Famiglia Bruscella gioca a scacchi

Famiglia Bruscella

La nostra conoscenza del gioco degli scacchi prosegue con la Famiglia Bruscella.

Simona e Riccardo hanno unito le forze sfidando Mario. Nelle prime fasi della partita il duo non ha collaborato e sono stati compiuti degli errori. Essendo in difficoltà hanno cominciato a consultarsi prima di eseguire la mossa. Poco ci è mancato  affinché l’accoppiata riuscisse a recuperare da una situazione ampiamente svantaggiosa. Vediamo come è andata. Ci saranno degli spunti per capire come si debba gestire una partita di scacchi.

1. e4 – c6;

La Difesa Caro-Kann è l’arma storica di Mario.

2. Cc3 – d5;

Sviluppare il cavallo in c3 è l’opzione preferita da Simona. Riccardo l’ha giocata d’impulso. Mario ha optato per la classica spinta del pedone di donna, altre opzioni sono poco efficaci.

3. d4 – dxe4;

Con una inversione di mosse siamo rientrati nella variante principale. Il bianco poteva giocare anche 3. Cf3 con l’idea di entrare in una linea migliorata della Variante Rubinstein nella Difesa Francese.

4. Cxd4 – Af5;

Il nero adotta l’idea inaugurata da Capablanca. Il cavallo centrale è sotto attacco ed il bianco deve eseguire una scelta.

5. f3 – Cd7;

Il bianco rinuncia a giocare per l’iniziativa. La teoria suggerisce 5. Cg3 attaccando l’alfiere, la difesa del cavallo in e4 è una mossa logica. Tuttavia la spinta di pedone sottrae la naturale casa di sviluppo del Cg1. Il nero prepara Cgf6.

6. d5 – Da5+;

Il bianco commette la prima svista. 6. Ae3 o 6. Ad3 erano naturali mosse di sviluppo. Il nero non si lascia sfuggire il tatticismo.

7. c3 – Dxd5;

7. Cc3 avrebbe evitato la perdita del pedone, ma dopo 7. … Td8 il nero avrebbe un chiaro vantaggio. Il nero cattura in modo saggio. Con il pedone di vantaggio è normale cercare il cambio dele regine. Se analizziamo la posizione in modo più approfondito ci rendiamo conto che il bianco non sa dove arroccare. Le diagonali b1-h7 e g1-a7 sono state indebolite dalle spinte dei pedoni ed in questo caso le regine in gioco favoriscono il nero.

8. Dxd5 – cxd5;

Quando si incontra un avversario più titolato si pensa che il cambio delle regine sia un agevolazione. In realtà la tecnica privilegia, in genere, il più forte. Quindi è il nero a doversi sentire maggiormente soddisfatto da questo cambio.

9. Ab5 – dxe4;

Il bianco dimentica un pezzo in mezzo alla scacchiera. Mamma e figlio non hanno ancora cominciato a collaborare e questa svista è il frutto della troppa foga.

10. fxe4 – Axe4;

Quando si perde un pezzo bisogna massimizzare l’azione di quelli rimasti. In questo caso andavano prese in considerazione mosse dell’alfiere di case scure per cercare un rapido arrocco lungo.

11. Cf3 – e6;

Il bianco difende g2 ed è pronto per arroccare. Il nero non teme l’inchiodatura in d7.

12. Af4 – Cgf6;

Obiettivamente senza regine in gioco il pezzo di svantaggio è un macigno. Il nero ha una posizione solida e gli attacchi su d7 non funzionano.

13. Ce5 – a6;

Comunque il bianco ci prova ed il nero reagisce con tempismo, senza aspettare l’arrivo di una torre in d1.

14. Axd7+ Cxd7 15. Cxd7 Rxd7;

La regola dice che chi ha il pezzo in meno deve cercare il cambio di pedoni. Ogni ulteriore cambio di pezzi favorisce colui che dispone del vantaggio.

16. 0-0 Ac5;

Arroccare lungo o corto cambia poco nel lato pratico. Il nero guadagna un tempo per portare in gioco la torre in h8.

17. Rh1 – Thd8 18. b4 Ad6;

Riccardo, che predilige giocare mosse di attacco, ha trovato il modo per recuperare un pedone.

19. Tad1 – Re7;

Le premesse per la prossima schermaglia tattica. Tuttavia al bianco conveniva mantenere ambo le torri in gioco.

20. Axd6+ Txd6 21. Txd6 Rxd6 22. Txf7

Grazie al cambio dei pezzi il nero ha raggiunto una posizione facilmente vinta. Il resto della partita sarà comunque istruttivo. Il nero dispone di 22. … g5 che difende tutto e scherma la casa f4. Comunque lo stile di un giocatore si forgia anche in posizioni di questo tipo. 22. … Tac8! Conquista la colonna aperta e gioca per l’attività dei pezzi!

22. … g5 23. c4 Re5;

Su 23. … Tac8 il bianco chiuderebbe l’ingresso con 24. c5+. Da e5 il re nero può sia difendere il lato di re che attaccare sul lato di donna. La decisione sarà presa in base alle circostanze.

23. a4 b6;

Il nero adotta una strategia di contenimento. 23. … Tad8 sarebbe stata in linea con il 22° tratto.

24. Rg1 Tc8; 25. a5 bxa5 26. b5;

Negli scacchi la fantasia è una virtù. Poco importa che l’idea nella posizione specifica risulti inefficace. Il bianco ha trovato un modo per crearsi un pedone passato.

26. … axb5 27. cxb5 Tb8;

Il nero ha stoppato le velleità del candidato. Quando si è privati di ogni ulteriore azione offensiva bisogna munirsi di ostinazione e resistere il più a lungo possibile.

28. Ta7 Txb6 29. Rf1 Ac2;

La torre bianca si trova correttamente alle spalle del pedone passato. I pezzi neri sono piazzati in ottime case. A questo punto Simona e Riccardo avevano cominciato a concordare le mosse. Un azione tardiva che comunque deve aver deconcentrato Mario che adotta un piano troppo articolato. Il nero vince facile con 29. … Rd4 ed il bianco non può impedire che il re giunga a sostenere l’avanzata del pedone passato.

30. Tc7 Ad3+ 31. Re1 a4 32. Ta7 Tb4;

Obiettivamente non si possono criticare le mosse dei due giocatori. Seppure in modo artificioso il nero si avvicina alla promozione.

33. Rd2 Ae4 34. Rc3 Tb1;

Grazie alla determinazione il bianco ha ottenuto il primo traguardo. Il pericoloso pedone passato sarà conquistato.

35. Ta5+ Rf4 36. Txa4 Re3;

Lo scacco intermedio è importante perché si attira il re in una casa più svantaggiosa.

37. Ta3 Axg2;

Potendo attaccare Riccardo trova la trappola che avrebbe potuto riaprire la partita. Mario che stava giocando con il pilota automatico non se ne avvede.

38. Rc2+ – Rf2;

La posizione è ancora vinta per il nero. Ad ogni modo il bianco ha lottato con tutte le sue forze ed è riuscito a complicare la partita. Bisogna prendere esempio perché a volte non è sufficiente, ma in altre occasioni la tenacia concede i suoi frutti.

39. Rxb1 – e5;

Il nero ha giocato una mossa apparentemente vincente, ma si tratta di un errore. Il bianco aveva il pareggio a portata di mano.

Posizione di analisi

40. Ta2+ – Rg1 41. Ta5 – Rxh2 42. Txe5

E le Nalimov Tablebase confermano che siamo in una posizione di patta teorica. Ok. Poi bisogna sapere anche pattare.

Torniamo alla partita

40. Rc2 – e4;

Ora il nero ha soltanto buoni piani.

41. Rd2 – h5 42. Tg3 g4 43. Te3 Af3;

Fine dei giochi. Inserire il pilota automatico in questa posizione non ha controindicazioni.

44. Te1 h4 45. Ta1 g3 46. hxg3 hxg3 47. Ta2 g2 48. Rc3+ Rg1 49. Ta1+ Rh2

Eccoci giunti alla promozione.

50. Ta1+ g1=D 51. Txg1+ Rxg1 52. Rd2 Rf2 53. Rc3 e3 54. Rd3 e2 55. Rc4 e1=D 56. Rd4 De4+ 57. Rc3 Dd5 58. Rb4 Dc6 59. Rb3 Ad1+ 60. Rb4 Re3 61. Ra5 Dc5+ 62. Ra6 Db4 63. Ra7 Rd4 64. Ra6 Rc5 65. Ra7 Rc6 66. Ra8 Db7#

Lezione del giorno

La fase di apertura è molto importante. Bisogna fare attenzione. Bisogna riflettere il tempo necessario ad evitare errori. Considerate sempre 2 o 3 alternative, sarà sufficiente per evitare di lasciare i pezzi in presa. Anche quando si è in svantaggio decisivo bisogna lottare. I finali di torre sono troppo sottovalutati dagli esordienti. Si verificano molto spesso e la loro conoscenza vi salverà quando la posizione è critica.