Come insegnare scacchi ai bambini

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Ho letto svariati articoli a riguardo, quindi, posso apportare l’esperienza di terzi e l’esperienza personale!

  • Alcuni ritengono che i bambini in tenera età, non sono idonei ad apprendere le regole del gioco degli scacchi! Niente di più falso! Dai 4 anni in avanti i bambini sono perfettamente in grado di capire il movimento dei pezzi e riprodurlo correttamente sulla scacchiera! Josè Raul Capablanca apprese il gioco degli scacchi, guardando giocare suo padre. Ben presto fu in grado di sconfiggerlo! Se guardiamo in casa nostra, il pluri Campione Italiano GM Michele Godena cominciò a muovere i legnetti all’età di 4 anni. Ancora più precoce il Maestro Internazione Denis Rombaldoni, per non parlare di suo fratello, il GM Axel Rombaldoni. Il padre Andrea Rombaldoni mi confidò di come a Denis piacesse rovesciare gli scacchi e non aveva ancora 3 anni! Il talento si sviluppa precocemente, magari non tutti diventeranno maestri affermati, ma iniziare il gioco in tenera età aiuta e non poco!
  • Il bambino apprende per emulazione! Mettete una scacchiera sul tappeto e sedetevi accanto a vostro figlio. Eseguite correttamente il movimento dei pezzi riproducendo una partita giocata dai maestri. Svolgete l’esercizio quotidianamente ed il risultato vi sorprenderà! E’ naturale, bisogna munirsi di un pò di pazienza. Prima di capire come evitare il matto del barbiere impiegai una quindicina di partite, se un adulto perde ripetutamente nel medesimo modo figuriamoci a quali difficoltà può andare incontro un bambino. Tuttavia la sua mente è molto più elastica e a noi interessa che impari ad eseguire correttamente i movimenti. Al risultato si comincerà a pensare superati i 6 anni, quando cominceranno i primi tornei giovanili!
  1. La Russia ha creato capostipiti di campioni. La loro scuola era rinomata in tutto il mondo ed è stata di esempio per fior fiore di istruttori! Durante l’intervallo i bambini praticano un gioco molto simile agli scacchi, chiamato corsa di pedoni. Il gioco consiste nel posizionare sulla scacchiera soltanto i pedoni ed il re. Lo scopo è riuscire a promuovere per primi o in alcune varianti mangiare tutti i pedoni avversari! Insegnate al bambino come cattura il pedone e fategli notare che due pedoni che si contrappongono sono reciprocamente bloccati!
  2. Il secondo step che il bambino deve conquistare è la valorizzazione della coppia degli alfieri! L’alfiere cattura esattamente come il pedone. Il suo movimento sarà quindi di facile assimilazione. Fate notare che quando gli alfieri operano in coppia sono in grado di controllare tutta la scacchiera!
  3. E’ giunto il momento di insegnare al bambino il movimento della torre, che si può muovere verticalmente come il pedone, ma che ha la facoltà di muoversi anche orizzontalmente! Mostrate quante caselle può percorrere la torre se si trova su colonna aperta. E’ ancora troppo presto per spiegare il concetto di spazio negli scacchi, ma buttare semi in un terreno florido come la mente del bambino, permetterà di raccogliere meravigliosi fiori in un breve lasso di tempo!
  4. Capire il movimento del cavallo è il compito più complesso. Fate vedere al bambino il movimento a L. Mettete l’equino su un qualsiasi punto della scacchiera e chiedete al bambino di raggiungerlo! Non è importante se non eseguirà il percorso più breve, a noi interessa che impari il movimento corretto del cavallo, che è anche il pezzo più divertente e non stupitevi se diventerà il suo preferito, portandolo con se a dormire sotto il cuscino!
  5. E’ giunto il momento di scendere in battaglia. Posizionate sulla scacchiera: – Torre, Cavallo, Alfiere e pedoni. Chiedete al bambino di giocare con voi, ancora una volta, lo scopo sarà quello di riuscire a promuovere un pedone o catturare tutti i pezzi avversari!
  6. Quando il bambino avrà preso sufficiente confidenza con i pezzi, potete introdurre nel gioco la regina. Mostrate quanto è potente la donna, che può eseguire sia la mossa dell’alfiere che quella della torre. Sgombrate la scacchiera dagli altri pezzi. Posizionate la regina in una delle quattro case centrali e chiedete quali caselle è in grado di controllare!
  7. Finalmente anche il re può fare il suo ingresso trionfale sulla scena! Il movimento del re è molto semplice ed il bambino lo apprenderà senza difficoltà! Nelle prime partite osserverete il vostro fanciullo muovere prevalentemente re e pedoni, non allarmatevi e lasciatelo libero di sperimentare!
  8. Posizionate tutti i pezzi sulla scacchiera e fate assimilare al bambino il concetto di scaccomatto. Riproducete una semplice partita come lo scacco matto del barbiere (di cui abbiamo parlato all’inizio di questa guida su come insegnare gli scacchi ai bambini).
  9.  I bambini hanno già preso confidenza con il pedone, che può raggiungere l’ottava traversa. Ora che conosce tutti i movimenti di ogni singolo pezzo, istruitelo sul concetto che un pedone non può rimanere in ottava traversa. Prima che la mossa sia conclusa è obbligatorio sostituirlo con un pezzo qualsiasi, ad eccezione del re, anche se il pezzo non è stato catturato; si possono avere sulla scacchiera anche 9 regine!
  10. Una regola speciale, che può causare qualche turbamento nel bambino, è l’enpassant; tale mossa è molto sottovalutata. E’ altresì opportuno assimilarla senza esitazioni; nel corso del mio primo torneo, il mio avversario mi sorprese con quella mossa a me sconosciuta e la mia posizione fu irrimediabilmente compromessa!
  11. Il nostro compito di istruttori primari è quasi giunto al termine. Non ci rimane che insegnare ai bambini, come si esegue correttamente l’arrocco; questa mossa speciale, in cui si muovono due pezzi nel medisimo tratto, è una portentosa mossa di difesa e di attacco! Molti esordienti evitano di arroccare, lasciando che il proprio re venga mattato nella casa di partenza. Insegnate a vostro figlio che il re è il pezzo più importante del gioco e che quindi la sua protezione è essenziale!

Non mi resta che dare qualche ultimo consiglio per aiutarvi ad essere dei bravi insegnati!

  • Rendete le vostre spiegazioni divertenti. Parlate dei pezzi come fossero dei soldati e la partita come fosse una battaglia, non è poi così lontano dalla realtà!
  • Incoraggiate i bambini in continuazione. Fategli notare tutte le mosse buone che esegue e dategli un premio se riesce a concludere una partita senza commettere errori. Il risultato finale non pregiudica la gratificazione, l’importante è giocare!
  • Se siete dei bravi oratori, raccontate una storia mentre eseguite le mosse. All’inizio giocare le combinazioni è una peculiarità che solamente un enfant prodige riesce ad effettuare con accuratezza, ma la memoria è tipica della giovinezza e se mostrerete loro una partita accuratamente commentata, saranno in grado di riprodurla con soddisfazione per tutta la famiglia!

BUON DIVERTIMENTO!