Karthikeyan e Sachdev Campioni Commonwealth

Karthikeyan e Sachdev Campioni Commonwealth

Karthikeyan e Sachdev Campioni Commonwealth 2018. Il torneo organizzato dalla Dehli Chess Association si è svolto a New Dehli dal 26 Giugno al 3 Luglio. Al torneo Open hanno partecipato più di 160 scacchisti suddivisi in varie categorie.

La giornata conclusiva al Campionato del Commonwealth 2018 è stata molto emozionante. Al termine del penultimo turno vi erano quattro leader appaiati 6½ / 8. P. Karthikeyan è stato l’unico a vincere la partita. Con 7½ / 9, è diventato il campione del Commonwealth. Tania Sachdev ha segnato uno score di 6.0 / 9 e ha conquistato il titolo femminile.

Le medaglie in palio per tutte le categorie erano in totale 51.. L’India ha vinto 47 medaglie. Un oro è andato in Sri Lanka per i minori di 16 anni, un oro lo ha vinto il Bangladesh per gli under-8 e un oro e un bronzo sono stati conquistati, rispettivamente, dal Sud Africa e dal Bangladesh nella sezione senior.

Commonwealth 2018

GM Lalith Babu, GM Debashis Das, IM G. Akash and IM P. Karthikeyan si affrontano sulle prime scacchiere. I due GM pattano e a far festa è il Maestro Internazionale classe 1990.

Vincere con il sorriso

Tania Sachdev

La sezione femminile ha giocato un torneo integrato a quello machile. La WGM Tania Sachdev ha conquistato la medaglia d’oro. WIM M. Mahalakshmi ha vinto sia l’argento assoluto che l’oro Under 20. WGM Kiran Manisha Mohanty è si è aggiudicata il bronzo salendo sul terzo gradino del podio.

Ultimamente sui social si è aperta la questione sui giocatori indiani. Hanno una giovane età, un punteggio elo moderato e picchiano come dei GM.

Jubin Jimmy

Jubin Jimmi ha solo 12 anni e si è classificato al 13° posto assoluto. Un mese fa aveva un rating di 1950. Al Kolkata GM Open 2018 ha conquistato 150 punti e in questo torneo prendendosi degli scalpi illustri ha conquistato altri 162 punti. Gli esperti dicono che ha una grande confidenza con la tattica anche se le sue scelte posizionali non sono le migliori.

Ringraziamo Amruta Mokal per le bellissime foto.

Per chi ha curiosità di conoscere tutte le classifiche, vuole vedere altre foto, o avere più informazioni sull’evento vi suggeriamo di consultare il report del Commonwealth 2018 curato da Sagar Shah.

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Swaminathan Soumya dice no allo hijab obbligatorio

Swaminathan Soumya

Il Maestro Internazionale Sagar Shah ha raccolto il punto di vista di Swaminathan Soumya in merito all’obbligo di indossare l0 hijab nella Coppa delle Nazioni asiatiche 2018.

“I tornei dovrebbero svolgersi in luoghi che sostengono i diritti umani”.

Afferma la WGM Swaminathan Soumya dopo il ritiro dalla Coppa delle Nazioni asiatiche del 2018 a causa di un codice di abbigliamento che richiede alle donne di indossare un hijab. La Coppa delle nazioni asiatiche si terrà dal 27 Luglio al 4 Agosto 2018 ad Hamadan, in Iran. Soumya ha rifiutato di recarsi al torneo perché pensa che il codice di abbigliamento viola i suoi diritti umani. Questa presa di posizione di Soumya, iniziato con un piccolo post su Facebook, è cresciuta fino ad avere una copertura internazionale.

Una delle migliori giocatrici di scacchi in India, ex Campionessa del Mondo Junior, ex Campionessa del Commonwealth e Grande Maestro femminile Swaminathan Soumya ha deciso di ritirarsi dalla Asian Nations Cup 2018 che si terrà in Iran dal 27 luglio al 4 agosto. Il motivo del suo ritiro è che è obbligatorio per le donne indossare uno hijab (o un foulard) se stanno giocando nel torneo.

“Sento che indossare un velo viola i miei diritti umani. Non c’è posto per una regola così esecutiva, specialmente quando si sta praticando uno sport. Nello sport, non c’è posto per codici di abbigliamento religiosi o culturali. Rispetto completamente le persone che vorrebbero indossare un hijab, ma come si fa ad imporlo? “.

Chiede Soumya, che è chiaramente dispiaciuta di non cogliere un’occasione così grande per rappresentare il suo paese.

“Sono profondamente triste per aver perso questa opportunità. Soprattutto perché questi eventi asiatici sono eventi rappresentativi per i tornei di livello mondiale. Mi sentivo molto triste e abbattuta e questo è il motivo per cui ho deciso di scrivere a riguardo “.

Soumya Swaminathan

Nel 2011 Swaminathan Soumya aveva giocato in Iran indossando un velo, all’epoca era una ragazza di 22 anni.

“Quando ho giocato nel 2011 è stata la mia prima esperienza da adulta. Ho imparato qualcosa da quell’esperienza e nel momento in cui sono tornata a casa, ho preso una decisione. Sapevo che a un certo punto ci sarebbe stato un torneo importante che si sarebbe tenuto in Iran che mi avrebbe qualificato e in quel momento ho deciso che non ci avrei giocato se fosse stata applicata una regola per indossare il velo”.

Originaria di Pune, la ventinovenne Swaminathan Soumya ha studiato legge.

“Nel 2011 ero una studentessa di giurisprudenza e questo è il motivo per cui ho pensato a quel modo. Certo, anche i miei valori personali mi hanno aiutato a pensare in questa direzione, ma il mio background legale ha fatto la differenza. ”

Soumya Swaminathan
Swaminathan Soumya fotografata da Lennart Ootes.


Non è la prima volta che vediamo una giocatrice di scacchi che si ritira da un torneo in Iran. Nel 2017, il Campionato del Mondo femminile si è tenuto in Iran e la campionessa nazionale americana Nazi Paikidze ha preso la decisione che non avrebbe giocato nel torneo. Chiedendo a Soumya dell’episodio, ha detto:

“Ho anche firmato la petizione di Nazi Paikidze quando ha deciso di non giocare nel campionato femminile del 2017 e la ho condivisa. Ero completamente d’accordo con la sua decisione. “

Qual è stata la posizione della All India Chess Federation (AICF) su questo tema?

“L’AICF mi ha dato il diritto di scegliere se giocare o meno nel torneo. A loro sono grata per questo. Per quanto riguarda i miei compagni di squadra, non abbiamo avuto una grande discussione su questo argomento. Penso che ogni persona abbia diritto alla sua opinione. E ogni persona può prendere le proprie decisioni in base alle proprie priorità. “

Swaminathan Soumya al torneo di Mosca 2016
Swaminathan Soumya al torneo di Mosca 2016.


Soumya non incolpa nessuno per questa situazione, ma pensa che si debba apportare un cambiamento positivo.

“Penso che l’organo che assegna i tornei e la federazione ospitante che sta organizzando l’evento debbano collaborare insieme per assicurare che i diritti e il benessere dei giocatori siano mantenuti. Spero davvero che in futuro le cose cambino e che si faccia attenzione ai diritti dei giocatori. E sono abbastanza sicura che ciò accadrà. “

 

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