Corso di scacchi per bambini-livello avanzato-quarta lezione

 

pedoni

Quarta e ultima lezione del corso di scacchi gratuito per bambini di livello avanzato, che in attesa di un interessamento da parte dell’amministrazione comunale di Cattolica si è svolta, regolarmente, nella sede di Radio Talpa.

Davide Caminneci, Gani Sejdi, Alterto Tonti, Nicola Terenzi, Pietro Bugo a cui si è aggregato il consigliere della Accademia Scacchistica “La Regina” hanno partecipato a questa lezione di scacchi interattiva.

Come in occasione della terza lezione di scacchi di livello avanzato il tema del giorno era incentrato sulle strutture pedonali, a tal proposito è bene osservare che al fine di scegliere una corretta strategia di gioco, è fondamentale osservare le catene di pedoni.

I pedoni sono “l’anima degli scacchi” riuscire a carpire i segreti di ogni catena, ci permette di essere in grado di eseguire buone mosse.

Quando, tra i due schieramenti si formano catene in cui i pedoni non possono avanzare, perché sono bloccati da altri pedoni, è buona idea azionare delle “leve”.

Si ottiene una “leva” quando due pedoni sono in reciproca presa.

In tale modo si attacca la catena di pedoni avversari, ciò può essere fatto alla base e/od alla punta.

La freccia formata dalla catena dei pedoni indica in quale zona della scacchiera ci conviene attaccare, poiché in quel settore abbiamo più spazio per manovrare i nostri pezzi, mentre il nostro avversario farà fatica a coordinare in modo adeguato i suoi.

Nella figura del diagramma il nero può azionare due leve:

La prima leva può essere effettuata attaccando la catena di pedoni bianca tramite la spinta del pedone in c5, la seconda leva può essere effettuata tramite la spinta del pedone in f6.

Dal canto suo il bianco dopo avere arroccato può cercare di mettere sotto pressione la casa f5 del nero tramite la spinta del pedone (f), mentre attaccare il pedone d5 tramite la spinta in c4 non è molto saggio, poiché il pedone (c) bianco è più utile come sostegno del pedone d4.

Al bianco conviene sviluppare l’alfiere in d3, da tale posizione punta direttamente contro il pedone h7, una casa potenzialmente debole in vista di un arrocco da parte del re nero; infatti, visto che vi è un pedone in e5, non è al momento possibile spostare un cavallo in f6 (casa dalla quale si difende il punto h7); il nero per contrastare quest’idea del bianco può decidersi ad avanzare il pedone in b6, così dopo Aa6 cercherà di cambiare il pericoloso alfiere nemico. In alternativa può proseguire con il suo piano naturale, spingere il pedone in f6 al fine di cambiare il fastidioso pedone in e5, e riprendere in f6 di cavallo in caso di cattura.

Ogni movimento di pedone crea una debolezza!

Ogni volta che spingiamo in avanti un pedone, creiamo delle debolezze nel nostro schieramento. Se è vero, che un pedone spinto in profondità può arrecare danno al nostro avversario, è altrettanto vero che alle sue spalle lascia delle zone sguarnite, che è bene siano controllate dai nostri pezzi; avanzare i pedoni dell’arrocco è pericoloso, a volte è una necessità per poter controllare alcune case, ma bisogna fare molta attenzione! Se non sapete quale mossa eseguire, pensate bene prima di avventurarvi in una spinta di pedone.

Osserviamo quello che succede in una nota variante della Difesa Siciliana:

Si può notare che il nero ha spinto il pedone (g) del proprio arrocco, ha compiuto una scelta saggia posizionando il proprio alfiere nella casa lasciata sguarnita dal pedone; nonostante ciò, il bianco può approfittare di tale spinta, cercando di portare un pedone in h5, al fine di indebolire l’arrocco avversario.

Per evitare ciò il nero farebbe bene a reagire immediatamente al centro con la spinta di pedone d5, poiché ad un attacco laterale è bene reagire con un attacco al centro, se invece effettua una debole mossa di pedone, ad esempio 9) … – a6 dopo 10) g4 che controlla la casa h5 , il bianco riuscirà a creare un pericolosissimo attacco sull’arrocco nemico, proseguendo con h4 e poi h5; anche l’immediata 10) h5 senza appoggio del pedone (g) è degna di esser presa in considerazione, un sacrificio di pedone che permette di aprire una colonna sull’arrocco nemico, valorizzando la presenza della torre sulla colonna (h).

I pedoni passati devono essere spinti!

Un pedone passato va spinto in profondità, se è sostenuto dai propri pezzi è meglio.

Nel primo diagramma il bianco dopo c4 si crea facilmente un pedone passato.

Ho chiesto ai bambini di valutare la posizione, correttamente, hanno fatto notare che la struttura pedonale del bianco è più compatta e quindi migliore, inoltre un ruolo chiave è giocato dal re bianco, più vicino ai propri pedoni e più attivo, il re nero in casa d’angolo appare inutile.

Dopo 1) c4 – a5; 2) a3 – b6; 3) b4 – axb4; 4) axb4 – Rg1; 5) c5 – bxc5; 6) bxc5 il pedone del bianco giungerà a promozione, mentre quello nero può essere facilmente fermato dal re bianco. I bambini hanno analizzato anche altre varianti, lasciamo ai lettori il piacere di scoprirle.

Nel secondo diagramma si può notare che dopo la spinta del pedone nella casa d7, il nero sarà costretto ad immolare il cavallo sul pedone altrimenti il questi giungerà sull’ottava traversa, causando danni ben peggiori! La posizione ci permette di capire quanto sia pericoloso il pedone sulla settima traversa!

1) d7, se il nero non cattura ora il pedone con Cxd7, e gioca ad esempio 1) … – a5; il bianco prosegue con 2) d8 =  D+ – Txd8; 3) Dxd8+ – Ce8; 4) Dxd8 #

Il corso di scacchi per bambini si è concluso con una partita in consultazione:

Gani Sejdi coaudiuvato da Claudio Bonelli ha sfidato Nicola Terenzi, Pietro Bugo e Alberto Tonti.

Nel 2018 il corso di scacchi gratuito assumerà una nuova veste e sarà allargato a tutti gli esordienti non in possesso di elo FIDE superiore a 1440.

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Moroni Luca – Partite Commentate

Moroni

Moroni Luca Jr. è il più giovane Campione Assoluto di Scacchi nella storia della Federazione Scacchistica Italiana! Opss un certo Fabiano Caruana potrebbe fare obiezione, ok, correggiamo il tiro.

Moroni Luca è il più giovane Campione Assoluto di Scacchi nella storia della Federazione Scacchistica Italiana che non si sia successivamente venduto ad altra Federazione.

La biografia di Luca Moroni lascia intendere che siamo di fronte ad un talento scristallino.

Commentare le partite di un GM dovrebbe essere prerogativa di altro GM, perchè per capire le sfumature di alcune mosse è richiesta la comprensione del pensiero tipico dei GM, tuttavia, Alexander Kotov  con la sua trilogia: Pensa-Gioca-Allenati come un Grande Maestro, ci ha aiutato a comprendere certi meccanismi. Chi ha esperienza in tornei di livello magistrale è consapevole che certe partite vanno forzate, giocando anche mosse meno promettenti dal punto di vista materiale ed altre che per risparmiare le forze, necessitano di un trattamento meno energico. Vincere un torneo è sempre complicato, anche quando si è favoriti ed in questo caso Luca Moroni non lo era!

 

Andiamo con ordine, vediamo il percorso compiuto da Luca Moroni in quel di Cosenza nella settantasettesima edizione della finale del Campionato Italiano Assoluto.

1° turno abbinamento favorevole con il talentuoso Daniele Genocchio, ma ultimo in merito allo starting list, la ricerca del successo pieno è d’obbligo.

 

 

Nel secondo turno Luca Moroni ha avuto un giorno di riposo, erano previsti 12 partecipanti, ma dopo la squalifica di Pierluigi Basso sono rimasti in 11 a contendersi il titolo, il numero dispari di giocatori ha comportato un turno di riposo a rotazione per ogni giocatore.

Terzo turno, abbinamento insidioso con il neo GM Andrea Stella, il loro storico segnalava una vittoria per il cremasco ed un pareggio.

Al quarto turno abbinamento con il GM Garcìa Palermo Carlos, l’attuale allenatore della nazionale italiana femminile non è più il drago di un tempo, chi vuole ambire a vincere il torneo deve mettere in conto una lunga battaglia per fare bottino pieno.

Al quinto turno abbinamento con Danyyll Dvirnyy, affrontarlo con il bianco è un colpo di fortuna, nel 76° Campionato Italiano Assoluto di scacchi i due alfieri azzurri concordarono un pareggio dopo che il GM nato a San Pietroburgo, in una partita senza esclusione di colpi, non era riuscito a convertire in vittoria una posizione con vantaggio schiacciante, mentre nei 4 precedenti in cui Moroni ha potuto sfruttare il bianco furono sanciti 4 pareggi relativamente rapidi.

Al sesto turno Alessio Valsecchi guidava la classifica grazie ad una partenza clamorosa:

  • In fila, vittoria con Brunello, vittoria con Godena, patta con David, chiuderà il torneo imbattuto, conseguendo una norma di Grande Maestro.

Inseguivano con mezzo punto di ritardo, Dvirnyy, Stella, David e Moroni.

Il settimo turno ha messo di fronte Luca Moroni al Campione Italiano Under 12 del 2013, nonchè Campione Italiano Under 14 del 2015 e 2016, ossia Francesco Sonis.

Ottavo turno, dopo una partenza burrascosa Sabino Brunello si è rimesso in carreggiata e sta provando a risalire la china, si prevono fuochi e fiamme sulla scacchiera!

Nono turno, altro abbinamento complicato con il cinque volte Campione Italiano Assoluto di Scacchi Michele Godena, che staccato dalla vetta di un punto è mezzo avrebbe bisogno di una vittoria per tornare in corsa per il titolo!

Penultimo turno, in fuga Valsecchi con 6 punti viene appiedato dal turno di riposo, inseguono a 5,5 Luca Moroni e Andrea Stella a 5 Danyyil Dvirnyy e Alberto David hanno buone speranze di tornare in corsa! Il GM di origine lussemburghese, nonchè Campione Italiano di Scacchi in carica, non sarà disposto  a fare sconti!

Ultimo e decisivo turno, conducono in quattro: Moroni, Stella, Valsecchi, Dvirnyy, giocano tutti di bianco! Valsecchi avendo vinto con Godena è avanti con il sonneborg-berger.

In conclusione:

  • Luca Moroni ha disputato un torneo di scacchi in maniera esemplare, ha evitato di correre eccessivi rischi contro i giocatori più titolati ed ha spremuto le posizioni contro i giocatori più malleabili, una strategia degna di un Campione Italiano, altri potevano vincere, ma in posizioni cruciali hanno avuto il braccino corto, accontentandosi di un risultato marginale.
  • Giocare a questi livelli è impensabile se non ci si allena almeno 4 ore al giorno, ma la soddisfazione che si consegue dopo aver portato a termine la prestazione agonistica, ripaga gli atleti di ogni sacrificio!

Sul sito della Federscacchi è possibile consultare la classifica finale del 77° CIA

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Corso di scacchi per bambini – strutture di pedoni

strutture di pedoniDiversamente dal previsto, la terza lezione del corso di scacchi per bambini di livello avanzato, si è svolta regolarmente presso la sede di Radio Talpa.

Davide Caminneci, Gani Sejdi, Nicola Terenzi e Alberto Tonti sono quasi giunti al termine di questa avventura scacchistica cominciata il 4 ottobre presso l’hotel Boston.

Tema della lezione odierna era:

Introduzione alle strutture di pedoni.

Diversamente dagli altri pezzi i pedoni possono muoversi solo in una direzione:

  • In avanti!

A tale proposito è bene prestare attenzione prima di muoverli, poiché si rischia di rovinare la propria struttura pedonale.

Come hanno giustamente fatto notare i bambini, il pedone a2  risulta debole poiché non vi è nessun pedone amico che lo possa sostenere, allo stesso modo i due pedoni sulla colonna (c) sono deboli poiché non si possono difendere a vicenda. I pedoni f5-g5-h5 sono pedoni molto forti, poiché sono uniti e sostenuti dal re, dopo la spinta del pedone in g6, il bianco riuscirà a crearsi un pedone passato vincendo facilmente la partita.

Ad esempio: 1. g6 fxg6 2. fxg6 hxg6 3. h6!

Il pedone passato è troppo lontano, il re nero è fuori dal quadrato.

I pedoni a7-b7-c7-d7 sono forti, perché si possono difendere a vicenda anche se nella posizione in questione non salvano il nero dalla disfatta, poiché i pedoni f7 e h7 sono talmente deboli che solo con l’aiuto del monarca nero si potrà evitare che il bianco porti un pedone a promozione; nel frattempo il monarca bianco riuscirà a catturare i pedoni neri del lato di regina, prima costringendoli ad avanzare e ad indebolirsi… e poi catturandoli attaccandoli alle spalle.

Ad esempio:

1… Re7 2. g6 fxg6 3.  fxg6 hxg6 4. hxg6 Rf6 5. Rh5 Rg7 6. c4 d6 7. Rg5 c6 8. Rf5 d5 9. cxd5 cxd5 10. a4 d4 11. Rg5 b6 12. Rf5 a6 13. Re4 Rxg6 14. Rxd4 Rf6 15. Rd5 Re7 16. Rc6 b5 17. axb5 axb5 18. Rxb5 Rb6 19. c4 Rc7 20. Rc5 Rd7 21. Rb6 Rc8 22. Rc6 e noi sappiamo che quando il re raggiunge la sesta traversa trovandosi davanti al proprio candidato alla promozione vince in tutte le varianti!

A gioco corretto al pedone bianco non può essere impedito di raggiungere l’ottava traversa!

I bambini hanno fatto notare che se il re fosse stato posizionato più vicino ai propri pedoni deboli, la vittoria non sarebbe stata così scontata, quindi abbiamo analizzato la posizione iniziale con il re in f8.

1. h6 bisogna obbligare il re nero a restare nei pressi della casa g8, perchè
se potesse ondeggiare tra la casa e7 e f8 non sarebbe costretto a muovere i
pedoni sul lato di donna quindi il bianco potrebbe sfondare solo sacrificando il pedone a2 ed il pedone c3 per poter entrare in azione con il re, ma ciò non sarebbe sufficiente per vincere d6 (1… Rg8 2. Rf4 Rf8 3. Re5 Rg8 4. Rf6 Rf8 5.c4 con vantaggio decisivo!

Questa è la posizione a cui ambisce il bianco, con la possibilità di attaccare i pedoni sul lato di donna attraverso la casa e7.

Vediamo cosa può succedere se il nero impedisce al re bianco di accedere alla casa e5

1… d6 2. c4 Re8  se il re nero si allontana dalla casa g8 la spinta del pedone libero decide la partita

3. g6 fxg6 4. fxg6 hxg6 5. h7 ed il pedone promuove

Se il re nero continua con la difesa corretta giocando 2… Rg8 3. Rf4 Rf8 4. Re4 Rg8 5. Rd5 Rf8 6. a4 Rg8 7. c5 il bianco deve creare delle spinte di rottura per rovinare la struttura pedonale del nero

7… dxc5 8. Rxc5 Rf8 9. c4 Rg8
10. Rd5 Rf8 11. Re5 Rg8 12. Rf6 Rf8 13. g6 la decisiva spinta di sfondamento

fxg6 14. fxg6 Rg8  15. g7 ora che il re nero è obbligato a vigilare la casa g8 comincia l’ultima fase del piano

15… c6 16. Re6 b6 17. Rd6 c5 18. Rc7 Rf7 19. Rb7 Rg8 20. Rxa7 Rf7 21. Rxb6 ed il pedone andrà a promozione!

In linea generale è meglio non farsi doppiare I pedoni!

Quando un pedone doppiato si trova su colonna aperta, specialmente se il pedone è isolato, diventa un facile bersaglio per le torri nemiche.

I bambini hanno giustamente fatto notare che la struttura pedonale del nero è migliore rispetto a quella bianca, perchè i pedoni sulla colonna (d) sono deboli poichè isolati e la corretta strategia per il nero consiste nel raddoppiare le torri sulla colonna aperta, vediamo alcuni esempi.

  • 1… Tad8 2. Tf4 Td7 incomincia la prima fase 3. Taf1 controgioco contro il punto f7 Ted8 4. T1f2 una idea interessante era quella di sacrificare il pedone debole con 4. d5, la chiusura della colonna faciliterebbe i compiti difensivi del bianco.

dopo 5. exd5 il pedone in d2 sarebbe salvo ed in genere con le quattro torri sulla scacchiera ci sono molte chance di pareggiare il finale anche con il pedone in meno!

  • torniamo alla linea principale 4… f6 svincolo della torre alla difesa del pedone 5. Te4 attacco della nuova debolezza Txd4 6. Txe6 Txd2 tramutato il vantaggio posizionale in vantaggio materiale!

  • 7. Tee2, non si può lasciare la settima traversa indifesa
    7… Td1+ con espedienti tattici bisogna conquistare il controllo della settima traversa 8. Tf1 T8d2 9. Txd1 Txe2

Per non perdere un altro pedone il bianco è costretto a passivizzare la torre in b1, la torre nera in settima traversa vincola il re bianco a difentre i pedoni g ed h, il re nero avrà la strada libera per andare ad attaccare la torre bianca o i pedoni indifesi sul lato di donna, la vittoria è semplice, il mio consiglio è quello di montare la posizione sulla scacchiera e fare pratica!

Torniamo alla posizione iniziale dopo la prima mossa del bianco in cui cerca di difendere il pedone debole, dopo 2… g5 il bianco è costretto a giocare 3. Te4 perchè 3. Tg4 perde la torre dopo 3… f5, mossa che comunque il nero gioca e dopo 4. Te2 Txd4, il pedone debole viene conquistato senza spargimento di sangue e le torri nere saranno pronte per essere raddoppiate senza dover indebolire il proprio schieramento, tuttavia è bene ricordare che con quattro torri in gioco il finale non è facilmente vinto!

Alle 17.30 i bambini hanno disputato anche un paio di partite in consultazione! Nicola Terenzi ha affrontato Gani Sejdi e Alberto Tonti, l’uso dell’orologio digitale ha reso le sfide più avvincenti!

 

La quarta e ultima lezione del corso di scacchi avanzato gratuito per bambini dai 7 ai 14 anni si svolgerà mercoledì 20 dicembre, come di consueto presso la sede di Radio Talpa.

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Corso di scacchi per bambini – Inchiodatura

inchiodatura

La seconda lezione del corso di scacchi per bambini di livello avanzato si è svolta, regolarmente, nella sede di Radio Talpa.

 

ATTENZIONE!

Il prossimo mercoledì la sede non sarà disponibile, chiedere a Marco Belemmi per conoscere orari e luogo del prossimo ritrovo!

Nelle scorse lezioni abbiamo osservato quanto può essere incisivo un alfiere, la sua forza è esplicitata mettendo in pratica la sua peculiarità:

L’inchiodatura, che a seconda del pezzo inchiodato si divide in:

inchiodatura assoluta” e “inchiodatura relativa“.

Ora, le lezioni di scacchi trattano temi che sono di interesse anche per giocatori esordienti, per cui oltre ai bambini:

  • Davide Caminneci, Gani Sejdi, Nicola Terenzi e Pietro Bugo, hanno seguito la lezione interattiva, anche gli adulti:
  • Claudio Bonelli e Andrea Bertuccini.

Un tema di:

inchiodatura assoluta

si verifica nelle prime mosse della Difesa Francese, l’idea del nero consiste nel contestare il centro, in maniera diversa rispetto alla classica spinta che caratterizza i giochi aperti 1… e5. La mossa potrebbe sembrare timida, in realtà pone le basi per creare la catena di pedoni f7-e6-d5!

Se il nero volesse essere più intraprendente per mezzo della spinta immediata in d5, si troverebbe come minimo a giocare una partita in cui il bianco conquista il vantaggio del piccolo centro, che si verifica quando uno dei due giocatori riesce a portare un proprio pedone in una delle case centrali e4-d4 o e5-d5, mentre l’altro scacchista è obbligato, verosimilmente, a ripiegare in un controllo del centro parziale, piazzando un pedone in e3-d3 o e6-d6.

Il nero intende posizionare stabilmente un pedone al centro!

Il bianco ha diverse repliche giocabili:

  • 3. exd5
  • 3. e5
  • 3. Ad3
  • 3. Cd2
  • 3. Cc3 che ci permette di produrre una inchiodatura relativa per mezzo di 3… Ab4!?

Ora il nero sta minacciando di catturare il pedone in e4 perchè, come ha fatto notare Pietro, il cavallo è inchiodato in modo assoluto, poichè non può lasciare indifeso il re che si trova alle sue spalle, quindi il nero potrebbe giocare 4… exd4 senza che il pedone possa essere ricatturato! Ovviamente, il bianco ha delle risposte efficaci!

Spingere il pedone in e5 che permette di comprimere il lato di re del nero.

Rilasciare la tensione centrale per mezzo della cattura exd5, questa continuazione non è particolarmente fastidiosa, il nero eguaglia il gioco tramite la ricattura di pedone, continuando a perseguire il piano di stabilizzare un pedone in d5, mentre la ricattura di donna non è raccomandabile, dopo 5. Cf3 che continua a sviluppare un pezzo, 6. Ad3 sviluppo di pezzo, controllo della casa e4 e preparazione dell’arrocco, il bianco conquista o un decisivo vantaggio di sviluppo o il vantaggio della coppia degli alfieri.

Claudio ha proposto anche delle interessanti idee che contemplano il sacrificio del pedone in e4:

Senza addentrarci nella teoria avanzata di quelle varianti, che sono peculiarità di uno studio più approfondito e che sarà utile eseguire solo quando i bambini avranno raggiunto una adeguata dimestichezza con tutti i temi strategici, siamo passati ad analizzare una famosa situazione di:

Inchiodatura relativa.

Lo scaccomatto di Légal ci fa capire quanto sia importante il vantaggio di sviluppo e quanto il valore dei pezzi sia relativo!

Siccome i bambini devono giocare partite di scacchi, oltre che per allenarsi, anche per divertirsi e svagarsi dagli impegni scolastici, ho lasciato loro circa 40 minuti di assoluta attività ludica!

 

Nella prossima lezione approfondiremo lo studio sulle strutture di pedoni!

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Corso di scacchi per bambini – Spassky Vs. Fischer

Prosegue il corso di scacchi per bambini organizzato dal gruppo scacchi di Cattolica! Mercoledì 29 novembre alle ore 16.30 presso la sede di Radio Talpa si è svolta la prima lezione di livello avanzato.

Dante Badioli, Nicola Terenzi, Alberto Tonti e Pietro Bugo hanno, dapprima, incrociato i legnetti con un giocatore esperto come Marco Sala, poi hanno affrontato un impegno didattico veramente impegnativo!

Ho proposto loro di giudicare la posizione verificatasi dopo la cinquantanovesima mossa del nero, in occasione della tredicesima partita del match valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, tra Boris Spassky e Robert James Fischer:

Rivediamo questa chicca scacchistica che ha fatto la storia del nobil giuoco!

In primo luogo bisogna calcolare se uno dei due colori sia in vantaggio materiale, gli scacchi sono anche uno strumento per affinare l’abilità matematica! In questo caso la posizione del nero ha un valore di 10 punti! Torre 5 punti + pedoni 5 punti. La posizione del bianco vale 9 punti! Torre 5 punti + Alfiere 3 punti + pedone 1 punto. Il nero ha quindi un piccolo vantaggio materiale, l’attività dei pezzi sarà il fattore decisivo per capire se il vantaggio potrà essere concretizzato o se sarà possibile costruire una qualche sorta di fortezza.

I pezzi bianchi svolgono al meglio la propria funzione difensiva, l’alfiere è posizionato sulla lunga diagonale a1-h8, la torre  controlla la prima traversa ed il re vigila sulla falange di pedoni.

Anche il nero ha pezzi attivi, la torre è ben posizionata dietro il pedone passato, mentre il re, sebbene sostenga il pedone arretrato, sarebbe meglio piazzato attorno alla casa d5 poichè avrebbe l’opportunità di andare a sostenere la promozione, anche, dei pedoni che si trovano sul lato di re.

Spassky, che forse voleva vincere, piuttosto che mantenere la coordinazione dei propri pezzi, provò un’astuta manovra!

Spassky

60. Ae7!? Dante ha suggerito la mossa giocata in partita, come appreso nella scorsa lezione, l’alfiere è un pezzo in grado di dominare il cavallo, in questa partita dominerà la torre, poichè ora la minaccia è quella di tagliarla fuori dal controllo della casa g8, con conseguente promozione del pedone g7.

60… Tg8 unica! 61. Af8

A prima vista la posizione del bianco può sembrare vantaggiosa, per via della torre nera ingabbiata. Una mossa imprecisa come 61… b3 permetterebbe al bianco di erigere una fortezza, ad esempio 62. Rc3 h2 63. Th1 f4 64. Rb2 f3 65. Td1 unica! f2

66. Td5+! Rc6 67. Td6+! Rc7 68. Td1! e per il nero non vi è modo di fare progressi!

Tuttavia, Bobby ha un piano altrettanto astuto, che a gioco corretto non gli avrebbe garantito il successo, ma dopo tante ore di gioco, riuscire a trovare delle mosse uniche risulta arduo anche per dei super GM, quindi, eccolo assolvere ad un principio scacchistico di cui è bene prendere nota:

  • Il pedone passato deve essere spinto! 61… h2!

62. Rc2 Rc6! Il re nero intraprende la marcia verso il lato di re, ma per realizzare la sua idea dovrà essere disposto a sacrificare il suo pedone migliore!

63. Td1! Provando a impedire il piano di invasione 63… b3+ 64. Rc3

64… h1=D! Sacrificio di deviazione!

65. Txh1 Rd5 66. Rb2 f4 67. Rd1+ Re4 68. Tc1

Bobby Fisher è riuscito a realizzare il suo piano, il re è ora in grado di sostenere il pedone passato, ma i pezzi di Boris Spassky sono attivi  e l’errore che commetterà tra poco non era preventivabile 68… Rd3 69. Td1+? La posizione bianca è irrimediabilmente compromessa, 69… Re2! 70. Tc1 f3! Prosegue l’insidiosa marcia del pedone passato!

71. Ac5 Spassky sceglie di abbandonare il pedone g7 al suo destino pur di tornare in gioco con l’alfiere, le alternative non sono migliori! 71… Txg7 72. Txc4 Td7, con l’idea di fare irruzione in ottava traversa e sostenere la promozione del pedone in a2.

73. Ta4+ Rf1 74. Ad4 f2 e qui Spassky si è arreso, la minaccia è Txd4! elimazione del difensore, promozione del pedone f2 che costringe il bianco al controsacrificio di torre, per riuscire a promuovere il pedone b evitando lo stallo il nero dovrà compiere il sacrificio del pedone a2, mettendo il bianco in zugzwang!

Ad esempio:

75. Tf4 Txd4 76. Txd4 Rg2 77. Tg4+ Rf3 78. Tg8 f1=Q 79. Tf8+ Re2 80. Txf1 Rxf1 81. Ra1 Re2 82. Rb2 Rd3 83. Ra1 Rc4 84. Rb2 a1=D+ 85. Rxa1 Rc3 86. Rb1 b2 87. Ra2 Rc2 88. Ra3 b1=D 89. Ra4 Rb6 90. Ra3 Da5# 0-1

Torniamo ad analizzare la posizione incriminata!

Se Spassky non fosse stato a corto di tempo, si sarebbe accorto della variante 69. Tc3+! Rd4 il pedone c4 va difeso, altrimenti il bianco riesce a sacrificare la torre sui pedoni pareggiando il finale di alfiere contro torre. 70. Tf3 c3+! 71. Ra1! Re4 72. Txc3 f3 73. Tc1 f2 74. Rb2 Rd3 75. Rxb3 Re2 76. Rxa2 Txg7 77. Axg7 f1=D 78. Txf1 Rxf1 Patta poichè vi è materiale insufficiente per vincere!

Lo studio di questo complicato finale di scacchi ha richiesto più tempo del previsto ed alle 18 i bambini non avevano il tempo per giocare le classiche partite in consultazione!

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Ezio Spina – Istruttore Scacchi di Base FSI

Ezio Spina
EZIO SPINA presidente del CLUB SCACCHI MV Mjlorad Vujovic BisceglieBAT

Ezio Spina è  istruttore di base della Federazione Scacchistica Italiana fin dal lontano 2004; la sua lunga esperienza scacchistica a permesso lui di veder crescere in modo esponenziale molti talenti barlettani quali i CM Dominco Santeramo e Savino Lattanzio o il Maestro Internazionale Nicola Altini, ma anche tanti 1N-2N-3N!

Insieme all’attuale Presidente FSI del Comitato Regionale Puglia Giuseppe Rinaldi, fu promotore e animatore dell’esperimento pedagogico “Giocando Imparando” sviluppato per tre anni presso la scuola materna Massimo D’Azeglio di Barletta. I bambini di età compresa tra i 4 e 5 anni (classe 2014/2015), hanno avuto il privilegio di impare l’arte di Caissa in tenera età, proseguendone lo studio nelle classi di prima, seconda e terza elementare, conseguendo ottimi risultai ai campionati nazionali studenteschi di scacchi disputati ad Assisi.

Il Maestro Internazionale Milorad Vujovic in occasione di uno dei suoi innumerevoli trionfi

Ezio Spina inaugurò il primo club di scacchi a Bisceglie nel 2006, dedicando il sodalizio scacchistico all’amico MI Mylorad Vujovic, commemorando memoria il compianto “Micko” anche l’unico semilampo in Italia. Il Maestro Internazionale belgradese era un giocatore d’attacco imprevedibile, onoriamo la sua memoria pubblicando la sua celebre miniatura scacchistica ottenuta contro il MI ungherese Ferenc Portish fratello del GM Lajos Portish!

Fu nel 2008 che Ezio Spina organizzò il primo campionato provinciale di Barletta e successivamente altri importanti semilampo in quel di Bisceglie.

Conferenza Stampa al Palazzo Tupputi Bisceglie 2015 da sinistra ilpres.FSI Puglia Pino Rinaldi, il pres.CONI Provinciale Isidoro Alvisi, ilsindaco di Bisceglie F.Spina

Nel 2015 presso il Palazzo Tupputi fu tenuta la conferenza stampa di presentazione del tradizionale semilampo organizzato il 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, la promozione del Sindaco, del Presidente del CONI e del Presidente della FSI permisero all’evento di registrare ai nastri di partenza ben 100 partecipanti!

Nonostante, le note difficoltà economiche in cui versano, in tutta Italia, gli istruttori di scacchi di baseEzio Spina ha ancora tanta voglia di diffondere il gioco più antico del mondo, ai bambini  e non solo! Auspicandosi che la FSI sostenga maggiormente le periferie ed i circoli del Sud Italia.

Tradizionale 6° open semilampo S. Lorenzo 10 Agosto 2016
nella foto da sinistra Piero di Pinto 2N vice presidente del club MV, Pino Rinaldi presidente comitato Regionale FSI Puglia, Tommaso Fontana presidente comitato feste patronali Bisceglie, Ezio Spina presidente del club MV Istruttore, presidente ARRP associazione Regionale Retinite Pigmentosa Francesco Fiorentino, sindaco di Bisceglie Francesco Spina, Isidoro Alvisi presidente provinciale C.O.N.I.BAT
Luigi Palmiotti presidente Archeo CLUB Bisceglie, Vincenzo Storelli soci del club, Nicola Amoruso presidente onorario e coofondatore del club scacchi a Bisceglie

Con la collaborazione del Circolo Scacchi di Barletta, Ezio Spina presenta il nuovo progetto di scacchi riservato alle scuole primarie: “Scacchi cibo per la mente”!

SCACCHI: LO SPORT PIU’ ANTICO E MODERNO DEL MONDO

Complessi, affascinanti, appassionanti gli scacchi celano al loro interno universi di pensiero, di studio, di analisi e di divertimento.

Da oltre 2000 anni gli scacchi appassionano gli uomini e le donne di ogni parte del mondo.

Sono sempre considerati un gioco molto piacevole, che alimenta e rafforza i rapporti tra le persone, potenzia la capacità logica, di organizzazione, di immaginazione, di creazione intellettiva ed artistica.

La tecnica, la tattica e la strategia sono le fondamenta del nobil gioco degli scacchi: esse progrediscono di pari passo con la sua evoluzione ma i principi classici restano indiscutibili.

L’ASSOCIAZIONE CLU SCACCHI “MV” Milorad Vuiovic“ BISCEGLIE e il BARLETTA SCACCHI CLUB”

Persegue lo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo del gioco degli scacchi sul territorio. E’ affiliata alla Federazione Scacchistica Italiana, Ente morale patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e riconosciuto dal CONI come Federazione Sportiva Associata. Essa inoltre:

  • Esiste da oltre 10 anni a Barletta;e da oltre 5 anni a Bisceglie.
  • Ha sede in Piazza Federico II di Svevia, 35; Barletta, e in via G.Bovio,135 Bisceglie.
  • E’ sede della Scuola di Scacchi “Pino Mascolo”, organo istituzionale della Federazione Scacchistica Italiana;
  • Organizza attività scacchistiche tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 21, con tornei settimanali del sabato e della domenica;
  • Ha circa 50 soci di cui 4 Istruttori Federali riconosciuti dal CONI;
  • Organizza ogni anno corsi di scacchi nelle scuole partecipando con esse ai Giochi Sportivi Studenteschi e conseguendo prestigiosi risultati a livello nazionale;
  • Organizza ogni anno numerose manifestazioni, regionali e nazionali, giovanili e per tutti, con variazioni Elo e promozioni di categorie, tra le quali quest’anno spiccano per importanza i Campionati Regionali GSS, Giovanile e semilampo ed il torneo week-end “Memorial Pino Mascolo”;
  • Partecipa al Campionato Italiano di Scacchi a squadre in serie B.
  • Annovera tra i suoi soci juniores diversi giovani che si sono distinti al Campionato Italiano Giovanile, tra cui Alessia Santeramo (Campionessa Italiana under 16), Savino Lattanzio e Antonio Distaso;
  • E’ stata premiata come miglior società scacchistica del sud Italia (isole comprese) per l’attività svolta nel 2010.
  • L’Istruttore Ezio Spina da anni esercita il gioco degli scacchi come terapia per gli anziani e disabili presso l’Università della Terza età di Bisceglie scientificamente provato da esperti Medici per la prevenzione di cenre malattie come Ictus Alzaimer e sclerosi multiple.

MOTIVAZIONI

E’ noto che il gioco degli scacchi contribuisce allo sviluppo delle facoltà logicorazionali non disgiunte dalle capacità di intuizione e di fantasia dell’individuo.

L’aspetto meramente ricreativo del gioco si coniuga con quello educativo della mente e della stessa personalità dei giocatori, chiamati a misurarsi sul piano intellettivo e mai fisico con il rispettivo estro, ma sempre nell’ambito del rigore scientifico del metodo di calcolo.

La disciplina sportiva degli scacchi, che non richiede l’utilizzo di spazi particolarmente attrezzati, può essere praticata anche da portatori di handicaps fisici ed assicura una grande validità educativa perfino nelle situazioni di degrado sociale e di recupero di giovani devianti.

Il presente progetto condivide le finalità del protocollo d’intesa 12.3.1997 e successivi tra CONI e M.I.U.R., nonché delle disposizioni ministeriali relative all’ampliamento dell’offerta formativa e alla promozione delle attività motorie e sportive nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

OBIETTIVI

Nella fase di crescita gli scacchi concorrono alla formazione globale del ragazzo, stimolandone le capacità mentali dell’attenzione, immaginazione, memorizzazione, nonché la creatività e la consapevolezza del giusto rapporto causa-effetto.

Nella scuola hanno una doppia valenza: didattico-educativa e ludico-sportiva. Utilizzati, infatti, come sussidio didattico all’attività curricolare per acquisire e consolidare i concetti geometrici, matematici, topologici e relativi all’orientamento spazio-temporale, gli scacchi soddisfano anche le esigenze connesse alla mera attività ludica del ragazzo.

L’introduzione del gioco e la stimolazione dell’interesse degli allievi verso l’attività scacchistica potrà essere favorita anche dal proprio insegnante curriculare che, avendo con gli alunni un rapporto privilegiato, potrà inserire qualche lezione sulle regole di base del gioco nel contesto della normale attività didattica, supportato naturalmente da un istruttore del nostro Club.

PROGRAMMA

Si propone il seguente programma che si articola in tre fasi nell’arco dell’intero anno scolastico:

1^ fase : corso di base (ottobre-dicembre);

2^ fase : corso avanzato (gennaio-marzo);

3^ fase : partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (marzo-maggio).

La realizzazione delle prime due fasi è fondamentale ai fini dell’acquisizione delle conoscenze teorico-pratiche di base della materia anche in funzione della formazione di squadre d’Istituto per la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (3^ f.)

 

Corso di base

L’itinerario del corso si articola in otto incontri di 90 minuti ciascuno (12 ore in totale), di cui la prima metà di ogni incontro riguarda la lezione teorica, vertente sull’argomento previsto dal programma, e l’altra metà si svolge attraverso esercitazioni pratiche finalizzate a verificare l’apprendimento delle regole di gioco.

Gli argomenti delle lezioni sono i seguenti:

  • 1^ lezione – La scacchiera, la posizione iniziale dei pezzi, il movimento dei pezzi.
  • 2^ lezione – La promozione del pedone, l’arrocco, lo scacco matto.
  • 3^ lezione – Il valore relativo dei pezzi, i casi di patta.
  • 4^ lezione – La presa al varco, la notazione scacchistica.
  • 5^ lezione – Lo scacco matto con i pezzi pesanti.
  • 6^ lezione – I principi fondamentali dell’apertura.
  • 7^ lezione – Il piano di gioco ed il centro partita.
  • 8^ lezione – Analisi di alcune partite famose.

Corso avanzato

Successivo a quello di base il corso avanzato ha una durata minima di 12 ore, ma può svilupparsi per l’intero anno scolastico attraverso lezioni sempre più approfondite su strategia e tattica del gioco.

Ogni lezione si ripartisce come quelle del corso di base in una prima parte teorica ed una seconda pratica, consistente di volta in volta in:

– partite tra gli allievi,

– gare in simultanea con l’istruttore,

– analisi di partite giocate,

– esercizi vari sugli argomenti svolti.

Gli argomenti delle prime 8 lezioni sono i seguenti:

  • 1^ lezione – Classificazione delle aperture.
  • 2^ lezione – Elementi strategici: la struttura dei pedoni, la colonna aperta, la 7^ e 8^ traversa.
  • 3^ lezione – Elementi tattici: l’inchiodatura, l’infilata, l’attacco di scoperta, l’attacco doppio.
  • 4^ lezione – I finali elementari di pedoni.
  • 5^ lezione – I finali di torri.
  • 6^ lezione – Il gioco posizionale.
  • 7^ lezione – Il gioco combinativo.
  • 8^ lezione – Risoluzione di problemi sullo scacco matto.

Giochi Sportivi Studenteschi

I Giochi Sportivi Studenteschi o GSS sono una manifestazione scacchistica nazionale rivolta al mondo della scuola, organizzata dalla Federazione Scacchistica Italiana nell’ambito dei GSS del protocollo MIUR-CONI, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali, i Centri Servizi Amministrativi (CSA), le Commissioni Organizzatrici Regionali (COR) e le Sottocommissioni Provinciali (SCOR).

Possono partecipare alla manifestazione le rappresentative di Istituti Scolastici pubblici o privati pareggiati o legalmente riconosciuti.

La squadra rappresentativa d’Istituto, di libera composizione, è formata da 4 alunni/e, più due eventuali riserve, e può essere maschile (o mista) e femminile.

I Giochi Sportivi Studenteschi (GSS) si articolano in fasi di Istituto, Provinciale, Regionale e Nazionale.

La fase di Istituto è diretta alla selezione delle squadre rappresentative del medesimo Istituto, che si incontreranno con squadre di altre Scuole della provincia nella fase provinciale.

Le squadre qualificatesi nella fase Provinciale accederanno alla successiva fase Regionale, nella quale potranno qualificarsi per le Finali Nazionali.

Il calendario delle manifestazioni è stabilito di concerto tra la FSI e le Commissioni Organizzatrici CONI-MPI Regionali e Provinciali nel periodo marzo-maggio.

Durante il periodo di svolgimento dei GSS le lezioni verranno svolte con modalità analoghe alle precedenti, con l’obiettivo particolare di realizzare un buon allenamento per quegli alunni che parteciperanno alle competizioni agonistiche.

Si raccomanda agli Istituti interessati di comunicare al competente Ufficio Scolastico Provinciale la propria adesione ai Giochi; la comunicazione va inoltrata ad inizio anno scolastico.

Modalità di svolgimento del programma

Generalità

Ad ogni aspetto organizzativo dell’intero programma provvederà il Barletta Scacchi Club, compresa la pubblicità dello stesso.

Ad onere dell’Istituto resterà l’allestimento e la disponibilità dei locali dove si svolgeranno le lezioni.

Partecipanti

Le lezioni saranno tenute da Istruttori Federali.

Il numero didatticamente consigliato è di massimo 20 allievi per corso.

Luogo

Presso la sede della scuola in locale adeguato allo svolgimento delle lezioni.

Resta la disponibilità anche della sede dell’associazione nell’orario pomeridiano.

Tempi e durata

In orario pomeridiano (o antimeridiano da concordare), dalla metà del mese di ottobre alla metà del mese di maggio.

Una lezione a settimana di 90 minuti per ogni classe che si formerà.

Materiali

Per ogni corso è necessaria una lavagna, una scacchiera murale magnetica con relativi pezzi ed un numero di giochi (scacchiere e pezzi) e di orologi da torneo pari almeno alla metà dei corsisti.

Il Barletta Scacchi Club si rende disponibile a fornire, in prestito gratuito, il materiale che necessita; tuttavia è auspicabile che la scuola provveda, anche in diverse fasi, all’acquisto del materiale scacchistico attraverso fornitori che questa associazione potrà indicare, con sconti di assoluto favore.

Il Barletta Scacchi Club provvederà comunque a tutto ciò che servirà per l’organizzazione dei tornei, al termine dei corsi.

Costi

Viene chiesto il solo compenso per l’Istruttore che svolgerà il corso, in qualità di docente esperto, con tariffa oraria uguale a quella riservata ai docenti interni per attività simili.

Il contratto di prestazione d’opera dovrà essere realizzato direttamente con l’Istruttore interessato.

Attività complementari

A conclusione dell’intero programma sarà possibile convenire anche una manifestazione finale da tenersi presso la sede dell’Istituto (torneo,simultanea,ecc.)

Per contattare Ezio Spina

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Marco Lo Piccolo Campione Italiano di Scacchi U8

Marco Lo Piccolo

Marco Lo Piccolo si è laureato Campione Italiano di scacchi U8 2017 a Chianciano Terme.

Ha inanellato un torneo perfetto conquistando 9 vittorie in altrettante partite, a memoria non ricordo che tale impresa sia stata realizzata da altro giovane scacchista! Con questa performance da 2200 punti elo, Marco Lo Piccolo si candida quale bambino prodigio del panorama scacchistico italiano.

Questo piccolo talento ha cominciato a giocare all’età di 4 anni, sulle ginocchia del papà Antonino, nel giro di un anno ha maturato l’esperienza necessaria per poter giocare i tornei e nella sua categoria ha fatto mambassa di premi, conquistando sia titoli provinciali che regionali.

  • 2° al provinciale di Trapani, quando era ancora tesserato con Cielo Alcamo Scacchi, appena pochi mesi dopo aver imparato le mosse osservando giocare il padre, reminescenze di Capablanca!?
  • Vittoria in due Campionati Regionali e dei Provinciali di Trapani, Palermo e Catania, con il nuovo club Pedone Isolano.
  • Dopo aver collezzionato più di 40 trofei tra coppe e medaglie, anche in tornei prestigiosi quali Terre degli Elmi ed Erice nel 2017 viene tesserato dal Centro Scacchi Palermo.

Le sue doti non sono passate inosservate agli occhi del MF Alessandro Santagati, che in preparazione dei campionati lo ha allenato sia sotto il profilo tecnico che psicologico, Marco è stato infatti capace, unico nella sua fascia di età, di pensare profondamente in tutte le partite, sfruttando per intero i 90 minuti a disposizione per completare la partita! Una qualità molto rara per un bambino, che in genere tende a giocare la prima mossa che gli viene in mente.

Dal 2 al 5 novembre nel Campionato Italiano a Squadre U16 organizzato a Scalea, ha conquistato il titolo di campione U10 con il club Turismo Sicilia Centro Scacchi Palermo, vincendo la medaglia d’oro in terza scacchiera con un eloquente 5,5 su 6.

La mamma Rita Cammisa è orgoglia di Marco e pone in risalto la componente sportiva, “Quando Marco vince contro il proprio avversario tende a consolarlo”:

  • “Non preoccuparti è solo una partita, non ti preoccupare!”

Indubbiamente ci troviamo davanti ad un esempio positivo a cui altri genitori dovranno ispirarsi, troppo spesso nella mia pur breve attività scacchistica, ho visto genitori imprecare, se non addiriturra schiaffeggiare, il proprio incolpevole figlio, il cui unico demerito era stato quello di perdere una partita di scacchi!

I miei migliori auguri per una fulgida carriera, ci vuole anche un pò di fortuna, ma il talento è indiscutibile.

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Corso di scacchi per bambini a Radio Talpa

 

Radio TalpaAlla quarta lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio svoltasi nella sede di Radio Talpa mercoledì 22 novembre erano presenti:

  • Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli, Nicola Terenzi e Pietro Bugo.

Nella lezione precedente avevamo evidenziato il concetto che è meglio non mettere i pedoni su case del colore del proprio alfiere.

Abbiamo approfondito l’argomento chiedendo ai bambini chi fosse in vantaggio nella posizione del diagramma.

Non tutti se la sono sentiti di rispondere, qualcuno ha giudicato la posizione vincente per il nero perchè il pedone in f3 può essere catturato.

Procediamo con ordine e osserviamo quello che potrebbe succedere se la mossa spetta al nero.

  1. Dopo 1… Axf3 2. Axf3 il bianco e il nero non hanno reali possibilità di vittoria. E’ vero che il nero potrebbe eseguire una sottopromozione a cavallo e prendersi un matto nella casa d’angolo, ma a noi interessa analizzare situazioni di gioco concrete e non fantasticare su improbabili studi con aiutomatto.
  2. Per avere chance di vittoria il nero deve miglioare la posizione dei propri pezzi e far peggiorare quella dei pezzi bianchi. 1… Ae8! Cercando un riposizionamento sulla lunga diagonale.
  3. Il bianco può scegliere tra una mossa di re o di alfiere, i bambini hanno proposto 2. Rh3

I bambini non hanno riflettuto abbastanza e per mezzo delle analisi sulla mossa precedente hanno giocato immediatamente 2… Ac6, ma il nero se vuole provare a scalfire la difesa eretta dal bianco deve giocare con molta precisione. 2… Ad7+! Questa mossa intermedia è indispensabile, se ora seguisse 3. Rg2 dopo 3… Ac6 il bianco sarebbe costretto a mollare la difesa del pedone. Giustamente è stata proposta una mossa molto astuta, 4. Rh4 il re prosegue il suo cammino cercando un controgioco attorno al pedone f4.

4… Rf2! Per avere una minima speranza di vittoria bisogna migliorare la posizione di tutti i pezzi! A 4… Ac6, sarebbe seguita 5. Rg5 ed il re nero non avrebbe potuto abbandonare la difesa del pedone f4, quindi l’alfiere in d1 sarebbe stato al sicuro! Anche in questo caso il bianco si fionda sul pedone 5. Rg5

Qualche bambino ha proposto di tornare indietro con il re, ma vi è una mossa molto più forte, 5… Rg3! Anche la posizione del re nero è stata migliorata, ma sarà sufficiente per vincere?! 6. Ae2, anche portare l’alfiere in c2-b3-a4 sarebbe una mossa corretta, come pure una mossa del re bianco non inficierebbe l’esito della partita.

6… Ac6 doppio attacco sul pedone f3 che non può essere difeso ulteriormente. 7. Ad1 Axf3 8. Aa4-b3-c2! Tutte e 3 le mosse pareggiano! Mentre dopo il cambio degli alfieri la posizione sarebbe persa, perchè sappiamo che il re posizionato davanti al proprio candidato alla promozione che raggiunge la sesta traversa conduce alla vittoria.

Il bianco deve giocare una difesa precisa, scopo di questa lezione era, anche, quello d’imparare a riposizionare i propri pezzi.  8… Ae2 9. Ad5! Con l’intenzione di catturare in f3 appena vi si posiziona il pedone! Se 8… Ag2 o altra casa lungo la diagonale a8-h1 9. Ad1 con la medisima idea. Abbiamo quindi capito che la posizione di partenza era da giudicare come pari, anche se il nero ha un piccolo vantaggio poichè dispone di un alfiere buono contro uno cattivo, tuttavia vi erano troppi pochi pedoni perchè il vantaggio fosse decisivo!

Ho proposto ai bambini un altra posizione vantaggiosa per il nero, ma come nella precedente, il vantaggio materiale risulta troppo esiguo per vincere. Il cavallo bianco è dominato, il re nero seguendo il percorso c4-d3-c2 o anche e4-f3-e2 e ve ne sono anche altri… cattura il cavallo indifeso! Ricordate che in finale il cavallo assistito dal proprio re è relativamente al sicuro, mentre se è “scosso” rischia di fare una brutta fine.

Alla posizione del diagramma precedente basta aggiungere un cavallo in h1, per fare in modo che sia vincente, perchè noi abbiamo imparato la giusta manovra per dare matto con alfiere e cavallo.

Non occorrono lunghi discorsi per capire questa posizione, ci serve per visualizzare e apprendere quanto sia forte l’alfiere posizionato sulla grande diagonale, il re bianco si trova sotto scacco e la regina sarà infilata inesorabilmente!

Alle 17 Davide Caminneci ci ha salutato ed i bambini sono stati liberi di giocare una partita in consultazione:

Pietro Bugo e Gani Sejdi hanno sfidato Nicola Terenzi e Dante Badioli, conoscere l’esito della partita  non era importante.

Mercoledì 29 novembre incominceremo il corso di scacchi di livello avanzato, riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni. Illustreremo la famosa posizione raggiunta da Bobby Fischer contro Boris Spassky, durante la tredicesima partita del loro storico match, valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, che permise a miglioni di appassionati, di avvicinarsi concretamente al mondo delle 64 caselle.

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Corso di scacchi intermedio per bambini

corso di scacchi intermedio

La terza lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio si è svolta il 15 novembre presso la sede di Radio Talpa.

La lezione è cominciata alle 16.30, erano presenti Davide Caminneci, Dante Badioli, Gani Sejdi e Nicola Terenzi.

La lezione di scacchi del giorno consisteva nel capire che è meglio non posizionare pedoni sulla casa di colore del proprio alfiere, perchè si limita il suo sviluppo.

corso di scacchi intermedio

Ho proposto di analizzare una posizione paradossale, in cui l’alfiere di casa chiara non è stato sviluppato ed è stato ingabbiato nella posizione di partenza. Come si può notare i pedoni e3 e g3 limitano le possibilità di manovra dell’alfiere e del re bianco!

Ho chiesto ai bambini chi fosse in vantaggio in quella posizione e la prima risposta è stata:

  • Il bianco perchè ha un alfiere di vantaggio!

Sulla mia richiesta di riflettere meglio, hanno risposto:

  • Il nero perchè ha i pedoni più avanzati!

Ci siamo quasi, analizzate meglio la posizione:

  • Il nero perchè l’alfiere in f1 è ingabbiato!

Perfetto! Come potete constatare i bambini sono portati a rispondere istintivamente, ma se li si aiuta ad imparare a pensare, sono capaci di trovare le corrette soluzioni!

Abbiamo cominciato a studiare le varianti con mossa al bianco, la prima idea è stata quella di difendere l’alfiere con 1. Re1 a cui il nero replica con 1… Rg1 e l’alfiere è perduto, 2. Rd1 – Rxf1 , 3. Rc2

Qui è stata proposta la strana 3… Rf2?! Perchè non catturare un pedone?! Se vogliamo vincere dobbiamo portare un nostro pedone a promozione tramutandolo in torre o regina. Quindi hanno optato per 3… Rxe2, ma li ho invitatia a considerare la presa 3… Rxf2 anche se le mosse sono equivalenti.

La posizione è vinta per il nero, ma noi dobbiamo imparare a vincerla e quindi abbiamo proseguito per fare pratica con il finale di re e regina contro il solo re.

4. Rd3 – Rf2; 5. Rd4 –  g2; 6. Rd3 – d1=D; 7. Rc3

Ora ci sono diverse mosse equivalenti, ma il pedone in e2 è un ostacolo per il nostro re, quindi: 7… Rxe2, per il bianco non è stata proposta la difesa più tenace, 8. Rd4 era un pò meglio rispetto alla scelta dei bambini, caduta su 8. Rb3, ma ho lasciato fare, perchè mi ha permesso di riproporre il concetto inerente al “tagliare fuori il re”

8… Dg4; al re bianco viene inibito l’accesso alla quarta traversa 9. Rc2, ancora una difesa poco efficace, ma i re sono in opposizione quindi ho potuto riportare alla mente cosa si deve giocare in tale situazione. 9… Dc4+ “Scacco!” Corretto! Ora il re è costretto a indietreggiare nei pressi del bordo della scacchiera, 10. Rb2 – Rd2; 11. Ra3

Immaginavo che la lezione non sarebbe stata inutile, quando si è in enorme vantaggio di materiale si tende a sottovalutare il pericolo. 11… Rc2?? In posizioni di questo tipo, ho visto produrre lo stallo da giocatori di categoria 1N, non ero stupito che i bambini avessero messo il piede in fallo.

11… Db5! Quando il re si trova relegato sull’ultima traversa o sulla colonna laterale dobbiamo ricordare che la manovra corretta consiste nel tagliare le sue vie di fuga con la nostra regina, lasciandogli almeno tre case disponibili sulle quali muoversi. 12. Ra2 – Rc2! 13. Ra3 – Db3#

Torniamo alla posizione di partenza e guardiamo quello che succede se la mossa spetta al nero!

Nicola ha giustamente proposto 1… Rh1, ma sulla mia richiesta di spiegare una mossa tanto strana che non attacca l’alfiere si è convinto che 1… Rg1 fosse migliore, in realtà dopo 2. Re1 che difende l’alfiere ci rendiamo conto come il re posizionato anzitempo in g1 non lavori affatto bene!

1… Rh1 è una mossa giocabile da un vero fuoriclasse della scacchiera, il nero conquista l’opposizione lontana!

2. Re1 – Rg1! Zugzwang! 3. Rd1 – Rxf1 e a questo punto sappiamo come proseguire!

Alle 17.00 Davide è puntalmente rincasato, il suo senso del dovere e l’amore per il rispetto delle regole, lo aiuteranno a diventare uno scacchista di prima livello! Nella classica partita in consultazione, Gani e Nicola hanno sfidato Dante, la vittoria ha arriso ora all’uno ora agli altri!

Alle 18 circa, abbiamo salutato i bambini dandogli appuntamento per mercoledì 22 novembre, nella quarta lezione del corso di scacchi intermedio riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni, vedremo la contrapposizione tra un alfiere buono ed un alfiere cattivo, in quali casi un alfiere può dominare il cavallo, ed il potere di un alfiere posto su una diagonale libera, sempre nella sede di Radio Talpa!

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Corso di scacchi per bambini occhio al cavallo

occhio al cavallo

La seconda lezione del corso di scacchi per bambini dai 7 ai 14 anni di livello intermedio, ha avuto luogo nella sede di Radio Talpa, mercoledì 8 novembre dalle ore 16 alle ore 18.

Erano presenti Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli e Alberto Tonti. Gli impegni scolastici si stanno facendo più corposi e qualche giovane scacchista a dovuto dare forfait per preparsi all’imminente compito in classe.

Mentre Dante ed Alberto si affrontavano in una partita amichevole, Davide e Gani hanno scelto di sfidare scacchisti più esperti, come Claudio e Joseph.

Gli adulti farebbero bene a prendere esempio da questi bambini che sportivamente si autoincoraggiano prima di incrociare i legnetti.

Terminate le partite abbiamo preso confidenza con la lezione del giorno:

Come approffitare di un cavallo posto in mezzo alla scacchiera!?

La posizione del diagramma si verifica nella difesa Alekhine il nero non fissa il pedone in e4 per mezzo della replica 1. … e5 e sviluppa il cavallo per fare pressione sulla casa centrale con l’idea di mangiare il pedone indifeso, ma tale pedone ora è libero e può attaccare efficacemente il Cavallo in f6!

Se il cavallo torna nella casa g8 il bianco si ritroverebbe con ben 3 tempi di vantaggio, quindi, dispone soltanto delle case e4 e d5 per sottrarsi all’attacco del pedone, poichè in h5 e in g4 sarebbe catturato dalla regina in d1.

Vediamo quello che può succedere se si porta nel nostro territorio.

Verosimilmente il nero è obbligato a muovere il cavallo in d5!

Alberto ha proposto di attaccarlo ancora per mezzo di 3. Ac4 che sviluppa un pezzo, ma ho fatto notare che il cavallo potrebbe portarsi in b6 attaccando a sua volta l’alfiere ed anche la mossa 3. … c6 potrebbe essere giocabile per indurre il bianco a giocare la scorretta 4. Axd5 che cede la coppia degli alfieri, ma tale strategia non è corretta, meglio giocare mosse buone piuttosto che tendere deboli tranelli all’avversario. Quindi abbiamo appurato che 3. c4 è una mossa di attacco più precisa, si attacca un pezzo avversario con uno di minor valore! A questo punto è stata proposta la mossa 3. … Cb4, ma ho fatto notare che il bianco si porta in vantaggio per mezzo della spinta 4. d4 che sottrae buone vie di fuga al cavallo ed anche 4. a3 è una mossa interessante che guadagna tempi di sviluppo sul pezzo troppo esposto del nero.

Davide è stato fiero di proporre 4. d4 che consolida il pedone in e5 e permette all’alfiere in c1 di entrare in gioco!

Ho fatto notare che dopo solo 4 mosse di apertura il bianco si è impossessato del centro, il nero ha soltanto girovagato con il proprio cavallo, se non vuole soccombere velocemente deve reagire urgentemente per mezzo di leve che mettano pressione ai pedoni troppo avanzati del primo giocatore.

4. … d6 è una mossa che soddisfa le nostre priorità, attaccare la punta della catena pedonale e aprire la strada per lo sviluppo di un pezzo.

Il pedone in e5 è attaccato, il nero minaccia di catturarlo e di cambiare le regine nella casa d1, facendo perdere l’arrocco al re bianco. E’ stato proposto di difenderlo per mezzo di 5. Af4, questa è stata l’imbeccata giusta per esporre il concetto, “difendi con il pezzo di minor valore”! 5. f4 è una mossa solida, il quarto pedone si porta in avanti supercontrollando il centro! Il bianco uscirà dalla fase di apertura con un piccolo vantaggio, per ora non è nostra priorità studiare come potrebbe continuare la partita, ma è utile osservare cosa può succedere su 5. Af4

Davide e Gani ci hanno salutato, per loro era giunta l’ora di rincasare, quindi abbiamo fatto esercizi di tattica per mezzo di due semplici quiz.

Il nero ha il vantaggio di un pezzo, deve evitare che il bianco riesca a barattare il proprio pedone d3 con quello in e5. A tale scopo il nero deve conquistare l’avamposto in d4 con il cavallo b8. Come fare?!

Alberto ha trovato immediatamente la soluzione, il cavallo raggiunge d4 dalla casa c6, dopo essersi installato in d4 il re nero si porterà nel pressi del pedone d3 e dopo averlo catturato insieme al pedone in e4 procederà nella conduzione a regina del pedone in e5!

Ho posto nelle mani di Alberto e Dante un cavallo nero per ciascuno. Ho montato la posizione del diagramma dicendo loro:

  • “Eseguite la mossa più incisiva”.

Come in una corsa di galoppo i cavalli sono piombati in f3, lo scacco che permette di catturare la regina in d4 e pareggiare il finale, ma attenzione!

Qui i bambini hanno messo il piede in fallo!

Dopo 1. Rg2 Cxd4 2. Rf2 è stata proposta Cc2 che attacca la torre in e1, dimenticandosi di quello che avevo spiegato loro nella prima lezione di scacchi di livello intermedio, a ragion del vero per Dante questa era la sua prima lezione.

3. Te4 Il cavallo sarà ben presto dominato Ca3 4. Tb4 Cc2 5. Tc4 Ca3 6. Tc5

Con l’ausilio del re il bianco catturerà il cavallo che si trova intrappolato
Cb1 7. Re3 Ca3 8. Rd3 Cb1 9. Rc2 Ca3+ 10. Rb2

il cavallo cade e sappiamo già come dare scaccomato con re e torre!

Nella posizione del diagramma si può notare come il bianco abbia costretto re e cavallo del nero a rifugiarsi sulla ottava traversa, la posizione ai neofiti potrebbe sembrare persa, in realtà il nero è riuscito a costruire una fortezza!

  1. … Cf7+! Il cavallo prende d’assedio il re bianco!

a 2. Re6 segue la ritirata 2. Cd8+! per non ripetere la posizione il re bianco è costretto a portarsi in f6.

Questa è una posizione chiave da ricordare! Il cavallo si porta in c6 attaccando il pezzo pesante, è corretto rilevare che anche Rf8 avrebbe condotto al pareggio, tuttavia…

La torre bianca è sotto attacco, se 3. Tc7 segue 3. … Cd8! Tornando a controllare la casa e6! Il re bianco non riesce ad avvicinarsi e non vi è modo di assaltare la fortezza costruita dal nero!

Al termine di questa nozione sulla tecnica difensiva ho concesso ai bambini di svagarsi con alcune partite semi-amichevoli, per la prima volta hanno sperimentato l’emozione di giocare con l’ausilio dell’orologio!

Mercoledì 15 novembre è prevista la terza lezione del corso di scacchi gratuito per bambini, alle ore 16, sempre nella sede di Radio Talpa.

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