Maxime Vachier-Lagrave arte dell’attacco

Maxime Vachier-Lagrave

Maxime Vachier-Lagrave

Maxime Vachier-Lagrave è stato il grande assente al campionato francese di scacchi 2017.

Analizziamo oggi una posizione raggiunta dall’astro della Marna per capire l’importanza dell’arrocco.

17. … Aa6!!

L’etoile francese escogita uno straordinario sacrificio di qualità. I motori di scacchi confermano che il sacrificio è non solo corretto, ma anche necessario. Ora il bianco deve eseguire mosse precise per mantenere l’equilibrio. Tuttavia quando il re è sotto assedio commettere errori è assai frequente.

18. Axa8 Txa8 19. e5

Komodo trova una linea di patta partendo da 19. Tc1

19. … Af8 20. Tc1?

Ora andava attivato il re in d2. Dopo 20. … Td8+ 21. Rc3 Ab4+ 22. Rb3 Tb8 23. Tbd1 Ae2 24. Td5 Ae1+ si sarebbe entrati in una variante di scacco perpetuo.

Ed al bianco conviene ripetere la posizione con 25. Ra3 Ab4+

Torniamo alla posizione raggiunta in partita.

20. … Td8 21. Tc2 Ab4+ 22. Cd2

Maxime Vachier-Lagrave gioca ora la mossa meno incisiva, ma che sotto il profilo estetico merita attenzione.

22. … a4 alla ricerca dello zugzwang.

Si poteva vincere con 22. … Ad3 e dopo 23. Tb2 Tc8 24. Rd1 Aa3

La minaccia di matto in c1 costringe il bianco a cedere la torre.

Vediamo come proseguire dopo la mossa giocata in partita.

23. Rd1 Ad3 24. Cf3? era necessaria 24. Cb1 con vantaggio del nero.

Ora il nero dispone di una mossa che guadagna come minimo la torre.

24. … Ae4+ ed in questa posizione il giovane Bellahcene ha abbandonato.

Se 25. Rc1

Maxime Vachier-Lagrave avrebbe continuato con 25. … Aa3+ e se 26. Rb1 Tb8+ 27. Ra1 Axc2

Ed il nero minaccia matto in b2 o in b1.

Re – Un pezzo forte nel finale

Il re è un pezzo forte

La necessità di proteggere il Re con l’arrocco diminuisce via via che si verificano i cambi. Nel finale solitamente non c’è alcun bisogno di arroccare, e molto spesso il Re collocato al centro è in posizione sicura e insieme proficua. In Karpov- Korcnoj16ª partita del match – per il Campionato del Mondo 1978, dopo la 13ª mossa del nero la partita era passata direttamente dall’apertura al finale.

(1. e4 e6 2. d4 d5 3. Cd2 c5 4. exd5 exd5 5. Ab5+ Ad7 6. De2+ De7 7. Axd7+ Cxd7 8. dxc5 Cxc5 9. Cb3 Dxe2+ 10. Cxe2 Cxb3 11. axb3 Ac5 12. Ad2 Ce7 13. Cf4 0-0).

Karpov a questo punto giocò 14. 0-0 Tfd8 15. Cd3 Ab6 16. c3 f6 17. Tfd1

Dopo 17. … Rf7 non ebbe niente di meglio che portare il proprio Re più vicino al centro con 18. Rf1, ottenendo un vantaggio insignificante. E’ vero, il nero ha ancora il pedone d5 isolato, ma il bianco ha perso tempo prezioso con le mosse di Re.

Tal perciò suggerì come più forte l’immediata 14. Cd3!

14. … Ab6

15. Aa5

Il nero non ha niente di meglio che cambiare l’Alfiere e dopo 15. … Axa5+

16. Txa5

16. … Tfd8

17. Rd2!

Il bianco è chiaramente preferibile: il suo Re è attivamente collocato al centro, le sue Torri potranno premere lungo la colonna “a” (l’eventuale 17. … a6 del nero consentirebbe al pedone “b” di portarsi fino a b5 con effetti letali), mentre il pedone d5 resta una debolezza permanente.