Esercizi di scacchi per ragazzi

Ragazzi

I nostri bambini sono cresciuti. Sono ora dei ragazzi. Anche gli esercizi di visualizzazione sono oggi un poco più complessi. Ricordate che la velocità di esecuzione è la chiave per migliorare. Si tratta di esercizi di visualizzazione. La fotografia istantanea di tutti i pezzi presenti sulle 64 caselle è ciò che viene richiesto ai solutori.

Esercizio n° 1

Esercizio  n° 2

Abbiamo visto fino ad ora esercizi che tendevano alla ricerca dello scaccomatto. Ora proponiamo esercizi in cui si deve trovare una valida risposta per impedire lo scaccomatto. Da attaccanti vi viene richiesto di trasformarvi in difensori.

Esercizio n° 3

Esercizio n° 4

Torniamo al nostro stile di gioco offensivo e impariamo qualche cosa di nuovo. Impariamo a ragionare sulla preponderanza di forze. Ossia su attacchi molteplici puntati su una casa. Nei prossimi esercizi dovrete trovare una sequenza di mosse vincenti.

Esercizio n° 5

Esercizio n° 6

Esercizio n° 7

Soluzione Esercizio n° 1

1. f8=D# oppure 1. f8=T# Si sfrutta l’inchiodatura della Torre in f6.

Soluzione Esercizio n° 2

1. Cf6# Matto affogato grazie alla Tg1.

Soluzione Esercizio n° 3

1. … Dc8 evitando lo scaccomatto.

Soluzione Esercizio n° 4

1. … Af8 rimanendo con un pezzo in più. 1. … Te8 non difende bene poichè la regina è inchiodata. Seguirebbe 2. Txe8 perdendo tutto il vantaggio.

Soluzione Esercizio n° 5

1. Df8+! Txf8 2. Txf8+ Dxf8 3. Txf8# la casa in f8 era supercontrollata.

Soluzione Esercizio n° 6

1. Txf8+ Txf8 2. Txf8+ Dxf8 3. Dxf8# Anche in questo caso il gioco si è sviluppato sulla casa f8.

Soluzione Esercizio n° 7

1. Te8+ Txe8 2. dxe8=D# anche 2. dxe8=T# è vincente.

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Gambetto Staunton – CIS 2018

Gambetto Staunton

Analizziamo una partita giocata al CIS 2018 tra Massimo Tomasetti e Claudia Scarpa. Si tratta di un Gambetto Staunton della Difesa Olandese.

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Brancaleoni Maurizio vince il torneo di Pasqua 2018

Brancaleoni Maurizio ha vinto il torneo di Pasqua 2018. Organizzato dall’Accademia Scacchistica “La Regina”. Presso Radio Talpa a Cattolica.

Andiamo con ordine.  Tempo di riflessione era impostato in 15 minuti a testa. Vediamo le gli abbinamenti nell’arco dei 4 turni di gioco.

Brancaleoni Maurizio

Turno 1

  1. Brancaleoni Maurizio – Sejdi Gani = 1-0
  2. Valentinetti Joseph – Belemmi Marco = 0-1
  3. Sala Marco – Galanti Leonardo = 1-0
  4. Montanari Matteo – Bruscella Mario = 0-1
  5. Tomasetti Massimo – Bruscella Riccardo = 1-0
  6. Bertuccini Andrea – Carollo Benedetta = 0-1 F

Torneo di Pasqua

Turno 2

  1. Bruscella Mario – Brancaleoni Maurizio = 0-1
  2. Belemmi Marco – Tomasetti Massimo = 1-0
  3. Carollo Benedetta – Sala Marco = 0-1
  4. Sejdi Gani – Montanari Matteo = 0-1
  5. Bruscella Riccardo – Valentinetti Joseph = 0-1
  6. Galanti Leonardo – Bertuccini Andrea = 1-0 F

Brancaleoni Maurizio - Belemmi Marco

Turno 3

  1. Brancaleoni Maurizio – Belemmi Marco = 1-0
  2. Sala Marco – Bruscella Mario = 1-0
  3. Tomasetti Massimo – Valentinetti Joseph = 1-0
  4. Galanti Leonardo – Carollo Benedetta = 1-0
  5. Montanari Matteo – Bruscella Riccardo = 1-0
  6. Bertuccini Andrea – Sejdi Gani = 1-0

Bambini giocano a scacchi

Turno 4

  1. Sala Marco – Brancaleoni Maurizio = 0-1
  2. Belemmi Marco – Montanari Matteo = 1-0
  3. Galanti Leonardo – Tomasetti Massimo = 0-1
  4. Bruscella Mario – Bertuccini Andrea = 0-1
  5. Valentinetti Joseph – Carollo Benedetta = 1-0
  6. Sejdi Gani – Bruscella Riccardo = 0-1
Brancaleoni Maurizio aveva scelto di giocare fuori classifica.

Vincitore della Coppa del Torneo di Pasqua 2018 è il Presidente Belemmi Marco. Premiato in foto dal vincitore del torneo.

Belemmi Marco

Primo Under 18 è risultato Leonardo Galanti. Premiato anche in questo caso dal Maestro FIDE.

Galanti Leonardo

Nella foto sono presenti da sinistra:
Sejdi Gani, Bruscella Riccardo, Terenzi Nicola, Carollo Benedetta, Brancaleoni Maurizio, Galanti Leonardi che hanno ricevuto in premio un ovetto pasquale. Di spalle Tomasettti Massimo e in piedi Sala Marco.

Foto di gruppo a ricordo della manifestazione:

Accademia Scacchistica La Regina

Classifica Finale Torneo di Pasqua 2018
  1. Brancaleoni Maurizio punti 4 buc 7

  2. Belemmi Marco punti 3 buc 9

  3. Tomasetti Massimo punti 3 buc 6 buc tot.7,5

  4. Sala Marco punti 3 buc 6 buc tot. 7

  5. Valentinetti Joseph punti 2 buc 7 buc tot. 7.5

  6. Galanti Leonardo punti 2 buc 7 buc tot. 7.5

  7. Bertuccini Andrea punti 2 buc 5.5

  8. Montanari Matteo punti 2 buc 5

  9. Bruscella Mario punti 1 buc 10

  10. Bruscella Riccardo punti 1 buc 7

  11. Carollo Benedettta punti 1 buc 6.5

  12. Sejdi Gani punti 0 buc 9

 

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Finale di donna contro re e pedone

Finale di donna

Finale di donna è ciò che si consiglia ai bambini per vincere le partite.

Il mio consiglio è di giocare le partite fino alla loro naturale conclusione.

Vi sono innumerevoli casi di stallo. Inoltre anche casi di svantaggio materiale possono condurre al pareggio.

Vediamo alcuni esempi:

Finale di donna n° 1

Il nero minaccia la promozione del pedone quindi il bianco esegue una mossa tendente ad evitarlo.

1. Db3+ Ra1!

Il Re nero si rifugia nell’angolo. Il re è senza respiro. Proprio questa particolarità conduce allo stallo.

2. Rg7 Senza l’aiuto del re non si può dare scaccomatto. Tuttavia in tale posizione è stallo.

Finale di donna n° 2

La situazione è solo leggermente più complicata. Vedremo che il nero ha i tempi necessari per pareggiare.

1. Dd7+ Rc1

2. Rb7 il Re bianco prova ad avvicinari 2. … Rb1 il Re nero cerca il suo rifugio.

3. Db5+ Ra2 minacciando di promuovere il pedone.

4. Dc4+ una scaletta classica in queste posizioni 4. … Rb2

5. Db4+ Ra1

6. Dc3+ Rb1

7. Db3+ Ra1!

Ed ancora una volta il Re nero è riuscito a trovare rifugio.

8. Dxc2 Stallo.

Nei finali simili il bianco può vincere se il suo re si trova più vicino al pedone. Guardiamo un esempio.

Finale di donna n° 3

In questa posizione dopo 1. Dd7+ Rc1 2. Rb4 Rb2 3. Dd4+ Rb1

Il bianco ha una mossa che conduce ad un decisivo vantaggio. 4 Rb3!

Il nero riesce a promuovere a regina tuttavia:

5. Dd3+ Ra1 6. Da6+ Rb1

7. Da2#

Anche 5. Df2 conduce allo scaccomatto.

 

Il metodo è diverso quando il pedone si trova sulle colonne “b” “d” “e” “g”.

Il giocatore in inferiorità non dispone della casa di salvezza.

Guardiamo un paio di semplici esempi.

Finale di donna n° 4

1. De3+ Rd1 2. Rb5 comincia la marcia di avvicinamento.

2. … Rc1 3. Dc3+ Rd1 il Re nero è costretto a difendere il pedone poichè se va in b1 non vi è stallo!

4. Rc4! Re1 5. De3+ di nuovo la manovrina per ingabbiare il Re.

5. … Rd1 6. Rc3

Ed in questa posizioni sbizzarritevi a trovare le strade che conducono allo scaccomatto.

Finale di donna n° 5

1. Rg7 Rh1 2. Dh3 Rg1 vedete che con il pedone g lo stallo non è possibile.

3. Rf6 Rf1 4. Df3 Rg1 ed ora che avete capito il meccanismo a scaletta il resto è semplice.

5. Rg5 Rh2 provando ad intorbidire le acque.

6. Df2 La forza della inchiodatura Rh1

7. Dh4+ Rg1

8. Rg4 Rf2 9. Dh2 Rf1 10. Df4+ Re1! Il Re prova a districarsi.

11. De3+ Rf1 12. Df3 Rg1 13. Rg3 ed ora sapete come proseguire.

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Robert James Fischer – L’immortale e le donne

Robert James Fischer

A volte anche uno scacchista bestemmia.

Per la smania di voler scrivere un articolo in più tale scacchista ha messo in cattiva luce un IMMORTALE.

L’articolo in questione è faziosamente di parte. Dell’intervista è stato riportato uno stralcio. Leggete il libro “La psicologia del giocatore di scacchi” di Reuben Fine. Avrete una visione più approfondita dei concetti espressi e della stessa intervista.

Robert James Fischer è stato un genio e persona onesta che diceva ciò che pensava. Senza peli sulla lingua. Senza sotterfugi. A scapito di risultare antipatico o impopolare.

Con le donne aveva un rapporto legato al Complesso di Edipo. Aveva sofferto quando la madre scelse di risposarsi, quindi alcuni suoi giudizi sono legati al suo malessere.

Una persona furba li avrebbe celati di fronte al grande pubblico, ma il suo ego smisurato e l’amore per la verità lo fanno cogliere in flagrante di fronte ai postumi che ne vogliono strumentalizzare l’opinione.

Che il peccato dello scacchista sia veniale se riconoscerà la sua incompetenza in materia psicologica e saprà porre rimedio al suo scritto che lascio ad altri giudicare se inappropriato e/o inopportuno.

Qualcuno nutre dei dubbi sul fatto che Robert James Fischer avesse almeno difficoltà ad offrire un cavallo di vantaggio a Lisa Lane?

Un elo 2700 cosa può offrire di vantaggio ad un elo 2000 affinchè la partita sia incanalata sui binari di parità?

Abbiamo visto quello che è successo a Magnus Carlsen. Un 2800 contro un 2670.

Inoltre il giudizio di Bobby sulle donne può essere anche mutato nel tempo.

Si è sposato di fatto con Miyoko Watai, il che dimostra che anche il Campionissimo riuscì a trovare una degna Regina.

Non di meno occorre affermare che le donne nel corso del secolo da poco concluso hanno percorso passi da gigante e nel secolo corrente stanno ricoprendo molte cariche pubbliche. E lo stanno facendo in modo degno ed egregio. Quindi la tecnologia ed il progresso ha intaccato anche il loro stile di vita. Poi tutti noi si ama il dolce della nonna. Anche ai fornelli le donne sono da sempre le regine della casa.

Robert James Fischer ha chiuso i suoi giorni di gloria in Islanda.

Vedremo tra qualche anno ciò che la nuova generazione scacchistica femminile sarà stata in grado di produrre al pari del Campione del Mondo di scacchi.

Al momento Hou Yifan guida la classifica FIDE femminile, ma nuove leve si sono affacciate all’orizzonte, il gap può essere colmato.

Il 13 luglio 2004 Robert James Fischer venne arrestato all’aeroporto “Narita” di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d’America, ufficialmente per un passaporto irregolare. Fatto sta che il Governo statunitense non aveva mai perdonato a Fischer l’aver disputato “La rivincita del XX secolo” nel 1992 nell’ex Jugoslavia, allora sotto embargo ONU.

Boris Spasskij, il 10 agosto 2004, scrisse una lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti in sostegno del suo collega:

“Non voglio difendere o giustificare Bobby Fischer. Lui è fatto così. Vorrei chiederle soltanto una cosa: la grazia, la clemenza. Ma se per caso non è possibile, vorrei chiederle questo: la prego, corregga l’errore che ha commesso François Mitterrand nel 1992. Bobby ed io ci siamo macchiati dello stesso crimine. Applichi quindi le sanzioni anche contro di me: mi arresti, mi metta in cella con Bobby Fischer e ci faccia avere una scacchiera.”

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Il mio sistema – Aaron Nimzowitsch

il mio sistema

Su Torre e Cavallo del mese di Marzo il Maestro Riccardo del Dotto propone un interessante articolo sugli avamposti.

Nella prefazione alcuni GM bollano il Mio Sistema di Aaron Nimzowitsch come carta straccia.

L’avvento dei nuovi software sta rivoluzionando anche alcune idee di apertura.

La tattica ora la fa da padrona. Alcune idee ritenute troppo all’avanguardia sono ora giocabili.

Tuttavia ci sono principi intramontabili. Nimzowitsch ci ha permesso di perfezionare il gioco strategico.

Traiamo quindi da “Il mio sistema” alcune chicche che devono essere di dominio pubblico.

LA CATENA DI PEDONI

Dopo 1.e4 e6 2. d4 d5 3. e5 si è formata una catena di pedoni del Bianco e del Nero. I pedoni d4, e5, e6 e d5 sono i singoli elementi della catena; il pedone d4 deve essere considerato come base o piede della catena del Bianco, mentre al Pedone e6 spetta un ruolo analogo nella catena del Nero.

Chiamiamo quindi base l’elemento più basso della catena, sul quale poggiano tutti gli altri. Ogni catena di pedoni bianco-nera, e cioè una fila in diagonale di pedoni bianchi e una di pedoni neri appoggiate l’una sull’altra, divide la scacchiera in due metà, diagonalmente.

Catena di pedoni A

Catena di pedoni B

 

Siamo già a conoscenza della corretta strategia di gioco in presenza di una catena di pedoni.

Questo tipo di catene pedonali si possono verificare nel corsa della Difesa Francese o in caso di una Difesa Est-Indiana. Tali aperture sono intessute da temi tattici e strategici. Tutti orientati alla valorizzazione della propria catena pedonale.

Il nome di Nimzowitsch è sempre stato sinonimo, nel mondo scacchistico, di originalità e stravaganza. Questo sia per la sua personalità inquieta e ribelle, sia per il suo stile di gioco, estremamente rivoluzionario per i suoi contemporanei e ancor oggi stupefacente per la ricchezza di idee spesso paradossali.

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Buona Pasqua a tutti i follower

Buona Pasqua

 A.S.D. Accademia Scacchistica “La Regina” vi porge i più cordiali auguri di Buona Pasqua.

Che dalle vostre uova spuntino fuori alfieri e cavalli e che le vostre torri siano i vostri coniglietti portafortuna.

Re e Regina proseguono a braccetto in attesa dell’arrivo di un impavido pedone.

La lunga strada verso la gloria sarà irta di trabocchetti. Ma chi non ha paura di percorrerla tutta avrà in regalo il dono più meraviglioso.

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Stallo – nè vinti nè vincitori – legge della savana

Faceva fresco nel margine della radura e Tarna, il leopardo, era contento d’essersi coricato dalla parte di sottovento. Da due giorni Benson il cacciatore batteva la pista fresca del leopardo che attraversava un sentiero fangoso vicino al fiume. E vi erano buoni motivi per questo inseguimento, perché da molto tempo i cacciatori del villaggio avevano deciso di mettere fine alle notturne razzie alle loro capre.

Tarna alzò la testa e si guardò attorno, dilatando le narici sensibilissime, pronte ad avvertire odori insoliti.

L’aria era calda ed immobile e Tarna impigriva indolentemente.

Intanto Benson, che aveva scorto il leopardo, aveva fato un lungo giro per una larga via traversa. Ora si trovava a circa mezzo miglio dalla belva e si avvicinava sopravento lungo il letto asciutto del fiume.

Benson sapeva di essere ormai vicino al leopardo ed avanzava molto cautamente.

Improvvisamente si udì uno scricchiolio di rami nel sottobosco, ed una specie di gazzella, le corna allungate sopra il corpo grazioso, attraversò con un balzo il sentiero di Benson e sparì alla sua destra tra l’erba alta.

Benson imprecò tra sé e sé.

Il rumore della gazzella impaurita fece balzare in piedi Tarna, tutto teso ad aspettare.

stallo

Il leopardo ed il cacciatore dovettero scorgersi nello stesso istante, poiché, come Benson sparò, Tarna d’un balzo attraversò la radura, seguendo la traccia che conduceva alla più vicina pozza d’acqua.

Benson corse a gran velocità nella direzione del leopardo e, mentre correva lungo la pista, notò alcune gocce di sangue.

Evidentemente il leopardo era stato ferito e questo lo poteva rendere pericoloso.

Ma ecco che ad un certo punto la pista faceva girare la traccia verso sinistra, diretta al letto del grande fiume. A una decina di metri, dopo un tratto d’erba secca, c’era un canneto, largo poco più di sei metri e lungo forse il doppio; certamente, Tarna era là.

Benson si fermò con le spalle appoggiate ad un albero vicino e sì guardò attorno. Entrare nel canneto sarebbe stato quasi certamente fatale; ebbene, avrebbe aspettato.

Tarna, intanto era furente. Giaceva immobile, col fianco dolorante nel punto in cui la pallottola di Benson gli aveva scavato un solco sanguinoso. Non c’era scelta: doveva starsene dov’era.

Con l’occhio semichiuso sorvegliava Benson, che per contro, non poteva osservare il leopardo, immerso nella più profonda oscurità del canneto.

Cacciatore e cacciato aspettavano, immobili come statue.

Era stallo.

Ma ecco che la scena fu rapidamente avvolta dal crepuscolo tropicale, e Benson si decise ad avviarsi verso casa.

Per questa volta non v’era stato né un vinto né un vincitore, ma entrambi i protagonisti si preparavano ad una nuova partita, per un altro giorno.

 

 

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Yuri Averbach – cosa bisogna sapere sui finali 1

Yuri Averbach è attualmente il più anziano GM vivente.

Rinomato finalista lasciamoci guidare da lui in quello che è uno dei finali di scacchi più spettacolari.

Re e 2 cavalli contro re e pedone.

Se l’avversario si difende correttamente, non è possibile dare il matto con i due cavalli.

Se dopo 1. Cf6+ il Nero prosegue con 1. … Rh8 segue il matto con 2. Cf7#, ma se il Nero risponde con 1. … Rf8, evitando il pericoloso angolo, il matto non c’è più. Anche giocando 1. Ce6 e impedendo al Re nero di allontanarsi dall’angolo, il Bianco non riuscirebbe a dare il matto dopo 1. … Rh8.

Infatti il Bianco dovrebbe prima dare uno scacco di Cavallo quando il Re si trova in g8 (con Cf6, Ce7 o Ch6) e poi, quando il Re si trova in h8 potrebbe dare il matto con l’altro cavallo in f7.

Ad esempio se 1. Ce6 Rh8 dopo 2. Cf6 o 2. Ch6 si verificherebbe una posizione di stallo e il Bianco non avrebbe il tempo necessario per dare il matto in f7.

Re e 2 cavalli Vs. Re e pedone

Sarebbe tutto un altro discorso se il Nero avesse anche un pedone. In questo caso la presenza del pedone gli sarebbe nociva. Infatti non si verificherebbe lo stallo e il Bianco avrebbe il tempo per dare lo scacco matto.

In alcune posizioni, nelle quali il Nero ha un pedone contro due cavalli, il Bianco vince anche se il Re nero non si trova nell’angolo.

La teoria di questi rari finali è stata elaborata da A. Troizkij, uno dei fondatori della moderna concezione degli studi scacchistici, ma è troppo difficile per i principianti.

Limitiamoci perciò a vedere un solo esempio di come si può dare il matto, partendo da una posizione in cui il Re nero è già nell’angolo.

1. Ce4

1. … d2

Allo stesso risultato porterebbe 1. … Rh8 2. Cf6 d2

2. Cf6+

2. … Rh8

3. Ce7

d1=D

Ironia della sorte! Il Nero è riuscito a trasformare il suo pedone in Donna, ma prende lo scacco matto.

3. Cg6#

 

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Miniatura – Il trionfo del cavallo

Kostic Boris

Miniatura è chiamata quella partita che dura meno di 25 mosse.

In questa breve partita osserviamo il trionfo del cavallo di Boris Kostic.

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