Gestire il tempo nella partita di scacchi

gestire il tempo

Saper gestire il tempo nella partita di scacchi è tipicità dei Maestri.

La maggior parte dei bambini e dei ragazzi tende a muovere in modo rapido.

In una partita blitz la rapidità è un arma apprezzabile.

Vincere le partite facendo cadere la bandierina dell’avversario è una valida abilità.

Tuttavia quando il tempo di gioco supera i 5 minuti occorre essere più riflessivi.

Prendiamo come base di riferimento il torneo sociale 2018.

Il tempo di riflessione è impostato in 1 ora a testa.

Il mio consiglio è di suddividere la partita nelle classiche 3 fasi:
  1. Apertura
  2. Mediogioco
  3. Finale

Per quello che concerne la fase di apertura ricordiamoci di studiare le prime mosse.

Dedicate 1 minuto ad ogni singola mossa. Anche se le risposte del vostro avversario rientrano nel vostro bagaglio di apertura. Fate questo per le prime 5 mosse.

Disponetevi a riflettere almeno 2 minuti per le successive 5 mosse.

Quindi dopo 10 mosse avrete impiegato circa 15 minuti.

Si entra ora nella fase calda della partita. La matematica lascia lo spazio all’estro individuale ed alla fantasia.

Evitate di giocare la prima mossa che vi balza per la mente.

Cercate di costruire un piano di gioco.

Indicare un tempo di riflessione per ogni singola mossa risulta essere fuorviante.

Dovrete prevedere una sequenza di gioco.

Se avete elaborato una sequenza di 3-4 mosse dedicate solo 30 secondi per verificare la replica del vostro avversario. Se tutto è in armonia con quanto da voi programmato giocate la vostra mossa senza esitare.

Per elaborare un piano di gioco consiglio di dedicare almeno 7-8 minuti.

Facciamo un breve riassunto:
  • 15 minuti per le prime 10 mosse.
  • 10 minuti per le successive 5 mosse.

Intorno alla 15 mossa di gioco si verificano spesso svariate combinazioni.

Fermatevi a riflettere almeno 5 minuti per verificare tutte le minaccie del vostro avversario.

Vi rimangono ancora 30 minuti. Se avete riflettuto bene ed applicato la teoria delle aperture la vostra posizione sarà buona. Avrete quindi bisogno di meno tempo per trovare buone mosse. Al contrario se avrete applicato una cattiva apertura dovrete cambiare ritmo. Cercate di concentrare la vostra attenzione sul controgioco. Date massima attività ai pezzi che vi rimangono. Dovrete complicare il gioco e quindi avrete bisogno di tempo di riflessione. Ciò andrà a discapito del finale. Tuttavia è inutile avere ancora 20 minuti sull’orologio se il vostro re si trova in posizione di scaccomatto.

Consideriamo quindi che siete ancora in partita.

Vediamo come continuare a gestire il tempo.

Dedicate almeno 7-8 minuti per elaborare un altro piano di 3-4 mosse. Come in precedenza prendetevi 30 secondi di riflessione prima di ogni singola scelta.

Quindi siete giunti indenni alla ventesima mossa e vi rimangono ancora 20 minuti di riflessione.

Ora è il vostro estro a dovervi guidare nei meandri delle combinazioni.

Siete liberi d’inventare. Ricordatevi che vi servirà un pò di tempo da dedicare al finale. Tuttavia senza riflessione al finale rischiate di non arrivare.

Il mix perfetto si ottiene con l’esperienza. Se siete abili nel blitz potrete spendere tempo di riflessione. Mentre se siete persone riflessive dovrete sforzarvi di prendere decisioni velocemente.

Se riuscirete a superare la venticinquesima mossa avrete evitato la miniatura. Essendo il vostro primo torneo a cadenza classica potrete ritenervi soddisfatti.

Potete anche gestire il tempo in maniera differente. Tuttavia per farvi un esempio:

Studiate le partite commentate del GM Moroni Luca per farvi una idea di come gestire il gioco. Osservate come i suoi avversari hanno gestito il tempo. In quel caso il tempo di riflessione era superiore. Ad ogni modo prendere esempio dai giocatori più esperti è la via per cominciare.