Memorial Gashimov 2018 – Giri Vs. Radjabov

Memorial Gashimov 2018

Prosegue l’equilibrio al Memorial Gashimov 2018.

Nel primo turno 5 pareggi.

5 pareggi anche nel secondo turno.

Analizziamo oggi la Giri Anish Vs. Radjabov Teimour.

Memorial Gashimov 2018

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Memorial Gashimov 2018 – Karjakin Ding

Memorial Gashimov 2018

Nel corso del primo turno di gioco si sono verificate 5 patte.

I due favoriti del Memorial Gashimov 2018 hanno spartito il mezzo punto dopo 41 mosse.

Seguiamo oggi la KarjakinDing. Il giocatore cinese è famoso per la sua solidità. Vediamo se l’astro russo saprà inventarsi qualche cosa.

Karjakin - Ding

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Memorial Gashimov 2018 – Mamedyarov Carlsen

Memorial Gashimov

Dal 18 al 29 Aprile 2018 si svolge il Memorial Gashimov in quel di Shamkir.

Il Memorial del GM Azero è giunto alla quinta edizione.

Al primo turno subito lo scontro diretto tra i due favoriti.

Mamedyarov e Carlsen sono appaiati nell’Albo d’oro con due vittorie a testa.

Memorial Gashimov

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Torneo 2 giorni gratuito – Real Time

Dopo il successo del torneo di Pasqua 2018, l’Accademia Scacchistica “La Regina”ha organizzato un torneo di scacchi gratuito nel mese di Aprile.

La sede di Radio Talpa che fino ad ora ci ha ospitato in modo egregio incomincia a diventare un pò stretta. All’evento avrebbero aderito una ventina di scacchisti. Potendo contare su un numero limitato di tavoli si sono potuti iscrivere il numero massimo di giocatori che al momento possiamo ospitare. Ossia 12 partecipanti. Il restante gruppo è stato seguito da Andrea Bertuccini. Il nostro portacolori ha spiegato il finale di torre ai nuovi bambini che sono accorsi in Accademia. Ha inoltre intavolato una lezione di apertura per i ragazzi più esperti.

Seguiamo in tempo reale gli sviluppi del torneo 2 giorni.

torneo 2 giorni

Turno n° 1 : Mercoledì 18 Aprile ore 16.30
  1. Belemmi Marco – Bruscella Riccardo = 1-0
  2. Carollo Benedetta – Dule Krenar = 1/2 – 1/2
  3. Tomasetti Massimo – Ercoles Massimo = 1-0
  4. Montanari Matteo – Bruscella Mario = 1-0
  5. Bonelli Claudio – Valentinetti Joseph = 0-1
  6. Bugo Pietro – Terenzi Nicola = 0-1

torneo gratuito

Turno n° 2: Mercoledì 18 Aprile ore 17.00
  1. Valentinetti Joseph – Belemmi Marco = 0-1
  2. Terenzi Nicola – Tomasetti Massimo = 0-1
  3. Dule Krenar – Montanari Matteo = 1-0
  4. Bruscella Mario – Carollo Benedetta = 1-0
  5. Ercoles Massimo – Bonelli Claudio = 1-0
  6. Bruscella Riccardo – Bugo Pietro = 1-0

Torneo due giorni

Turno n° 3 Mercoledì 18 Aprile ore 17.30
  1. Belemmi Marco – Tomasetti Massimo = 0-1
  2. Bruscella Riccardo – Dule Krenar = 0-1
  3. Valentinetti Joseph – Bruscella Mario = 0-1
  4. Montanari Matteo – Ercoles Massimo = 0-1
  5. Carollo Benedetta – Terenzi Nicola = 0-1
  6. Bonelli Claudio – Bugo Pietro = 1-0
Turno n° 4 Mercoledì 2 Maggio ore 16.00
  1. Tomasetti Massimo – Dule Krenar = 0-1
  2. Ercoles Massimo – Belemmi Marco = 0-1
  3. Bruscella Mario – Terenzi Nicola = 1-0
  4. Bonelli Claudio – Bruscella Riccardo = 1-0
  5. Montanari Matteo – Valentinetti Joseph = 1-0
  6. Bugo Pietro – Carollo Benedetta = 0F-0F
Turno n° 5 Mercoledì 2 Maggio ore 16.30
  1. Dule Krenar – Belemmi Marco = 0-1
  2. Tomasetti Massimo – Bruscella Mario = 1-0
  3. Terenzi Nicola -Bonelli Claudio = 0-1
  4. Valentinetti Joseph -Ercoles Massimo = 0-1
  5. Bruscella Riccardo – Montanari Matteo = 1-0
  6. Bugo Pietro – Carollo Benedetta = 0F-0F

Massimo Tomasetti - Claudio Bonelli

Turno n° 6 Mercoledì 2 Maggio ore 17.00
  1.  Belemmi Marco – Bruscella Mario = 1-0
  2. Bonelli Claudio – Tomasetti Massimo = 0-1
  3. Ercoles Massimo – Dule Krenar = 1/2-1/2
  4. Terenzi Nicola – Montanari Matteo = 0-1
  5. Valentinetti Joseph – Bruscella Riccardo = 1-0
  6. Bugo Pietro  – Carollo Benedetta = 0F-0F

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Esercizi di visualizzazione per ragazzi

esercizi di visualizzazione

La lezione di oggi verte sulla visualizzazione.

Gli esercizi saranno di vario tipo con differenti livelli di difficoltà.

Cercate di guardare le 64 caselle con un solo colpo d’occhio.

Gli esercizi di scacchi servono per aumentare la velocità di esecuzione durante le partite live.

Esercizio n° 1

Il bianco può dare scaccomatto in due mosse?

Esercizio n° 2

Può il bianco dare scaccomatto in due o tre mosse?

Esercizio n° 3

Muove il bianco. E’ possibile dare scacco matto in due mosse?

Esercizio n° 4

Muove il nero. Gioca la mossa migliore.

Esercizio n° 5

Muove il bianco. Gioca la mossa migliore.

Soluzione esercizio n° 1

No. Dopo 1. Te8+ Txe8 2. dxe8=D+ segue 2. … Af8 ed il nero para il matto.

Soluzione esercizio n° 2

No. Dopo 1. Tb8+ Dxb8 2. Dxb8+ segue 2. … Axb8. Mentre il pedone in h7 è difeso dal cavallo in f6.

Soluzione esercizio n° 3

No. Dopo 1. Tc8+ segue 1. … Txc8. La regina bianca essendo inchiodata non può catturare la torre in c8.

Soluzione esercizio n° 4
  1. …Dxf1+ 2. Rxf1 Ta1+ 3. Db1 Txb1+ 4. Ac1 Txc1#
Soluzione esercizio n° 5

1. Df8# Mentre le case d8 ed h8 sono controllate.

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Repertorio di apertura con il nero

repertorio di apertura

Abbiamo illustrato un possibile repertorio di apertura con il bianco. Ora vediamo come si può strutturare un repertorio di apertura con il nero.

Con il nero dopo 1. e4 amo giocare la difesa francese 1. … e6. Dopo 2. d4 d5 3. Cd2 Cf6 4. e5 per conquistare spazio 4. … Cfd7 5. Ad3 posizionando l’alfiere in vista di un eventuale arrocco corto  5. … c5 per conquistare spazio sull’ala di donna ed aprire la colonna c per i propri pezzi pesanti. 6. c3 sostenendo il centro 6. … Cc6 7. Ce2 cxd4 8. cxd4 f6! la catena dei pedoni è stata attaccata alla base ed ora viene minata alla punta; la pratica di gioco ha dimostrato che il bianco ha miglior gioco cambiando in f6 poiché il nero rimane con un pedone debole in e6, il quale blocca anche la strada all’alfiere delle case bianche, nonostante ciò il nero ha diverse risorse per complicare il gioco.

Ad esempio dopo aver posto l’alfiere in d6, la regina in c7 ed avere arroccato corto la colonna (f) aperta può essere utilizzata per sferrare un attacco contro il re avversario.

Quando mi trovo ad affrontare un avversario che non apre con il pedone di re, preferisco una struttura di tipo est-indiano, che si verifica fianchettando il proprio alfiere di re.

Ecco un possibile sviluppo:

1. d4  Cf6 2. c4 g6 3. Cc3 Ag7 4. e4  d6; Il bianco ha conquistato il centro, ma il nero non si è limitato a sviluppare il lato di re,  ha posto le basi per un contrattacco al centro stesso, che potrà avvenire tramite e5 oppure c5.

Vediamo un possibile sviluppo con la spinta in e5:

5. Cf3 il  bianco ci prova a controllare e5 5. … 0-0 6. Ae2 e5!;

a prima vista il nero sembra perdere un pedone dopo:

7. dxe5 dxe5 8. Dxd8 Txd8 9. Cxe5

in realtà dopo 9. … Cxe4! 10. Cxe4 Axe5; il nero riconquista il pedone raggiungendo un ottima posizione!

Per tale ragione solitamente il bianco non effettua tutti questi cambi, preferendo mantenere la tensione centrale, con mosse quali 7. Ae3 o 7. 0-0; nel caso decida di sigillare il centro per mezzo della spinta 7. d5 un buon piano consiste nell’occupare la casa c5 con il cavallo in b8, ad esempio

7) … a5; per impedire che il bianco scacci il cavallo con la spinta di un pedone in b4 8. 0-0 Ca6! 9. Ae3 Cc5; dato che al bianco non conviene privarsi della coppia degli alfieri, il nero non teme di farsi doppiare i pedoni!

7. Ae3 e 7. 0-0 sono mosse buone per il bianco e solitamente il nero opta per una spinta in f5 cercando di assalire il lato di re con la propria massa pedonale, dato che in questo settore della scacchiera dispone di più spazio, il bianco farà altrettanto sul lato di donna , non sono rari i casi in cui conquisti un notevole vantaggio materiale, ma finisca con il prendere matto per aver sottovalutato l’attacco del nero.

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Re d’assalto alla Caffetteria Mazzini

Re d’assalto

re

Re, Regine, Cavalli, Alfieri, Torri, Pedoni. Alla Caffetteria Mazzini si incontra una variegata categoria di scacchisti.

Si gioca a scacchi sulla piattaforma lichess.org.

Recentemente ho assistito ad una magnifica performance:

  • bicius era impegnato con il nero. Il suo avversario era un giocatore di tutto rispetto.

Osserviamo come bicius ha gestito la posizione del proprio re.

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Korchnoj Vs. Karpov – Intervista

Korchnoj Karpov

Korchnoj e Karpov si incontrarono nelle Filippine. Era il Campionato del Mondo di Scacchi del 1978.

Ascoltiamo come Karpov definiva gli scacchi:

Per me, gli scacchi sono innanzitutto battaglia. Perciò dò capitale importanza alla parte iniziale“.

Ed ecco cosa dice Korchnoj:

Gli scacchi sono innanzitutto sport. Appunto il lato sportivo mi interessa soprattutto, in questo antico gioco. Nel gioco degli scacchi, la battaglia offre la possibilità di rischiare, di andare coraggiosamente incontro alle complicazioni“.

Prima dell’evento Korchnoj e Karpov rilasciano una conversazione-intervista che riportiamo per amor di cronaca.

Perchè amate gli scacchi?

Questa è la mia vita.

Che domanda! Sono fatti per me.

A che età avete iniziato a giocare?

A 13 anni.

Tra i 4 e i 5 anni. Ma essi non incominciarono ad essere tutto così presto per me; persino nel 1969, quanto diventai campione juniores di scacchi, non lo pensavo.

Qual’è il vostro ideale nel gioco degli scacchi?

Emanuel Lasker.

Può esserlo solo una figura che riunisce in sé doti diverse, come ad esempio R. Capablanca.

Nel gioco è più importante l’improvvisazione o l’analisi?

La sintesi; la forza del giocatore di scacchi consiste nel sapere accostare armonicamente queste qualità.

Dipende dal carattere della posizione.

E’ meglio attaccare o contrattaccare?

Attaccare è facile, se si attacca per primi; il contrattacco è la già la conseguenza dell’attacco.

Spiritualmente sono per il contrattacco, ma se si trasforma in attacco – allora non mi tiro indietro.

Secondo voi qual’è la figura più debole – non calcolando il re?

Non esiste.

Quella che sembra in migliore posizione sulla scacchiera.

Il fantasma dello zeitnot vi tormenta?

Certo, perché quando capita si sbaglia.

No

Credete nel problema di un avversario temibile?

Si, esiste.

No, per ora no.

L’avvenimento più felice della vostra vita?

Korchnoj: La mia prima vittoria al Campionato dell’Urss nel 1960.

Karpov: Spero che sia ancora da venire.

Il più grande dispiacere?

La sfortuna nella finale che designava l’avversario di Spasskij nel 1968.

Non ricordo… Una simile domanda… e solo 30 secondi per pensarci… No, non ricordo. Ecco questo mio primo ritardo nel rispondere è il mio ultimo dispiacere.

Di che cosa vi occupate dopo una sconfitta?

Vado da solo a fare una passeggiata.

Delle stesse cose, dopo una vittoria.

E dopo una vittoria?

Non influisce sul mio comportamento.

Resto al tavolo da gioco ancora un pò e analizzo, ma subito dopo tento di andarmene.

Qual’è stata comunque la partita più difficile?

Probabilmente, la prima partita dei recenti quarti di finale contro Mecking.

L’incontro contro il filippino Torre nel torneo juniores per il campionato del mondo 1969. Avrebbe deciso della mia entrata in finale. Inizialmente la partita mi era favorevole, poi non molto – poi di nuovo favorevole – poi senza speranza… Alla second’ultima partita riuscii a pareggiare.

Immaginate la situazione: la vostra partita finale capita di venerdì 13 e un gatto vi attraversa la strada..

Korchnoj: Un venerdì 13 mi disturba, ma potrebbe anche riguardare il mio avversario. In ogni caso sto lontano dai gatti neri.

Karpov: Il tredici del mese è per me un giorno felice, come ho potuto più volte sperimentare. Quanto ai gatti neri, li evito, non per superstizione, ma per non pensare quel che può accadere se non lo evito.

Credete nella casualità del gioco?

Certamente, se no non eviterei i gatti neri.

Si, nel gioco, specialmente ad alto livello, ci può essere una influenza del caso. Tuttavia, contro il caso e contro il destino si può e si deve lottare.

Vi piace ballare?

Si.

So ballare, ma male, e non mi piace.

Fumate?

Ho smesso nel Febbraio scorso per la prima volta e per sempre.

No, neppure da ragazzo mi piaceva, né lo consiglio a nessuno.

Vi piace bere?

Ora, non bevo.

Un pò nelle grandi feste.

Il vostro piatto preferito?

Il Tvorog, un tipo di ricotta.

I tortellini uralici, che mia madre prepara divinamente.

La stagione?

La Primavera.

L’Inverno e l’Estate. Negli Urali dove sono nato e cresciuto, le altre stagioni dell’anno sono brevi, così mi sono abituato.

Il giorno della settimana?

Il Sabato. Tutti riposano e tutti sono più allegri.

Il Sabato, vigilia della Domenica.

Il mese preferito?

Aprile, la Primavera.

Maggio che ha molte feste. Tra l’altro sono nato in Maggio.

Quali sono i luoghi che vi piacciono di più?

Il lungo-Neva.

Ce ne sono molti. Il lago di Turgojak, nella regione di Celjabinsk, dove andavo coi genitori nei giorni di vacanza. La natura degli Urali è bella quanto i dintorni di Mosca. Fra i luoghi cittadini amo l’Isola di Vasilev e la Prospettiva Kirov a Leningrado, il Cremlino di Mosca; tutta particolare e incomparabile è Parigi…

In quali paesi siete stati?

Quasi in tutti.

Posso dirlo con precisione: in 15.

Dove vorreste andare?

Ho detto “quasi”… Ecco, desidererei andare in Asia, Giappone, Vietnam, Filippine…

Ovunque ci porta il destino degli scacchi e dove non sono già stato.

Qual’è il vostro più lieto ricordo di un viaggio all’estero?

Il capodanno ’56 a Hastings.

Nel 1971 a Portorico. Andammo tutti noi della squadra studentesca su una Volkswagen in spiaggia dove ci scottammo da non poterci più muovere: e si era alla vigilia della finale. Nel torneo c’era un numero dispari di squadre; così una doveva riposare. Sono andato proprio io al sorteggio: ed è toccato proprio a noi di riposare. Così abbiamo potuto rimetterci in sesto.

La materia di studio che è stata o è rimasta per voi la più interessante?

A scuola, la storia. Poi all’università la storia antica.

A scuola, la matematica e la geografia. Ora l’economia politica.

Che cosa sognavate di diventare da piccoli?

Essendo leningradese: marinaio.

A quanto dicono i miei genitori: pilota, e promettevo di far volare tutti.

Che cosa sareste divenuti se non foste stati scacchisti?

Per formazione: storico. E la mia vita non sarebbe stata interessante quanto lo è ora.

Sarei divenuto… scacchista.

Che cosa pensate divengano i vostri figli?

Uno scienziato fisico.

Serve pensare a queste cose?

Nominate la professione a vostro giudizio più interessante.

Lo scienziato. Fa progredire l’umanità.

Il medico.

I vostri divertimenti e hobbies?

Amo ascoltare versi. Mi piace la musica leggera e colleziono dischi e incisioni magnetiche.

Ne ho molti: la filatelia, i libri, gli spettacoli sportivi, il cinema, il teatro. Insomma tutto quello che mi aiuta a giocare bene a scacchi.

Il vostro scrittore preferito?

O’Henry.

Lermontov.

Il film preferito?

Le notti di Cabiria.

L’epopea cinematografica “Liberazione“.

Il cantante o la cantante?

Beniamino Gigli.

Sicuramente più degli altri Muslim Magomaev.

Il libro?

L’uomo che ride di Victor Hugo.

I poemi romantici di Lermontov, le 12 seggiole e il vitellino d’oro di Il’f e Petrov.

Lo sport preferito?

L’atletica leggera.

Come tifoso preferisco gli sport spettacolari. Mi piacciono anche la ginnastica e l’atletica leggera.

E il calcio?

Mi piace solo il bel calcio, ma in genere non ne sono appassionato.

Squadre preferite non ne ho; faccio il tifo per quella che gioca meglio.

Lo sportivo che vi piace di più?

Il pattinatore Aleksandr Zajcev.

Brumel e Botvinnik, uomini che non solo hanno vinto i loro avversari ma anche se stessi.

Vi disturba la popolarità?

Sì, alcuni tifosi di scacchi con le loro molestie mi innervosiscono.

In molti casi sì. Non lasciano in pace.

Quante ore al giorno dedicate agli scacchi?

Dipende dall’umore e quello, a sua volta, dipende dal torneo che c’è in vista. In media mi impegno circa tre ore al giorno.

Dipende da quanto tempo manca per le gare scacchistiche. In genere, si può lavorare in modo proficuo non più di 5 ore al giorno. Dopo di che il lavoro procede con scarso risultato.

Pensate un giorno di fare l’allenatore?

Lo farò senz’altro, ma senza lo zelo che hanno alcuni grandi maestri.

Non ne sono sicuro. E’ un occupazione molto difficile. Non credo di poter diventare un buon insegnante. Molte cose mi sono riuscite con troppa facilità, perciò non credo di poter “sentire” la persona che non sa comprendere ciò che per me è naturale.

Credete che esista il problema dell’avversario difficile?

Sì, un tale problema esiste.

Per adesso non ci credo.

Ha influenza su di voi la reazione del pubblico?

Korchnoj: Di regola no, ma alle volte…

Karpov: Senza dubbio disturba.

E l’atteggiamento dell’avversario?

Succede: certi avversari mi danno sui nervi.

No, non troppo. Però se l’avversario si comporta in modo indecente è una cosa spiacevole.

Qual’è il vostro modo di comportarvi verso l’avversario della gara finale?

Karpov è uno scacchista giovane e di straordinario talento. Ma chissà se la sua fama smisurata gli porterà danno.

Viktor Lvovic è maggiore di me e perciò il mio atteggiamento verso lui dipenderà da quello suo verso me.

Avete molti amici?

Nonostante il mio carattere difficile, di amici ne ho, chissà perché, molti.

Non è una cosa facile trovare un amico e tanto più a uno scacchista. Non ho molti amici, ma spero che quelli che ho siano fedeli e cerco di corrispondere loro nella stessa misura.

Quali sono le caratteristiche che vi piacciono negli uomini?

La coerenza dell’uomo, la dolcezza della donna.

La tenacia negli intenti e l’intelligente audacia, nelle donne la modestia.

E al contrario quali sono per voi le caratteristiche spiacevoli?

La mancanza di princìpi, l’assenza di una posizione propria.

La falsità e la pusillanimità.

Il vostro eroe preferito?

Martin Eden.

L’eroe del nostro tempo.

 

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Mare d’Inverno – Scacchi a Gabicce Mare

Mare d'Inverno

 

Su Torre e Cavallo SCACCO! del mese di Febbraio è stata pubblicata una partita commentata dal MF Brancaleoni Maurizio.

La partita è stata giocata a Gabicce Mare durante il torneo di scacchi Mare d’Inverno.

Il torneo Mare d’Inverno è un classico nel panorama scacchistico Marchigiano e Romagnolo.

Una performance eccellente per il Maestro FIDE riccionese. Auguriamo a lui ed ai cattolichini di ripetersi nella edizione 2019 del Mare d’Inverno a Gabicce Mare.

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Restrizione e Blocco – Aaron Nimzowitsch

restrizione e blocco

Dopo avere letto “Il mio sistema” ho proseguito la lettura con “La pratica del mio sistema”.

Ascoltiamo quello che ci propone Nimzowitsch a pagina 55 del suddetto libro.

Mediante la strategia di restrizione e blocco, come con quella di centralizzazione, si possono ottenere ottimi risultati, ed io perciò ne raccomando vivamente l’impiego a tutti i giocatori, senza distinzione di categoria!

E’ sorprendente come spesso accada che un giocatore di categoria inferiore applichi la strategia di blocco con maggiore disinvoltura e spregiudicatezza di un giocatore di prima categoria.

Quanto detto vale specialmente per quanto riguarda la mia specialità: il “sacrificio di blocco”.

In questo caso il giocatore di prima categoria, ormai incanutitosi nella smodata adorazione del vantaggio di materiale, fallisce assai più spesso del modesto apprendista di seconda classe.

Si osservi, a titolo di esempio, la seguente partita, giocata tra due dilettanti di seconda categoria.

Il conduttore del nero, il sig. Karl Jacobsen di Copenaghen, aveva iniziato a giocare da tre mesi ed era stato appena promosso in seconda classe.

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