Corso di scacchi per bambini – Spassky Vs. Fischer

Prosegue il corso di scacchi per bambini organizzato dal gruppo scacchi di Cattolica! Mercoledì 29 novembre alle ore 16.30 presso la sede di Radio Talpa si è svolta la prima lezione di livello avanzato.

Dante Badioli, Nicola Terenzi, Alberto Tonti e Pietro Bugo hanno, dapprima, incrociato i legnetti con un giocatore esperto come Marco Sala, poi hanno affrontato un impegno didattico veramente impegnativo!

Ho proposto loro di giudicare la posizione verificatasi dopo la cinquantanovesima mossa del nero, in occasione della tredicesima partita del match valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, tra Boris Spassky e Robert James Fischer:

Rivediamo questa chicca scacchistica che ha fatto la storia del nobil giuoco!

In primo luogo bisogna calcolare se uno dei due colori sia in vantaggio materiale, gli scacchi sono anche uno strumento per affinare l’abilità matematica! In questo caso la posizione del nero ha un valore di 10 punti! Torre 5 punti + pedoni 5 punti. La posizione del bianco vale 9 punti! Torre 5 punti + Alfiere 3 punti + pedone 1 punto. Il nero ha quindi un piccolo vantaggio materiale, l’attività dei pezzi sarà il fattore decisivo per capire se il vantaggio potrà essere concretizzato o se sarà possibile costruire una qualche sorta di fortezza.

I pezzi bianchi svolgono al meglio la propria funzione difensiva, l’alfiere è posizionato sulla lunga diagonale a1-h8, la torre  controlla la prima traversa ed il re vigila sulla falange di pedoni.

Anche il nero ha pezzi attivi, la torre è ben posizionata dietro il pedone passato, mentre il re, sebbene sostenga il pedone arretrato, sarebbe meglio piazzato attorno alla casa d5 poichè avrebbe l’opportunità di andare a sostenere la promozione, anche, dei pedoni che si trovano sul lato di re.

Spassky, che forse voleva vincere, piuttosto che mantenere la coordinazione dei propri pezzi, provò un’astuta manovra!

Spassky

60. Ae7!? Dante ha suggerito la mossa giocata in partita, come appreso nella scorsa lezione, l’alfiere è un pezzo in grado di dominare il cavallo, in questa partita dominerà la torre, poichè ora la minaccia è quella di tagliarla fuori dal controllo della casa g8, con conseguente promozione del pedone g7.

60… Tg8 unica! 61. Af8

A prima vista la posizione del bianco può sembrare vantaggiosa, per via della torre nera ingabbiata. Una mossa imprecisa come 61… b3 permetterebbe al bianco di erigere una fortezza, ad esempio 62. Rc3 h2 63. Th1 f4 64. Rb2 f3 65. Td1 unica! f2

66. Td5+! Rc6 67. Td6+! Rc7 68. Td1! e per il nero non vi è modo di fare progressi!

Tuttavia, Bobby ha un piano altrettanto astuto, che a gioco corretto non gli avrebbe garantito il successo, ma dopo tante ore di gioco, riuscire a trovare delle mosse uniche risulta arduo anche per dei super GM, quindi, eccolo assolvere ad un principio scacchistico di cui è bene prendere nota:

  • Il pedone passato deve essere spinto! 61… h2!

62. Rc2 Rc6! Il re nero intraprende la marcia verso il lato di re, ma per realizzare la sua idea dovrà essere disposto a sacrificare il suo pedone migliore!

63. Td1! Provando a impedire il piano di invasione 63… b3+ 64. Rc3

64… h1=D! Sacrificio di deviazione!

65. Txh1 Rd5 66. Rb2 f4 67. Rd1+ Re4 68. Tc1

Bobby Fisher è riuscito a realizzare il suo piano, il re è ora in grado di sostenere il pedone passato, ma i pezzi di Boris Spassky sono attivi  e l’errore che commetterà tra poco non era preventivabile 68… Rd3 69. Td1+? La posizione bianca è irrimediabilmente compromessa, 69… Re2! 70. Tc1 f3! Prosegue l’insidiosa marcia del pedone passato!

71. Ac5 Spassky sceglie di abbandonare il pedone g7 al suo destino pur di tornare in gioco con l’alfiere, le alternative non sono migliori! 71… Txg7 72. Txc4 Td7, con l’idea di fare irruzione in ottava traversa e sostenere la promozione del pedone in a2.

73. Ta4+ Rf1 74. Ad4 f2 e qui Spassky si è arreso, la minaccia è Txd4! elimazione del difensore, promozione del pedone f2 che costringe il bianco al controsacrificio di torre, per riuscire a promuovere il pedone b evitando lo stallo il nero dovrà compiere il sacrificio del pedone a2, mettendo il bianco in zugzwang!

Ad esempio:

75. Tf4 Txd4 76. Txd4 Rg2 77. Tg4+ Rf3 78. Tg8 f1=Q 79. Tf8+ Re2 80. Txf1 Rxf1 81. Ra1 Re2 82. Rb2 Rd3 83. Ra1 Rc4 84. Rb2 a1=D+ 85. Rxa1 Rc3 86. Rb1 b2 87. Ra2 Rc2 88. Ra3 b1=D 89. Ra4 Rb6 90. Ra3 Da5# 0-1

Torniamo ad analizzare la posizione incriminata!

Se Spassky non fosse stato a corto di tempo, si sarebbe accorto della variante 69. Tc3+! Rd4 il pedone c4 va difeso, altrimenti il bianco riesce a sacrificare la torre sui pedoni pareggiando il finale di alfiere contro torre. 70. Tf3 c3+! 71. Ra1! Re4 72. Txc3 f3 73. Tc1 f2 74. Rb2 Rd3 75. Rxb3 Re2 76. Rxa2 Txg7 77. Axg7 f1=D 78. Txf1 Rxf1 Patta poichè vi è materiale insufficiente per vincere!

Lo studio di questo complicato finale di scacchi ha richiesto più tempo del previsto ed alle 18 i bambini non avevano il tempo per giocare le classiche partite in consultazione!

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Ezio Spina – Istruttore Scacchi di Base FSI

Ezio Spina
EZIO SPINA presidente del CLUB SCACCHI MV Mjlorad Vujovic BisceglieBAT

Ezio Spina è  istruttore di base della Federazione Scacchistica Italiana fin dal lontano 2004; la sua lunga esperienza scacchistica a permesso lui di veder crescere in modo esponenziale molti talenti barlettani quali i CM Dominco Santeramo e Savino Lattanzio o il Maestro Internazionale Nicola Altini, ma anche tanti 1N-2N-3N!

Insieme all’attuale Presidente FSI del Comitato Regionale Puglia Giuseppe Rinaldi, fu promotore e animatore dell’esperimento pedagogico “Giocando Imparando” sviluppato per tre anni presso la scuola materna Massimo D’Azeglio di Barletta. I bambini di età compresa tra i 4 e 5 anni (classe 2014/2015), hanno avuto il privilegio di impare l’arte di Caissa in tenera età, proseguendone lo studio nelle classi di prima, seconda e terza elementare, conseguendo ottimi risultai ai campionati nazionali studenteschi di scacchi disputati ad Assisi.

Il Maestro Internazionale Milorad Vujovic in occasione di uno dei suoi innumerevoli trionfi

Ezio Spina inaugurò il primo club di scacchi a Bisceglie nel 2006, dedicando il sodalizio scacchistico all’amico MI Mylorad Vujovic, commemorando memoria il compianto “Micko” anche l’unico semilampo in Italia. Il Maestro Internazionale belgradese era un giocatore d’attacco imprevedibile, onoriamo la sua memoria pubblicando la sua celebre miniatura scacchistica ottenuta contro il MI ungherese Ferenc Portish fratello del GM Lajos Portish!

Fu nel 2008 che Ezio Spina organizzò il primo campionato provinciale di Barletta e successivamente altri importanti semilampo in quel di Bisceglie.

Conferenza Stampa al Palazzo Tupputi Bisceglie 2015 da sinistra ilpres.FSI Puglia Pino Rinaldi, il pres.CONI Provinciale Isidoro Alvisi, ilsindaco di Bisceglie F.Spina

Nel 2015 presso il Palazzo Tupputi fu tenuta la conferenza stampa di presentazione del tradizionale semilampo organizzato il 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, la promozione del Sindaco, del Presidente del CONI e del Presidente della FSI permisero all’evento di registrare ai nastri di partenza ben 100 partecipanti!

Nonostante, le note difficoltà economiche in cui versano, in tutta Italia, gli istruttori di scacchi di baseEzio Spina ha ancora tanta voglia di diffondere il gioco più antico del mondo, ai bambini  e non solo! Auspicandosi che la FSI sostenga maggiormente le periferie ed i circoli del Sud Italia.

Tradizionale 6° open semilampo S. Lorenzo 10 Agosto 2016
nella foto da sinistra Piero di Pinto 2N vice presidente del club MV, Pino Rinaldi presidente comitato Regionale FSI Puglia, Tommaso Fontana presidente comitato feste patronali Bisceglie, Ezio Spina presidente del club MV Istruttore, presidente ARRP associazione Regionale Retinite Pigmentosa Francesco Fiorentino, sindaco di Bisceglie Francesco Spina, Isidoro Alvisi presidente provinciale C.O.N.I.BAT
Luigi Palmiotti presidente Archeo CLUB Bisceglie, Vincenzo Storelli soci del club, Nicola Amoruso presidente onorario e coofondatore del club scacchi a Bisceglie

Con la collaborazione del Circolo Scacchi di Barletta, Ezio Spina presenta il nuovo progetto di scacchi riservato alle scuole primarie: “Scacchi cibo per la mente”!

SCACCHI: LO SPORT PIU’ ANTICO E MODERNO DEL MONDO

Complessi, affascinanti, appassionanti gli scacchi celano al loro interno universi di pensiero, di studio, di analisi e di divertimento.

Da oltre 2000 anni gli scacchi appassionano gli uomini e le donne di ogni parte del mondo.

Sono sempre considerati un gioco molto piacevole, che alimenta e rafforza i rapporti tra le persone, potenzia la capacità logica, di organizzazione, di immaginazione, di creazione intellettiva ed artistica.

La tecnica, la tattica e la strategia sono le fondamenta del nobil gioco degli scacchi: esse progrediscono di pari passo con la sua evoluzione ma i principi classici restano indiscutibili.

L’ASSOCIAZIONE CLU SCACCHI “MV” Milorad Vuiovic“ BISCEGLIE e il BARLETTA SCACCHI CLUB”

Persegue lo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo del gioco degli scacchi sul territorio. E’ affiliata alla Federazione Scacchistica Italiana, Ente morale patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e riconosciuto dal CONI come Federazione Sportiva Associata. Essa inoltre:

  • Esiste da oltre 10 anni a Barletta;e da oltre 5 anni a Bisceglie.
  • Ha sede in Piazza Federico II di Svevia, 35; Barletta, e in via G.Bovio,135 Bisceglie.
  • E’ sede della Scuola di Scacchi “Pino Mascolo”, organo istituzionale della Federazione Scacchistica Italiana;
  • Organizza attività scacchistiche tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 21, con tornei settimanali del sabato e della domenica;
  • Ha circa 50 soci di cui 4 Istruttori Federali riconosciuti dal CONI;
  • Organizza ogni anno corsi di scacchi nelle scuole partecipando con esse ai Giochi Sportivi Studenteschi e conseguendo prestigiosi risultati a livello nazionale;
  • Organizza ogni anno numerose manifestazioni, regionali e nazionali, giovanili e per tutti, con variazioni Elo e promozioni di categorie, tra le quali quest’anno spiccano per importanza i Campionati Regionali GSS, Giovanile e semilampo ed il torneo week-end “Memorial Pino Mascolo”;
  • Partecipa al Campionato Italiano di Scacchi a squadre in serie B.
  • Annovera tra i suoi soci juniores diversi giovani che si sono distinti al Campionato Italiano Giovanile, tra cui Alessia Santeramo (Campionessa Italiana under 16), Savino Lattanzio e Antonio Distaso;
  • E’ stata premiata come miglior società scacchistica del sud Italia (isole comprese) per l’attività svolta nel 2010.
  • L’Istruttore Ezio Spina da anni esercita il gioco degli scacchi come terapia per gli anziani e disabili presso l’Università della Terza età di Bisceglie scientificamente provato da esperti Medici per la prevenzione di cenre malattie come Ictus Alzaimer e sclerosi multiple.

MOTIVAZIONI

E’ noto che il gioco degli scacchi contribuisce allo sviluppo delle facoltà logicorazionali non disgiunte dalle capacità di intuizione e di fantasia dell’individuo.

L’aspetto meramente ricreativo del gioco si coniuga con quello educativo della mente e della stessa personalità dei giocatori, chiamati a misurarsi sul piano intellettivo e mai fisico con il rispettivo estro, ma sempre nell’ambito del rigore scientifico del metodo di calcolo.

La disciplina sportiva degli scacchi, che non richiede l’utilizzo di spazi particolarmente attrezzati, può essere praticata anche da portatori di handicaps fisici ed assicura una grande validità educativa perfino nelle situazioni di degrado sociale e di recupero di giovani devianti.

Il presente progetto condivide le finalità del protocollo d’intesa 12.3.1997 e successivi tra CONI e M.I.U.R., nonché delle disposizioni ministeriali relative all’ampliamento dell’offerta formativa e alla promozione delle attività motorie e sportive nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

OBIETTIVI

Nella fase di crescita gli scacchi concorrono alla formazione globale del ragazzo, stimolandone le capacità mentali dell’attenzione, immaginazione, memorizzazione, nonché la creatività e la consapevolezza del giusto rapporto causa-effetto.

Nella scuola hanno una doppia valenza: didattico-educativa e ludico-sportiva. Utilizzati, infatti, come sussidio didattico all’attività curricolare per acquisire e consolidare i concetti geometrici, matematici, topologici e relativi all’orientamento spazio-temporale, gli scacchi soddisfano anche le esigenze connesse alla mera attività ludica del ragazzo.

L’introduzione del gioco e la stimolazione dell’interesse degli allievi verso l’attività scacchistica potrà essere favorita anche dal proprio insegnante curriculare che, avendo con gli alunni un rapporto privilegiato, potrà inserire qualche lezione sulle regole di base del gioco nel contesto della normale attività didattica, supportato naturalmente da un istruttore del nostro Club.

PROGRAMMA

Si propone il seguente programma che si articola in tre fasi nell’arco dell’intero anno scolastico:

1^ fase : corso di base (ottobre-dicembre);

2^ fase : corso avanzato (gennaio-marzo);

3^ fase : partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (marzo-maggio).

La realizzazione delle prime due fasi è fondamentale ai fini dell’acquisizione delle conoscenze teorico-pratiche di base della materia anche in funzione della formazione di squadre d’Istituto per la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (3^ f.)

 

Corso di base

L’itinerario del corso si articola in otto incontri di 90 minuti ciascuno (12 ore in totale), di cui la prima metà di ogni incontro riguarda la lezione teorica, vertente sull’argomento previsto dal programma, e l’altra metà si svolge attraverso esercitazioni pratiche finalizzate a verificare l’apprendimento delle regole di gioco.

Gli argomenti delle lezioni sono i seguenti:

  • 1^ lezione – La scacchiera, la posizione iniziale dei pezzi, il movimento dei pezzi.
  • 2^ lezione – La promozione del pedone, l’arrocco, lo scacco matto.
  • 3^ lezione – Il valore relativo dei pezzi, i casi di patta.
  • 4^ lezione – La presa al varco, la notazione scacchistica.
  • 5^ lezione – Lo scacco matto con i pezzi pesanti.
  • 6^ lezione – I principi fondamentali dell’apertura.
  • 7^ lezione – Il piano di gioco ed il centro partita.
  • 8^ lezione – Analisi di alcune partite famose.

Corso avanzato

Successivo a quello di base il corso avanzato ha una durata minima di 12 ore, ma può svilupparsi per l’intero anno scolastico attraverso lezioni sempre più approfondite su strategia e tattica del gioco.

Ogni lezione si ripartisce come quelle del corso di base in una prima parte teorica ed una seconda pratica, consistente di volta in volta in:

– partite tra gli allievi,

– gare in simultanea con l’istruttore,

– analisi di partite giocate,

– esercizi vari sugli argomenti svolti.

Gli argomenti delle prime 8 lezioni sono i seguenti:

  • 1^ lezione – Classificazione delle aperture.
  • 2^ lezione – Elementi strategici: la struttura dei pedoni, la colonna aperta, la 7^ e 8^ traversa.
  • 3^ lezione – Elementi tattici: l’inchiodatura, l’infilata, l’attacco di scoperta, l’attacco doppio.
  • 4^ lezione – I finali elementari di pedoni.
  • 5^ lezione – I finali di torri.
  • 6^ lezione – Il gioco posizionale.
  • 7^ lezione – Il gioco combinativo.
  • 8^ lezione – Risoluzione di problemi sullo scacco matto.

Giochi Sportivi Studenteschi

I Giochi Sportivi Studenteschi o GSS sono una manifestazione scacchistica nazionale rivolta al mondo della scuola, organizzata dalla Federazione Scacchistica Italiana nell’ambito dei GSS del protocollo MIUR-CONI, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali, i Centri Servizi Amministrativi (CSA), le Commissioni Organizzatrici Regionali (COR) e le Sottocommissioni Provinciali (SCOR).

Possono partecipare alla manifestazione le rappresentative di Istituti Scolastici pubblici o privati pareggiati o legalmente riconosciuti.

La squadra rappresentativa d’Istituto, di libera composizione, è formata da 4 alunni/e, più due eventuali riserve, e può essere maschile (o mista) e femminile.

I Giochi Sportivi Studenteschi (GSS) si articolano in fasi di Istituto, Provinciale, Regionale e Nazionale.

La fase di Istituto è diretta alla selezione delle squadre rappresentative del medesimo Istituto, che si incontreranno con squadre di altre Scuole della provincia nella fase provinciale.

Le squadre qualificatesi nella fase Provinciale accederanno alla successiva fase Regionale, nella quale potranno qualificarsi per le Finali Nazionali.

Il calendario delle manifestazioni è stabilito di concerto tra la FSI e le Commissioni Organizzatrici CONI-MPI Regionali e Provinciali nel periodo marzo-maggio.

Durante il periodo di svolgimento dei GSS le lezioni verranno svolte con modalità analoghe alle precedenti, con l’obiettivo particolare di realizzare un buon allenamento per quegli alunni che parteciperanno alle competizioni agonistiche.

Si raccomanda agli Istituti interessati di comunicare al competente Ufficio Scolastico Provinciale la propria adesione ai Giochi; la comunicazione va inoltrata ad inizio anno scolastico.

Modalità di svolgimento del programma

Generalità

Ad ogni aspetto organizzativo dell’intero programma provvederà il Barletta Scacchi Club, compresa la pubblicità dello stesso.

Ad onere dell’Istituto resterà l’allestimento e la disponibilità dei locali dove si svolgeranno le lezioni.

Partecipanti

Le lezioni saranno tenute da Istruttori Federali.

Il numero didatticamente consigliato è di massimo 20 allievi per corso.

Luogo

Presso la sede della scuola in locale adeguato allo svolgimento delle lezioni.

Resta la disponibilità anche della sede dell’associazione nell’orario pomeridiano.

Tempi e durata

In orario pomeridiano (o antimeridiano da concordare), dalla metà del mese di ottobre alla metà del mese di maggio.

Una lezione a settimana di 90 minuti per ogni classe che si formerà.

Materiali

Per ogni corso è necessaria una lavagna, una scacchiera murale magnetica con relativi pezzi ed un numero di giochi (scacchiere e pezzi) e di orologi da torneo pari almeno alla metà dei corsisti.

Il Barletta Scacchi Club si rende disponibile a fornire, in prestito gratuito, il materiale che necessita; tuttavia è auspicabile che la scuola provveda, anche in diverse fasi, all’acquisto del materiale scacchistico attraverso fornitori che questa associazione potrà indicare, con sconti di assoluto favore.

Il Barletta Scacchi Club provvederà comunque a tutto ciò che servirà per l’organizzazione dei tornei, al termine dei corsi.

Costi

Viene chiesto il solo compenso per l’Istruttore che svolgerà il corso, in qualità di docente esperto, con tariffa oraria uguale a quella riservata ai docenti interni per attività simili.

Il contratto di prestazione d’opera dovrà essere realizzato direttamente con l’Istruttore interessato.

Attività complementari

A conclusione dell’intero programma sarà possibile convenire anche una manifestazione finale da tenersi presso la sede dell’Istituto (torneo,simultanea,ecc.)

Per contattare Ezio Spina

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Marco Lo Piccolo Campione Italiano di Scacchi U8

Marco Lo Piccolo

Marco Lo Piccolo si è laureato Campione Italiano di scacchi U8 2017 a Chianciano Terme.

Ha inanellato un torneo perfetto conquistando 9 vittorie in altrettante partite, a memoria non ricordo che tale impresa sia stata realizzata da altro giovane scacchista! Con questa performance da 2200 punti elo, Marco Lo Piccolo si candida quale bambino prodigio del panorama scacchistico italiano.

Questo piccolo talento ha cominciato a giocare all’età di 4 anni, sulle ginocchia del papà Antonino, nel giro di un anno ha maturato l’esperienza necessaria per poter giocare i tornei e nella sua categoria ha fatto mambassa di premi, conquistando sia titoli provinciali che regionali.

  • 2° al provinciale di Trapani, quando era ancora tesserato con Cielo Alcamo Scacchi, appena pochi mesi dopo aver imparato le mosse osservando giocare il padre, reminescenze di Capablanca!?
  • Vittoria in due Campionati Regionali e dei Provinciali di Trapani, Palermo e Catania, con il nuovo club Pedone Isolano.
  • Dopo aver collezzionato più di 40 trofei tra coppe e medaglie, anche in tornei prestigiosi quali Terre degli Elmi ed Erice nel 2017 viene tesserato dal Centro Scacchi Palermo.

Le sue doti non sono passate inosservate agli occhi del MF Alessandro Santagati, che in preparazione dei campionati lo ha allenato sia sotto il profilo tecnico che psicologico, Marco è stato infatti capace, unico nella sua fascia di età, di pensare profondamente in tutte le partite, sfruttando per intero i 90 minuti a disposizione per completare la partita! Una qualità molto rara per un bambino, che in genere tende a giocare la prima mossa che gli viene in mente.

Dal 2 al 5 novembre nel Campionato Italiano a Squadre U16 organizzato a Scalea, ha conquistato il titolo di campione U10 con il club Turismo Sicilia Centro Scacchi Palermo, vincendo la medaglia d’oro in terza scacchiera con un eloquente 5,5 su 6.

La mamma Rita Cammisa è orgoglia di Marco e pone in risalto la componente sportiva, “Quando Marco vince contro il proprio avversario tende a consolarlo”:

  • “Non preoccuparti è solo una partita, non ti preoccupare!”

Indubbiamente ci troviamo davanti ad un esempio positivo a cui altri genitori dovranno ispirarsi, troppo spesso nella mia pur breve attività scacchistica, ho visto genitori imprecare, se non addiriturra schiaffeggiare, il proprio incolpevole figlio, il cui unico demerito era stato quello di perdere una partita di scacchi!

I miei migliori auguri per una fulgida carriera, ci vuole anche un pò di fortuna, ma il talento è indiscutibile.

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Corso di scacchi per bambini a Radio Talpa

 

Radio TalpaAlla quarta lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio svoltasi nella sede di Radio Talpa mercoledì 22 novembre erano presenti:

  • Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli, Nicola Terenzi e Pietro Bugo.

Nella lezione precedente avevamo evidenziato il concetto che è meglio non mettere i pedoni su case del colore del proprio alfiere.

Abbiamo approfondito l’argomento chiedendo ai bambini chi fosse in vantaggio nella posizione del diagramma.

Non tutti se la sono sentiti di rispondere, qualcuno ha giudicato la posizione vincente per il nero perchè il pedone in f3 può essere catturato.

Procediamo con ordine e osserviamo quello che potrebbe succedere se la mossa spetta al nero.

  1. Dopo 1… Axf3 2. Axf3 il bianco e il nero non hanno reali possibilità di vittoria. E’ vero che il nero potrebbe eseguire una sottopromozione a cavallo e prendersi un matto nella casa d’angolo, ma a noi interessa analizzare situazioni di gioco concrete e non fantasticare su improbabili studi con aiutomatto.
  2. Per avere chance di vittoria il nero deve miglioare la posizione dei propri pezzi e far peggiorare quella dei pezzi bianchi. 1… Ae8! Cercando un riposizionamento sulla lunga diagonale.
  3. Il bianco può scegliere tra una mossa di re o di alfiere, i bambini hanno proposto 2. Rh3

I bambini non hanno riflettuto abbastanza e per mezzo delle analisi sulla mossa precedente hanno giocato immediatamente 2… Ac6, ma il nero se vuole provare a scalfire la difesa eretta dal bianco deve giocare con molta precisione. 2… Ad7+! Questa mossa intermedia è indispensabile, se ora seguisse 3. Rg2 dopo 3… Ac6 il bianco sarebbe costretto a mollare la difesa del pedone. Giustamente è stata proposta una mossa molto astuta, 4. Rh4 il re prosegue il suo cammino cercando un controgioco attorno al pedone f4.

4… Rf2! Per avere una minima speranza di vittoria bisogna migliorare la posizione di tutti i pezzi! A 4… Ac6, sarebbe seguita 5. Rg5 ed il re nero non avrebbe potuto abbandonare la difesa del pedone f4, quindi l’alfiere in d1 sarebbe stato al sicuro! Anche in questo caso il bianco si fionda sul pedone 5. Rg5

Qualche bambino ha proposto di tornare indietro con il re, ma vi è una mossa molto più forte, 5… Rg3! Anche la posizione del re nero è stata migliorata, ma sarà sufficiente per vincere?! 6. Ae2, anche portare l’alfiere in c2-b3-a4 sarebbe una mossa corretta, come pure una mossa del re bianco non inficierebbe l’esito della partita.

6… Ac6 doppio attacco sul pedone f3 che non può essere difeso ulteriormente. 7. Ad1 Axf3 8. Aa4-b3-c2! Tutte e 3 le mosse pareggiano! Mentre dopo il cambio degli alfieri la posizione sarebbe persa, perchè sappiamo che il re posizionato davanti al proprio candidato alla promozione che raggiunge la sesta traversa conduce alla vittoria.

Il bianco deve giocare una difesa precisa, scopo di questa lezione era, anche, quello d’imparare a riposizionare i propri pezzi.  8… Ae2 9. Ad5! Con l’intenzione di catturare in f3 appena vi si posiziona il pedone! Se 8… Ag2 o altra casa lungo la diagonale a8-h1 9. Ad1 con la medisima idea. Abbiamo quindi capito che la posizione di partenza era da giudicare come pari, anche se il nero ha un piccolo vantaggio poichè dispone di un alfiere buono contro uno cattivo, tuttavia vi erano troppi pochi pedoni perchè il vantaggio fosse decisivo!

Ho proposto ai bambini un altra posizione vantaggiosa per il nero, ma come nella precedente, il vantaggio materiale risulta troppo esiguo per vincere. Il cavallo bianco è dominato, il re nero seguendo il percorso c4-d3-c2 o anche e4-f3-e2 e ve ne sono anche altri… cattura il cavallo indifeso! Ricordate che in finale il cavallo assistito dal proprio re è relativamente al sicuro, mentre se è “scosso” rischia di fare una brutta fine.

Alla posizione del diagramma precedente basta aggiungere un cavallo in h1, per fare in modo che sia vincente, perchè noi abbiamo imparato la giusta manovra per dare matto con alfiere e cavallo.

Non occorrono lunghi discorsi per capire questa posizione, ci serve per visualizzare e apprendere quanto sia forte l’alfiere posizionato sulla grande diagonale, il re bianco si trova sotto scacco e la regina sarà infilata inesorabilmente!

Alle 17 Davide Caminneci ci ha salutato ed i bambini sono stati liberi di giocare una partita in consultazione:

Pietro Bugo e Gani Sejdi hanno sfidato Nicola Terenzi e Dante Badioli, conoscere l’esito della partita  non era importante.

Mercoledì 29 novembre incominceremo il corso di scacchi di livello avanzato, riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni. Illustreremo la famosa posizione raggiunta da Bobby Fischer contro Boris Spassky, durante la tredicesima partita del loro storico match, valevole per la conquista del titolo di Campione del Mondo di Scacchi, che permise a miglioni di appassionati, di avvicinarsi concretamente al mondo delle 64 caselle.

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Corso di scacchi intermedio per bambini

corso di scacchi intermedio

La terza lezione del corso di scacchi per bambini di livello intermedio si è svolta il 15 novembre presso la sede di Radio Talpa.

La lezione è cominciata alle 16.30, erano presenti Davide Caminneci, Dante Badioli, Gani Sejdi e Nicola Terenzi.

La lezione di scacchi del giorno consisteva nel capire che è meglio non posizionare pedoni sulla casa di colore del proprio alfiere, perchè si limita il suo sviluppo.

corso di scacchi intermedio

Ho proposto di analizzare una posizione paradossale, in cui l’alfiere di casa chiara non è stato sviluppato ed è stato ingabbiato nella posizione di partenza. Come si può notare i pedoni e3 e g3 limitano le possibilità di manovra dell’alfiere e del re bianco!

Ho chiesto ai bambini chi fosse in vantaggio in quella posizione e la prima risposta è stata:

  • Il bianco perchè ha un alfiere di vantaggio!

Sulla mia richiesta di riflettere meglio, hanno risposto:

  • Il nero perchè ha i pedoni più avanzati!

Ci siamo quasi, analizzate meglio la posizione:

  • Il nero perchè l’alfiere in f1 è ingabbiato!

Perfetto! Come potete constatare i bambini sono portati a rispondere istintivamente, ma se li si aiuta ad imparare a pensare, sono capaci di trovare le corrette soluzioni!

Abbiamo cominciato a studiare le varianti con mossa al bianco, la prima idea è stata quella di difendere l’alfiere con 1. Re1 a cui il nero replica con 1… Rg1 e l’alfiere è perduto, 2. Rd1 – Rxf1 , 3. Rc2

Qui è stata proposta la strana 3… Rf2?! Perchè non catturare un pedone?! Se vogliamo vincere dobbiamo portare un nostro pedone a promozione tramutandolo in torre o regina. Quindi hanno optato per 3… Rxe2, ma li ho invitatia a considerare la presa 3… Rxf2 anche se le mosse sono equivalenti.

La posizione è vinta per il nero, ma noi dobbiamo imparare a vincerla e quindi abbiamo proseguito per fare pratica con il finale di re e regina contro il solo re.

4. Rd3 – Rf2; 5. Rd4 –  g2; 6. Rd3 – d1=D; 7. Rc3

Ora ci sono diverse mosse equivalenti, ma il pedone in e2 è un ostacolo per il nostro re, quindi: 7… Rxe2, per il bianco non è stata proposta la difesa più tenace, 8. Rd4 era un pò meglio rispetto alla scelta dei bambini, caduta su 8. Rb3, ma ho lasciato fare, perchè mi ha permesso di riproporre il concetto inerente al “tagliare fuori il re”

8… Dg4; al re bianco viene inibito l’accesso alla quarta traversa 9. Rc2, ancora una difesa poco efficace, ma i re sono in opposizione quindi ho potuto riportare alla mente cosa si deve giocare in tale situazione. 9… Dc4+ “Scacco!” Corretto! Ora il re è costretto a indietreggiare nei pressi del bordo della scacchiera, 10. Rb2 – Rd2; 11. Ra3

Immaginavo che la lezione non sarebbe stata inutile, quando si è in enorme vantaggio di materiale si tende a sottovalutare il pericolo. 11… Rc2?? In posizioni di questo tipo, ho visto produrre lo stallo da giocatori di categoria 1N, non ero stupito che i bambini avessero messo il piede in fallo.

11… Db5! Quando il re si trova relegato sull’ultima traversa o sulla colonna laterale dobbiamo ricordare che la manovra corretta consiste nel tagliare le sue vie di fuga con la nostra regina, lasciandogli almeno tre case disponibili sulle quali muoversi. 12. Ra2 – Rc2! 13. Ra3 – Db3#

Torniamo alla posizione di partenza e guardiamo quello che succede se la mossa spetta al nero!

Nicola ha giustamente proposto 1… Rh1, ma sulla mia richiesta di spiegare una mossa tanto strana che non attacca l’alfiere si è convinto che 1… Rg1 fosse migliore, in realtà dopo 2. Re1 che difende l’alfiere ci rendiamo conto come il re posizionato anzitempo in g1 non lavori affatto bene!

1… Rh1 è una mossa giocabile da un vero fuoriclasse della scacchiera, il nero conquista l’opposizione lontana!

2. Re1 – Rg1! Zugzwang! 3. Rd1 – Rxf1 e a questo punto sappiamo come proseguire!

Alle 17.00 Davide è puntalmente rincasato, il suo senso del dovere e l’amore per il rispetto delle regole, lo aiuteranno a diventare uno scacchista di prima livello! Nella classica partita in consultazione, Gani e Nicola hanno sfidato Dante, la vittoria ha arriso ora all’uno ora agli altri!

Alle 18 circa, abbiamo salutato i bambini dandogli appuntamento per mercoledì 22 novembre, nella quarta lezione del corso di scacchi intermedio riservato ai bambini dai 7 ai 14 anni, vedremo la contrapposizione tra un alfiere buono ed un alfiere cattivo, in quali casi un alfiere può dominare il cavallo, ed il potere di un alfiere posto su una diagonale libera, sempre nella sede di Radio Talpa!

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Corso di scacchi per bambini occhio al cavallo

occhio al cavallo

La seconda lezione del corso di scacchi per bambini dai 7 ai 14 anni di livello intermedio, ha avuto luogo nella sede di Radio Talpa, mercoledì 8 novembre dalle ore 16 alle ore 18.

Erano presenti Davide Caminneci, Gani Sejdi, Dante Badioli e Alberto Tonti. Gli impegni scolastici si stanno facendo più corposi e qualche giovane scacchista a dovuto dare forfait per preparsi all’imminente compito in classe.

Mentre Dante ed Alberto si affrontavano in una partita amichevole, Davide e Gani hanno scelto di sfidare scacchisti più esperti, come Claudio e Joseph.

Gli adulti farebbero bene a prendere esempio da questi bambini che sportivamente si autoincoraggiano prima di incrociare i legnetti.

Terminate le partite abbiamo preso confidenza con la lezione del giorno:

Come approffitare di un cavallo posto in mezzo alla scacchiera!?

La posizione del diagramma si verifica nella difesa Alekhine il nero non fissa il pedone in e4 per mezzo della replica 1. … e5 e sviluppa il cavallo per fare pressione sulla casa centrale con l’idea di mangiare il pedone indifeso, ma tale pedone ora è libero e può attaccare efficacemente il Cavallo in f6!

Se il cavallo torna nella casa g8 il bianco si ritroverebbe con ben 3 tempi di vantaggio, quindi, dispone soltanto delle case e4 e d5 per sottrarsi all’attacco del pedone, poichè in h5 e in g4 sarebbe catturato dalla regina in d1.

Vediamo quello che può succedere se si porta nel nostro territorio.

Verosimilmente il nero è obbligato a muovere il cavallo in d5!

Alberto ha proposto di attaccarlo ancora per mezzo di 3. Ac4 che sviluppa un pezzo, ma ho fatto notare che il cavallo potrebbe portarsi in b6 attaccando a sua volta l’alfiere ed anche la mossa 3. … c6 potrebbe essere giocabile per indurre il bianco a giocare la scorretta 4. Axd5 che cede la coppia degli alfieri, ma tale strategia non è corretta, meglio giocare mosse buone piuttosto che tendere deboli tranelli all’avversario. Quindi abbiamo appurato che 3. c4 è una mossa di attacco più precisa, si attacca un pezzo avversario con uno di minor valore! A questo punto è stata proposta la mossa 3. … Cb4, ma ho fatto notare che il bianco si porta in vantaggio per mezzo della spinta 4. d4 che sottrae buone vie di fuga al cavallo ed anche 4. a3 è una mossa interessante che guadagna tempi di sviluppo sul pezzo troppo esposto del nero.

Davide è stato fiero di proporre 4. d4 che consolida il pedone in e5 e permette all’alfiere in c1 di entrare in gioco!

Ho fatto notare che dopo solo 4 mosse di apertura il bianco si è impossessato del centro, il nero ha soltanto girovagato con il proprio cavallo, se non vuole soccombere velocemente deve reagire urgentemente per mezzo di leve che mettano pressione ai pedoni troppo avanzati del primo giocatore.

4. … d6 è una mossa che soddisfa le nostre priorità, attaccare la punta della catena pedonale e aprire la strada per lo sviluppo di un pezzo.

Il pedone in e5 è attaccato, il nero minaccia di catturarlo e di cambiare le regine nella casa d1, facendo perdere l’arrocco al re bianco. E’ stato proposto di difenderlo per mezzo di 5. Af4, questa è stata l’imbeccata giusta per esporre il concetto, “difendi con il pezzo di minor valore”! 5. f4 è una mossa solida, il quarto pedone si porta in avanti supercontrollando il centro! Il bianco uscirà dalla fase di apertura con un piccolo vantaggio, per ora non è nostra priorità studiare come potrebbe continuare la partita, ma è utile osservare cosa può succedere su 5. Af4

Davide e Gani ci hanno salutato, per loro era giunta l’ora di rincasare, quindi abbiamo fatto esercizi di tattica per mezzo di due semplici quiz.

Il nero ha il vantaggio di un pezzo, deve evitare che il bianco riesca a barattare il proprio pedone d3 con quello in e5. A tale scopo il nero deve conquistare l’avamposto in d4 con il cavallo b8. Come fare?!

Alberto ha trovato immediatamente la soluzione, il cavallo raggiunge d4 dalla casa c6, dopo essersi installato in d4 il re nero si porterà nel pressi del pedone d3 e dopo averlo catturato insieme al pedone in e4 procederà nella conduzione a regina del pedone in e5!

Ho posto nelle mani di Alberto e Dante un cavallo nero per ciascuno. Ho montato la posizione del diagramma dicendo loro:

  • “Eseguite la mossa più incisiva”.

Come in una corsa di galoppo i cavalli sono piombati in f3, lo scacco che permette di catturare la regina in d4 e pareggiare il finale, ma attenzione!

Qui i bambini hanno messo il piede in fallo!

Dopo 1. Rg2 Cxd4 2. Rf2 è stata proposta Cc2 che attacca la torre in e1, dimenticandosi di quello che avevo spiegato loro nella prima lezione di scacchi di livello intermedio, a ragion del vero per Dante questa era la sua prima lezione.

3. Te4 Il cavallo sarà ben presto dominato Ca3 4. Tb4 Cc2 5. Tc4 Ca3 6. Tc5

Con l’ausilio del re il bianco catturerà il cavallo che si trova intrappolato
Cb1 7. Re3 Ca3 8. Rd3 Cb1 9. Rc2 Ca3+ 10. Rb2

il cavallo cade e sappiamo già come dare scaccomato con re e torre!

Nella posizione del diagramma si può notare come il bianco abbia costretto re e cavallo del nero a rifugiarsi sulla ottava traversa, la posizione ai neofiti potrebbe sembrare persa, in realtà il nero è riuscito a costruire una fortezza!

  1. … Cf7+! Il cavallo prende d’assedio il re bianco!

a 2. Re6 segue la ritirata 2. Cd8+! per non ripetere la posizione il re bianco è costretto a portarsi in f6.

Questa è una posizione chiave da ricordare! Il cavallo si porta in c6 attaccando il pezzo pesante, è corretto rilevare che anche Rf8 avrebbe condotto al pareggio, tuttavia…

La torre bianca è sotto attacco, se 3. Tc7 segue 3. … Cd8! Tornando a controllare la casa e6! Il re bianco non riesce ad avvicinarsi e non vi è modo di assaltare la fortezza costruita dal nero!

Al termine di questa nozione sulla tecnica difensiva ho concesso ai bambini di svagarsi con alcune partite semi-amichevoli, per la prima volta hanno sperimentato l’emozione di giocare con l’ausilio dell’orologio!

Mercoledì 15 novembre è prevista la terza lezione del corso di scacchi gratuito per bambini, alle ore 16, sempre nella sede di Radio Talpa.

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Chess Academy Anatoly Karpov

La Chess Academy di Anatoly Karpov  è stata inaugurata il 10 luglio a Pula, Anatoly Karpovin Sardegna, presso il resort Forte Village, notevole il clamore mediatico che ha visto anche la presenza di Sky Italia.

Stefano Meloccaro ha intervistato il 16 volte Campione del Mondo Anatoly Karpov, svariando su vari argomenti, dai celebri match con Garry Kasparov, passando per l’impegno politico del GM russo, ai suoi progetti futuri, vedi la sua scuola di scacchi nel mondo, presente già in 40 paesi e che vanta ben 200 accademie in Russia e di quella che è per ora la sua prima accademia estiva presente in Italia! Entro i prossimi due anni nella Federazione Russa, gli scacchi diventeranno materia scolastica obbligatoria, forse, una partnership con Anatoly Karpov sarà di buon auspicio per vedere riconosciuto anche nel nostro ordinamento scolastico, il giusto ruolo che una disciplina sportiva come gli scacchi meritano di avere!

Nel numero di ottobre di Torre e Cavallo Scacco è stato pubblicato un interessante articolo del Maestro Ludwig Rettore, di cui estrapolo la sua intervista al GM Anatoly Karpov.

Colpisce vedere una leggenda vivente come Karpov alle prese nel ruolo anticonvenzionale d’insegnate. Ciò è dovuto alla ricerca di nuovi traguardi?

Quando ami fortemente qualcosa è naturale secondo me cercare di trasmettere quello che provi. Far giungere al di là la tua passione. Un pò come passare il testimone in una staffetta.

Spera di trovare tra questi ragazzi un nuovo Anatoly?

Intanto un buon insegnante cerca di valorizzare le prerogative dell’allievo anche se sono molto diverse dalle sue. Quindi non mi aspetterei mai un vero e proprio “Karpov“. In secondo luogo il primo grande obiettivo di un insegnate è far amare ciò che insegna. Il testimone nella fattispecie è quella sensazione d’amore che per gli scacchi io ho sempre provato. Importa relativamente dunque quanto l’allievo sia promettente o talentuoso. Indubbiamente, però, il miglioramento è pure un aspetto non secondario. Una grande passione priva di una crescita costante non avrebbe infatti un terreno troppo fertile.

Il taglio del nastro rosso con Lorenzo Giannuzzi è parso un momento storico. Viene così inaugurata in Italia la prima scuola di Karpov?

Qua a Forte Village verrà inaugurata l’Accademia Scacchi di Anatoly Karpov, un progetto che intendo portare avanti in tutto il mondo e nel quale il mio coinvolgimento sarà più diretto. Non si può però parlare di prima scuola di Karpov, perchè il mio primo intervento in questo senso è stato a Berlino trent’anni fa, appena prima della caduta del muro, spostandosi successivamente a Baden Baden. Da allora il mio nome si è insediato in almeno quaranta nazioni con altrettante accademie. L’idea di divulgare un’arte come gli scacchi è sempre stato all’apice dei miei obiettivi. Penso che la carriera di giocatori non basti a completare il senso di un’esistenza votata a una materia in cui si è sempre creduto. Ecco il perchè della necessità di creare una scuola.

Notevole. Eppure non sembra che Karpov si sia rassegnato ad abbandonare la carriera di giocatore. Recente è infatti la patta con Svidler al Campionato Russo a squadre.

Fisiologicamente posso diminuire il numero di eventi a cui partecipare. Ma come potrei mai abbandonare definitivamente gli scacchi a cui ho dedicato la vita?

Fischer ha agito proprio così.

Amore e paura sono in contrapposizione. Fisher aveva verosimilmente un grande amore per il gioco. Ma alla fine aveva anche una grande paura di perdere. Questo è proprio uno dei messaggi peggiori che possono essere dati ai nostri ragazzi. La possibilità di abbandonare qualcosa di meraviglioso per il timore della sconfitta.

Vuole dire che Bobby Fischer nel 1975 ha rinunciato al mondiale per paura?

E’ la risposta più probabile. E ci tengo a rilevare che, se così fosse, si tratterebbe appunto di un errore. Nessuna sconfitta può cancellare quello che hai costruito fino a quel momento e anzi dovrebbe solo darti nuovi stimoli per migliorare.

Eppure la paura coinvolge molti giocatori; si dice che Kasparov ad esempio fosse in una sorte di panico nel primo mondiale contro di lei. Karpov ha mai avuto questo genere di paura?

E’ toccato anche a me, assolutamente. Ribadisco però che l’esempio migliore provine da quei campioni che non cedono alla paura e che non abbandonano per questo gli scacchi. Viktor Korchnoj era un giocatore estremamente ingegnoso e per tutta la vita ha voluto liberare il suo ingegno sulla scacchiera, nondimeno fu così per Mihail Tal. Questi sono dei validi esempi nella storia agonistica degli scacchi.

Voci sotterranee a Mosca dicono appunto che Kasparov fosse pronto ad abbandonare gli scacchi dopo quel 5-0 nel primo match. Alcuni sostengono che sia stata la volontà di Karpov a salvarlo.

E’ una considerazione lusinghiera, ma non è così. Non sono stato io a salvarlo, ma le autorità di Mosca. Si era certi del suo talento e allo stesso tempo che lui non ne fosse più certo. Si sapeva che non avrebbe mai potuto vincere il match. Il fatto che avrebbe abbandonato gli scacchi è noto. Da metà del match in avanti le pressioni che ho subito per salvare “il talento di Baku” non hanno avuto confini. Dovevano rimettere in sesto il campioncino e ci sono riusciti. Purtroppo alle verità ricostruite e documentate ne sono sopraggiunte altre assai più celate di cui né io né presumibilmente lo stesso Kasparov erano a conoscenza. Dettagli che alla fine si rivelano sostanziali nella ricostruzione di tutto. Il problemo principale è che sopra di noi c’erano degli orchestranti politici senza alcun rispetto per gli scacchi e per lo sport in genere. E il Ministro dello Sport russo in primis ha messo seriamente a repentaglio la mia carriera. La cosa più grave è che spesso gli scacchi sono diretti da gente che del gioco non capisce proprio nulla!

Kasparov sosteneva che era lei a orchestrare il tutto e che faceva così per evitare in tutti i modi il confronto.

Infatti si è visto come ho evitato il confronto! Non solo ci siamo incontrati (cinque volte -nda), ma alla fine ho rinunciato persino al vantaggio di due lunghezze che avevo ottenuto sulla scacchiera. Direi che l’ingenuità delle parole dell’allora giovane Garry sono la miglior testimonianza a mio favore.

Rammarichi?

Uno solo. Enorme. Non aver lottato con tutte le mie forze sin da subito affinché i nostri mondiali avvenissero fuori dall’Unione Sovietica. Le cose sono infatti migliorate solo a partire dal match di Siviglia.

Che tipo di ricordo rappresentano i mondiali con Kasparov?

Nonostante tutto la qualità del gioco che insieme siamo riusciti ad esprimere è stata notevole e non può che rappresentare un ricordo positivo.

Tra i capolavori di Anatoly Karpov di quei match amo mostrare ai miei ragazzi la “White Key Simphony” come la definì il pianista Taimanov. Anche se in quel caso avverto la mossa De5 come una stonatura. Com’è che ha voluto rovinare l’opera d’arte e non giocare De6?

Una grave mancanza artistica, sono d’accordo! [Karpov ride apertamente, ma presto ricompare sul suo volto il disappunto] Si capisce come fosse salito il livello degli scacchi a quel punto, eppure il nostro gioco era comunque in terribile discesa come popolarità. E tuttora è difficile accettare quale incredibile vantaggio abbiamo dilapidato a partire dal match tra Fischer e Spassky. Facendo un paragone con una partita di calcio è come andare al riposo con il vantaggio di quattro reti a zero e poi alla fine perdere miserabilmente la partita. L’annullamento di questo vantagio denota una carentissima capacità da parte del vertice della piramide. Il mondo intero seguiva gli scacchi e in pratica a queso mondo intero è stata chiusa la porta in faccia!

Nonostante tutti i dissapori, Kasparov l’ha suportata per la concorrenza alla presidenza della FIDE contro Ilyumzhinov. Non è sorprendente considerato quanto si è detto? Alla fine ha voluto che questo vertice della piramide fosse rappresentato proprio da Anatoly Karpov.

Non vedo cosa vi sia da stupirsi se l’alternativa è Ilyumzhinov. Le divergenze tra me e Kasparov sono notevoli, ma alla fine per quanto distanti siano alcune idee, siamo comunque estremamente vicini quando dall’altra parte c’è l’inconsapevolezza stessa degli scacchi.

Il Presidente della FIDE è un incompetente assoluto?

Procede alla cieca nell’inconsapevolezza più totale. Propria di chi non sa nulla degli scacchi e non sa dove andare a parare. Suoi sono i terribili campionati del mondo a eliminazione che hanno prodotto vincitori non credibili dalla comunità internazionale e che infine hanno allontanato appassionati e sponsor.

Tra i vincitori non credibili intende Grandi Maestri come Kasimdzhanov?

Per carità è un ottimo giocatore. Ma il titolo di Campione del Mondo richiede un’altra levatura. Ricordo ad esempio che Kasimdzhanov commise l’errore di iscriversi a un open subito dopo aver conseguito il titolo e arrivò 45°. Chiaro che poi gli sponsor scappano e anche la popolarità del gioco retrocede. Questo per quanto la coppa del mondo appaia… “spettacolare”.

Biasima anche l’attuale formato per il titolo di Campione del Mondo?

Peggio di prima era impossibile. Ilyumzhinov procede appunto alla cieca… va a sbattere, poi cerca di rimediare. Così la situazione oggi è un pò migliore, ma ancora lontana dall’essere accettabile. Fischer fece una dura battaglia affinché si compilasse un libro con una serie di regole e provvedimenti determinanti in merito al campionato del mondo. Quell’opera fu conclusa da me e messa in atto per il match con Korchnoj. Quelle pagine sono oggi distrutte, polverizzate dalla FIDE.

In Italia la nostra Federazione si è astenuta nel voto. Questo nonostante lei godesse di molta popolarità e fosse principalmente appoggiato sui social.

Questo è il problema. Alla fine le persone che vogliono davvero cambiare il sistema, che effettivamente tengono agli scacchi, non votano. E’ molto semplice. Gli scacchisti non votano. A votare sono le persone al vertice della piramide, che per lo più non hanno alcuna relazione con gli scacchi. Ed è evidente che astenersi significa favorire Ilyumzhinov, visto che non si risolve certo un problema con l’indifferenza. L’astensione è semplicemente un voto negativo che rallegra chi è al comando. Sinceramente: cosa avrebbero deciso gli scacchisti italiani? Perché la loro volontà non è stata rappresentata? Ecco: questa è la regola. Viviamo in un mondo dove a decidere degli scacchi non sono scacchisti. Dopodiché Makropoulos ha sempre saputo come fare pressione sulle varie nazioni per garantire il mantenimento della leadership internazionale.

Parole piuttosto severe.

Non abbastanza. A dirla tutta, gli scacchi sono forse sì il gioco più bello del mondo. Ma ad essere del tutto sincero non esiste nessun altro gioco, nessun altro sport, nessun’altra realtà che a livello politico abbia lo stesso livello di dittatura, di corruzione, di mafia come il nostro. Non è così nel calcio, non è così nell’atletica, non è così in nessun altra disciplina. Fidati. Siamo schiavi in un sistema incastramato, gestito da burocrati arroganti, privi di sensibilità per gli scacchi. Un mese prima delle elezioni per poter essere eletti dichiarano che il bilancio è sano. Un mese dopo il bilancio torna drasticamente in rosso. Le nazioni di tutto il mondo tremano per le loro volontà. In questi termini scalzarli è quasi impossibile.

E non si può far nulla per cambiare questa situazione?

L’unico deux ex machina è la stampa. Non è facile imbrogliare quando certi fatti arrivano alle orecchie di tutti. Come ho detto, però, la popolarità degli scacchi non è sufficiente per creare risonanza. Si capisce a questo punto anche perché la FIDE si comporti in maniera avversa al professionismo, che invece io e Kasparov cerchiamo di promuovere nel mondo.

Come vede invece i nuovi campioni che sono stati partoriti? Anche’essi subiscono l’influenza politica o sono genuini?

Nell’ultimo mondiale a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere, sia Carlsen che Karjakin si sono dimostrati certamente due validi campioni. Eppure anche in questo caso abbiamo avuto un match estremamente scadente per quel che riguarda il trattamento del finale. La colpa non è da attribuire tanto a loro, quanto a un formato ormai tristemente accettato che sacrifica questa parte del gioco. I professionisti purtroppo sistanno adattando a una conduzione agonistica della partita che come è logico annichilisce totalmente l’ultima fase del gioco. Gli obbrobri a cui abbiamo assistito nel match sono la conseguenza di un imposizione dall’alto. Non si possono giocare con così pochi secondi finali così interessanti e profondi.

Un anno fa in una chiacchierata con Yuri Averbach, il più anziano Grande Maestro del pianeta, era emerso dalle sue parole un forte disappunto proprio intorno alla conduzione dei finali da parte delle nuove stelle. Tuttavia lui si riferiva proprio alla carente disciplina nella preparazione. Proponendo come esempi il mancato successo nel finale di donna contro torre di Svidler, l’incapacità di vincere la posizione di Philidor nel finale torre e alfiere contro torre da parte di Caruana, per non parlare degli innumerevoli alfiere e cavallo contro re andati a vuoto.

Sono in piena sintonia con Averbach e sono d’accordo che quello che manca è proprio una scuola più profonda che valorizzi al meglio il finale. Ribadisco perà che se questi ragazzi non imparano questi finali elementari, la ragione è proprio legata al fatto che è subentrata una concezione pratica del gioco. Disprezzo questo modo di concepire gli scacchi, ma ahimé temo sia subordinato ai tempi di riflessione non idonei.

Meglio le doppie cadenze come imponeva Alexander Bach all’Aeroflot?

Ecco un altro eroe dei nostri tempi! (evidente citazione dal romanzo di Lermontov – nda) Tanto per cambiare, estromesso da chi ha il potere. Tuttavia una scuola che insegni la bellezza e il valore dei finali può comunque mitigare il problema, dal momento che non è impossibile trattare decentemente certe posizioni anche a corto di tempo con un’adeguata conoscenza.

La scuola russa si rivela ancora la migliore del mondo, nonostante tutto; i migliori finalisti rimangono i russi e anche nell’ultimo mondiale, comunque la mettiamo, Karjakin è stato abile nella sua costruzione dei vari esiziali bunker. Nondimeno a primeggiare alle ultime olimpiadi è stata la “non scuola” statunitense. Come lo spiega?

Beh, sono da sempre le filosofie di questi due mondi. La Russia costruisce, l’America compra. Scuola versus Scuola degli altri. Si è rivelato così anche nella scienza e nella tecnologia. Negli scacchi senza fare tanti sforzi hanno ottenuto So dalle Filippine e Caruana dall’Italia, nonostante provenissero da realtà completamente differenti. Non li biasimerei troppo comunque, gli USA hanno sempre millantato questa loro peculiarità. L’unico consiglio che mi sentirei di dargli è di stare attenti, perché quando si investono così tanti soldi su un giocatore bisogna poi avere la certezza che il campione sia genuino.

Chi, a proposito di campioni dei giorni nostri, sente di apprezzare maggiormente?

Dovendo aggiungere un nome ai già citati Carlsen e Karjakin inserirei senza dubbio Aronian, un giocatore estremamente creativo e interessante.

E Kasparov?

E’ da qualche anno che non lo vedo, da quando si è stabilito in America. Ho visto che ha ripreso a giocare. Spero possa realizzare là quello io sto cercando di realizzare in quest’altra parte del mondo. Trasmettere anzitutto che gli scacchi non sono uno strumento di potere, ma unicamente un’arte da amare.

Dal 10 luglio al 3 settembre 2017 Anatoly Karpov ha disputato 3 esibizioni in simultanea con i bambini che hanno seguito le lezioni dell’accademia seguiamo gli ultimi istanti di quest’ultima.

Il GM russo ha vinto tutte le partite, il Maestro Ludwig Rettore ci segnala la più spettacolare, nel cui finale si può ammirare l’inossidabile tecnica cristallina di Anatoly.

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Corso di scacchi per bambini

corso di scacchi per bambini

Il corso di scacchi gratuito, riservato a bambini dai 7 ai 14 anni è giunto alla quinta lezione e mercoledì 1 novembre si è tenuto nella sede di Radio Talpa.

Ora, possiamo considerarlo di livello intermedio, seguendo i link potrete leggere i temi trattati nelle altre lezioni:

  1. Corso di scacchi gratuito per bambini prima lezione
  2. Corso di scacchi gratuito per bambini seconda lezione
  3. Corso di scacchi gratuito per bambini terza lezione
  4. Corso di scacchi gratuito per bambini quarta lezione

Considerato che il giorno era di festa non siamo rimasti stupiti dal lieve calo nel numero dei presenti!

Alle 15.30 sono arrivati Alberto Tonti con suo fratello Federico Tonti e ne abbiamo approfittato per ripassare lo scaccomatto con la torre, dopo circa un quarto d’ora ci hanno raggiunto Nicola Terenzi e Pietro Bugo ed alle 16.15 è arrivato anche Gani Sejdi!

In circa mezz’ora di lezione abbiamo sviluppato vari temi

  1. Promozione del pedone: Il re che raggiunge la 6° traversa posizionato davanti al proprio pedone vince in tutte le varianti. Nella posizione della foto, se la mossa spetta al nero, il re bianco si posiziona nella casa d7 se il re nero si pone nella casa f8, mentre si posiziona nella casa f7 se si posiziona nella casa d8 ed il pedone è inarrestabile. Se la mossa spetta al bianco dopo 1) Rd6 – Rd8; 2) e6 – Re8; 3) e7 – Rf7 segue 4) Rd7 ed il pedone sarà nuovamente promosso.

La posizione del diagramma e quella alla quale deve aspirare il difensore: Se la mossa spetta al bianco dopo 1) Rd6 – Rd8 [conquistando l’opposizione del re] la partita si avvia ad un rapido pareggio; se 2) Rd5 segue Re7! se 3) Re5 segue Re8! tornando alla posizione di partenza. Al posto di 2) Rd5 il bianco può provare a spingere il pedone ma dopo 2) e7 – Re8; 3) Re6 si produce una posizione di stallo! Se la mossa spetta al nero dopo aver posizionato il re in e7 ed aver conquistato l ‘opposizione , il bianco non può fare progressi poiché se si posiziona in d5 od in f6 il nero replicherà con Re8! Quando il re bianco avanzerà nella sesta traversa il re nero non farà altro che riconquistare l’opposizione! Ecco una possibile variante: 1) … – Re7!; 2) Rd5 – Re8!; 3) Rd6 – Rd8! 4) e7 – Re8; 5) Re6 stallo!

Si detiene l’opposizione quando, con la mossa all’avversario, il proprio re si trova sulla stessa colonna, traversa o diagonale del re nemico ed è separato da esso da un numero dispari di caselle.

2. Imparare a usare al meglio i propri pezzi: La torre è un pezzo molto forte. Per accrescerne il valore è meglio posizionarla su colonna aperta, in modo da poterla infiltrare nelle file nemiche. Se ne abbiamo la possibilità è meglio posizionare entrambe le torri su colonne aperte. Ancora migliore è raddoppiare le torri sulla colonna o colonne aperte!

Quando controlliamo una colonna aperta con la torre, possiamo usare il nostro pezzo pesante per penetrare nelle linee nemiche. In questo esempio si può notare come la torre in campo avversario attacchi due pedoni, uno dei due cadrà: Dopo Te7, se il nero protegge il pedone d7 con Rc8 o Td8, il bianco può catturare il pedone f7, se il nero protegge il pedone f7 con Tf8, il bianco può catturare il pedone in d7.

Sono stato felicemente sorpreso nel constatare che i bambini si sono accorti subito che dopo Te8+, il nero può replicare con Txe8, ma la successiva Txe8# produce lo scaccomatto!

3. La torre può dominare il cavallo: ho chiesto ai bambini per quale motivo la torre ha un valore superiore a quello del cavallo, mi hanno risposto che la torre si muove in orizzontale e verticale, mentre il cavallo si muove a L. Giusto, ma nella posizione della foto si capisce bene perchè la torre è superiore al cavallo; il cavallo è dominato, non può effettuare mossa senza che sia catturato dalla torre; il re bianco non può correre in suo soccorso ed il re nero catturerà il cavallo passando dalla casa d2 o dalla casa b4.

Massimo Tomasetti, che aveva appena finito la partita con Claudio Benelli, è intervenuto facendo notare che il cavallo è imprevedibile e può dare il doppio a re e torre! E’ esatto, ma re e torre posso produrre lo scaccomatto, mentre re e cavallo, non sono in grado di farlo!

La lezione è terminata con i bambini che hanno giocato qualche partita amichevole, riuscire a riprodurre per la prima volta lo scaccomatto del barbiere deve essere fonte di grande soddisfazione!

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Federico Sparvoli giovane talento del circolo scacchi DLF Rimini

Federico Sparvoli
Federico Sparvoli Vs. Marco Belemmi

Ho conosciuto Federico Sparvoli il 7 ottobre 2017, quando una sua vittoria contro Carlo Condello, all’ultimo turno del 1° semilampo DLF Rimini, mi ha privato della gioia di conquistare una nuova vittoria presso il circolo nel quale ho conquistato tanti Campionati Provinciali di Rimini.

Forse un giorno riuscirà a seguire le mie orme, avendo riconosciuto in lui uno stile che mi ha caratterizzato per buona parte della mia gioventù, per il momento, sono io che osserverò dall’alto il suo percorso.

Nelle sue partite ho riconosciuto lo stile del Maestro Mario Voltolini. Sistema Colle e Variante del Dragone nella difesa Siciliana, due sistemi a lui cari. Anche se in occasione della nostra prima partita, risalente oramai a circa 25 anni or sono, mi sconfisse giocando la difesa Francese, che da allora divenne il mio cavallo di battaglia.

Turno 1

Affrontare a colori invertiti il proprio sistema di gioco e un pò come guardarsi allo specchio. Al primo turno del 2° torneo semilampo DLF Rimini, Marco Belemmi ha dovuto affrontare le sue paure. Deviando dalla linea principale ha evitato linee di patta, conducendo Federico in un sentiero, probabilmente, a lui ancora sconosciuto.

Turno 2

Al secondo turno Federico Sparvoli ha incontrato Vitaly Huzo. Ancora una deviazione nella linea principale della Lasker-Pelikan, che questa volta è stata punita con un gioco sfavillante da parte di Federico.

Turno 3

Nel terzo turno Federico Sparvoli ha affrontato un suo coetaneo. Lorenzo Ronchi è più grande di un anno e con i suggerimenti del Maestro Voltolini sarà presto capace di giocare partite di buon livello. Vediamo fronteggiarsi questi due giovani talenti in una partita di attacco, difesa e controattacco. Purtroppo la scheda di memoria si è riempita quando i fuochi di artificio stavano per esplodere sulla scacchiera!

Turno 4

Il quarto turno ha visto primeggiare la scuola armena. Albert Mkrtchyan maggiorenne da un anno, è stato un avversario troppo ostico per il giovane Federico.

Turno 5

Al quinto turno Federico si è confrontato con la scuola cubana. Victor Valdez Diaz mi raccontava che a Cuba si gioca a scacchi sulla strada anche per 24 ore di seguito! Forse un giorno anche a Cattolica vi sarà una scuola di scacchi aperta 24 ore su 24!

Turno 6

Ultimo turno in famiglia per Federico Sparvoli (12 anni) e Damiano Sparvoli (10 anni). Dopo i successi conseguiti dalla Famiglia Costantini, dalla Famiglia Muccini e dalla Famiglia Lucchi, altri fratelli terribili cresceranno nella scuola scacchistica riminese, che in passato tanti successi ha mietuto nei campionati italiani giovanili!

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Come insegnare scacchi ai bambini

bambini

Ho letto svariati articoli a riguardo, quindi, posso apportare l’esperienza di terzi e l’esperienza personale!

  • Alcuni ritengono che i bambini in tenera età, non sono idonei ad apprendere le regole del gioco degli scacchi! Niente di più falso! Dai 4 anni in avanti i bambini sono perfettamente in grado di capire il movimento dei pezzi e riprodurlo correttamente sulla scacchiera! Josè Raul Capablanca apprese il gioco degli scacchi, guardando giocare suo padre. Ben presto fu in grado di sconfiggerlo! Se guardiamo in casa nostra, il pluri Campione Italiano GM Michele Godena cominciò a muovere i legnetti all’età di 4 anni. Ancora più precoce il Maestro Internazione Denis Rombaldoni, per non parlare di suo fratello, il GM Axel Rombaldoni. Il padre Andrea Rombaldoni mi confidò di come a Denis piacesse rovesciare gli scacchi e non aveva ancora 3 anni! Il talento si sviluppa precocemente, magari non tutti diventeranno maestri affermati, ma iniziare il gioco in tenera età aiuta e non poco!
  • Il bambino apprende per emulazione! Mettete una scacchiera sul tappeto e sedetevi accanto a vostro figlio. Eseguite correttamente il movimento dei pezzi riproducendo una partita giocata dai maestri. Svolgete l’esercizio quotidianamente ed il risultato vi sorprenderà! E’ naturale, bisogna munirsi di un pò di pazienza. Prima di capire come evitare il matto del barbiere impiegai una quindicina di partite, se un adulto perde ripetutamente nel medesimo modo figuriamoci a quali difficoltà può andare incontro un bambino. Tuttavia la sua mente è molto più elastica e a noi interessa che impari ad eseguire correttamente i movimenti. Al risultato si comincerà a pensare superati i 6 anni, quando cominceranno i primi tornei giovanili!
  1. La Russia ha creato capostipiti di campioni. La loro scuola era rinomata in tutto il mondo ed è stata di esempio per fior fiore di istruttori! Durante l’intervallo i bambini praticano un gioco molto simile agli scacchi, chiamato corsa di pedoni. Il gioco consiste nel posizionare sulla scacchiera soltanto i pedoni ed il re. Lo scopo è riuscire a promuovere per primi o in alcune varianti mangiare tutti i pedoni avversari! Insegnate al bambino come cattura il pedone e fategli notare che due pedoni che si contrappongono sono reciprocamente bloccati!
  2. Il secondo step che il bambino deve conquistare è la valorizzazione della coppia degli alfieri! L’alfiere cattura esattamente come il pedone. Il suo movimento sarà quindi di facile assimilazione. Fate notare che quando gli alfieri operano in coppia sono in grado di controllare tutta la scacchiera!
  3. E’ giunto il momento di insegnare al bambino il movimento della torre, che si può muovere verticalmente come il pedone, ma che ha la facoltà di muoversi anche orizzontalmente! Mostrate quante caselle può percorrere la torre se si trova su colonna aperta. E’ ancora troppo presto per spiegare il concetto di spazio negli scacchi, ma buttare semi in un terreno florido come la mente del bambino, permetterà di raccogliere meravigliosi fiori in un breve lasso di tempo!
  4. Capire il movimento del cavallo è il compito più complesso. Fate vedere al bambino il movimento a L. Mettete l’equino su un qualsiasi punto della scacchiera e chiedete al bambino di raggiungerlo! Non è importante se non eseguirà il percorso più breve, a noi interessa che impari il movimento corretto del cavallo, che è anche il pezzo più divertente e non stupitevi se diventerà il suo preferito, portandolo con se a dormire sotto il cuscino!
  5. E’ giunto il momento di scendere in battaglia. Posizionate sulla scacchiera: – Torre, Cavallo, Alfiere e pedoni. Chiedete al bambino di giocare con voi, ancora una volta, lo scopo sarà quello di riuscire a promuovere un pedone o catturare tutti i pezzi avversari!
  6. Quando il bambino avrà preso sufficiente confidenza con i pezzi, potete introdurre nel gioco la regina. Mostrate quanto è potente la donna, che può eseguire sia la mossa dell’alfiere che quella della torre. Sgombrate la scacchiera dagli altri pezzi. Posizionate la regina in una delle quattro case centrali e chiedete quali caselle è in grado di controllare!
  7. Finalmente anche il re può fare il suo ingresso trionfale sulla scena! Il movimento del re è molto semplice ed il bambino lo apprenderà senza difficoltà! Nelle prime partite osserverete il vostro fanciullo muovere prevalentemente re e pedoni, non allarmatevi e lasciatelo libero di sperimentare!
  8. Posizionate tutti i pezzi sulla scacchiera e fate assimilare al bambino il concetto di scaccomatto. Riproducete una semplice partita come lo scacco matto del barbiere (di cui abbiamo parlato all’inizio di questa guida su come insegnare gli scacchi ai bambini).
  9.  I bambini hanno già preso confidenza con il pedone, che può raggiungere l’ottava traversa. Ora che conosce tutti i movimenti di ogni singolo pezzo, istruitelo sul concetto che un pedone non può rimanere in ottava traversa. Prima che la mossa sia conclusa è obbligatorio sostituirlo con un pezzo qualsiasi, ad eccezione del re, anche se il pezzo non è stato catturato; si possono avere sulla scacchiera anche 9 regine!
  10. Una regola speciale, che può causare qualche turbamento nel bambino, è l’enpassant; tale mossa è molto sottovalutata. E’ altresì opportuno assimilarla senza esitazioni; nel corso del mio primo torneo, il mio avversario mi sorprese con quella mossa a me sconosciuta e la mia posizione fu irrimediabilmente compromessa!
  11. Il nostro compito di istruttori primari è quasi giunto al termine. Non ci rimane che insegnare ai bambini, come si esegue correttamente l’arrocco; questa mossa speciale, in cui si muovono due pezzi nel medisimo tratto, è una portentosa mossa di difesa e di attacco! Molti esordienti evitano di arroccare, lasciando che il proprio re venga mattato nella casa di partenza. Insegnate a vostro figlio che il re è il pezzo più importante del gioco e che quindi la sua protezione è essenziale!

Non mi resta che dare qualche ultimo consiglio per aiutarvi ad essere dei bravi insegnati!

  • Rendete le vostre spiegazioni divertenti. Parlate dei pezzi come fossero dei soldati e la partita come fosse una battaglia, non è poi così lontano dalla realtà!
  • Incoraggiate i bambini in continuazione. Fategli notare tutte le mosse buone che esegue e dategli un premio se riesce a concludere una partita senza commettere errori. Il risultato finale non pregiudica la gratificazione, l’importante è giocare!
  • Se siete dei bravi oratori, raccontate una storia mentre eseguite le mosse. All’inizio giocare le combinazioni è una peculiarità che solamente un enfant prodige riesce ad effettuare con accuratezza, ma la memoria è tipica della giovinezza e se mostrerete loro una partita accuratamente commentata, saranno in grado di riprodurla con soddisfazione per tutta la famiglia!

BUON DIVERTIMENTO!

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