandolo con se a dormire sotto il cuscino!
  5. E’ giunto il momento di scendere in battaglia. Posizionate sulla scacchiera: – Torre, Cavallo, Alfiere e pedoni. Chiedete al bambino di giocare con voi, ancora una volta, lo scopo sarà quello di riuscire a promuovere un pedone o catturare tutti i pezzi avversari!
  6. Quando il bambino avrà preso sufficiente confidenza con i pezzi, potete introdurre nel gioco la regina. Mostrate quanto è potente la donna, che può eseguire sia la mossa dell’alfiere che quella della torre. Sgombrate la scacchiera dagli altri pezzi. Posizionate la regina in una delle quattro case centrali e chiedete quali caselle è in grado di controllare!
  7. Finalmente anche il re può fare il suo ingresso trionfale sulla scena! Il movimento del re è molto semplice ed il bambino lo apprenderà senza difficoltà! Nelle prime partite osserverete il vostro fanciullo muovere prevalentemente re e pedoni, non allarmatevi e lasciatelo libero di sperimentare!
  8. Posizionate tutti i pezzi sulla scacchiera e fate assimilare al bambino il concetto di scaccomatto. Riproducete una semplice partita come lo scacco matto del barbiere (di cui abbiamo parlato all’inizio di questa guida su come insegnare gli scacchi ai bambini).
  9.  I bambini hanno già preso confidenza con il pedone, che può raggiungere l’ottava traversa. Ora che conosce tutti i movimenti di ogni singolo pezzo, istruitelo sul concetto che un pedone non può rimanere in ottava traversa. Prima che la mossa sia conclusa è obbligatorio sostituirlo con un pezzo qualsiasi, ad eccezione del re, anche se il pezzo non è stato catturato; si possono avere sulla scacchiera anche 9 regine!
  10. Una regola speciale, che può causare qualche turbamento nel bambino, è l’enpassant; tale mossa è molto sottovalutata. E’ altresì opportuno assimilarla senza esitazioni; nel corso del mio primo torneo, il mio avversario mi sorprese con quella mossa a me sconosciuta e la mia posizione fu irrimediabilmente compromessa!
  11. Il nostro compito di istruttori primari è quasi giunto al termine. Non ci rimane che insegnare ai bambini, come si esegue correttamente l’arrocco; questa mossa speciale, in cui si muovono due pezzi nel medisimo tratto, è una portentosa mossa di difesa e di attacco! Molti esordienti evitano di arroccare, lasciando che il proprio re venga mattato nella casa di partenza. Insegnate a vostro figlio che il re è il pezzo più importante del gioco e che quindi la sua protezione è essenziale!

Non mi resta che dare qualche ultimo consiglio per aiutarvi ad essere dei bravi insegnati!

  • Rendete le vostre spiegazioni divertenti. Parlate dei pezzi come fossero dei soldati e la partita come fosse una battaglia, non è poi così lontano dalla realtà!
  • Incoraggiate i bambini in continuazione. Fategli notare tutte le mosse buone che esegue e dategli un premio se riesce a concludere una partita senza commettere errori. Il risultato finale non pregiudica la gratificazione, l’importante è giocare!
  • Se siete dei bravi oratori, raccontate una storia mentre eseguite le mosse. All’inizio giocare le combinazioni è una peculiarità che solamente un enfant prodige riesce ad effettuare con accuratezza, ma la memoria è tipica della giovinezza e se mostrerete loro una partita accuratamente commentata, saranno in grado di riprodurla con soddisfazione per tutta la famiglia!

BUON DIVERTIMENTO!

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